Re: Intestazioni abbreviate (Fancyhdr e \sectionmark)

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OldClaudio” post=119676@j.magno, ti sei collegato ad un post di 14 anni fa; direi completamente sorpassato e anche arcaico. Conteneva un barlume di verità ma era usato male.

Allora, dovresti documentarti si documentazione moderna e aggiornata. Per esempio: nella sezione documentazione ci sono guide generali e tematiche da scaricare e leggere a piacimento. Una delle guide tematiche è intitolata Il LaTeX Reference Manual commentato che non è altro che la traduzione in italiano del manuale di Leslie Lamport, il creatore del linguaggio LaTeX,scritto nel 1994, quando uscì il LaTeX2e, che, moltoaggironato, è quello che si usa ancora oggi.Ma già allora la sintassi dei comandi di sezionamento (tutti, non solo \section} era comando[Titolo breve][Titolo lungo] e non c’era nessun bisogno di giostrare anche con \sectionmark o \chaptermark o \subsectionmark quelli che mettono il risultato nella testatina specifica.

Quale mark appare nella testatina? Dipende dalla classe che usi, ma di solito si tratta del titolo della sezione che è in vigore all’inizio della pagina; per documenti articolari può essere diverso. Ma il gioco dei mark è complicato: ne sono sempre disponibili tre diversi e LaTeX attraverso le impostazioni della classe provvede ad aggiornarli in modo adeguato. In un libro scritto in modalità “two side” nella pagina di sinistra (pari) appare il mark del capitolo e in quello di destra il titolo del paragrafo (non bisogna confondere paragraph con paragrafo), e nelle pagina di destra (dispari) appare il mark che corrisponde al titolo del paragrafo che era in vigore all’inizio della pagina; se a metà pagina comincia un nuovo paragrafo, il suo titolo comparirà solo sulla pagina dispari successiva se sarà ancora in vigore. Ma in un dizionario dove i vari lemmi siano introdotti con il comando \section, i due mark in vigore all’inizio della pagina e alla fine compaiono entrambi in ogni testatina di destra o di sinistra e non compariranno per niente i mark dei capitoli che non hanno molto senso in un dizionario; a tutto ciò provvede un’eventuale classe destinata allo scopo.

Esistono classi, come memoir, dove i comandi di sezionamento accettano due argomenti facoltativi:comando[titoloper l’indice][titolo per la testatina]{titolo per il documento} e puoi gestire i tre titoli in modo diverso perché ci pensa la classe a gestirli come si deve.

Se non ti sei modificato le funzionalità della tua classe, usando, per esempio, le funzionalità del pacchetto fancyhdr, e non stai scrivendo un dizionario, il tuo comando dovrebbe essere semplicemente `\section[Titolo breve]{Titolo lunghissimo}`e, tanto per riepilogare, il Titolo lunghissimo forma il titolo del paragrafo, mentre il Titolo breve va a finire nell’indice e nelle testatine. dovresti mettere le mani sul mark e su ciò che vuoi nell’indice solo se volessi tre titoli di diverse lunghezze. Ma mentre nelle testatine i titoli devono essere brevi, nell’indice possono essere meno brevi, ma è comunque consigliato che non superino la lunghezza di una riga.
Ragionamenti del tutto simili, solo che no riguardano le testatine, si applicano alle didascalie delle figure e delle tabelle il cui comando \captio accetta anche lui ina didascalia breve e una didascalia lunga; la seconda viene scritta sopra o sotto l’oggetto da descrivere, mentre la prima, quella breve, (facoltativa fra parentesi quadre) va nelle rispettive liste delle figure o delle tabelle.

Ciao OldClaudio, innanzitutto grazie per la pronta risposta. Ho provato a sfogliare la classe memoir e ripassare la classe book. Sto preparando la tesi magistrale in Economia, tre anni dopo aver preparato quella in Giurisprudenza. La prima tesi presentava numerosissimi elementi grafici: tabelle, grafici ma soprattutto infinite formule matematiche davvero complesse: Latex era sicuramente la soluzione ottimale. La tesi graficamente è uscita una meraviglia. In quella ho dovuto utilizzare Fancyhdr per il frontespizio, che doveva essere esattamente come da modello specifico dell’ateneo.
Questa è praticamente solo testo e qualche grafico. Al momento ho mantenuto tutto uguale alla prima. Mi sono accorto solo ora però che anche nella precedente tesi nell’indice riportava le intestazioni brevi che avevo utilizzato per le testatine, ma non è stato un problema.
Praticamente su ogni pagina in alto a sinistra mi compariva il nome breve della sezione, in alto a destra “Capitolo # nome breve del capitolo”. Nel caso di nuova sezione a metà pagina, inseriva nella testatina il nome breve della sezione nuova.
Nell’elaborato attuale invece non posso permettermi di accorciare le sezioni nell’indice, quindi la soluzione che mi hai indicato nella classe memoir sarebbe perfetta. Però mi resta il problema del frontespizio che devo impaginare nuovamente (ho cambiato ateneo), anche se ho visto che mamoir permette di gestire parecchio l’interfaccia, quindi potrei lavorare su quello. Ora provo a smanettarci un pochino. In ogni caso ti allego la parte iniziale:
[attachment=2573]GuIT.txt[/attachment]
[attachment=2574]TESI.pdf[/attachment]
Ciao, grazie ancora 😉

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