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OldClaudio.
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23 Agosto 2012 alle 6:47 #77286::
Buongiorno a tutti. Il mio problema è che devo collegare, in CircuiTikZ, due resistori ai morsetti invertente e non invertente di un amplificatore operazionale in modo qualitativamente accettabile. Come si puó fare? Ho letto in rete, all’indirizzo http://tex.stackexchange.com/questions/48442/how-to-combine-two-dipole-and-tripoles-efficiently-in-circuitikz/53301#53301, che occorre usare un sistema di coordinate relative, che mi sembra peró piuttosto complesso.
Inoltre vorrei chiedere, esiste una guida per TikZ non troppo complessa e che illustri i comandi base?
Grazie a tutti.
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23 Agosto 2012 alle 7:02 #77287::
Sostenitore Apple” post=76462Buongiorno a tutti. Il mio problema è che devo collegare, in CircuiTikZ, due resistori ai morsetti invertente e non invertente di un amplificatore operazionale in modo qualitativamente accettabile. Come si puó fare? Ho letto in rete, all’indirizzo http://tex.stackexchange.com/questions/48442/how-to-combine-two-dipole-and-tripoles-efficiently-in-circuitikz/53301#53301, che occorre usare un sistema di coordinate relative, che mi sembra peró piuttosto complesso.
Inoltre vorrei chiedere, esiste una guida per TikZ non troppo complessa e che illustri i comandi base?
Grazie a tutti.Per collegare bene i nodi con circuitikz e non impazzire a determinare a mano le giuste coordinate è quasi un obbligo usare i riferimenti relativi. Ti segnalo, l’Introduzione all’uso di TikZ in Ingegneria, una guida tematica in italiano che puoi trovare nella sezione Documentazione del sito fra le Guide GuIT tematiche. Il capitolo 3 è interamente dedicato all’elettronica e ci sono esempi di utilizzo dei riferimenti relativi (in particolare, il primo esempio è composto sia specificando manualmente le coordinate sia con i riferimenti relativi perciò puoi verificare la differenza).
Ciao
Claudio
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23 Agosto 2012 alle 8:08 #77288
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23 Agosto 2012 alle 10:14 #77289::
Mi rispondo da solo per ciò che concerne il problema di collegare all’uscita dell’operazionale un transistore BJT: il codice corretto è il seguente (opamp.out) node[npn, anchor=B] (npn) {}.
Ora ho un altro problema: devo collegare l’operazionale alle sue due fonti di alimentazione e il collettore del BJT al potenziale più elevato. Come si può fare? Grazie.
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23 Agosto 2012 alle 10:35 #77290::
Sostenitore Apple” post=76473Ora ho un altro problema: devo collegare l’operazionale alle sue due fonti di alimentazione e il collettore del BJT al potenziale più elevato. Come si può fare? Grazie.
Se potessi inserire il codice che hai realizzato sarebbe sicuramente meglio.. e se riesci a creare un esempio minimo (come quelli della guida con [tt]\documentclass[/tt], pacchetti caricati e figura) sarebbe perfetto. In questo modo è molto più facile aiutare a darti una risposta.
Ciao
Claudio
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23 Agosto 2012 alle 17:15 #77291::
Grazie ancora per l’interessamento. Ho risolto il mio problema con le indicazioni contenute a pagina 32 di questo manuale on line: http://ftp.uniroma2.it/TeX/graphics/pgf/contrib/circuitikz/doc/latex/circuitikz/circuitikzmanual.pdf.
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23 Agosto 2012 alle 19:25 #77292::
Scusa @Sostenitore Apple, ma visto che sicuramente usi un Mac su cui hai instalalto MacTeX 2012 (non l’hai ancora aggiornato? che cosa aspetti che arriviamo al 2013?) hai provato ad aprire un terminal, a scriverci dentro texdoc circuitikz e a premere invio? Non ha bisogno di scomodare Uniroma2, nè di cercare in giro per la rete, quando hai già tutta la documentazione sul tuo hard disk.Obbiezione: “Ma è in inglese!”
Risposta: Ma come fai ad usare oggi un calcolatore se non conosci almeno un poco l’inglese scritto?
Non sono cattivo anche se ti sto bonariamente tirando le orecchie; semplicemente hai sotto il cofano della tua macchina tutto quello che ti serve, ma non hai la curiosità di alzare il cofano stesso per vedere che cosa c’è. Hai tutto la documentazione che vuoi. Cert in inglese, ma scritto per lo più da persone che non sono di madrelingua, quindi si tratta di un inglese essenziale senza voli pindarici di retorica con il Queen’s English.:smile:
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8 Settembre 2012 alle 19:01 #77293::
Ho ancora un problema cui non riesco a dare risposta. Il codice è il seguente:
\documentclass[a4paper]{report}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{circuitikz}
\usetikzlibrary{positioning}
\usepackage{siunitx}\begin{document}
\begin{center}
\begin{circuitikz}[on grid]\draw
(0,0) node[op amp,yscale=-1,anchor=-] (opamp) {}
(opamp.-) -| (-1,0) to [R, l^=$R_{HW}(T)$, *-] (-1,-2)
(-1,-2) -| (-3,-2) to [R, l=$kR$] (-3,0) —
(-3,1) to [R, l=$kR_0$] (-3,3) -| (-1,3) to [R,l=$R_0$] (-1,1)
(-1,1) — (-1,0)
(opamp.out) node[npn, anchor=B] (npn) {}
(opamp.down) ++ (0,0.5) node[above] {$V_{DD}$}
-| (opamp.down)
let \p{opamp.up}=(opamp.up) in
(opamp.up) — (\x{opamp.up},-2) {}
(\x{opamp.up},-2) — (-1,-2)
(-1,-2) node[ground] {}
let \p{opamp.+}=(opamp.+) in
(opamp.+) — (-3,\y{opamp.+})
node[circ] (-3,\y{opamp.+}) {}
(npn.E) -| (4,3) — (-1,3)
(npn.C) node[above] {$V_{DD}$}
;\end{circuitikz}
\end{center}\end{document}
Il mio problema è che sotto Vdd nei due casi devo aggiungere un piccolo tratto orizzontale come in questa figura.
[attachment=427]2_1.jpg[/attachment]
Questa figura non è stata creata da me, ma è soltanto un esempio per mostrare ciò che devo realizzare.
Grazie a tutti.
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8 Settembre 2012 alle 19:09 #77294::
OldClaudio” post=76512Scusa @Sostenitore Apple, ma visto che sicuramente usi un Mac su cui hai instalalto MacTeX 2012 (non l’hai ancora aggiornato? che cosa aspetti che arriviamo al 2013?) hai provato ad aprire un terminal, a scriverci dentro texdoc circuitikz e a premere invio? Non ha bisogno di scomodare Uniroma2, nè di cercare in giro per la rete, quando hai già tutta la documentazione sul tuo hard disk.
Obbiezione: “Ma è in inglese!”
Risposta: Ma come fai ad usare oggi un calcolatore se non conosci almeno un poco l’inglese scritto?
Non sono cattivo anche se ti sto bonariamente tirando le orecchie; semplicemente hai sotto il cofano della tua macchina tutto quello che ti serve, ma non hai la curiosità di alzare il cofano stesso per vedere che cosa c’è. Hai tutto la documentazione che vuoi. Cert in inglese, ma scritto per lo più da persone che non sono di madrelingua, quindi si tratta di un inglese essenziale senza voli pindarici di retorica con il Queen’s English.:smile:
Grazie delle indicazioni. Tuttavia il mio problema è che la riga di Terminale (quello nella cartella Utility) che mi hai indicato non funziona. Grazie lo stesso.
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8 Settembre 2012 alle 20:50 #77295::
Grazie delle indicazioni. Tuttavia il mio problema è che la riga di Terminale (quello nella cartella Utility) che mi hai indicato non funziona. Grazie lo stesso.
Non funziona è una espressione generica; non funziona che cosa; che cosa succede se clicchi sull’appliazione Terminal.app. se si apre il terminale, cosa che dovrebbe essere scontata (vedi sotto) che cosa succede se ci scrivi dentro texdoc circuitikz e poi premi il tasto
? Non apre il file circuitkkzmanual.pdf o ti dice che non lo trova? Ci sono diverse spiegazioni:
1) L’applicazione Terminal.app non apre la finestra del terminale: il tuo sistema operativo è particolarmente vecchio o comunque è bacato; portalo a riparare ad un centro Apple, se non sei capace di reinstallare da solo il sistema operativo.
2) hai una distribuzione diversa da MacTeX; per caso è GWTeX? Ottima distribuzione nel 2006, quando il manutentore ha deciso di interromperne la manutenzione visto che MacTeX era “ufficiale” e gestito con lo stesso criterio di TeX Live, aggiornabile, volendo, ogni giorno. GWTeX non disponeva dei texdoc. Forse, sistema operativo permettendo sarebeb il caso di aggiornare MacTeX alla 2012..
3) Il comando dato dentro al terminale risponde che non trova circuitkzmanual,pdf o che non riesce ad aprirlo? O ti manca il pacchetto circuitikz (cosa che potrebbe escludersi) oppure il pacchetto è bacato; usa l’applicazione TeX Live Utility.app e tramite quell’applicazione togli il pacchetto circuitikz e poi reinstallalo.
4) Nonostante le manchevolezze predette e i possibili gusti di pacchetti o di sistema operativo, cercati il file in /usr/local/texlive/anno/texmf-dist/doc/latex/circuitikz, ed apritelo con anteprima o con qualunque altro visualizzatore per file in formato PDF. “anno” in cifre indica l’anno della distribuzione: se hai installato MacTeX 2011, anno vale 2011. Prendi l’abitudine di esplorare il disco fisso per sapere che cosa ti trovi a bordo e per saper dove sia e come si chiami l’albero (molto ramificato) che contiene la versione di TeX Live installata con macTeX. poi, se ti funziona texdoc, puoi anche leggere la documentazione di TeXlive (texdoc texlive) perché lì si leggono e si capiscono tante cose molto utili.Ora un piccolo commento sul disegno che vorresti imitare:
1) i ponticelli agli incroci dei fili che non sono collegati assieme non sono professionali e non soddisfano le norme; i collegamenti dei fili che si intersecano si indicano col pallino neo e i fili che si intersecano senza essere collegati non hanno il pallino nero.
2) quella riga orizzontale sembra il collegamento alla barra che porta la tensione di alimentazione $V_{\mathrm{DD}}$; intanto DD va scritto in tondo, perché si tratta di una apposizione per distinguere una tensione da un’altra (e questo anche nel testo, non solo nel disegno); la barra non è professionale, basta piegare il filo ad angolo retto, terminarlo con una freccia che punta all’etichetta $V_{\mathrm{DD}}$.Tutto ciò è ampiamente descritto nel manuale che puoi sicuramente leggere anche se non ti funzionano gli strumenti normali per farlo.
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9 Settembre 2012 alle 6:49 #77296::
Intanto ringrazio infinitamente per le spiegazioni molto esaurienti.
Ho corretto il disegno eliminando i ponticelli e i pallini neri non necessari.
Utilizzo MacTex 2012 aggiornato all’ultima versione, il mio sistema operativo è Mac OS X 10.8 Mountain Lion, Terminal.app si apre. Sono riuscito a trovare il manuale di CircuiTikZ, ma non ho trovato il modo di piegare il filo ad angolo retto. Grazie di tutto.
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9 Settembre 2012 alle 7:28 #77297::
`(opamp.down) ++ (-0.4,0.5) — ++ (0.8,0)`
A me sembra che il codice che hai inserito prima andasse già bene così (non corrisponde all’immagine). Riguardo all’immagine vorrei aggiungere a quanto detto Claudio che
1) le creste del resistore devono essere dispari (per un semplice resistore ne vanno bene 3)
2) non ha senso la notazione con il riferimento all’alimentazione se non c’è anche un riferimento al nodo di massa
3) non ha senso un circuito con un solo morsetto di uscita (il pallino vuoto corrisponde ad un morsetto).Ciao
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9 Settembre 2012 alle 9:01 #77298::
Sostenitore Apple” post=77336Intanto ringrazio infinitamente per le spiegazioni molto esaurienti.
Ho corretto il disegno eliminando i ponticelli e i pallini neri non necessari.
Utilizzo MacTex 2012 aggiornato all’ultima versione, il mio sistema operativo è Mac OS X 10.8 Mountain Lion, Terminal.app si apre. Sono riuscito a trovare il manuale di CircuiTikZ, ma non ho trovato il modo di piegare il filo ad angolo retto. Grazie di tutto.Intanto premetto che io non ho mai usato circuitikz, parche io da 20 anni uso un mio pacchetto personale per disegnare circuiti che, secondo me li disegna meglio. Ne ho già parlato con l’autore di circuitilz per suggerirgli alcune modifiche e correzioni. Comunque questo è OT.
Per disegnare un vettore ad angolo retto non esisterà un comando specifico ma sicuramante esiste un qualche modo per disegnare un collegamento ad un componente virtuale costituito dallo spigole e di lì un vettore (una freccia) fino ad un altro nodo che contiene solo l’etichetta. Mi stupirei del contrario, ma non so come si faccia, perché, appunto, io uso un mi pacchetto personale diverso.
Non ho elencato le altre manchevolezze segnalate da @Liverpool, perché non volevo esagerare con le critiche; tuttavia @Liverpool ha ragione sacrosanta. Non ho idea se si possa regolare il numero delle cuspidi dei resistori con circuitikz, ma @Liverpool ha ragione anche in quello.
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9 Settembre 2012 alle 9:27 #77299::
Claudio intende questo:[attachment=431]vdd.png[/attachment]
che si può realizzare con questo codice, in sostituzione di ciò che ciò che c’è subito prima di [tt] let \p{opamp.up}=(opamp.up) in [/tt]:
` (opamp.out) node[npn, anchor=B] (npn) {};
\draw [-latex] (opamp.down) |- ++ (0.4,0.5);
\draw (opamp.down) ++ (0.3,0.5) node{$V_\mathrm{DD}$}`
@OldClaudio, quel disegno non è realizzato con circuitikz: è il prototipo di ciò che Andrea vuole realizzare (è scritto in fondo al messaggio). In circuitikz i resistori hanno 3 creste, anche se l’inclinazione non rispetta né le norme ANSI IEEE, né le vecchie CEI.Ciao
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9 Settembre 2012 alle 9:57 #77300::
@OldClaudio, quel disegno non è realizzato con circuitikz: è il prototipo di ciò che Andrea vuole realizzare (è scritto in fondo al messaggio). In circuitikz i resistori hanno 3 creste, anche se l’inclinazione non rispetta né le norme ANSI IEEE, né le vecchie CEI.
Sì, lo so; ma non conosco abbastanza circuitikz perché non l’ho mai usato, quindi non ho la più vaga idea di come in effetti appaiano i resistori, se non per le immagini che ho visto nella documentazione. Se uno volesse i resistori con 4 cuspidi, invece che con 3, per esempio, non ho idea se sia fattibile. I realtà le norme sono una bellissima cosa, ma non sono sicuro che specificare l’angolo dei lati obliqui sia una di quelle prescrizioni da prendere sul serio; è un po’ come i caratteri: una a tanda minuscola può avere molti diversi aspetti, ma è sempre una a tonda minuscola; mentre scrivere squola o scuola può non rispettare o rispettare una norma, mentre scegliere una a di una forma invece che di un’altra non cambia nulla, se non lo stile. Io infatti preferisco il mio stile dove tutti i componenti sono decisamente “neri” rispetto ai collegamenti, ma non ho la più vaga idea se i miei resistori abbiano l’angolo giusto (hanno un angolo di 60° rispetto all’asse del resistore), ma sono gradevoli da vedere e facili da distinguere dai collegamenti.
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9 Settembre 2012 alle 11:40 #77301::
OldClaudio” post=77347Se uno volesse i resistori con 4 cuspidi, invece che con 3, per esempio, non ho idea se sia fattibile.
E’ fattibile, ma non c’è un’opzione a livello utente: bisogna mettere mano al codice del pacchetto e quindi non è tanto immediato.
Esempio di codice:
`\documentclass{standalone}
\usepackage{circuitikz}\makeatletter
\ctikzset{bipoles/mioresistor/width/.initial=1.0664}%% Resistore a quattro cuspidi (mioresistor o mioR)
\pgfcircdeclarebipole{}{\ctikzvalof{bipoles/resistor/height}}{mioresistor}{\ctikzvalof{bipoles/resistor/height}}
{\ctikzvalof{bipoles/mioresistor/width}}{
\pgf@circ@Rlen=1.333\pgf@circ@Rlen
\pgf@circ@res@step = \ctikzvalof{bipoles/resistor/width}\pgf@circ@Rlen
\divide \pgf@circ@res@step by 16\pgfpathmoveto{\pgfpoint{\pgf@circ@res@left}{\pgf@circ@res@zero}}
\pgf@circ@res@other = \pgf@circ@res@left
\advance\pgf@circ@res@other by \pgf@circ@res@step\pgfsetlinewidth{\pgfkeysvalueof{/tikz/circuitikz/bipoles/thickness}\pgfstartlinewidth}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@circ@res@other}{\pgf@circ@res@up}}
\advance\pgf@circ@res@other by 2\pgf@circ@res@step
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@circ@res@other}{\pgf@circ@res@down}}
\advance\pgf@circ@res@other by 2\pgf@circ@res@step
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@circ@res@other}{\pgf@circ@res@up}}
\advance\pgf@circ@res@other by 2\pgf@circ@res@step
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@circ@res@other}{\pgf@circ@res@down}}
\advance\pgf@circ@res@other by 2\pgf@circ@res@step
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@circ@res@other}{\pgf@circ@res@up}}
\advance\pgf@circ@res@other by 2\pgf@circ@res@step
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@circ@res@other}{\pgf@circ@res@down}}
\advance\pgf@circ@res@other by 2\pgf@circ@res@step
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@circ@res@other}{\pgf@circ@res@up}}
\advance\pgf@circ@res@other by 2\pgf@circ@res@step
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@circ@res@other}{\pgf@circ@res@down}}
\advance\pgf@circ@res@other by \pgf@circ@res@step
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@circ@res@other}{\pgf@circ@res@zero}}
\pgfusepath{draw}
}\def\pgf@circ@mioresistor@path#1{\ifpgf@circuit@europeanresistor\pgf@circ@bipole@path{generic}{#1}
\else\pgf@circ@bipole@path{mioresistor}{#1}\fi}\tikzset{mioresistor/.style= {\circuitikzbasekey, /tikz/to path=\pgf@circ@mioresistor@path, l=#1}}
\tikzset{mioR/.style= {mioresistor = #1}}
\makeatother\begin{document}
\begin{circuitikz}
\draw (0,0) to [R=$R_3$] (2,0);
\draw (0,-2) to [mioR=$R_4$] (2,-2);
\end{circuitikz}
\end{document}`[attachment=491]prova2.png[/attachment]
Sono d’accordo con te per il discorso sull’inclinazione delle serpentine. Tra l’altro, nelle ultime norme ISO (ma non nelle ANSI IEEE), il simbolo citato è cancellato e sostituito dalla più anonima scatola nera, che io ho sempre usato per indicare un generico bipolo passivo e trovo poco chiaro (ma vedo che ormai è abbondantemente adottato).
Ciao
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9 Settembre 2012 alle 12:14 #77302::
Vi ringrazio davvero siete meravigliosi!
Per quanto riguarda la freccia mi è stato chiesto dal mio relatore di aggiungere un tratto orizzontale, quindi mi ci devo attenere.
Ora ho un’ulteriore domanda: nelle formule matematiche con pedici è necessario scrivere in tondo, giusto? Esiste un modo per evitare di scrivere il comando \mathrm{pedice} ogni volta e rendere in un certo senso questo automatico, ogni volta che compare un pedice in una formula matematica? Grazie.
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9 Settembre 2012 alle 21:28 #77303::
No, i pedici non vanno sempre in tondo, vanno in tondo quelli che non rappresentano grandezze misurabili o numerabili; di solito in elttronica di susa l’iniziale di un terminale raddoppiata per indicate la tensione continua di polarizzazione di quel terminale, ma esistono anche le tesioni efficaci le correnti di ingresso, eccetera; allora tutti questi pedici sono delle apposizioni che servono per distinguere due grandezze omonime a seconda del loro uso o della loro natura, Divero è indicare al i-esima tensione $V_i$ e la tensione di ingresso $V\ped{i}$.Se scrivi in italiano i comandi \ped{…} per i pedici in tondo e \ap{…} per gli apici in tondo sono già disponibili; funzionano sia in modo matematico sia in modo testo: texdoc italian.
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