[Risolto] Paracol e figure*. Compilazione infinita!

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    Sto usando il pacchetto paracol, per scrivere un documento in due colonne: italiano ed inglese. Nel manuale viene specificato che per inserire figure a piena pagina, è sufficiente usare l’ambiente figure* (Sezione 5.1)

    Ho provato ad inserire figure* sia in leftcolumn, in rightcolumn, che al di fuori di entrambe, ma sempre nell’ambiente paracol: la compilazione parte, e continua ad elaborare in maniera indefinita, producendo un output come il seguente.

    `[…]

    No file TSWLatexianTemp_Relazione.bbl.
    (/usr/local/texlive/2011/texmf-dist/tex/latex/biblatex/lbx/italian.lbx)
    Overfull \hbox (443.57848pt too wide) in paragraph at lines 37–38
    [][]

    Overfull \hbox (1.88887pt too wide) in paragraph at lines 46–46
    \T1/cmr/m/n/10 lis ac, nulla. Cur-abitur auc-tor sem-per nulla. Donec
    [1{/usr/local/texlive/2011/texmf-var/fonts/map/pdftex/updmap/pdftex.map}] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13] [14] [15] [16] [17] [18] [19] [20] [21] [22] [23] [24] [25] [26] [27] [28] [29] [30] [31] [32] [33] [34] [35] [36] [37] [38] [39] [40] [41] [42] [43] [44] [45] [46] [47] [48] [49] [50] [51] [52] [53] [54] [55] [56] [57] [58] [59] [60] [61] [62] [63] [64] [65] [66] [67] [68] [69] [70] [71] [72] [73] [74] [75] [76] [77] [78] [79] [80] [81] [82] [83] [84] [85] [86] [87] [88] [89] [90] [91] [92] [93] [94] [95] [96] [97] [98]
    `

    i valori numerici continuano a crescere. L’ho lasciato compilare anche per minuti, ma non risolve.

    Il codice della pagina è il seguente:

    `\documentclass[oneside]{article}

    \usepackage[ left = 3.5 cm,
    right = 2.5 cm,
    top = 2 cm,
    bottom = 2 cm
    ]{geometry}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[italian, english]{babel}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage{siunitx}
    \usepackage{titling} %per ripetere più maketitle
    \usepackage{fixltx2e} %per il pedice testuale in inglese

    %\usepackage[babel]{csquotes}
    %\usepackage[style=numeric]{biblatex}
    %\bibliography{biblio}

    \usepackage{paracol}
    \usepackage{graphicx}

    \title{Il Titolo}
    \author{L'autore}
    \date{\today}

    \usepackage{lipsum}
    \begin{document}

    \begin{paracol}{2}

    \begin{leftcolumn} %ITALIANO
    \selectlanguage{italian}
    \lipsum[1]

    \begin{figure*}[t]
    \centering \includegraphics[width=2\columnwidth]{images/asd}
    \caption{Descrizione}
    \label{fig:asd}
    \end{figure*}

    \end{leftcolumn}

    \begin{rightcolumn} %INGLESE
    \lipsum[1]
    \end{rightcolumn}

    \end{paracol}

    \end{document}
    `

    Sembrerebbe un’incompatibilità, ma nella guida di paracol vi è addirittura un esempio simile.
    La versione non asteriscata di figure funge, ma ovviamente l’immagine (se larga 2\columndwidth) si sovrappone al testo.

    Cosa sbaglio?

    Grazie,
    Maurizio

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    • #75901
      Antonio Ledda
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        Rispondo solo per dire che commentando il pacchetto fixltx2e la compilazione va a buon fine. Non ho consultato la documentazione del pacchetto in questione e non ti so dire di più.

        Ciao
        Antonio

      • #75902
        OldClaudio
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          No, nell’esempio della documentazione c’è solo \begin{figure*} senza l’opzione di posizionamento. NOn dico che si essenziale, ma apparentemente la documentazione non è stata composta nemmeno con il pacchetto fixltx2e. Tu scrivi che usi questo pacchetto per “[tt]%per il pedice testuale in inglese[/tt]”.
          Non so che cosa tu voglia dire, ma certamente da un lato fixltx2e cerca di sistemare correttamente la sequenza delle figure in [tt]\twocolum[/tt] mode; ma il modo di comporre di paracol è molto particolare tanto che nell’esempio della documentazione le figure, compresa quella a piena pagina, sono sistemate in modo che i loro contatori siano globali e sono sistemate correttamente, indipendentemente da fixltx2e, perché le figure sono specificate nell’ordine giusto o in un ordine che fortunosamente viene emesso in output nel modo desiderato.

          Il pacchetto è interessante, ma il posizionamento dei floats a piena pagina è docuntato in modo strano, direi opposto a quello che l’esempio sembrerebbe produrre.

          Non mi stupisco che con fixltx2e il programma entri un loop infinito; è il suo tentativo di mettere la tua figura nell’ordine giusto rispetto alle altre figure (che non ci sono); non ho controllato su fixltx2e, ma ho il sospetto che anche quel pacchetto ponga delle limitazioni quando sono presenti figure in colonna e figure a piena pagina se il file contiene altre cose strane. Forse paracol introduce le cose strane.

          Scusami; il mio intervento non è una vera risposta e una decente spiegazione di quel che ti è successo, ma non vedo nessun errore concettuale nel tuo codice; se errore c’è, è quel [tt][t][/tt] per la figura a piena pagina, ma non c’è scritto da nessuna parte che sia incompatibile. O meglio, c’è scritto qualcosa nella documentazione di paracol, ma non capisco che cosa voglia dire: vedi pag.5, §5.1, colonna di sinistra, secondo capoverso.

        • #75903
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          OldClaudio” post=75099 Tu scrivi che usi questo pacchetto per “[tt]%per il pedice testuale in inglese[/tt]”.
          Non so che cosa tu voglia dire

          Quando scrivo nella colonna in inglese (quella di dx) imposto \selectlanguage{english}. Ho letto che, mentre esiste \textsuperscript{}, non è altrettanto vero per \textsubscript{}, che viene introdotto dal pacchetto fixltx2e. È evidente che quest’ultimo faccia molto di più che abilitare il comando desiderato.
          Eviterò di utilizzarlo, e per il pedice utilizzerò l’ambiente matematico. Mi sembrava una soluzione più rapida, ed invece aveva i suoi effetti collaterali.

          Sul perché accada ciò, purtroppo, non saprei argomentare. Sono solo agli inizi e procedo un po’ per tentativi in caso di errori 🙁

          Grazie mille ad entrambi

        • #75904
          OldClaudio
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            Se è per \textsubscript mettiti nel preambolo dopo \makeatletter il codice:
            `\makeatletter
            \DeclareRobustCommand*\textsubscript[1]{%
            \@textsubscript{\selectfont#1}}
            \def\@textsubscript#1{%
            {\m@th\ensuremath{_{\mbox{\fontsize\sf@size\z@#1}}}}}`
            E hai risolto il problema. Il codice è semplicemente copiato da fixltx2e.sty…:wink:

            Però volevo anche sollevare un dubbio: Ho letto con cura la documentazione di paracol; se deve servire per comporre testi paralleli in lingue diverse, non ha senso mettere figure dentro all’ambiente paracol; le figure suppongo che non siano diverse da una lingua all’altra, al massimo lo è la didascalia; ma a questo punto paracol è in grado di comporre la didascalia in testi paralleli? Non credo, ma non ho provato. Sicuramente si correrebbe il rischio di comandi fragili, visto che il testo della didascalia è un argomento mobile. In sostanza per gli oggetti con didascalia bisogna comporre questi oggetti fuori dall’ambiente paracol e probabilmente è necessario comporre un’unica didascalia con i testi nelle due lingue che si susseguono l’uno all’altro, non su colonne parallele.

            Faccio queste osservazioni a ragion veduta, anche se non conosco il tuo particolare testo bilingue. Io molti anni fa mi sono costruito un ambente simile a quello del pacchetto parallel; sicuramente non simile a paracol, perché non faceva le cose che questo paracol invece fa; ma mettevo in parallelo latino con tedesco, latino con greco politonico, ingelse e copto bohairico, quindi per scopi non banali. il mio ambiente rispettava le liste di tipo description e itemize, non enumerate, non permetteva di assegnare larghezze diverse alle due colonne; tuttavia funzionava bene per lo scopo che mi ero prefissato. Avevo escluso però di mettere figure parallele, equazioni parallele, tabelle parallele, e simili oggetti che sono in generale interpretabili senza bisogno di usare una data lingua; al massimo le intestazioni delle colonne di una tabella potevano richiedere nomi in due lingue e così le didascalie degli oggetti mobili. Ecco perché ti pongo la domanda; io non ho una risposta, ma te la pongo perché tu dia una risposta a te stesso: Le figure separate per colonne parallele sono necessarie nel mio documento bilingue?

          • #75905
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            OldClaudio” post=75102Se è per \textsubscript mettiti nel preambolo dopo \makeatletter il codice:
            `\makeatletter
            \DeclareRobustCommand*\textsubscript[1]{%
            \@textsubscript{\selectfont#1}}
            \def\@textsubscript#1{%
            {\m@th\ensuremath{_{\mbox{\fontsize\sf@size\z@#1}}}}}`
            E hai risolto il problema. Il codice è semplicemente copiato da fixltx2e.sty…:wink:

            Ingenuamente, non ci avevo pensato. Grazie! 🙂

            Però volevo anche sollevare un dubbio: Ho letto con cura la documentazione di paracol; se deve servire per comporre testi paralleli in lingue diverse, non ha senso mettere figure dentro all’ambiente paracol; le figure suppongo che non siano diverse da una lingua all’altra, al massimo lo è la didascalia; ma a questo punto paracol è in grado di comporre la didascalia in testi paralleli? Non credo, ma non ho provato. Sicuramente si correrebbe il rischio di comandi fragili, visto che il testo della didascalia è un argomento mobile. In sostanza per gli oggetti con didascalia bisogna comporre questi oggetti fuori dall’ambiente paracol e probabilmente è necessario comporre un’unica didascalia con i testi nelle due lingue che si susseguono l’uno all’altro, non su colonne parallele.

            Faccio queste osservazioni a ragion veduta, anche se non conosco il tuo particolare testo bilingue. Io molti anni fa mi sono costruito un ambente simile a quello del pacchetto parallel; sicuramente non simile a paracol, perché non faceva le cose che questo paracol invece fa; ma mettevo in parallelo latino con tedesco, latino con greco politonico, ingelse e copto bohairico, quindi per scopi non banali. il mio ambiente rispettava le liste di tipo description e itemize, non enumerate, non permetteva di assegnare larghezze diverse alle due colonne; tuttavia funzionava bene per lo scopo che mi ero prefissato. Avevo escluso però di mettere figure parallele, equazioni parallele, tabelle parallele, e simili oggetti che sono in generale interpretabili senza bisogno di usare una data lingua; al massimo le intestazioni delle colonne di una tabella potevano richiedere nomi in due lingue e così le didascalie degli oggetti mobili. Ecco perché ti pongo la domanda; io non ho una risposta, ma te la pongo perché tu dia una risposta a te stesso: Le figure separate per colonne parallele sono necessarie nel mio documento bilingue?

            Il documento mi è stato commissionato, ed ho, sottoforma di pdf (vettoriali) una serie di tabelle e grafici, in cui le colonne e le righe sono già espresse nelle due lingue (ita/eng). Attualmente sto inserendo tutto tramite l’ambiente figure* nell’ambiente paracol, e scrivo una didascalia “doppia” (es. \caption{questa è una didascalia / this is a caption}).

            Neppure a me sembra molto elegante, perché le tabelle perdono leggibilità. Tuttavia le figure sono grandi, e per mantenere la leggibilità dei testi sono costretto a tenerle su due colonne. Escludo quindi la possibilità di duplicarle, ciascuna su mezza pagina, ciascuna nella sua lingua.
            L’alternativa a cui avevo pensato era la creazione un’appendice A, con tutte le tabelle in italiano, e poi un’appendice B con le tabelle in inglese, a cui rimandare di volta in volta. Ma questa soluzione non è piaciuta a chi mi ha chiesto il lavoro.

            Tu come avresti fatto?

            ps.
            Figure e tabelle, verrebbero indicate come Figure/Figura, o Table/Tabella a seconda della lingua adottata nell’ambiente in cui inserisco figure*. Ho risolto impostando manualmente Fig. e Tab., mi sembra una soluzione ragionevole.

          • #75906
            OldClaudio
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              Si, ma interromperei l’ambiente paracol per metterle esternamente all’ambiente.

            • #75907
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              OldClaudio” post=75107Si, ma interromperei l’ambiente paracol per metterle esternamente all’ambiente.

              Proverò così. Grazie

          Visualizzazione 6 filoni di risposte
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