- Questo topic ha 22 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni, 2 mesi fa da
OldClaudio.
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CreatoreTopic
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10 Luglio 2012 alle 11:54 #76010::
Ciao,
avevo scritto dei documenti con tecnixcenter su winXP e ora ho importato tutto su teXwork su windows 7. Le lettere accentate mi vengono visualizzate come dei rombi con un punto interrogativo nel centro. Riesco a compilare (pare) e il pdf mostra gli accenti regolarmente. Ma io ho voluto sostituire tali caratteri con i relativi lettere accentate e teXwork non compila piu’, dando errore appunto su tali lettere. Forse non ho installato il paccheto relativo? Su mikteX ho selezionato intalla pacchetti on-the-fly. Come potrei fare per superare tale problema?Grazie.
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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10 Luglio 2012 alle 12:08 #76011
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10 Luglio 2012 alle 12:10 #76012
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10 Luglio 2012 alle 12:55 #76013::
http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/75109-package-inputenc-errorSegui il consiglio di OldClaudio.
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10 Luglio 2012 alle 13:30 #76014::
Dopo aver letto l’appendice D citata nel filone che ti Ha indicato Lorenzo, ricordati, prima di fare qualunque modifica, di deciderti se vuoi continuare ad usare la codifica latin1, oppure se vuoi passare alla codifica utf8. In ogni caso la codifica con cui il file è ceato e salvato e quella indicata come opzione di inputenc devono coincidere.Siccome usi TeXworks hai due possibilità:
1) passi a utf8: per fare questo segui la procedura dell’appendice D e cambia l’opzione data ad inputenc, impostandola a utf8.
2) vuoi conservare la codifica latin1; allora ripristina qla codifica originale seguendo la procedura dell’appendice D, ma prima di salvare con quella codifica scrivi in testa al documento questa riga di commmento “magica”:
`
% !TEX encoding = IsoLatin
`
poi salva.Questa riga magica fa sì che, anche se TeXworsk è preimpostato per usare la codifica utf8, quando legge quella riga la interpreta e si autoconfigure con la codifica specificata (IsoLatin in questo caso, che sarebbe latin1) e continua a trattarti il file coerentemente con la codifica che vuoi conservare
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10 Luglio 2012 alle 14:53 #76015::
Sentite, non è polemica la mia, ma mi sembra che ultimamente ci sono molti messaggi di utenti che chiedono delucidazioni sulle codifiche.A me pare che quando sarà, l’Arte dovrà essere ritoccata anche in questo senso. So che Lorenzo è contrario ma, come può vedere, molti utenti si trovano nei pasticci perché riutilizzano sorgenti compilati con altri OS o altre codifiche. Questo non si dovrebbe fare, dirà Lorenzo, ma non si può nascondere la testa sotto la sabbia. 🙂
A mio modestissimo avviso, quello che c’è scritto nell’Arte al riguardo NON basta.
Ciao
Tommaso
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10 Luglio 2012 alle 14:57 #76016::
illinguista1972″ post=75205Sentite, non è polemica la mia, ma mi sembra che ultimamente ci sono molti messaggi di utenti che chiedono delucidazioni sulle codifiche.
A me pare che quando sarà, l’Arte dovrà essere ritoccata anche in questo senso. So che Lorenzo è contrario ma, come può vedere, molti utenti si trovano nei pasticci perché riutilizzano sorgenti compilati con altri OS o altre codifiche. Questo non si dovrebbe fare, dirà Lorenzo, ma non si può nascondere la testa sotto la sabbia. 🙂
A mio modestissimo avviso, quello che c’è scritto nell’Arte al riguardo NON basta.
Ciao
TommasoTommaso, c’è un altro problema di fondo secondo me: gli utenti non leggono le guide 🙂 . Il lavoro fatto nell’arte è ottimo, anche se ho studiato una versione dell’arte quando non eri ancora coautore.
Ciao
Orlando
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10 Luglio 2012 alle 15:15 #76017::
Be’, non so se il testo sia abbastanza chiaro, ma lhai rivisto anche tu, almeno in parte; o estrai della appendice Codifiche di entrata e di uscita dalla Guda GuIT quello che vuoi, o reindirizzi direttamente a quella appendice.
Chiaro poi che se uno non legge le guide, nemmeno quando si da loro il link, c’è poco da fare.E se facessimo una guidina tematica partendo da quell’appendice? Si potrebbe dare direttamente il link alla guida tematica e non ci sarebbero scuse per non leggere perché spaventati dalla mole dei “libri” mallopposi come l’Arte o, peggio, la GuidGUIT.
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10 Luglio 2012 alle 16:23 #76018::
lorenzo.pantieri” post=75199http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/75109-package-inputenc-error
Segui il consiglio di OldClaudio.
Ciao,
avevo gia’ provato e al posto dei rombi apparivano punti interrogativi. Comunque ora appaiono le lettere accentate correttamente ma non mi compila piu’ (con i rombi compilava, “mistero della fede”). L’errore e’:
`
…………………………………………………
Package hyperref Warning: Draft mode on.(“C:\Program Files (x86)\MiKTeX 2.9\tex\latex\hyperref\nameref.sty”
(“C:\Program Files (x86)\MiKTeX 2.9\tex\generic\oberdiek\gettitlestring.sty”))
! Missing $ inserted.
$
l.57 E' il più
semplice animale trovato in natura. In questo modello, un…?
`
Con i messaggi di errori sono messo male (1.57 cosa e’?).Vi ringrazio…
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10 Luglio 2012 alle 17:11 #76019::
mickey” post=75210
http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/75109-package-inputenc-error
Segui il consiglio di OldClaudio.
Ciao,
avevo gia’ provato e al posto dei rombi apparivano punti interrogativi. Comunque ora appaiono le lettere accentate correttamente ma non mi compila piu’ (con i rombi compilava, “mistero della fede”). L’errore e’:
`
…………………………………………………
Package hyperref Warning: Draft mode on.(“C:\Program Files (x86)\MiKTeX 2.9\tex\latex\hyperref\nameref.sty”
(“C:\Program Files (x86)\MiKTeX 2.9\tex\generic\oberdiek\gettitlestring.sty”))
! Missing $ inserted.
$
l.57 E' il più
semplice animale trovato in natura. In questo modello, un…?
`
Con i messaggi di errori sono messo male (1.57 cosa e’?).Vi ringrazio…
Line 57
Ovvio che l’interpretazione scorretta di caratteri può portare a risultati sorprendenti.
Ciao
Enrico
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10 Luglio 2012 alle 17:32 #76020
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11 Luglio 2012 alle 4:01 #76021::
OldClaudio” post=75208E se facessimo una guidina tematica partendo da quell’appendice? Si potrebbe dare direttamente il link alla guida tematica e non ci sarebbero scuse per non leggere perché spaventati dalla mole dei “libri” mallopposi come l’Arte o, peggio, la GuidGUIT.
Non credo che il problema sia che manchino gli strumenti di studio. c”è l’Arte per tutti, l’Impaziente per chi ha fretta, la tua guida per chi vuole approfondire. Eccetera. Insomma, gli strumenti ci sono eccome. Per esempio, l’OP si chiede che cosa sia quel messaggio di errore: nell’Arte (pag. 18) è spiegato. Non parliamo di “inputenc”, spiegato in un paragrafo apposito (pag. 18-20).
OldClaudio” post=75208Chiaro poi che se uno non legge le guide, nemmeno quando si da loro il link, c’è poco da fare.
Già. 😉
Ciao,
L.
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12 Luglio 2012 alle 9:31 #76022::
Ciao, problema:
ho cambiato a ISOxxxx-1 ricaricato, ottenuto le lettere accentate, salvato e compilato. Tutto ok. pero’ quando vado a chiudere texWorks e riaprire il solito file, ritrovo i soliti rombi al posto delle parole accentate. Ed in basso a distra la codifica e’ di nuovo utf8. Come mai?
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12 Luglio 2012 alle 9:44 #76023
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12 Luglio 2012 alle 9:54 #76024
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12 Luglio 2012 alle 10:03 #76025::
mickey” post=75273Altra domanda: a volte scrivo documenti interamente in inglese (e non necessito di accenti); c’e’ quindi qualche motivo in piu’ per optare invece per codifica ut8? (nel mio caso)
Čebyčev’s inequality is equivalent to Gödel’s theorem
“Potrebbe essere il titolo di un articolo”.
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=4188&postdays=0&postorder=asc&start=255
Di sicuro, Enrico non dirà che non mi ricordo delle sue lezioni! 😉
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12 Luglio 2012 alle 10:28 #76026::
Benissimo! Le domande sono sempre le solite…..Dunque, ho capito e non ho capito. Vedro’ di studiarci. Mi pare di aver letto che utf8 porta a file pdf leggermenti piu’ grossi? Da valutare quanto piu’ grossi. In effetti, usando 2 macchine diverse con 2 OS diversi, scrivendo testi sia in italiano che in inglese, direi che ho poca scelta per la codifica: utf8. Comuqnue non mi e’ chiaro se la codifica ISO dei miei vecchi files sia stata prodotta da TeXnikcenter o da altro. Amesso che ora usi solo questa macchina che ho sotto il naso, mi pare di capire che per i testi in inglese babel e inputenc non servano: anche qui voglio approfondire se cio’ genera pdf di dimensioni maggiori. A parte che utf8 viene acclamato (o lo e’ gia’) come il futuro, mi pare non vi sia una vera ragione per usare codifica ISO (a parte la dubbia dimensione dei files). Chissa’ ss questo ragionamento ha un senso…..
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12 Luglio 2012 alle 11:34 #76027::
mickey” post=75279Benissimo! Le domande sono sempre le solite…..Dunque, ho capito e non ho capito. Vedro’ di studiarci. Mi pare di aver letto che utf8 porta a file pdf leggermenti piu’ grossi? Da valutare quanto piu’ grossi. In effetti, usando 2 macchine diverse con 2 OS diversi, scrivendo testi sia in italiano che in inglese, direi che ho poca scelta per la codifica: utf8. Comuqnue non mi e’ chiaro se la codifica ISO dei miei vecchi files sia stata prodotta da TeXnikcenter o da altro. Amesso che ora usi solo questa macchina che ho sotto il naso, mi pare di capire che per i testi in inglese babel e inputenc non servano: anche qui voglio approfondire se cio’ genera pdf di dimensioni maggiori. A parte che utf8 viene acclamato (o lo e’ gia’) come il futuro, mi pare non vi sia una vera ragione per usare codifica ISO (a parte la dubbia dimensione dei files). Chissa’ ss questo ragionamento ha un senso…..
Senti, non mi dirai che hai problemi di spazio per qualche decina o centinaia di byte in più o in meno, no? Usa UTF-8 sempre e comunque, e non avrai MAI problemi. Non farti problemi dove non ci sono. LaTeX te ne darà altri. Questo è facilmente risovibile scrivendo sempre:
`\documentclass[
]{ }
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[]{babel}` In questo modo non sbaglierai mai.
Ciao
Tommaso
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12 Luglio 2012 alle 11:38 #76028::
Ti confesso; io uso LaTeX da quasi 30 anni; i primi documenti che ho scritto li ho composti su una macchina DOS, con code page/codifica 437; figurati!
Col passare degli anni, essendo arrivato LaTeX2e con la possibilità di scegliere le codifiche di ingresso e di uscita, sono passato prima ad ansinew, poi a latin1; da quando ho un Mac, mi sono spostato progressivamente su utf8, e uso questa codifica anche se scrivo in inglese; utf8 non accetta solo le lettere accentate, ma anche una quantità di simboli che si hanno in tastiera, come §, ±, °, ç, ed altri, ma in particolare la mia tastiera mi consente di usare sia le virgolette alte (inglesi) sia quelle basse (caporali) e le uso con la massima comodità; inoltre, anche quando si scrive in inglese capita di citare un nome straniero contenente diacritici o l’indirizzo di una strada in tedesco (Straße); anche scrivendo in inglese può essere utile scrivere una breve epigrafe in greco; con la codifica utf8 e i pacchetti giusti scrivi con pdfLaTeX tutto quanto non sia strettamente un carattere ASCII; se poi usi Xelatex scrivi anche con l’alfabeto che ti pare, purché tu abbia scelto font che contengano quell’alfabeto (latino, greco, cirillico,arabo, ebraico, copto, ecc.).Oggi consiglio e raccomando di usare sempre utf8. Consiglio anche di scrivere in testa ad ogni file la riga o le righe magiche che permettono ad un editor di autoconfigurarsi per la codifica usata per salvare il file. Sul Mac ci sono gli editor TeXShop, TeXworks, Aquamacs, emacs, che sono capaci di farlo; sulle macchine Windows e Linux gli editor TeXworks ed emacs sono capaci di farlo; su tutte le macchine e con qualsiasi editor la riga di configurazione serve sempre all’utente per ricordare, leggendolo in chiaro, quale codifica sia stata usata inizialmente per creare il file, cioè serve ad “autoconfigurare” l’utente 🙂 !
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12 Luglio 2012 alle 12:01 #76029
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12 Luglio 2012 alle 12:36 #76030::
Ricorda le tre impostazioni per la codifica devono essere coerenti:1) la codifica preimpostata o impostata per il funzionamento dell’editor
2) la codifica con coi si è salvato il file
3) la codifica specificata al pacchetto inputencSe queste tre codifiche non vanno d’accordo, la composizione del documento non avviene in modo corretto.
Se qualche volta gli accenti non ti appaiono, controlla tutte e tre le codifiche.
Trucco: qualche volta l’editor, attraverso il bottone che si clicca per eseguire la composizione, manda al programma di composizione l’opzione di funzionamanto “nonstopmode”; attraverso le impostazioni dell’editor, cambia questa modalità in “errorstopmode”; in questo modo la composizione si ferma nel punto in cui si incontra un carattere non conforme alla codifica, ne indica la riga, e così puoi andare a vedere nel file sorgente esattamente che cosa c’è in quel punto che distrurba la composizione; se quando il il compositore si ferma vuoi riavviarlo dal punto in cui si era fermato, premi il tasto s (maiuscolo o minuscolo, è indifferente) e la composizione riparte, ma l’informazione relativa a quell’intoppo viene scritta anche nel file log che puoi aprire con lo stesso editor e puoi leggere con tutta calma le informazioni relative all’errore.
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12 Luglio 2012 alle 20:06 #76031::
Grazie. Qui il problema che oramai nel file sono stati saslvati dei punti interrogativi al posto delle lettere accentate e quando genero il pdf nessuno si lamenta. Infatti nel pdf appaiono dei regolari punti interrogativi al posto delle lettere accentate. Non riesco piu’ a ripristinare. Vedro come usufruire di tale opzione (anche se prima mi dava errore sugli accenti, quindi dovrebbe essere gia’ a posto ??).
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12 Luglio 2012 alle 20:58 #76032::
Be’ se i punti interrogativi compaiono nel file sorgente, come pensi che pdfLaTeX possa indovinare che cosa ci sarebbe stato bene al posto del punto interrogativo.Purtroppo avendo fatto pasticci in precedenza, e non avendo salvato una copia di backup del file originale, ora ti tocca cercare un punto interrogativo alla volta e sostituirlo secondo il significato della parola, oppure di lascialo stare se era davvero un punto interrogatvo.
Peccato!
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