Inserire pagine A3 orizzontali in un documento A4 verticale

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  • #77764
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    Salve a tutti, vorrei poter inserire nella mia tesi alcune pagine A3 che poi verranno opportunamente piegate in modo che possa inserirvi le planimetrie ecc di un progetto.

    Come potrei fare???

    Grazie

    Saluti

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    • #77765
      OldClaudio
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        Le stampi a parte e le inserisci come fuori testo, cioè come pagine non numerate e che non partecipano alla numerazione dell’intera tesi, dicendo al legatore dove metterle.

      • #77766
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        Non c’è altro modo di averla nel documento? magari anche numerata visto che saranno molte…

        Grazie

        Saluti

      • #77767
        OldClaudio
        Partecipante
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          Io non consoco nessuna stampante che sia in grado di stamapre alternativamnete e in fronte retro fogli A4 e fogli A3.

          Però il modo chi sarebbe per fare quello che desideri.

          Fra le pagine tra le quali vuoi inserire queste tavole A3, che necessariamente devono essere dopo una pagina pari e prima di una pagina dispari, inserisci un [tt]\cleardoblepage[/tt] (Se ne devi inserier diversi di seguito, mettici un mezzo un \null; tutto ciò se stampi fronte retro, come sarebbe semrpe desiderabile, per solo fronte esegui le modifiche necessarie a quanto sto dicendo); alternativamente usa il pacchetto afterppage e fra il testo che compare in ua pagina pari dopo la quale vuoi inserire una pagina fuori testo, inserisci [tt]\afterpage{\addtocounter{page}{2}}[/tt] che ti incrementa di 2 il numero della paigna, ma quando stampi non ti stampa pagine bianche che devi poi togliere.
          Prendi nota dei numeri delle coppie di pagine bianche o mancanti, in partircolare conserva solo il numero dispari.
          Poi stampa con una stampante che gestisce la carta di formato A3, e stampa un file pdf creato apposta con le immagini pdf delle tue planigrafie avendo cura di impostare per ogni tavola una cosa del genere:`\clearpage\setcounter{page}{numero dispari}
          \includegraphics[width=\textwidth]{planigrafia che va in quella pagina}`
          Ovviamente avrai specificato il formato a3paper e la disposizione landscape; probabilmente ti conviene usare lo stile di pagina plain, e ti conviene usare geomentry per avere uno specchio di stampa il più grande possibile con margini nulli; ma questo lo puoi regolare dopo qualche prova.

          Le pagine A3 ti verranno fuori numerate con i numeri dispari che hai messo nei vari comandi \stecountr{page}{…}

          Fatto questo hai la tesi cone le pagine numerate con salti di due numeri quando devi inserire una tavola fuori testo; le pagine A3 stampate come ti ho detto hanno una e una sola posizione psosibile dentro al pacco dei fogli della tesi; il legatore non può sbagliarsi.

          Ma come vedi tutta questa manfrina serve solo a lasciare la numerazione completa sia della tesi sia delle pagine, ma non potrai mai stampare uno po’ di pagine A4 fronte retro (o anche solo fronte) intercalate con pagine landscape A4; che per altro, anche se fosse possibile, dovresti estrarre dal pacco, piegare secondo le norme ISO, e poi reimmettere da dove le avevi estratte.

          Va da se che tutta questa manfrina deve essere fatta solo quando sei sicuro di non dover cambiare nella tesi nemmeno una virgola.

          Poi se io mi sbaglio ed esistono stampanti che inseriscono già piegate delle pagine A4 in landscape in mezzo a pagine A4 in portrait, allora fa come se non avessi detto niente.

          Certo è che LaTeX, che io sappia, non è in grado di produrre un file pdf con pagine di dimensioni diverse, figuriamoci con orientazioni diverse.

        • #77768
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          Cavolo… è più complicato di quello che mi aspettassi.. io avevo pensato che latex fosse in grado di stampare formati diversi in uno stesso documento… se così non è devo trovare vie alternative…

          Grazie

        • #77769
          franen
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          • #77770
            OldClaudio
            Partecipante
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              Grazie @franen per aver trovato e mostrato quei link; il primo in verittà serve solo per ridurre le immagini su “carta” A3 per mettere su un foglio A4;
              Tutti e tre i metodi consentono può o meno agevolmente di usare pdfpages, per intercalare le pagine grandi fra le pagine piccole, con varianti tali da poter mantenerei gli hyperlink (hyperlink su un documento stampato con le pagine ripiegate?

              Finché restiamo con la lettura a schermo va tutto bene, puoi come si stampa un docunento con pagine di formati diversi, se non separando le pagine piccole dalla pagine grandi”; certo pdfpagess viene nuovamente in aiuto, ma all’atto pratico il centro stampa deve fare due stampate disitinte e poi intercalare a mano le pagine grandi fra quelle piccole.

              Se vengono in mente altre soluzioni, potremmo dare fra tutti delle indicazioni utili a @Driven che ha posto sul tavolo un problema serio, ma che ha una soluzione “hard” complicata, mentre la soluzione “soft” può essere fatta tutta in modo automatico, almeno con quanto è emerso fino ad oggi.

            • #77771
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              Grazie dei link, ci ho dato un’occhiata ma domani li studierò più attentamente…

              Old Claudio Non essendo molto pratico di LaTex quale metodo mi consigli di seguire ?

              Per il mio problema credo che già avere la possibilità di vedere a schermo un’unico pdf con tutto il documento ben impaginato a4 + a3 sarebbe ottimo. Poi per la stampa posso sentire nel centro stampa dove mi servo cosa consigliano..

              Grazie ciao

            • #77772
              OldClaudio
              Partecipante
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                Mi pare che il secondo sia il migliore, ma devo esaminare meglio il terzo. Il primo sicuramente porta ad un risultato diverso da quello che vyoi tu.

              • #77773
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                Ok anche io domani ci studio poi ci aggiorniamo… grazie

              • #77774
                OldClaudio
                Partecipante
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                  Il terzo metodo funziona dopo avere corretto ampiamente quanto viene proposto. Il codice che a me funziona è il seguente esempio minimo compilabile, salvo che la foto che io includo è una foto che certamente non hai, ma basta che tu sostituisca con gli stessi comandi che useresti per inserire una delle tue planimetrie, quindi al posto di ..\boa-capri mettici percorsoAllaTuaPlanimetria/planimetriaxx.
                  `\documentclass[a4paper]{book}
                  \usepackage[T1]{fontenc}
                  \usepackage{lipsum}
                  \usepackage{afterpage}
                  \usepackage{changepage}
                  \usepackage{graphicx}

                  \newenvironment{hugepage}{%
                  \changepage{}{210mm}{}{}{}{}{}{}{}%
                  \thispagestyle{plain}
                  }{\clearpage\thispagestyle{empty}\null\clearpage}

                  \begin{document}\errorcontextlines=9
                  \lipsum[1-4]

                  \afterpage{\pdfpagewidth=2\pdfpagewidth\begin{hugepage}
                  \includegraphics[width=\textwidth,height=\textheight,keepaspectratio]{../boa-capri}
                  \end{hugepage}}

                  \lipsum[5-10]

                  \end{document}`

                  Nota la specificazione del raddoppio della larghezza di pagina da passare al pdftex perché la trasmetta al file di uscita; nota la mancanza del suo primo \clearpage, nota che le dimensioni del testo e dei margini sono le stesse che in partenza, salvo che la \textwidth è stata aumentata di 210mm, quanto una pagina A4. (quei paramentri argomenti di \changepage sono degli aumenti relativi alle dimensioni già presenti).

                  Quello che io ho messo nel comando di chiusra serve per avere il verso della pagina A3 completamente bianco, ma è contato nella paginazione.

                  se vuoi racchiudere quell’\incldegraphics in un ambiente figure e metterci una didascalia, un \label, quel che ti pare, fallo pure, mentre non è necessario che tu mantenga larghezza e altezza e poi gli dica di mantenere il rapporto di forma, il che significa trascura una delle due dimensioni; però, anche se è eccessivo, non guasta.

                  Grazie a @franen che ha trovato i link; ma prendiamo atto che spesso quello che si trova nei forum (speriamo raramente nel nostro) sia stato buttato giù d’istinto, ma non sia stato provato; la discussione che segue il primo messaggio mostra che il proponente non aveva nemmeno letto la documentazione del pacchetto changepage, anche se l’idea di usarlo era buona, anzi, ottima.

                  Nell’uso pratico puoi anche usare il comando \checkoddpage dello stesso pacchetto changepage — di cui ricordati di leggere bene la documentazione con texdoc changepage — per essere sicuro che la pagina inserita da \afterpage appaia sulla pagina dispari; se non stampi fronte retro, puoi semplificare la chiusura dell’ambiente hugepage, lasciandoci solo \clearpage. In ogni caso, per essere sicuro di inserirlo nella pagina giusta, ma se stampi fronte retro, devi trovare sperimentalmente dove inserire \afterpage con il suo argomento. Ci si potrebbe arrampicare un po’ su per i vetri, per creare una macro che trova da sola il punto dove inserire la pagina A3 e il suo verso, ma te lo lascio per esercizio 😉

                • #77775
                  franen
                  Partecipante
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                    Grazie a te Claudio per aver messo ordine a quel codice.
                    Fran

                  • #77776
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                    Oldcaludio…. Grazie grazie grazie… mi hai creato proprio lo strumento che cercavo… perfetto.. ora sento cosa dice il centro stampa e poi vi faccio sapere…

                  • #77777
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                    oldclaudio… scusa un’ultima in che punto del codice devo inserire \checkoddpage perchè funzioni?

                    Grazie ciao

                  • #77778
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                    Ciao, mi spiego meglio, la pagiana A3 dovrebbe sempre essere sulle facce di destra ma a me si muove a seconda del testo.. come faccio a risolvere questo problema?

                    Grazie ciao

                  • #77779
                    OldClaudio
                    Partecipante
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                      Subito prima di invocare \ifoddpage

                      Però, siccome la hugepage in un modo o nell’altro viene composta “afterpage”, dopo questa pagina, il numero della pagina è certamente esatto e non c’è bisogno di passare attraverso il complesso metodo di changepage (che ho provato, come stai provando anche tu, ma è come sparare a un zanzara come un cannone) basta usare un costrutto più semplice:`\ifodd\value{page}…\else…\fi` Come vedi si tratta di poche lettere in più; \value è un comando LaTeX (vedi l’ultima guida tematica sul LaTeX reference manual commentato, qui sopra nella sezione di Documentazione) che serve per rendere accessibile il contenuto di un contatore LaTeX; \ifodd è un test “primitivo” del linguaggio TeX che, appunto, come dice il nome, controlla se il numero che viene subito dopo (nel nostro caso il valore del contatore delle pagine) sia dispari. Naturalmente puoi seguire il main stream del pacchetto changepage, ma quello che ti ho suggerito sopra funziona alla grande ed è più diretto.

                      Nota che l’esercizio che ti ho proposto di creare una macro che scelga da sola la pagina dispari me lo sono risolto anche per conto mio; se e quando vuoi inserisco il codice per soddisfare la tua curiosità e per confrontare la tua soluzione con la mia, oltre a soddisfare quella di altri frequentatori del forum che ci stanno seguendo, ma vorrei farlo dopo che tu ci abbia almeno provato.

                    • #77780
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                      Old CLaudio… Non la prendere male ma io fino a tre giorni fa scrivevo con Word… ora mi ci sto impegnando, leggendo guide ecc.. ma non so propri oda che punto partire per scrivere una macro…
                      Sinceramente nel tuo ultimo post non ho capito bene che cosa vuoi spiegare, se devo sostituire tutta la struttura che mi hai suggerito ieri o se è parte di quella macro di cui parli.. Potresti spiegarti meglio??

                      Grazie ciao

                    • #77781
                      OldClaudio
                      Partecipante
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                        La tua domanda era: dove metto \checkoddpage? Bene, se chiedi quello, vuol dire che hai letto la documentazione di changepage con texdoc e hai visto che devi usare quel comando che serve per impostare il valore true oppure false alla macro \ifoddpage, e che ti accingi a usare \ifoddpage; ne deduco che hai qualche idea di come si scrivono le macro. Se ti dico che devi mettere \checkoddpage subito prima di \ifoddpage, non dico altro che quello che c’è scritto in glese nella documentazione del pacchetto changepage. ma se questo ti è oscuro allora non sai definire una macro e non sai usare il semplice comando condizionale \ifoddpage.

                        Se ti ho detto di sostituire \checkoddpage\ifoddpage con \ifodd\value{page} ti ho detto una cosa che non può essere fraintesa; la spiegazione aggiunge che la mia serie di comandi è più semplice e diretta che non quella proposta dal pacchetto changepage, la quale va sempre bene, ma è esagerata per l’applicazione specifica (ammazzare una zanzara con un cannone, vuol dire quello…). Non credevo di non essere stato chiaro; ma evidentemente ignoravo che fino a “tre giorni fa” avessi usato solo Word; dai tuoi numerosi interventi di richiesta di aiuto, non emergeva uno stato di apprendistato così iniziale.

                        Ti suggerisco quindi, come al solito di leggere le solite guide; non scrivere macro finché non sei abbastanza padrone della materia, ma per diventare padrone della materia devi avere usato LaTeX abbastanza a lungo, qualche mese, non “tre giorni”, devi avere letto l’Arte al capitol/paragrafo 9 dal §9.1 in poi; devi avere letto la guida GuIT, capitolo 17, devi aver letto gli Appunti di programmazione in TeX e LaTeX di Enrico Gregorio (cerca sul web), poi scoprirai che la cosa non era così complessa.

                        Poi in un precedente messaggio dici:

                        Ciao, mi spiego meglio, la pagina A3 dovrebbe sempre essere sulle facce di destra ma a me si muove a seconda del testo.. come faccio a risolvere questo problema?

                        Evidentemente non hai letto la mia spiegazione nel messaggio in cui esponevo il codice: dicevo che il posizionamento non era automatico e che per avere il risultato sempre nella pagina dispari (di destra) bisognava trovare sperimentalmente dove inserire il comando \afterpage con il suo argomento.

                        Visto che evidentemente i “tre giorni” non sono sufficienti (e non lo sono stati nemmeno per me; ma devo dire che quando ho cominciato ad usare LaTeX il mio primo problema è stato quello di creare una classe con le testatine come nel libro di Lamport per una collega che le voleva in minuscolo, nero, diritto e sottolineate — cioè ho cominciato a scrivere delle macro; operazione che mi è costata lacrime e sangue, ma quando ho composto il mio primo documento sapevo quel che facevo; non dico che tutti debbano seguire la mia strada, per carità; io per altro non avevo la scadenza della tesi da rispettare, ma questo succedeva nel 1985, qualche anno fa… e non esisteva nessuna documentazione, tranne il libro di Lamport) ti allego la mia soluzione, ma non chiedere spiegazioni; cerca di capire che cosa vuol dire \newenvironment, \newcommand, e come si usano i comandi definiti con quei \new. `\documentclass[a4paper]{book}
                        \usepackage[T1]{fontenc}
                        \usepackage{lipsum}
                        \usepackage{afterpage}
                        \usepackage{changepage}
                        \usepackage{graphicx,color}

                        \makeatletter
                        \newenvironment{hugepage}{\pdfpagewidth=2\pdfpagewidth
                        \dimen@=\dimexpr(\evensidemargin-\oddsidemargin)/2\relax
                        \changepage{}{210mm}{-\dimen@}{\dimen@}{}{}{}{}{}%
                        %\thispagestyle{plain} % togliere il commento se si vogliono togliere le testatine
                        \noindent}{\clearpage\if@twoside\thispagestyle{empty}\null\clearpage\fi}

                        % Per le pagine A3 probabilmente non ha senso l'asimmetria dei margini destro e sinistro;
                        % varrebbe la pena di inserire metà della differenza fra i due margini (\evensidemargin –
                        %\oddsidemargin) col segno – nel terzo argomento e col segno + nel quarto e probabilmente
                        % bisogna anche usare \changepage* se si lavora in modo oneside.

                        \newcommand{\hugeoddpage}[1]{%
                        \afterpage{\ifodd\value{page}#1\else\afterpage{#1}\fi}}

                        % Per usare \\ifoddpage del pacchetto changepage bisogna dare dapprima il comando \checkpage
                        % ma visto che questo controllo viene eseguito dentro un \afterpage, si è sempre sicuri
                        % che il contatore delle pagine indichi il numero giusto.
                        %
                        % Piuttosto, se \hugeoddpage viene dato in modo che \afterpage lavori dopo la fine di un
                        % capitolo o alla fine del documento, viene emessa una pagina bianca prima del dovuto e non
                        % vengono più rispettati gli even/odd per cui la pagina A3 potrebbe capitare su una pagina
                        % pari.
                        %
                        % Bisogna ricordarsi che \afterpage non è affidabilissimo se in coda ci sono degli oggetti
                        % flottanti e/o se intervengono dei comandi di sezionamento. I suoi difetti vengono
                        % trasferiti pari pari anche al comando \hugeoddpage.

                        \begin{document}
                        \chapter{Pagine A3 inerite in mezzo a pagine A4}
                        \section{Prima soluzione}
                        \lipsum[1-8]\textcolor{red}{Marco la pagina dove metto \texttt{afterpage}.}

                        \afterpage{\begin{hugepage}\centering
                        \includegraphics[width=\textwidth,height=\textheight,keepaspectratio]{A3-A4-boa-capri}
                        \end{hugepage}}

                        \lipsum[9-15]

                        \section{Seconda soluzione}
                        \lipsum[1-8]\textcolor{red}{Marco la pagina dove metto \texttt{hugeoddpage}.}

                        \hugeoddpage{\begin{hugepage}\centering
                        \includegraphics[width=\textwidth,height=\textheight,keepaspectratio]{A3-A4-boa-capri}
                        \end{hugepage}}

                        \lipsum[9-20]

                        \end{document}`

                        La figura l’ho chiamata ora A3-A4-boa-capri, ma tu sostituisci con quel di cui disponi. quando componi vedi che ci sono del testo delle righe in rosso che marcano i punti in cui ho inserito i comandi usati; vedi quindi che cosa fa \afterpage e che cosa fa \hugeoddpage.

                      • #77782
                        franen
                        Partecipante
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                          Bene, la cosa che mi fa piacere è che avevo scritto una soluzion quasi identica, ma non funzionava sempre e non capivo perché.
                          Ora, Claudio, scirivi che `Piuttosto, se \hugeoddpage viene dato in modo che \afterpage lavori dopo la fine di un capitolo o alla fine del documento,
                          viene emessa una pagina bianca prima del dovuto e non vengono più rispettati gli even/odd per cui la pagina A3
                          potrebbe capitare su una pagina pari.` ed è proprio quel che mi succedeva! Hai risolto anche un mio dubbio. Ma c’è un modo per rimediare a questo possibile inconveniente?

                          Fran

                        • #77783
                          Up
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                          Old Claudio ancora Grazie… il secondo metodo mi funziona perfettamente, mettendo anche le intestazioni… Prometto che leggerò tutti i documenti che mi hai consigliato… piano piano cercherò di comprendere meglio questo LaTex…

                          Grazie

                        • #77784
                          OldClaudio
                          Partecipante
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                            franen” post=76944Bene, la cosa che mi fa piacere è che avevo scritto una soluzion quasi identica, ma non funzionava sempre e non capivo perché.
                            Ora, Claudio, scirivi che `Piuttosto, se \hugeoddpage viene dato in modo che \afterpage lavori dopo la fine di un capitolo o alla fine del documento,
                            viene emessa una pagina bianca prima del dovuto e non vengono più rispettati gli even/odd per cui la pagina A3
                            potrebbe capitare su una pagina pari.` ed è proprio quel che mi succedeva! Hai risolto anche un mio dubbio. Ma c’è un modo per rimediare a questo possibile inconveniente?

                            Fran

                            Ahimè e ahitè; \afterpage, come ammette lo stesso suo creatore non è affidabilissimo e ha problema quando interagisce con la routine di uscita e ci sono dei float in coda e/o ci sono dei comandi di sezionamento da elaborare nella pagina dove dovrebbe andare il materiale di \afterpage. Non credo che basti nemmeno fare precedere \hugeoddpage con un diverso \afterpage{\clearpage} che, è vero svuota le code dei float, ma non può togliere i comandi di sezionamento. Ovviamente i problemi si presentano in documenti molto strutturati con molte figure, tabelle, algoritmi, eccetera, e con un sezionamento fillto; talvolta questo sezionamento fitto è davvero eccessivo e rivedendo la struttura del documento si scopre che molti paragrafi (\sectio} non hanno necessità di disporre di un loro titolo; lo stesso vale per i sottoparagrafi e dei sezionamenti al livelli più minuti.

                            Una tesi di ingegneria come quella di @Driven potrebbe presentare problemi, ma credo che ci si possa arrangiare un poco con lo spostare quei comand con i loro argomenti unpo\ più indietro o un po’ più avanti, dopo i sezionamenti problematici.

                            Nella GuidaGuIT ho definito dei coandi simili \supaginapari e \supaginadispari su suggerimento di David Carlisle, che non mi garantiva nessun successo, nemmeno parziale; invece il vecchio lupo di mare la sapeva lunga. Tuttavia mi pare che anche Wilson con memoir abbia avuto dei problemi, tanto che ha bisogno di controllare la parità della pagina, ma deve avvalersi di un \label nascosto per sapre dove quella pagina cadrà. Non credo che abbia dovuto ricorrere ad \afterpage, ma i suoi problemi li ha avuti.

                            David non ha voluto rimettere le mani su \afterpage, dicendo che erano passati tanti anni da quando aveva scritto quella macro, che non ricordava più la ratio legis che l’aveva portato a quella soluzione; io gli avevo chiesto di definire anche \afteroddpage e \afterevenpage, ma non l’ho convinto. Da un lato questo fatto mi ha confermato l’importanza del codice documentato che ai tempi della creazione di \afterpage forse ancora non esisteva (tranne il literate programming di Knuth, che serviva in sostanza (solo?) per documentare il sorgente Pascal della prima fino all’ultima versione del programma TeX. Non ha mai lasciato il suo compilatore preferito Pascal, anche se oggi sembra più defunto del Fortran, assai più vecchio e che non è defunto affatto); dall’altro mi sono convinto che mettere le mani sulla routine di output di LaTeX sia molto più complesso di quanto possiamo immaginare e aumenta la mia considerazione per l’abilità di Lamport che dall’uscita di TeX82 in due anni ha messo a punto non solo il sistema di macro che poi si è chiamato LaTeX, ma anche una routine di output, difettosa fin che si vuole, ma che fa miracoli rispetto alle nostre aspettative. Purtroppo rinviare delle parti a dopo è una delle cose che talvolta la routine di output non riesce a gestire bene.

                          • #77785
                            franen
                            Partecipante
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                              Grazie, capisco… son cose più grandi di me! 🙂
                              Intanto ho avuto un’occasione per capire un po’ meglio \afterpage.

                              Fran

                            • #77786
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                              A conferma di quanto affermato da OldClaudio:

                              OldClaudio” post=76949

                              Una tesi di ingegneria come quella di @Driven potrebbe presentare problemi, ma credo che ci si possa arrangiare un poco con lo spostare quei comand con i loro argomenti unpo\ più indietro o un po’ più avanti, dopo i sezionamenti problematici.

                              Già dopo poche pagine A3 inserite in un documento A4 comincio ad avere i primi problemi… ad esempio che un’immagine che appartiene a una sezione viene scavalcata da un0latra sezione e messa a metà di quest’ultima..
                              Per risolvere credo che mi basterebbe un comando che imponesse al Programma di farmi una pagina senza testo dove voglio, in quanto se inserisco \newpage Una lettera \newpage risolvo… ma non è per niente carino…

                            • #77787
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                              O anche semplicemente di scrivere quella sezione e quella soltanto su una pagina dispari come fa per i capitoli.

                              Però tutto ciò non so come imporlo al programma, potete aiutarmi?

                              Grazie Ciao

                            • #77788
                              franen
                              Partecipante
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                                Eh già, il comportamento è proprio quello previsto, perché LaTeX si prende tutto il testo che trova per riempire le pagine, quindi anche quello delle sezioni successive a quella in cui dovrebbero stare le tavole. Ma non si risolve spostando il comando \hugeoddpage un po’ prima? Magari appena dopo il titolo della sezione?

                                Comunque la soluzione migliore è il lavor manuale. (Altra cosa: anziché scrivere ” Una Lettera ” usa \null (che inserisce una “scatola vuota”)).
                                Ma le tavole non potrebbero stare tutte a fine capitolo?

                                Fran

                              • #77789
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                                Ciao ho provato spostando avanti e indietro ma non funziona…

                                Anche con \null non ottengo ciò che voglio…

                                Tu consigli di spostare tutto a fine capitolo??? Non so, premesso che è la prima volta che scrivo un “libro” a me non piace accumulare tutto alla fine specialmente quando sono tante tavole mi da fastidio andare avanti e indietro durante la lettura, ma come ti ho detto non so quanto sia giusto..

                              • #77790
                                franen
                                Partecipante
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                                  Devi deciderlo tu se è opportuno o meno, io purtroppo non so quanto sono lunghi i tuoi capitoli, quante tavole devi inserire… insomma, non so nulla 🙂
                                  Comunque concordo che se si riesce a inserire le tavole vicino alla pagin in cui vengono richiamate è meglio, il mio era un compromesso fra leggibilità e facilità di impaginazione.

                                  Francesco

                                • #77791
                                  Up
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                                  Buon giorno, sto cercando un comando tipo \newpage ma che mi permetta di scegliere se posizionare sulla pagina di destra o sinistra. Esiste oppure occorre fare una macro personalizzata anche solo per il testo???

                                  Grazie

                                  Saluti

                                • #77792
                                  franen
                                  Partecipante
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                                    \clearpage ti fa andare su una nuova pagina.
                                    \cleardoublepage ti rimanda a una nuova pagina dispari.
                                    Se cerchi la definizione di \cleardoublepage nel file latex.ltx vedrai che non è difficile definire un comando analogo per andare su una nuova pagina pari.

                                    Fran

                                  • #77793
                                    OldClaudio
                                    Partecipante
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                                      Se esamini la classe memoir, questa già dispone di due comandi \checkpage e \ifoddpage, oppure \movetooddpage e \movetoevenpage, oppure \cleatoverso e \cleartorecto.

                                      Puoi vedere le definizioni di questi comandi e copiarteli intatti, per eventualmente modificarli, nel tuo preambolo o in un tuo file .sty di macro personali.

                                    • #77794
                                      Up
                                      0
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                                      OldClaudio ma se io non stampassi in fronte/retro e quindi la pagina A3 cadesse sempre “nella pagina di destra” quale parte del codice dovrei modificare?

                                      OldClaudio” post=76941La tua domanda era: dove metto \checkoddpage? Bene, se chiedi quello, vuol dire che hai letto la documentazione di changepage con texdoc e hai visto che devi usare quel comando che serve per impostare il valore true oppure false alla macro \ifoddpage, e che ti accingi a usare \ifoddpage; ne deduco che hai qualche idea di come si scrivono le macro. Se ti dico che devi mettere \checkoddpage subito prima di \ifoddpage, non dico altro che quello che c’è scritto in glese nella documentazione del pacchetto changepage. ma se questo ti è oscuro allora non sai definire una macro e non sai usare il semplice comando condizionale \ifoddpage.

                                      Se ti ho detto di sostituire \checkoddpage\ifoddpage con \ifodd\value{page} ti ho detto una cosa che non può essere fraintesa; la spiegazione aggiunge che la mia serie di comandi è più semplice e diretta che non quella proposta dal pacchetto changepage, la quale va sempre bene, ma è esagerata per l’applicazione specifica (ammazzare una zanzara con un cannone, vuol dire quello…). Non credevo di non essere stato chiaro; ma evidentemente ignoravo che fino a “tre giorni fa” avessi usato solo Word; dai tuoi numerosi interventi di richiesta di aiuto, non emergeva uno stato di apprendistato così iniziale.

                                      Ti suggerisco quindi, come al solito di leggere le solite guide; non scrivere macro finché non sei abbastanza padrone della materia, ma per diventare padrone della materia devi avere usato LaTeX abbastanza a lungo, qualche mese, non “tre giorni”, devi avere letto l’Arte al capitol/paragrafo 9 dal §9.1 in poi; devi avere letto la guida GuIT, capitolo 17, devi aver letto gli Appunti di programmazione in TeX e LaTeX di Enrico Gregorio (cerca sul web), poi scoprirai che la cosa non era così complessa.

                                      Poi in un precedente messaggio dici:

                                      Ciao, mi spiego meglio, la pagina A3 dovrebbe sempre essere sulle facce di destra ma a me si muove a seconda del testo.. come faccio a risolvere questo problema?

                                      Evidentemente non hai letto la mia spiegazione nel messaggio in cui esponevo il codice: dicevo che il posizionamento non era automatico e che per avere il risultato sempre nella pagina dispari (di destra) bisognava trovare sperimentalmente dove inserire il comando \afterpage con il suo argomento.

                                      Visto che evidentemente i “tre giorni” non sono sufficienti (e non lo sono stati nemmeno per me; ma devo dire che quando ho cominciato ad usare LaTeX il mio primo problema è stato quello di creare una classe con le testatine come nel libro di Lamport per una collega che le voleva in minuscolo, nero, diritto e sottolineate — cioè ho cominciato a scrivere delle macro; operazione che mi è costata lacrime e sangue, ma quando ho composto il mio primo documento sapevo quel che facevo; non dico che tutti debbano seguire la mia strada, per carità; io per altro non avevo la scadenza della tesi da rispettare, ma questo succedeva nel 1985, qualche anno fa… e non esisteva nessuna documentazione, tranne il libro di Lamport) ti allego la mia soluzione, ma non chiedere spiegazioni; cerca di capire che cosa vuol dire \newenvironment, \newcommand, e come si usano i comandi definiti con quei \new. `\documentclass[a4paper]{book}
                                      \usepackage[T1]{fontenc}
                                      \usepackage{lipsum}
                                      \usepackage{afterpage}
                                      \usepackage{changepage}
                                      \usepackage{graphicx,color}

                                      \makeatletter
                                      \newenvironment{hugepage}{\pdfpagewidth=2\pdfpagewidth
                                      \dimen@=\dimexpr(\evensidemargin-\oddsidemargin)/2\relax
                                      \changepage{}{210mm}{-\dimen@}{\dimen@}{}{}{}{}{}%
                                      %\thispagestyle{plain} % togliere il commento se si vogliono togliere le testatine
                                      \noindent}{\clearpage\if@twoside\thispagestyle{empty}\null\clearpage\fi}

                                      % Per le pagine A3 probabilmente non ha senso l'asimmetria dei margini destro e sinistro;
                                      % varrebbe la pena di inserire metà della differenza fra i due margini (\evensidemargin –
                                      %\oddsidemargin) col segno – nel terzo argomento e col segno + nel quarto e probabilmente
                                      % bisogna anche usare \changepage* se si lavora in modo oneside.

                                      \newcommand{\hugeoddpage}[1]{%
                                      \afterpage{\ifodd\value{page}#1\else\afterpage{#1}\fi}}

                                      % Per usare \\ifoddpage del pacchetto changepage bisogna dare dapprima il comando \checkpage
                                      % ma visto che questo controllo viene eseguito dentro un \afterpage, si è sempre sicuri
                                      % che il contatore delle pagine indichi il numero giusto.
                                      %
                                      % Piuttosto, se \hugeoddpage viene dato in modo che \afterpage lavori dopo la fine di un
                                      % capitolo o alla fine del documento, viene emessa una pagina bianca prima del dovuto e non
                                      % vengono più rispettati gli even/odd per cui la pagina A3 potrebbe capitare su una pagina
                                      % pari.
                                      %
                                      % Bisogna ricordarsi che \afterpage non è affidabilissimo se in coda ci sono degli oggetti
                                      % flottanti e/o se intervengono dei comandi di sezionamento. I suoi difetti vengono
                                      % trasferiti pari pari anche al comando \hugeoddpage.

                                      \begin{document}
                                      \chapter{Pagine A3 inerite in mezzo a pagine A4}
                                      \section{Prima soluzione}
                                      \lipsum[1-8]\textcolor{red}{Marco la pagina dove metto \texttt{afterpage}.}

                                      \afterpage{\begin{hugepage}\centering
                                      \includegraphics[width=\textwidth,height=\textheight,keepaspectratio]{A3-A4-boa-capri}
                                      \end{hugepage}}

                                      \lipsum[9-15]

                                      \section{Seconda soluzione}
                                      \lipsum[1-8]\textcolor{red}{Marco la pagina dove metto \texttt{hugeoddpage}.}

                                      \hugeoddpage{\begin{hugepage}\centering
                                      \includegraphics[width=\textwidth,height=\textheight,keepaspectratio]{A3-A4-boa-capri}
                                      \end{hugepage}}

                                      \lipsum[9-20]

                                      \end{document}`

                                      La figura l’ho chiamata ora A3-A4-boa-capri, ma tu sostituisci con quel di cui disponi. quando componi vedi che ci sono del testo delle righe in rosso che marcano i punti in cui ho inserito i comandi usati; vedi quindi che cosa fa \afterpage e che cosa fa \hugeoddpage.

                                    • #77795
                                      OldClaudio
                                      Partecipante
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                                        Le macro, come sarebbe bene fare sempre, hanno dei nomi comprensibili nonostante siano in inglese.

                                        In particolare \hugeoddpage ha il significato di [metti dope puoi una] pagina dispari enorme. Quale codice dovresti modificare? Ovviamente quello, sostituendolo con qualcosa a tuo piacimento che non faccia niente salvo immettere la pagina enorme. Nel testo [metti dove puoi una quel dove puoi è relativo alla presenza dei comandi [tt]\ifodd\value{page} …\else … \fi[/tt], cioè dove la verifica della disparità del numero di pagina lo consente.

                                        D’altra parte l’esempio che avevo fatto era un cosiddetto Esempio Minimo Compilabile (EMC). Se tu copi l’intero EMC in un nuovo file .tex col nome che ti pare e lo compili, vedi da solo che cosa fanno le tre soluzioni proposte; e se poi le modifichi vedi che cosa succede con ciascuna. È così che si impara a trovare soluzioni creative a problemi insoliti.

                                      • #77796
                                        Up
                                        0
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                                        Scusa ma è il primo documento che mi accingo a scrivere con il latex che mano a mano sto scoprendo. Purtroppo non sono riuscito a risolvere. Grazie lo stesso

                                      • #77797
                                        OldClaudio
                                        Partecipante
                                          Up
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                                          Non è questione di primo o millesimo documento. il problema è difficile e come hai letto nei messaggi precedenti al tuo, non esiste stampante che possa stampare dei fogli A4 alternati a fogli A3; certo per vedere a schermo delle pagine grandi alternate a pagine normali si può fare tranquillamente, ma poi per stampare le cose cambiano decisamente. Se stai scrivendo la tesi, devi pensare ai fogli A3 come tavole fuori testo da comporre separatamente dal testo delle tesi. Che queste pagine facciano parte dello stesso file .tex oppure siano fgli distinti, non ha importanza; ricorda inoltre che esistono delle norme tecniche per piegare i fogli A3 inseriti come tavole fuori testo in un fascicolo in formato A4, che non sono facili da rispettare

                                          È che specialmente al tuo primo documento, dovresti astenerti da fare cose ardite come quella csi inserire pagine A3 dentro un documento A4.

                                          E per fare cose spiegate qui sul forum nel messaggio che hai allegato, previste per stampa fronte-retro, e adattare il codice per la stampa solo fronte, vuol dire capire che cosa fanno le macro da modificare e che differenza c’è fra le pagine destre e quelle sinistre. Hai preso coscienza che le pagine destra con composizione twoside hanno solo numeri dispari? Hai notato che in qualunque libro stampto le paigne di destra hanno la numerazione con numeri dispari; Sai che in inglese la parola “odd” viol dire “dispari”? Se sai queste cose, non devi avere difficoltà a capire cosa fare; se hai difficoltà astieniti dal fare queste acrobazie.

                                          Vorrei specificare che non ti sto facendo lezione dall’alto di un’altissima cattedra. Io uso LaTeX da più di 30 anni, ma non mi è mai venuto in mente di inserire pagine A3 in mezzo a pagine A4; quando sono intervenuto in questo filone di descrizione, ho dovuto studiare con accortezza una soluzione, anzi tre soluzioni, per confezionare le macro che ho suggerito nel mio messaggio che tu stesso hai allegato. Questo ti da una misura di quanto sia acrobatico quello che vorresti fare.

                                          Ripensaci con tranquillità. per un file PDF potrebbe avere senso; per un file da stampare non ha nessun senso.

                                        • #77798
                                          Up
                                          0
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                                          tutto giustissimo. ho pensato solo che poteva essere semplice, ma latex non è un programma di grafica . l’unico appunto la stampa (e le tipografie) in questi 30 anni si è evoluta un pò. Grazie comunque.

                                        • #77799
                                          OldClaudio
                                          Partecipante
                                            Up
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                                            Infatti, la tipografia elettronica si è evoluta un po’; solo che a tutt’oggi non esiste nessun programma gratuito veramente freeware che faccia meglio dei programmi del sistema TeX; e quello che ancora oggi non si fa per niente sono le stampanti che riescono a stampare fogli A4 e A3 intercalati nella stessa esecuzione della stampa di un singolo documento.
                                            Inoltre TeX è nato perché il suo autore aveva bisogno di avere la matematica ben composta; c’è riuscito alla grande e finora nessun altro programma automatico compone la matematica altrettanto bene; in questi 30 anni anche TeX si è sviluppato molto, ma non è un “semplice” impaginatore come InDesign, Xpress, e simili; questi sono programmi dove il testo viene importato da file scritti con altri programmi, anche se alcune piccole introduzioni possono essere introdotte a mano anche con quei programmi; ma l’operatore deve poi agire riga per riga per sistemare testo e oggetti fuori testo; si riesce anche a comporre in griglia, ma quando si inseriscono oggetti fuori testo l’operatore suda sette camicie per evitare spazi inestetici; dalla sua ha la funzionalità grafica di quei programmi, funzionalità che sono difficili da ottenere interattivamente con LaTeX. Tuttavia, chissà perché, La Hoepli, tanto per non fare nomi, compone il Manuale per l’ingegnere e quello per il geometra con LaTeX. Chissà perché MacGraw Hill, sempre per non fare nomi, usa LaTeX per comporre molti dei suoi testi scientifici; Chissà perché molti linguisti usano LaTeX per comporre edizioni critiche in lingue antiche. Sempre chissà perché sono al corrente che oggi il metodo migliore per produrre antifonali monastici con spartiti in notazione gregoriana si LaTeX nella sua versione LuaLaTeX.
                                            Non è una questione di fare tifo per questo o per quello; anch’io uso Word per scrivere lettere agli uffici (burocratese e legalese) per i quali la bellezza della composizione non è una priorità. Ma per scrivere lettere personali, leggermente formali, preferisco usare LaTeX con una classe che mi sono scritto per mio uso e consumo.

                                            Concludendo queste mie osservazioni, con LaTeX si possono fare molte cose, spesso molto belle, altrettanto spesso non superate da altri programmi, ma non fa tutto; per il resto occorrono altri programmi.

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