franen” post=75609
Ma bisogna modificare ogni volta il file sorgente per cambiare i comandi da eseguire…
Ho dimenticato di scriverlo nel messaggio precedente: non si è certo vincolati a compilare sempre con arara. Quando apporto piccole modifiche al mio file posso scegliere di compilare solo con pdflatex e poi, alla fine, quando vorrò mettere a posto anche gli indici, la bibliografia, … userò arara con la sequenza di comandi che ho impostato.
Riconosco i limiti del sistema, ma per me è molto comodo!Fran
Questo è ovvio, neanche io uso sempre make o latexmk, per compilazioni semplici semplici uso solo pdflatex 😉
egreg9″ post=75602Come ogni programma di questo tipo ha lo svantaggio di doversi appoggiare a file di configurazione che non sono troppo intuitivi. Ma forse più intuitivi di un Makefile.
La sintassi delle regole di un Makefile non mi sembra granché complicata:
`obiettivo: prerequisiti
comandi…..`
egreg9″ post=75602Ognuno ha le sue preferenze.
Sono d’accordo, infatti non intendo andare oltre su questo punto 😉
egreg9″ post=75602Obiezione: per non eseguire un compito, bisogna commentarlo nel sorgente. Giusto; ma a differenza di un Makefile, le direttive stanno in cima al file principale, in un posto facilmente accessibile.
Però non ho capito questa obiezione: un Makefile non deve essere proprio modificato, ce l’hai scritto e va sempre bene
egreg9″ post=75602Obiezione: latexmk fa tutto da sé. Fino a un certo punto. Per il frontespizio occorre crearsi un file latexmkrc che contenga
`add_cus_dep( “tex”, “pdf”, 0, “frn2pdf” );
sub frn2pdf { return system( “latexmk -pdf $_[0]” ); }`
A qualcuno può sembrare facile, a me no. Quando uno si è scritto un “frontespizio.yaml”, che non mi pare complicato (grazie, franen), ha a disposizione la direttiva che si scrive semplicemente
`% arara: frontespizio`
Che si vuole di più? 🙂
Non mi dispiace molto che latexmk faccia quasi tutto da sé, è il suo compito 😀 Comunque neanche a me piace molto la sintassi del file di configurazione di latexmk mentre quella di arara mi sembra molto più chiara (e questo sarebbe un altro punto a favore di arara nella mia classifica), infatti per compilare il frontespizio ho escogitato un workaround non pulitissimo ma che mi permette di non creare il file di configurazione di latexmk 😀 Ecco il mio workaround: ho messo l’ambiente [tt]frontespizio[/tt] in un file esterno al sorgente principale, ho scritto una regola (che ha fra i prerequisiti il suddetto file esterno) per compilare solo il [tt]main-frn.pdf[/tt] e poi questo file è fra i prerequisiti di [tt]main.pdf[/tt]. L’utilità di questo macchinoso sistema è che il frontespizio viene effettivamente ricompilato solo se è stato modificato l’ambiente [tt]frontespizio[/tt] 🙂 Come al solito, lo svantaggio è che per ogni documento bisogna riscrivere tutto quanto (una soluzione alla arara non mi dispiacerebbe affatto, proprio per questo motivo: ti scrivi una volta le direttive e poi usi sempre quelle), svantaggio compensato dal riciclo dei Makefile