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Non so bene che cosa faresti con una “guida pratica all’uso di questo linguaggio”. Certo le sue funzionalità di macchina di Turing gli consentono di fare cose molto belle, e sul ArsTeXnica di qualche anno fa (vedi ArsTeXnica nella sua sezione, qui sopra) c’è un bell’articolo del prof. Battaia che ha insegnato questo linguaggio ai suoi allievi di scuola secondaria superiore per insegnare loro la geometria facondo costruire loro attraverso il linguaggio PS le varie strutture geometriche che portano alla dimostrazione di un teorema o alla costruzione di certi elementi geometrici, tipo: disegnare le otto circonferenze tangenti a tre circonferenze date.
Tuttavia se è per pura curiosità, lascia perdere, nel senso che perderesti il tuo tempo. Devi avere uno scopo preciso per metterti a studiare questo linguaggio (per me difficile). dove sono le difficoltà? nell’uso dello stack e nella notazione polacca inversa per ogni operazione aritmetica o logica o qualunque altra operazione che il linguaggio consenta. La teoria della notazione polacca inversa la conosco ma trovo difficilissimo il suo uso.
Per altro oggi si evita quasi sempre di scrivere direttamente in linguaggio PostScript; per i documenti ci sino degli ottimi traduttori, tra i quali il programma dvips del sistema TeX, che trasforma un file “device independent” in un file PostScript.
Il linguaggio PDF, che è un figlio minore di PS, ma ha acquisito delle funzionalità in più, è altrettanto difficile da leggere, ma per farlo bisogn decomprimere i file, in modo che tutto sia scritto in caratteri ASCII. Apparentemente sono molto diversi, ma le parole chiave del linguaggio PS sono parole intere o anche intere locuzioni verballi o nominali; le corrispondenti istruzioni PDF sono stringhe molto concise di due o tre lettere al massimo (in genrale) Scrivere direttamente in PS o in PDF oggi non lo fa più nessuno a mano, se non quei programmatori che scrivono programmi di interfaccia per evitare ai comuni mortali la fatica di usare quei linguaggi.
I miei sono solo consigli e commenti personali, tu poi fai e decidi come meglio credi: in ogni caso in libreria esistono diversi manuali sul linguaggio PS, alcuni dei quali sono libri di iniziazione, mentre altri sono “reference manuals” per programmatori esperti.
Se la tua curiosità nasce d quelle dipende del 1997 scritte in PS, lascia perdere; Sbagliò chi le scrisse a non traformarle in PDF, avrebbe messo in rete anche parecchi MiB in meno, mettendo in rete lo stesso quantitativo di informazione, e riducendo la fatica dei neofiti per trovare un qualche modo fi leggere quei documenti.