Caratteri speciali in BibTeX

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  • #76258
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    Buongiorno a tutti! Ho bisogno di inserire accenti acuti e circonflessi nel file bibtex che uso per redarre la bibliografia, ma purtroppo nel pdf che creo dal tex questi caratteri non vengono visualizzati. Ho letto che bibtex 8 può risolvere il problema. Qualcuno potrebbe spiegarmi come si usa e dove si scarica?
    Grazie a tutti per l’aiuto

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    • #76259
      OldClaudio
      Partecipante
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        redarre ? C’è sul vocabolario?

        Magari sul vocabolario trovi redatto, ma te lo dà come participio passato di redigere 😉

        bibtex8 fa già parte della tua distribuzione; probabilmente, se non vuoi cambiare le impostazioni del bottone bibtex del tuo editor, devi usarlo a mano dalla linea di comando; apri una finestra terminal o prompt dei comandi, comunque si chiami nel tuo sistema operativo, e scrivi il comando seguito dal nome del master file senza estensione. Leggi la documentazione con texdoc bibtex8 sempre dalla linea di comando.

        Se non riesci, usa gli accenti acuti, gravi, circonflessi, eccetera usando i comandi di \TeX: \`a, \’e, \”i, \^o, eccetera

      • #76260
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        giomich” post=75416Buongiorno a tutti! Ho bisogno di inserire accenti acuti e circonflessi nel file bibtex che uso per redarre la bibliografia, ma purtroppo nel pdf che creo dal tex questi caratteri non vengono visualizzati. Ho letto che bibtex 8 può risolvere il problema. Qualcuno potrebbe spiegarmi come si usa e dove si scarica?
        Grazie a tutti per l’aiuto

        Oltre a correggere il micidiale “redarre” nel tuo vocabolario interno 🙂 non è che potresti fare un esempio? Un pezzo del file .bib andrebbe benissimo.

        Ciao
        Enrico

      • #76261
      • #76262
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        Grazie per le risposte e per la correzione, OldClaudio forse non sa che la terza persona singole del verbo dare è “dà” e non “da”, mentre il verbo redarre è contemplato nell’ultima edizione del Devoto Oli, non so se qualcuno di voi lo ha a casa. In ogni caso, ho ovviamente già provato il suggerimento di OldClaudio, altrimenti non avrei scritto qui.
        Un esempio: devo scrivere nella bibliografia l’autore Olivier Deschenes con un accento circonflesso sulla penultima “e”. Scrivendolo Desch\^enes nel file bib, il nome dell’autore viene visualizzato correttamente nel testo, ma nella bibliografia l’autore viene indicato come
        enes, Olivier Desch

      • #76263
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        Ho provato anche a scriverlo Desch\^{e}nes, ma il problema non si risolve.
        Grazie

      • #76264
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        giomich” post=75439Ho provato anche a scriverlo Desch\^{e}nes, ma il problema non si risolve.
        Grazie

        [tt]Desch{\^e}nes[/tt]

        Apprezzo la notizia che “redarre” è riportato sull’ultima edizione del Devoto-Oli; nell’edizione che possiedo (1990) non c’è: mi sono tolto il dubbio se aggiornare. 🙂 Rimane sempre una retroformazione che una persona di cultura non userà mai.

        Ciao
        Enrico

      • #76265
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        Grazie! Non capisco, però, il motivo di trasformare un forum tecnico in un seminario sulla lingua italiana. Comunque, per risponderti, le lingue sono in continua evoluzione e mi stupisce che tu non lo sappia. In ogni caso, anche usare “da” al posto di “dà” non mi sembra tipico di una persona di cultura (e nessun vocabolario lo riporta; la differenza tra verbi e preposizioni si studia in prima elementare), ma, forse, in questo forum, i moderatori si sentono autorizzati ad offendere, quando sono loro i primi a non sapere scrivere.

      • #76266
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        Oltretutto, una persona di cultura saluta prima di scrivere, non dà (o preferite da) del tu a persone che neanche conosce

      • #76267
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        giomich” post=75444Oltretutto, una persona di cultura saluta prima di scrivere, non dà (o preferite da) del tu a persone che neanche conosce

        1. Distinguerei tra refuso e abuso linguistico: la mancanza dell’accento è un refuso, “redarre” è un abuso linguistico: che la parola appaia su uno o più dizionari è poco significativo; c’è anche sul Treccani

        Forma talora usata erroneamente in luogo di redigere.

        I dizionari registrano l’uso. Anche “l’hai detto te” è frequente, ma non per questo va usato.

        2. In questo forum è uso darsi del tu e non è richiesta alcuna formula di saluto.

        3. In un messaggio che mi pare più che cortese, ti avevo chiesto un estratto significativo del tuo file .bib. Mi pare poco educato far finta di niente.

        4. Invece di frignare, potresti più utilmente confermare che il mio suggerimento funziona.

        Ciao
        Enrico

      • #76268
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        Se in questo forum si difende la lingua italiana, questo andrebbe fatto a prescindere da chi commette il refuso o l’abuso. Inoltre, si stava parlando di dizionari e Lei ha citato un’enciclopedia.
        L’esempio gliel’ho riportato. Se non sapete risolvere il problema, potete dirlo, senza offendere le persone (il mio non è certo il primo caso!). Penso piuttosto che sapere che la gente ha bisogno di voi, vi faccia credere onnipotenti, ma non è così. Siete solo persone boriose e molto molto sgradevoli.

      • #76269
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        giomich” post=75446Se in questo forum si difende la lingua italiana, questo andrebbe fatto a prescindere da chi commette il refuso o l’abuso. Inoltre, si stava parlando di dizionari e Lei ha citato un’enciclopedia.
        L’esempio gliel’ho riportato. Se non sapete risolvere il problema, potete dirlo, senza offendere le persone (il mio non è certo il primo caso!). Penso piuttosto che sapere che la gente ha bisogno di voi, vi faccia credere onnipotenti, ma non è così. Siete solo persone boriose e molto molto sgradevoli.

        Il dizionario Treccani è piuttosto noto: è anche disponibile in rete: http://www.treccani.it/vocabolario/. Ho infatti scritto “il Treccani” e non “la Treccani”.

        Il “Lei” maiuscolo te lo potevi benissimo risparmiare: nel caso specifico lo trovo quasi offensivo, guarda un po’. Tralascio gli aggettivi con cui mi qualifichi; da parte mia so che non sono adatti a descrivermi: più di undicimila messaggi sul forum dicono piuttosto che sono assai disponibile ad aiutare chi si trova in difficoltà. Quanto alle offese che pensi ti siano state rivolte, non ne vedo traccia.

        Riconosci questo messaggio?

        Perfetto! Ho seguito le tue istruzioni e tutto funziona alla perfezione. Ti chiedo solo un’ultima cosa, è possibile mettere il logo solo sulla pagina di apertura e non su tutte le pagine?
        Grazie mille!

        È tuo, se non te lo ricordi. Non mi pare che avessi problemi a dare del tu.

        Il tuo problema riguardante i nomi in bibliografia lo so risolvere, infatti ti ho detto come. Tu, viceversa, eviti accuratamente di dare una mano a chi cerca di aiutarti.

        Ciao
        Enrico

      • #76270
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        Tu parli della lingua italiana perchè non sai risolvere il mio problema (la tua soluzione NON va) e difendi i tuoi incompetenti collaboratori. Ognuno gestisce i propri forum come ritiene più opportuno, non posso certo permettermi di giudicare il tuo. Poi, puoi considerarti di cultura quanto vuoi, i fatti e le espressioni sono più eloquenti di milioni di parole.
        Anzichè perdere tempo con queste tediosità, aiuta la gente che ha bisogno (certo non me, visto che ti ho offeso dandoti del Lei)

      • #76271
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        Comunque, la pagina che mi hai linkato reca scritto “treccani.it, l’enciclopedia italiana”….

      • #76272
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        giomich” post=75446Se in questo forum si difende la lingua italiana, questo andrebbe fatto a prescindere da chi commette il refuso o l’abuso. Inoltre, si stava parlando di dizionari e Lei ha citato un’enciclopedia.
        L’esempio gliel’ho riportato. Se non sapete risolvere il problema, potete dirlo, senza offendere le persone (il mio non è certo il primo caso!). Penso piuttosto che sapere che la gente ha bisogno di voi, vi faccia credere onnipotenti, ma non è così. Siete solo persone boriose e molto molto sgradevoli.

        Carissimo (non sappiamo il Suo nome! non ci si firma più?), mi permetta di muovere un’osservazione a Suo carico.
        Il fatto che in questo forum si difenda una pratica dello scrivere diciamo decente è una vera manna dal cielo. Come Lei avrà potuto notare, siamo letteralmente infestati da scritture (informatiche e no) di scoraggiante superficialità in quanto a precisione: tutto è ammesso (o lo si fa ammettere) perché tanto alla fine tutto si capisce. E questa, in una sola parola (anzi, tre), è una pratica semplicemente nefasta. I moderatori di tutti i forum in giro per la Rete dovrebbero saper scrivere (ma non tutti sanno farlo) e accorgersi di quando gli utenti sbagliano e correggerli pubblicamente: altra cosa è parlare tra conoscenti nel registro colloquiale, dove molto è ammesso, altra è appendere un messaggio in una bacheca che in potenza sei miliardi di persone possono leggere. Di questi sei miliardi, almeno 50 milioni capiscono l’italiano scritto, e hanno tutto il diritto di vederlo scritto correttamente. Come vede, di ottimi motivi per non usare parole desuete o improbabili nel 2012 ce ne sono numerosi.

        Per quanto riguarda il resto, anche questo forum, come gli altri, prevede una ‘netiquette’, la quale recita, a un certo punto, che quando s’incappa in un problema, va inviata una porzione del codice che questo problema crea, in modo che chi L’aiuterà possa riprodurre l’errore sul proprio calcolatore e venirne a capo.

        Se la persona boriosa e sgradevole che Le ha chiesto un frammento del Suo file [tt].bib[/tt] l’ha fatto, a fronte delle sue (non Sue) decine di migliaia di messaggi (tutti d’aiuto e nessuno di richiesta) l’ha fatto, ci sarà un perché, non crede? Le do (oppure dò?) un altro consiglio: mostri anche il preambolo del Suo documento, e vedrà che anche se a offendere per primo è stato (o stata) Lei, verrà egualmente (o ugualmente?) aiutato (o aiutata).

        Ai sensi della stima più devota
        Tommaso

      • #76273
        admin
        Amministratore del forum
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          Visto che ti vanti tanto:

          giomich” post=75448[…]Anzichè perdere tempo […]

          Si scrive anziché;

          giomich” post=75449Comunque, la pagina che mi hai linkato reca scritto “treccani.it, l’enciclopedia italiana”….

          Linkato? Linkare non esiste in nessun dizionario.

          Ciao

        • #76274
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          giomich” post=75448Tu parli della lingua italiana perchè non sai risolvere il mio problema (la tua soluzione NON va) e difendi i tuoi incompetenti collaboratori. Ognuno gestisce i propri forum come ritiene più opportuno, non posso certo permettermi di giudicare il tuo. Poi, puoi considerarti di cultura quanto vuoi, i fatti e le espressioni sono più eloquenti di milioni di parole.
          Anzichè perdere tempo con queste tediosità, aiuta la gente che ha bisogno (certo non me, visto che ti ho offeso dandoti del Lei)

          `\begin{filecontents*}{\jobname.bib}
          @article{deschenes2012,
          author={Desch{\^e}nes, Olivier},
          title={L'art de la t\'etratrichotomie},
          journal={J. Bizantine Discussions},
          year={2012},
          pages={43-1820},
          }
          \end{filecontents*}
          \documentclass{article}
          \pagestyle{empty}
          \begin{document}
          The greater importance of tetratrichotomy is asserted
          with solemn strength in~\cite{deschenes2012}.

          \bibliographystyle{plain}
          \bibliography{\jobname}
          \end{document}`
          Ecco il risultato, che mostra come il tuo nome viene riportato correttamente.

          [attachment=378]giomich-crop.jpg[/attachment]

          Ciao
          Enrico

          Attachments:
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        • #76275
          OldClaudio
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            ivan” post=75428http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=8730&ctg_id=44

            Ciao
            Ivan

            Ti ringrazio dell’indirizzo web di quell’estratto della Accademia della Crusca, che sta evidentemente tradendo il motivo della sua origine, quello cioè di setacciare la crusca dalla farina, riferendosi metaforicamente alla lingua e a i suoi usi scorretti.

            Ora non ho problemi, se fossi un lessicografo, a registrare redarre fra le parole che si incontrano, e non ho problemi a riconoscere che le lingue cambiano cono i tempi, ma redarre, benché formato sul modello di trarre e dei suoi derivati, apparentemente i soli citati da De Mauro, deriva dalla non conoscenza del latino e della derivazione delle lingue romanze dalla lingua madre, il latino; senza dimenticare il desiderio di tutti, cioè quello di usare parole complicate create sul modello di altre senza conoscerne l’origine. Se fossi De Mauro, al cui cospetto i sono il signor nessuno, riporterei il lemma, riporterei la retroderivazione, ma aggiungerei che è sbagliato. Punto e basta.
            Il verbo transare (da transazione) denota la stessa origine dell’errore, l’ignoranza del latino e della filologia romanza. E dove mettiamo scansionare (da scansione, nome verbale di scandire)? Il latino spiega benissimo come stanno le cose.

            Ripeto: io sono l’ultimo al mondo a poter dire ai lessicografi che cosa debbano o non debbano fare; ma per favore, il giudizio di valore ci vuole sempre.

            E se la Crusca trova che hanno usato redarre anche Umberto Eco e Gian Luigi Beccaria, siamo sicuri che quelle persone colte abbiano deliberatamente scritto quell’errore? siamo sicuri che quello non sia il frutto della scrittura di uno studente, di un laureando, peggio ancora di un dottorando, che i suddetti prof. hanno copiato e incollato senza esaminare accuratamente il materiale che stavano usando? Insomma l’incidenza del 4,4% o del 2,8% di redarre rispetto a redigere su Ill Sole 24 Ore e su La Stampa, non è una percentuale significativa in nessuna scienza; non vedo perché dovrebbe esserlo non tanto per la lessicografia, quanto per la mancanza di un giudizio di valore e di una adeguata reprimenda nei confronti dei giornalisti illetterati che hanno usato redarre.

          • #76276
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            illinguista1972″ post=75450
            Se la persona boriosa e sgradevole che Le ha chiesto un frammento del Suo file [tt].bib[/tt] l’ha fatto, a fronte delle sue (non Sue) decine di migliaia di messaggi (tutti d’aiuto e nessuno di richiesta) l’ha fatto, ci sarà un perché, non crede? Le do (oppure dò?) un altro consiglio: mostri anche il preambolo del Suo documento, e vedrà che anche se a offendere per primo è stato (o stata) Lei, verrà egualmente (o ugualmente?) aiutato (o aiutata).

            Amen

            Alessandro

          • #76277
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            Gentile Tommaso, io concordo con Lei. Solo non mi spiego perchè scrivere “da” anzichè “dà” sia ammesso. I prossibili 50 milioni di utenti hanno tutto il diritto di vedere gli accenti.
            Cordialmente

          • #76278
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            giomich” post=75474Gentile Tommaso, io concordo con Lei. Solo non mi spiego perchè scrivere “da” anzichè “dà” sia ammesso. I prossibili 50 milioni di utenti hanno tutto il diritto di vedere gli accenti.
            Cordialmente

            Non c’è proprio pericolo di discutere del tuo problema? Ti hanno beccato con “redarre”: adesso sai che non si deve usare se non si vuole fare la figura dell’incolto. Prendi su e porta a casa, si dice dalle mie parti. È bambinesco attaccarsi a quel “dà”.

            Vorresti, per favore, fare un esempio del tuo database bibliografico? O magari confermare che quello che ti ho indicato funziona?

            Ciao
            Enrico

          • #76279
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            Visto che si parla tanto di latino, non sapete che due negazioni affermano?

          • #76280
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            Enrico, come sono stato corretto io, correggo gli altri. Non capisco quale sia il problema, visto che il latino non l’ho tirato in ballo io.

          • #76281
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            giomich” post=75477Enrico, come sono stato corretto io, correggo gli altri. Non capisco quale sia il problema, visto che il latino non l’ho tirato in ballo io.

            Va bene: se per domenica sera non c’è un esempio, elimino il filone. Abbiamo già parlato di “redarre” altrove, del resto e sembra proprio che tu non voglia capire. Dunque è inutile continuare a discutere.

            Vuoi, per cortesia, piantarla di comportarti da poppante capriccioso e tornare al tuo problema? I casi sono due: o l’hai risolto oppure no. In entrambi sarebbe bene sapere qualcosa.

            Ciao
            Enrico

          • #76282
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            Per me, puoi cancellarlo anche subito. Lo farei io stesso, se fosse possibile.

          • #76283
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            giomich” post=75479Per me, puoi cancellarlo anche subito. Lo farei io stesso, se fosse possibile.

            Ti secca anche ammettere che le indicazioni hanno avuto successo?

            Ciao
            Enrico

          • #76284
            OldClaudio
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              Siccome il refuso da per è scappato a me, mi sono affrettato a correggerlo; anzi ti ringrazio di avermelo fatto notare.

              Siccome inoltre sono io che ho tirato in ballo il latino, e so perfettamente che non tutti gli studenti universitari hanno studiato il latino, e molti che l’hanno studiato si sono affrettati a dimenticarlo, vorrei spiegare perché l’ho tirato in ballo.

              Se non si sa nulla di latino bisogna imparare a memoria il paradigma del verbo redigere per sapere che il suo participio passato è redatto; anch’io vado a vederne sul vocabolario quale sia il passato remoto perché ne sono incerto, visto che lo uso raramente; per la cronaca è: redassi, redigesti, redasse, redigemmo, redigeste, redassero. Questo è il problema dei verbi irregolari e di quelli difettivi. Magari se uno sa il latino, si ricorda del paradigma di “redigo” e non ha dubbi sul participio passato. Ecco perché conoscere il latino non è stato tempo sprecato quando lo si è studiato alle medie (ora non lo si fa più) e alle superiori (ora molte scuole superiori che permettono l’accesso all’università, non lo offrono più). Conoscere i latino, per altro, qualche volta può tirare in inganno: qual è il participio passato di esigere? dal latino dovrebbe essere esatto, ma se si guarda sul vocabolario si scopre che il verbo è difettivo e manca del participio passato. Vedi dunque che il latino è un’arma a doppio taglio. per la mia esperienza è molto più utile che dannoso, ma bisogna sempre stare attenti a non prendere degli svarioni.

              Del resto l’affinità con trarre e i suoi derivati, citato da De Mauro, conoscendo il latino non potrebbe neanche venire in mente; in latino trarre aveva l’infinito trahere, mentre redigere aveva lo stesso infinito. Dalla quinta elementare ricordo che gli unici verbi con l’infinito in -rre, sono trarre e porre con i loro derivati.

              Non mi sono inventato niente; ho soltanto esposto quanto ricordo dalla mia terza media e dalle mie scuole elementari.

              Ora direi che la questione sia da considerarsi chiusa.

              E come io ti ho ringraziato per avermi fatto notare il mio refuso, forse tu faresti bene a ringraziare chi ti ha fatto notare il tuo errore (non parlo di me, perché mi hai ringraziato). Se stai scrivendo la tesi, chi ti ha fatto notare l’errore, ti ha fatto un grande favore (sempre che il tuo relatore la legga e che nessun commissario dell’esame di laurea abbia l’occhietto cattivo che gli cade proprio su un eventuale redarre rimasto nel testo). Non oso pensare quale potrebbe essere l’esito dell’esame di laurea. 😯

            • #76285
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              Guarda che ho ringraziato nel mio secondo post, a differenza tua, e non ho alcun problema a ringraziare per il suggerimento. Comunque, se rileggi tutto quello che hai scritto, ti consiglio di rivedere, oltre la differenza tra preposizioni e verbi, lo “spelling” delle parole e l’uso della punteggiatura.

              Il codice l’ho provato: scrivendo nel file .bib Desch{\^{e}}nes funziona, mettendo Desch{\^e}nes no. Il codice è identico a quello suggerito da enrico in tutto il resto

              \begin{filecontents*}{\jobname.bib}
              @article{deschenes2012,
              author={Desch{\^{e}}nes, Olivier},
              title={L’art de la t\’etratrichotomie},
              journal={J. Bizantine Discussions},
              year={2012},
              pages={43-1820},
              }
              \end{filecontents*}
              \documentclass{article}
              \pagestyle{empty}
              \begin{document}
              The greater importance of tetratrichotomy is asserted
              with solemn strength in~\cite{deschenes2012}.

              \bibliographystyle{plain}
              \bibliography{\jobname}
              \end{document}

            • #76286
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              Funziona con entrambe le varianti, sia usando bibtex sia usando biber.
              Naturalmente ho dovuto caricare biblatex e i comandi appropriati,
              perché altrimenti l’esempio non compila.

              Ciao
              Ivan

            • #76287
              Up
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              Down
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              ivan” post=75499Funziona con entrambe le varianti, sia usando bibtex sia usando biber.
              Naturalmente ho dovuto caricare biblatex e i comandi appropriati,
              perché altrimenti l’esempio non compila.

              Ciao
              Ivan

              Veramente a me l’esempio compila, senza cambiare nulla, con i comandi
              `pdflatex foo.tex
              bibtex foo.aux
              pdflatex foo.tex
              pdflatex foo.tex`e con entrambe le varianti ([tt]{\^e}[/tt] e [tt]{\^{e}}[/tt]) si ottiene il risultato voluto.

            • #76288
              Up
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              ::

              Elrond” post=75500

              Funziona con entrambe le varianti, sia usando bibtex sia usando biber.
              Naturalmente ho dovuto caricare biblatex e i comandi appropriati,
              perché altrimenti l’esempio non compila.

              Ciao
              Ivan

              Veramente a me l’esempio compila, senza cambiare nulla,

              Hai ragione. Ho riprovato e confermo.
              Probabilmente avevo qualche conflitto con file ausiliari non cancellati
              nel file di prova che ho usato.

              Ciao
              Ivan

            • #76289
              OldClaudio
              Partecipante
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                ::

                Guarda che ho ringraziato nel mio secondo post, a differenza tua, e non ho alcun problema a ringraziare per il suggerimento. Comunque, se rileggi tutto quello che hai scritto, ti consiglio di rivedere, oltre la differenza tra preposizioni e verbi, lo “spelling” delle parole e l’uso della punteggiatura.

                Eh, sì, hai proprio ragione; non so niente di ortografia né di punteggiatura e mostro questa mia ignoranza specialmente quando scrivo sul forum; infatti non sono riuscito ad impostare le mie schermate in modo che i caratteri siano un po’ più grandi e faccio fatica a rileggermi.

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