Piuttosto metti
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\begin{figure}[!bp]
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In realtà il punto esclamativo dovrebbe essere evitato e per mettere una figura in basso nella griglia di stampa dovrebbe bastare b, se la figura compresa la didascalia e lo spazio distanziatore dal testo sovrastante non supera la metà dell’altezza della griglia. Il punto esclamativo consente di metterla in basso anche se quella dimensione supera la metà dell’altezza della gabbia. Il codice p serve per non bloccare la coda degli oggetti mobili.
Altrimenti puoi usare afterpage.sty e mettere la figura come argomento del comando \afterpage; la figura ti andrà a finire all’inzio della pagina successiva, se non esprimi nessuna opzione.
Esiste anche la possibilità di mettere una specie di barriera chiamata \floatbarrier; esistono altri comandi del genere per impedire il collocamento degli oggetti mobili in certe posizioni; so che esistono, ma non li ho mai usati, perciò non so dirti dove trovare la documentazione. Non li ho mai usati perché il funzionamento di default di LaTeX mi soddisfa perfettamente e sono anni che non mi succede più di avere code bloccate o oggetti che non si riesce a collocare adeguatamente. La maggior parte delle volte che questo succede è perché le figure, compresi gli spazi attorno e la didascalia , sono troppo grandi; per questo quando do le specifiche per una figura sto molto attento alle sue dimensioni già in fase di creazione.
Una figura in testa nella stessa pagina dove dopo comincia un paragrafo dove si cita la figura va bene lo stesso; se la citazione cadesse nella pagina successiva, LaTeX stesso eviterebbe di mettere la figura e la rimanderebbe alla pagina successiva. LaTeX fa un ottimo lavoro da solo e le specifiche alla Word servono solo per avere un look alla Word, mentre LaTeX non è un word processor, ma un text processor; LaTeX guarda all’intero testo/documento, non alle singole parole, nel piazzare le varie parti sulle pagine; Word al massimo guarda alla riga e ha bisogno di istruzioni esplicite per comportarsi diversamente.