cron

  • Creatore
    Topic
  • #76746
    Up
    0
    Down
    ::


    Ciao a tutti.
    Ho installato MacTeX 2012 e chiaramente la distribuzione contiene la TeX Live Utility per tenere aggiornati i vari pacchetti (interfaccia grafica di tlmgr suppongo…). Il problema? È che sono uno smemorato colossale e mi ricordo di avviare l’applicazione solo qualche volta all’anno.

    La soluzione (?): cron. Ho scoperto recentemente (ieri) questo comando Unix, che dovrebbe chiaramente funzionare anche sotto Mac OS X (10.7.x, ancora per poco). Il problema é che, pur avendo letto un po’ di documentazione, non so se faccio giusto. Io avrei scritto questi comandi:

    `0 0 * * SUN tlmgr update –self`
    `0 0 * * MON tlmgr update –all`

    Però sorgono svariati problemi. Ad esempio per utilizzare questi comandi dovrei inserire la password di root. Come faccio a farlo automaticamente? In più, se il computer é spento domenica o lunedì a mezzanotte (molto probabile), l’aggiornamento non parte o parte appena accendo?

    😕

    Se qualcuno ha cercato di fare qualcosa del genere mi faccia sapere. Sarei contento di avere un piccolo aiutino! 😉

    Grazie,
    Rocco.

Visualizzazione 10 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #76747
      Doc
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Uso un sistema linux e non conosco i Mac, ma intanto…
        1) ti conviene dare [tt]00 00 * * * blablabla[/tt] in modo da farlo fare tutti i giorni a mezzanotte
        2) ne vale la pena? Che ci vuole a darlo a mano?

        Una buona guida per [tt]crontab[/tt] è questa: http://kevin.vanzonneveld.net/techblog/article/schedule_tasks_on_linux_using_crontab/

        Presumo infine che tu possa aggiungere il tuo utente ai sudoers e darti quindi tutti i permessi, ma qui lascio la palla ai tanti utenti di Mac di questo forum.

      • #76748
        Up
        0
        Down
        ::


        Se vuoi fare l’aggiornamento a ogni avvio del sistema vedi http://support.apple.com/kb/HT2420 ma concordo con Doc sul fatto che potrebbe non valerne la pena, immagino che una soluzione come questa (a ogni avvio del sistema) ti rallenterà sensibilmente l’accensione del computer

      • #76749
        Up
        0
        Down
        ::


        Eviterei. 🙂

        Ciao
        Enrico

      • #76750
        Up
        0
        Down
        ::


        Dovresti studiare launchd e launchctl. Il processo di aggiornamento verrebbe lanciato all’avvio del computer e non solo in orari fissi come con cron. Per quanto riguarda il problema dell’autenticazione lo puoi risolvere cambiando owner e group ai file di texlive.

      • #76751
        Up
        0
        Down
        ::


        da utente mac decennale ti posso dire solo una cosa: mac non è linux e neanche windows.

        per cui, evita la riga di comando come la peste… si incasina soltato il sistema 🙂

      • #76752
        Up
        0
        Down
        ::


        Mi sa che lascerò perdere, visto che nessuno mi sembra molto convinto (o almeno, nessuno ha adottato una soluzione del genere)! xD. È vero che non ci vuole niente a farlo a mano, solo che mi dimentico! ; )

        Dr Spencer Reid” post=75937da utente mac decennale ti posso dire solo una cosa: mac non è linux e neanche windows.

        per cui, evita la riga di comando come la peste… si incasina soltato il sistema 🙂

        Comunque Mac é UNIX certificato. La riga di comande é utile come in Linux. In più sono giovane ma mi piacciono le cose alla vecchia maniera (Makefile, grep, …) 😉

      • #76753
        Up
        0
        Down
        ::

        Rocco M.” post=75939
        Comunque Mac é UNIX certificato. La riga di comande é utile come in Linux.

        Infatti, da http://it.wikipedia.org/wiki/Mac_OS:

        Mac OS X è basato su Microkernel Mach + BSD (in particolare su BSD e con microkernel Mach). Successivamente Apple ha reso liberamente disponibile parte del codice sorgente del sistema con una licenza Opensource.

        E da http://it.wikipedia.org/wiki/BSD:

        L’acronimo BSD (Berkeley Software Distribution) indica la variante originaria di Unix sviluppata presso l’Università di Berkeley in California e alla base di una delle due famiglie principali di sistemi operativi liberi attualmente più diffusi, tra cui gli esponenti più noti sono FreeBSD, OpenBSD, NetBSD, PC-BSD, DesktopBSD, FreeSBIE, DarwinOS (il cuore unix di Mac OS X) e DragonFly BSD (con le sue distribuzioni FireflyBSD e GoBSD).

        Ciao
        Claudio

      • #76754
        Up
        0
        Down
        ::


        mac è UNIX based ma ha svillupato altri metodi e modalità di installazione e interazione di sistema.
        su tutte le guide mac sconsigliano l’utilizzo di codici e di tecniche valide su linux … il sistema si impiccia che è una meraviglia (confermo come utente mac decennale)

      • #76755
        Up
        0
        Down
        ::

        Dr Spencer Reid” post=75950mac è UNIX based ma ha svillupato altri metodi e modalità di installazione e interazione di sistema.
        su tutte le guide mac sconsigliano l’utilizzo di codici e di tecniche valide su linux … il sistema si impiccia che è una meraviglia (confermo come utente mac decennale)

        Per essere pignoli Linux non é UNIX… Quindi non ho mai appreso ad utilizzare la linea di comando sotto Linux per poi utilizzare le stesse tecniche su Mac OS X: hai ragione che delle differenze ci sono (forse la più lampante sono proprio le .app). Ma se hai impicciato il tuo OS si vede che hai utilizzato male alcuni comandi o modificato files di sistema che non andavano modificati.

        Tutte le guide Mac? Potresti citarmele? Quelle per l’utilizzatore medio forse (e comunque non ne sono convinto). Se no come mai si trovano parecchie guide sull’utilizzo della linea di comando su Mac OS X?

        Comunque stiamo andando completamente off-topic…

      • #76756
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Non direi off-topic quando si parla di cron sullo la rubrica altri programmi. In fondo riguarda il sistema operativo di una macchina sulla quale vorremmo far girare in automatico il programma di aggiornamento di TeX Live.

          Allora dico la mia, per quel poco che vale. Io ho letto il manuale di UNIX forse 30 anni fa e ne ho tratto alcune idee sulla struttura, che, incredibile, mi sono servite per capire il sistema operativo DOS; ho cominciato con il DOS 3.x e ho continuato fino al DOS 6.x e in un certo senso non ho smesso, perché la finestra comandi dei vari Windows dop Win98, non si basano più sul Dos, ma tutti hanno conservato nella finestra comandi di usare una “imitazione” del linguaggio DOS, adeguatamente ampliata fino ad avere “quasi” un linguaggio di scripting, non certo al livello di quelli disponibili su UNIX, Linux, Mac OS X, ma meglio di niente.

          Linux lo conosco molto superficialmente e non ho mai usato cron; quel poco che so e l’esperienza acumulata negli anni precedenti mi ha permesso di usare il terminale sul Mac OS X senza problemi di sorta e non ho mai incasinato il mio Mac, che nel frattempo sono diventati i miei due Mac.
          Io tengo sempre aperto un terminale, anche se non mi serve immediatamente; d’altra parte è talmente comodo darci il comando texdoc seguito dal nome del pacchetto di cui voglio consultare la documentazione, che considererei eccessivo il consiglio di @Dr Spencer Reid, di tenersi lontani dal terminale, quasi fosse il demonio in persona.

          Certo se uno vuole usare il terminale lo può fare benissimo, purché sappia quello che sta facendo; questo vale tanto per tlmgr per fargli fare cose che con l’interfaccia grafica non si possono fare, sia per sperimentare da terminale i comandi del sistema TeX quando occorrono parametri o opzioni che le GUI non offrono. Insomma, il terminale è una benedizione, e astenersi da questo “peccato” che mortale non è, anzi è tutt’altro che un peccato di qualunque genere, mi sembra veramente eccessivo.

        • #76757
          Up
          0
          Down
          ::

          OldClaudio” post=75954Non direi off-topic quando si parla di cron sullo la rubrica altri programmi. In fondo riguarda il sistema operativo di una macchina sulla quale vorremmo far girare in automatico il programma di aggiornamento di TeX Live.

          Allora dico la mia, per quel poco che vale. Io ho letto il manuale di UNIX forse 30 anni fa e ne ho tratto alcune idee sulla struttura, che, incredibile, mi sono servite per capire il sistema operativo DOS; ho cominciato con il DOS 3.x e ho continuato fino al DOS 6.x e in un certo senso non ho smesso, perché la finestra comandi dei vari Windows dop Win98, non si basano più sul Dos, ma tutti hanno conservato nella finestra comandi di usare una “imitazione” del linguaggio DOS, adeguatamente ampliata fino ad avere “quasi” un linguaggio di scripting, non certo al livello di quelli disponibili su UNIX, Linux, Mac OS X, ma meglio di niente.

          Linux lo conosco molto superficialmente e non ho mai usato cron; quel poco che so e l’esperienza acumulata negli anni precedenti mi ha permesso di usare il terminale sul Mac OS X senza problemi di sorta e non ho mai incasinato il mio Mac, che nel frattempo sono diventati i miei due Mac.
          Io tengo sempre aperto un terminale, anche se non mi serve immediatamente; d’altra parte è talmente comodo darci il comando texdoc seguito dal nome del pacchetto di cui voglio consultare la documentazione, che considererei eccessivo il consiglio di @Dr Spencer Reid, di tenersi lontani dal terminale, quasi fosse il demonio in persona.

          Certo se uno vuole usare il terminale lo può fare benissimo, purché sappia quello che sta facendo; questo vale tanto per tlmgr per fargli fare cose che con l’interfaccia grafica non si possono fare, sia per sperimentare da terminale i comandi del sistema TeX quando occorrono parametri o opzioni che le GUI non offrono. Insomma, il terminale è una benedizione, e astenersi da questo “peccato” che mortale non è, anzi è tutt’altro che un peccato di qualunque genere, mi sembra veramente eccessivo.

          Intendevo che stavamo andando off-topic sulla discussione riguardante l’utilizzo o meno della linea di comando su Mac OS X.

          Comunque mi trovo in completo accordo con le tue parole. Le GUI facilitano la vita, ma la vera essenza del computer risiede nella linea di comando. Molte potenzialità sono accessibili solo (o comunque molto più facilmente) da li. Non per niente editor con una GUI come BBEdit prevedono comunque delle estensioni per la linea di comando… È sicuramente più difficile da utilizzare e bisogna sempre sapere quello che si sta facendo (compia e incolla di comandi che si trovano cercando in internet e che non si sono capiti a fondo portano spesso a cattivi risultati!)ma, personalmente, ogni volta che scopro un nuovo comando rimango sorpreso…

      Visualizzazione 10 filoni di risposte
      • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

      Go to top