Io sinceramente trovo che qualche miglioramento si possa fare; ad esempio, integrare funzionalità (a pacchetti) ormai più che utilizzate come babel, graphicx e caption, solo per citarne alcuni; fornire un sistema forse un po’ meno modulare ma più moderno e semplice da usare, perché sia a portata di mano anche all’utente più “stupido”.
Strade da battere per migliorare ce ne sono ancora; non so come si sia messi con lo standard OpenType, ma anche per un font PostScript la strada all’installazione è ancora lunga e tortuosa e sicuramente non all’altezza di un utente Windows classico. Troppi pacchetti hanno ancora problemi di integrazione e conflitti (hyperref ad esempio non è proprio ‘pulitissimo’ a quanto sembra), esistono pacchetti che fanno cose simili in modo diverso.
Il tuo discorso non fa una pecca.
Installare un font dai postscript non è poi così difficile, basta che leggi il manuale critto da te e da zanna o quello di Lehman e si segue il manuale di fi2ti, sono 8 o 9 passi, ed il font è installato anche su win. Il problema dei font è che gli opentype ed i ttf non si possono usare direttamente (io pdflatex non lo uso perché non mi piace e quindi i ttf non li uso), lo schema dei nomi di Berry è troppo rigido e poi la procedura per installarli è troppo lunga come dici tu ed è anche noiosa. Non dico che bisogna fare come i wysiwyg dove il font lo si sceglie da una lista, però almeno togliere lo schema dei nomi sarebbe un bel vantaggio, anche perché il nome di un font se uno lo sa lo può indicare in maniera un po’ più “interattiva” scrivendo un comando tipo \fontname=”computer Modern” durante l’installazione, ad esempio installare font con una interfaccia semplice tipo makebst può essere utile.
Però ragazzi io al latex2e non vedo proprio difetti; anche se all’inizio è un po’ “rognoso”, la “fatica” e ben ripagata e ben spesa. Integrare pacchetti tipo babel graphicx caption listings ed altri, può essere una cosa molto utile, sono d’accordo con te.
Questi problemi, ovviamente, derivano spesso dal modello di sviluppo open-source: la frammentazione dei progetti, la mancanza di una direzione generale dei lavori, il poco mantenimento… Ovviamente, preferisco che il modello di sviluppo sia questo piuttosto che le prossime versioni di LaTeX siano a pagamento, non intercompatibili e male configurabili.
Se sono a pagamento e con tutti quei problemi meglio restare al latex2e.
Ciao.
Andrea