- Questo topic ha 24 risposte, 11 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni, 7 mesi fa da
robitex.
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CreatoreTopic
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20 Agosto 2012 alle 5:31 #77150
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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20 Agosto 2012 alle 7:12 #77151
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20 Agosto 2012 alle 16:06 #77152::
cfiandra” post=76356Una guida estremamente interessante: complimenti ad entrambi gli autori! 🙂
Ciao
ClaudioGrazie caro, da poco è disponibile una versione con il solo titolo cambiato.
Leggetela, e diteci cosa non capite. In particolare, guardate bene quanto è utile il tanto deprecato TeXworks: contiene in sé un potente convertitore di codifiche (magari fosse di valuta: metto il sorgente dell’Arte e me lo converte in pezzi da 200 🙂 ) sullo stile di Charco.Ciao
Tommaso
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20 Agosto 2012 alle 16:30 #77153
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20 Agosto 2012 alle 18:04 #77154::
Doc” post=76377
il tanto deprecato TeXworks
Perché dici questo? 😕
Attendiamo con ansia il pacchetto [tt]convertitore di valuta[/tt]!
Grazie agli autori per la nuova super-guida!
DomenicoLo dico perché a giudicare dalle dichiarazioni di chi chiede aiuto, TeXworks non è affatto usato: vincono Texmaker, ancora TeXnicCenter e altri.
Non certo deprecato da me 🙂Su Mac, bisogna dire la verità, la varietà è un po’ maggiore.
Ciao
Tommaso
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20 Agosto 2012 alle 18:11 #77155::
illinguista1972″ post=76382
[quote=”illinguista1972″ post=76375]il tanto deprecato TeXworks
Perché dici questo? 😕
Attendiamo con ansia il pacchetto [tt]convertitore di valuta[/tt]!
Grazie agli autori per la nuova super-guida!
DomenicoLo dico perché a giudicare dalle dichiarazioni di chi chiede aiuto, TeXworks non è affatto usato: vincono Texmaker, ancora TeXnicCenter e altri.
Non certo deprecato da me 🙂Su Mac, bisogna dire la verità, la varietà è un po’ maggiore.
Ciao
Tommaso[/quote]
Capisco! 😐
Forse è poco pubblicizzato… Io stentai a capirne i vantaggi, ma, quando ho iniziato ad usarlo, non ho più potuto abbandonarlo.Mi permetto di suggerirvi di ampliare lo spazio dedicato a TexWorks nelle vostre guide.
Che su Mac ci sia maggiore varietà, non saprei…. Su linux gli editors si sprecano e molti sono per lo più del tutto ignorati. Ad esempio, io pubblicizzo anche geany, ma ho notato che la maggior parte delle persone cui lo menziono non l’hanno mai sentito nemmeno nominare, nemmeno di striscio.
Insomma, tutti conoscono Texmaker e Texniccenter, ma semplicemente ignorano le alternative!Ciao e grazie di nuovo per tutto,
Domenico
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21 Agosto 2012 alle 5:40 #77156::
Di editor ne ho provati parecchi, da Kile a Gedit, pasando per TeXmaker e molti altri.
Poi l’anno scorso ho scritto l’articolo con Agostino su pgfplots. In questa occasione abbiamo lavorato con le righe magiche che non conoscevo e da allora non ho più lasciato TeX Works.
Ma all’inizio, nel 2007, quello che fci è quello che fanno molti altei utenti alle prime armi: installare MiKTeX e lavorare con TeXnic Center.
Non vorrei sbagliare, ma penso che la maggior parte degli utenti LaTeX si fermi a teXnic Center solo perché è la prima cosa che fai in ambiente windows. Poi, dopo la tesi, LaTeX scompare un po’ perché non è facile usarlo anche in ambito professionale per vari motivi, ed allora non si interessano ad altri shell editor.Ps.
Ho installato Geany su Windows: simpatico con le sue scorciatoie da tastiera per cancellare, incollare copiare intere righe.
Grazie per la segnalazione.
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21 Agosto 2012 alle 11:54 #77157::
texworks per windows è come un notepad… e , nonostante la mia poca esperienza, posso dire questo
– texworks sta ad un buon editor latax, come notepad è un ottimo editor per programmare …io uso texmaker, multipiattaforma, con scorciatoie, sempre uguale, e con varie agevolazioni anche ai neofiti di latex. per me è il migliore editor… ovviamente utilizzo le codifiche classiche.
sempre secondo me paragoanre texworks a texmaker è come paragonare notepad a eclipse (o netbeans) e chi programma sa cosa vuole dire.
un ottimo editor è anche il successo (o l’insuccesso) di un certa tecnologia, sia come approccio, sia come collocazione dei comandi, e sia sulla facilità di utilizzo tra i vari OS.
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21 Agosto 2012 alle 15:31 #77158::
Ho installato Geany su Windows: simpatico con le sue scorciatoie da tastiera per cancellare, incollare copiare intere righe.
Ho poca esperienza con geany e quel poco mi ha convinto che non mi serve. tuttavia, @robitex, questa tua osservazione mi fa supporre che non usi le scorciatoie da tastiera di TeXworks, che le ha e fanno le stesse cose. Direi anche che ctrl+c, ctrl+v, ctrl+x per fare le tre cose che indichi siano “universali”; solo sul mac invece di ctrl devi premere cmd, ma è un dettaglio insignificante.
@Dr Spencer Reid, anche TeXworks è multpiattaforma come TeXmaker, ma gestisce le codifiche molto meglio; TeXmaker pretende di identificare in automatico le varie codifiche, ma l’unica che azzecca con certezza è la utf-8; tutte le altre le clasisfica come Iso Latin 1, il che può essere corretto, ma può anche essere sbagliato. Le scorciatoie dagli elenchi non mi piacciono anche perché l’ultima volta che l’ho usato (e dopo l’ho scaricato dalla macchina e non mi occupa più spazio utile per altre cose) al posto di È selezionato nella tabella dei caratteri speciali, mi scriveva \`{E}. Per carità, non è questo un difetto terribile, ma gli editor che uso non ce l’hanno: TeXshop e TeXworks. Ho provato anche TeXnicle, bellissimo su un Mac a grande schermo, ma non riesco a produrre nemmeno il più semplice dei file con le sue rigidezze; quando sarà più maturo, magari potrà essere utile. Se poi verrà portato su altri sistemi operativi, tanto meglio; richiede sono un grande schermo, e un laptop non è molto adatto. Kile va bene su Linux; non l’ho mai usato su altre piattaforem; TeXmaker e TeXstudio sono troppo simili per dire quale sia il migliore, ma li ho scaricati entrambi.
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21 Agosto 2012 alle 15:52 #77159::
OldClaudio” post=76395
Ho installato Geany su Windows: simpatico con le sue scorciatoie da tastiera per cancellare, incollare copiare intere righe.
Ho poca esperienza con geany e quel poco mi ha convinto che non mi serve. tuttavia, @robitex, questa tua osservazione mi fa supporre che non usi le scorciatoie da tastiera di TeXworks, che le ha e fanno le stesse cose. Direi anche che ctrl+c, ctrl+v, ctrl+x per fare le tre cose che indichi siano “universali”; solo sul mac invece di ctrl devi premere cmd, ma è un dettaglio insignificante.
Ti confesso che uso geany per tutti i documenti che NON siano il mio libro, ad esempio per quel documento che mi hai passato tu. Motivo: non voglio “sporcare” la cronologia di texworks!
Per la verità, c’è un motivo molto importante per pubblicizzare [tt]geany[/tt]: perché è un editor leggero in gtk, ideale per chi, come me, non voglia installare [tt]Gnome[/tt], ma preferisca ricorrere a [tt]Xfce[/tt] e/o [tt]Lxde[/tt].
Senza considerare che il plugin per [tt]gedit[/tt] è qualcosa di indecente! 😡OldClaudio” post=76395@Dr Spencer Reid, anche TeXworks è multpiattaforma come TeXmaker, ma gestisce le codifiche molto meglio; TeXmaker pretende di identificare in automatico le varie codifiche, ma l’unica che azzecca con certezza è la utf-8; tutte le altre le clasisfica come Iso Latin 1, il che può essere corretto, ma può anche essere sbagliato. Le scorciatoie dagli elenchi non mi piacciono anche perché l’ultima volta che l’ho usato (e dopo l’ho scaricato dalla macchina e non mi occupa più spazio utile per altre cose) al posto di È selezionato nella tabella dei caratteri speciali, mi scriveva \`{E}. Per carità, non è questo un difetto terribile, ma gli editor che uso non ce l’hanno: TeXshop e TeXworks. Ho provato anche TeXnicle, bellissimo su un Mac a grande schermo, ma non riesco a produrre nemmeno il più semplice dei file con le sue rigidezze; quando sarà più maturo, magari potrà essere utile. Se poi verrà portato su altri sistemi operativi, tanto meglio; richiede sono un grande schermo, e un laptop non è molto adatto. Kile va bene su Linux; non l’ho mai usato su altre piattaforem; TeXmaker e TeXstudio sono troppo simili per dire quale sia il migliore, ma li ho scaricati entrambi.
Kile non lo conosco, ma non ho mai imparato a sopportare KDE!
Ho cominciato con Texmaker, ma francamente ora mi pare un mattone. Aggiungo però che l’ho lasciato quando, sulla mia Debian Sid, si è cominciato a presentare un problema per cui, dopo un certo quantitativo di tempo di uso, cessava di interfacciarsi con la tastiera greca di sistema, diciamo pure con [tt]setxkbmap[/tt]. Può darsi che ora (sono passati mesi e mesi) il baco sia stato risolto, ma nel frattempo ho imparato ad apprezzare Texworks e, ti dirò, non so se installerò più Texmaker! 😉
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21 Agosto 2012 alle 15:53 #77160::
OldClaudio” post=76395
Ho installato Geany su Windows: simpatico con le sue scorciatoie da tastiera per cancellare, incollare copiare intere righe.
Ho poca esperienza con geany e quel poco mi ha convinto che non mi serve. tuttavia, @robitex, questa tua osservazione mi fa supporre che non usi le scorciatoie da tastiera di TeXworks, che le ha e fanno le stesse cose. Direi anche che ctrl+c, ctrl+v, ctrl+x per fare le tre cose che indichi siano “universali”; solo sul mac invece di ctrl devi premere cmd, ma è un dettaglio insignificante.
Ciao Claudio.
Uso da poco le scorciatoie di TeX Works che comunque mantengono l’essenzialità dell’editor: molto comodo per esempio è digitare beq seguito da Tab per ritrovarsi un ambiente equation. Per enfattizzare si scrive emecc. Geany non è un editor per LaTeX, quelli che in gergo li definiamo shell editor, ma sono sempre alla ricerca di editor. Sui pc che uso ne sono installati parecchi. A questo punto consiglierei a chi non lo conosce di provare Scite (selezione testo rettangolare ecc).
Kile va bene all’inizio, con tutti quei pulsantini, ma poi si cerca la velocità di avvio, e l’essenzialità dell’editor.
Con le righe magiche di TeX Works è facilissimo compilare il file principale da un sorgente componente, senza dover creare un progetto. Grandioso.In passato ho provato anche Eclipse e Netbeans per la programmazione Java. Sono sicuramente fuori dall’arena degli shell editor.
Grazie.
R.
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21 Agosto 2012 alle 15:56 #77161
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21 Agosto 2012 alle 16:10 #77162
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22 Agosto 2012 alle 12:57 #77163::
Anche io apprezzo molto TeXworks, trovo fantastico poterlo estendere usando un linguaggio di scripting come Javascript.Il problema di dover inserire a mano le righe magiche è facilmente risolvibile 😉 e ci stavo lavorando proprio qualche giorno fa. Qui, per chi voglia darci un’occhiata.
(Per evitare di andare off-topic, ho creato una nuova discussione: http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/76436-script-per-le-righe-magiche-in-texworks, chiedo scusa.)Complimenti per la guida, l’idea mi è piaciuta molto! 🙂
Ciao,
Antonio
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22 Agosto 2012 alle 13:04 #77164
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22 Agosto 2012 alle 13:08 #77165
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25 Agosto 2012 alle 6:29 #77166
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6 Settembre 2012 alle 14:25 #77167
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6 Settembre 2012 alle 19:12 #77168::
Ti ringrazio per la segnalazione; in effetti si tratta di un editor fuori del comune.
Gli usi di BabelPad possono essere molteplici, compreso quello di cambiare codifica ai file .tex, ma ha alcune limitazioni: gira solo su Windows e non può servire come shell editor per gestire la compilazione, visualizzazione, eccetera, dei file che vengono lavorati con i programmi del sistema TeX.Noi non ne abbiamo parlato perché prima della tua segnalazione, almeno io, non ne sapevo niente. Ma se anche l’avessimo conosciuto non so se l’avremmo indicato come strumento principe per la conversione di codifica; come hia visto abbiamo dato più attenzione agli shell editor multipiattaforma e a TeXworks che è installato di default sia con TeXLive sia con MiKTeX su tutte le piattaforme, tranne Linux i cui package manager ce l’anno già inserito nell’elenco die programmi installabili con pochi click, senza bisogno di domandarsi dove andarlo a cercare.
Però devo ammettere che BabelPad mi ha impressionato. 😉
Claudio
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7 Settembre 2012 alle 5:02 #77169::
OldClaudio” post=77264Ti ringrazio per la segnalazione; in effetti si tratta di un editor fuori del comune.
Gli usi di BabelPad possono essere molteplici, compreso quello di cambiare codifica ai file .tex, ma ha alcune limitazioni: gira solo su Windows e non può servire come shell editor per gestire la compilazione, visualizzazione, eccetera, dei file che vengono lavorati con i programmi del sistema TeX.Noi non ne abbiamo parlato perché prima della tua segnalazione, almeno io, non ne sapevo niente. Ma se anche l’avessimo conosciuto non so se l’avremmo indicato come strumento principe per la conversione di codifica; come hia visto abbiamo dato più attenzione agli shell editor multipiattaforma e a TeXworks che è installato di default sia con TeXLive sia con MiKTeX su tutte le piattaforme, tranne Linux i cui package manager ce l’anno già inserito nell’elenco die programmi installabili con pochi click, senza bisogno di domandarsi dove andarlo a cercare.
Però devo ammettere che BabelPad mi ha impressionato. 😉
Claudio
Non volevo segnalare l’editor per usi compilativi ma come convertitore di formati che sotto Windows mi sembra un lato un po carente
è piccolo potente e facile da usare basta un save as e hai la conversione
ciao
claudio
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7 Settembre 2012 alle 5:07 #77170
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7 Settembre 2012 alle 5:41 #77171::
claudio” post=77261Dovevo modificare la codifica di una ventina di file tex e passarli a da latin1 a tuf8 non sapendo come fare ho trovato questo editor
BabelPad che definirlo notevole è limitativo
apre un file di testo in qualunque codifica e lo salva nella codifica voluta
saluti
claudioSu Windows c’è anche Notepad++ che effettua conversioni di codifiche. Con qualche script python si posso eseguire modifiche anche su decine e decine di file in una sola volta.
Ciao
Orlando
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7 Settembre 2012 alle 6:20 #77172::
Grazie anche a te; questa mi era sfuggita, benché da qualche parte io abbia installato Notepad++; il fatto che apro la macchina virtuale Windows così raramente che non ricordo più nemmeno che cosa vi ho installato.Provo a verificarne la funzionalità. Notepad++, che ora non uso più perché non uso più Windows, mi aveva impressionato anche lui per le sue numerose funzionalità, anche un po’ di syntax highlighting.
Ora ci provo.
Grazie
Claudio
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7 Settembre 2012 alle 7:24 #77173::
ansys” post=77277
Dovevo modificare la codifica di una ventina di file tex e passarli a da latin1 a tuf8 non sapendo come fare ho trovato questo editor
BabelPad che definirlo notevole è limitativo
apre un file di testo in qualunque codifica e lo salva nella codifica voluta
saluti
claudioSu Windows c’è anche Notepad++ che effettua conversioni di codifiche. Con qualche script python si posso eseguire modifiche anche su decine e decine di file in una sola volta.
Ciao
Orlandociao
Ho installato notepad++ ma non mi ha ha dato lo stesso ritorno nella conversione
il problema dello scrith python è che bisogna 1) aver installato Python 2) avere gli script
claudio
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31 Gennaio 2014 alle 20:34 #77174::
Ciao a tutti,
è arrivato un nuovo aggiornamento per la guida tematica alle codifiche dei sorgenti LaTeX.
Per comodità riporto il link per scaricare la guida che trovate al solito nella sezione documentazione del sito:
/wp-content/uploads/joomla-images/doc/GuideGuIT/introcodifiche.pdfEcco l’elenco dei miglioramenti:
1) Introdotto il concetto di LICR, LaTeX Internal Character Representation, sul quale sono basate le codifiche interne di LaTeX, ora diventate essenziali anche per la gestione delle lingue che si scrivono con altri alfabeti.2) Spiegata meglio la procedura per cambiare la codifica di un file.
3) Aggiornata la bibliografia
Buona lettura e grazie Claudio per questo nuovo contributo.
R.
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