OldClaudio” post=74445Hai fatto bene a segnalarlo: il pot-pourri (che è un delizioso piatto della cucina francese) che hai fatto è quello di usare le lettere italiane accentate mescolate ai segni canonici del markup corrispondente alla codifica LGR.
Invece per quanto riguarda i segni << ... >> in ambiente greco sentiamo che cosa ci dicono Lorenzo e Tommaso 😉
A pagina 161 dell’Arte c’è scritto qualcosa in proposito, e visto che quella parte era stata attentamente vagliata da OldClaudio prima di essere approvata, credo che almeno lì le cose siano giuste 😉
Se proprio debbo fare le pulci ai font di Claudio, che uso sempre quando ne ho bisogno e che ritengo essere tra i più leggibili, ci sono due cose che per il mio gusto estetico si potrebbero migliorare: lo iota sottoscritto, che non sembra affatto uno iota, e lo spazio tra il circonflesso e la lettera sottostante, che per me è troppo piccolo.
Ma Claudio sa bene perché ha fatto quelle scelte, perciò ignorate il mio commento 🙂
Finché il documento è tutto in greco, il font non pone particolari problemi, per come la vedo io. Quando ci sono altre lingue, invece, si tratta di scegliere un font che si adatta bene con i caratteri latini del resto del documento. Chissà che l’amico che sta facendo il lavoro sui font non ne tenga conto 🙂
Per quanto riguarda il piatto francese… L’ha scritto Lorenzo, ma rispettando le regole di traslitterazione, e non trovando scorciatoie. 🙂
Ciao
Tommaso