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2 Settembre 2012 alle 10:49 #77950::
Ciao a tutti. Ho comperato un nuovo MacBook Pro e agli studenti regalano una carta da 100.- CHF (80.- €). Bazzicando un po’ per l’App store mi sono imbattuto in BBEdit. Sembra un ottimo editor per programmatori e supporta molti linguaggi, tra cui TeX e LaTeX. Io utilizzo molto spesso anche C++ e finora ho utilizzato XCode, ma solo per scrivere (compilazione da terminale e Makefile manuale). Pensate che valga la pena acquistare BBEdit per C++ e LaTeX? È un buon editor? Qualcuno lo utilizza e può darmi maggiori informazioni?Grazie,
R.
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2 Settembre 2012 alle 15:06 #77951
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2 Settembre 2012 alle 15:52 #77952::
Io l’ho usato quando ancora veniva distribuito con GWTeX (una ottima distribuzione del sistema TeX per Mac, prima che fosse disponibile MacTeX). Non mi ricordo che cosa usassi allora come editor, ma l’avevo provato e l’avevo trovato improponibile per LaTeX.
Oggi forse sarà fortemente migliorato se viene richiesto un pagamento per averlo; se fosse una schifezza come era all’inizio, penso che la voce si spanderebbe in un istante e nessuno lo comprerebbe.
Tuttavia TeXshop, nativo del Mac, va così bene che, pur avendo provato altri editor per Mac e per gestire file LaTeX (per esempio TeXworks, ottimo, ma un po’ meno di TeXworks — lo uso saltuariamente, specialmente per il suo punto di forza che è la procedura per il cambiamento di codifica — TeXmaker e TeXstudio;– li ho tenuti a bordo per un paio d’anni, poi li ho scaricati — per em sono un bluff con la loro pretesa di saer riconoscere la codifica di un file e poi etichettare come latin1 un file che invece è applemac; per programmare uso TextWrangler; a me sembra un ottimo editor ASCII, impostabile per la codifica, e con il riconoscimento automatico delle parole chiave da colorare a seconda del linguaggio) oggi non ho più dubbi su che cosa dovrebbe usare un utente di Mac.
Sto tenendo d’occhio TeXnicle, che ha un grande vantaggio su un Mac a grande schermo; Usa tutto lo schermo (full screen) per le due finestre di editing e di visualizzazione del file composto; però come editor lascia ancora molto a desiderare. I messaggi sul suo sito sembrano di persone entusiaste, ma leggendo bene si tratta sempre della comodità dello schermo grande.
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2 Settembre 2012 alle 16:20 #77953::
OldClaudio” post=77074Io l’ho usato quando ancora veniva distribuito con GWTeX (una ottima distribuzione del sistema TeX per Mac, prima che fosse disponibile MacTeX). Non mi ricordo che cosa usassi allora come editor, ma l’avevo provato e l’avevo trovato improponibile per LaTeX.
Oggi forse sarà fortemente migliorato se viene richiesto un pagamento per averlo; se fosse una schifezza come era all’inizio, penso che la voce si spanderebbe in un istante e nessuno lo comprerebbe.
Tuttavia TeXshop, nativo del Mac, va così bene che, pur avendo provato altri editor per Mac e per gestire file LaTeX (per esempio TeXworks, ottimo, ma un po’ meno di TeXworks — lo uso saltuariamente, specialmente per il suo punto di forza che è la procedura per il cambiamento di codifica — TeXmaker e TeXstudio;– li ho tenuti a bordo per un paio d’anni, poi li ho scaricati — per em sono un bluff con la loro pretesa di saer riconoscere la codifica di un file e poi etichettare come latin1 un file che invece è applemac; per programmare uso TextWrangler; a me sembra un ottimo editor ASCII, impostabile per la codifica, e con il riconoscimento automatico delle parole chiave da colorare a seconda del linguaggio) oggi non ho più dubbi su che cosa dovrebbe usare un utente di Mac.
Sto tenendo d’occhio TeXnicle, che ha un grande vantaggio su un Mac a grande schermo; Usa tutto lo schermo (full screen) per le due finestre di editing e di visualizzazione del file composto; però come editor lascia ancora molto a desiderare. I messaggi sul suo sito sembrano di persone entusiaste, ma leggendo bene si tratta sempre della comodità dello schermo grande.Io utilizzo i tuoi stessi strumenti: TeXShop per LaTeX e TextWrangler per programmare. BBEdit costa 48.- CHF e cercando in internet ne ho sentito parlare bene: è creato dalla stessa casa che ha fatto TextWrangler, e da quello che ho capito è una versione avanzata di quest’ultimo. Ovviamente mi trovo bene, ma quello che cerco è un editor “universale”. E BBEdit mi sembra una buona scelta su Mac (appunto anche perché possiede la modalità tutto schermo e altre funzionalità interessanti)…
Ps: Sarebbe bello utilizzare esclusivamente Emacs (che mi sembra davvero il miglior editor in assoluto), ma richiede troppo tempo di apprendimento e ha una scarsa facilità d’utilizzo…
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2 Settembre 2012 alle 16:21 #77954::
Dr Spencer Reid” post=77069forse mi sbaglio… ma tempo fa era free?? perchè se si, allora l’ho usato agli inizi, sia per programmare che come editor latex… faceva acqua da tutte le parti

Nessuna idea. Ma ora è a pagamento. E sembra una versione più avanzata di TextWrangler: free e molto utilizzato.
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2 Settembre 2012 alle 16:38 #77955::
Dr Spencer Reid” post=77069forse mi sbaglio… ma tempo fa era free?? perchè se si, allora l’ho usato agli inizi, sia per programmare che come editor latex… faceva acqua da tutte le parti

Stando alla voce su Wikipedia si direbbe che c’era una versione semplificata gratuita in passato.
Rocco M.” post=77078Ps: Sarebbe bello utilizzare esclusivamente Emacs (che mi sembra davvero il miglior editor in assoluto), ma richiede troppo tempo di apprendimento e ha una scarsa facilità d’utilizzo…
Non ho mai negato che per iniziare a utilizzare Emacs decentemente ci voglia del tempo, ma per me il gioco vale la candela 😉
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2 Settembre 2012 alle 17:23 #77956::
Elrond” post=77082
forse mi sbaglio… ma tempo fa era free?? perchè se si, allora l’ho usato agli inizi, sia per programmare che come editor latex… faceva acqua da tutte le parti

Stando alla voce su Wikipedia si direbbe che c’era una versione semplificata gratuita in passato.
Rocco M.” post=77078Ps: Sarebbe bello utilizzare esclusivamente Emacs (che mi sembra davvero il miglior editor in assoluto), ma richiede troppo tempo di apprendimento e ha una scarsa facilità d’utilizzo…
Non ho mai negato che per iniziare a utilizzare Emacs decentemente ci voglia del tempo, ma per me il gioco vale la candela 😉
Dici davvero? Potresti spiegarmi perché?
E su Mac OS consigli di utilizzarlo via terminale oppure di installare una versione “grafica”?
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2 Settembre 2012 alle 19:43 #77957::
Rocco M.” post=77085
[quote=”Dr Spencer Reid” post=77069]forse mi sbaglio… ma tempo fa era free?? perchè se si, allora l’ho usato agli inizi, sia per programmare che come editor latex… faceva acqua da tutte le parti

Stando alla voce su Wikipedia si direbbe che c’era una versione semplificata gratuita in passato.
Rocco M.” post=77078Ps: Sarebbe bello utilizzare esclusivamente Emacs (che mi sembra davvero il miglior editor in assoluto), ma richiede troppo tempo di apprendimento e ha una scarsa facilità d’utilizzo…
Non ho mai negato che per iniziare a utilizzare Emacs decentemente ci voglia del tempo, ma per me il gioco vale la candela 😉
Dici davvero? Potresti spiegarmi perché?[/quote]Perché lo uso e mi trovo molto bene 😀 Ha molte funzioni di completamento automatico: per esempio [tt]C-c C-e[/tt] per aggiungere un nuovo ambiente, predefinito è l’ultimo utilizzato, per gli ambienti più utilizzati è un grosso aiuto, stesso discorso per [tt]C-c RET[/tt] per i comandi (che si può spingere oltre utilizzando [tt]\[/tt] per attivare il completamento automatico dei comandi). Inoltre è altamente personalizzabile (funzione che in realtà anche altri editor hanno) e, cosa per me importante, non è un editor specifico per LaTeX, lo posso utilizzare anche per altre cose.
Rocco M.” post=77085E su Mac OS consigli di utilizzarlo via terminale oppure di installare una versione “grafica”?
Se utilizzi normalmente un ambiente grafico non vedo perché dovresti utilizzare la versione da terminale, io la uso solo per piccole modifiche rapidissime (Emacs non è esattamente un lampo ad avviarsi, però la versione da terminale senza personalizzazioni è comoda per questo tipo di situazioni)
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3 Settembre 2012 alle 4:24 #77958
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3 Settembre 2012 alle 5:03 #77959
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3 Settembre 2012 alle 5:36 #77960::
Dr Spencer Reid” post=77097@ Elrond: personalizzabile in cosa?
Emacs è il programma estensibile per antonomasia, permette le personalizzazioni da quando è nato (stiamo parlando di anni ’70), qualsiasi cosa può essere impostata a piacimento (se si conosce l’Elisp e io non lo conosco :-P). Nei principali repository che raccolgono estensioni di questo programma ci sono, se non sbaglio, oltre 500 pacchetti aggiuntivi che estendono le potenzialità di questo editor. Emacs è stato il primo editor di testo a supportare biblatex/biber (sto parlando di riconoscimento della sintassi di biblatex e riconoscimento automatico della necessità di compilare con biber piuttosto che con bibtex, non la creazione di un apposito pulsante da premere manualmente come per Texmaker) grazie a un pacchetto prodotto dallo stesso sviluppatore di biber, gli altri editor di testo hanno avuto bisogno in genere di modifiche al core del programma stesso.
Dr Spencer Reid” post=77097io la funzione \ di completamento automatico la trovo ottima solo in texmaker…
Rispetto a Emacs il completamento automatico di Texmaker può essere definito rozzo. Per i comandi noti a Emacs (o per meglio dire ad AuCTeX) viene suggerita la sintassi del comando (per fare un esempio, per [tt]\sqrt[/tt] ti dice che l’argomento opzionale è la radice e quello obbligatorio è il radicando), Texmaker mette solo delle parentesi. Se aggiungi l’ambiente [tt]table[/tt] vengono automaticamente chiesti di inserire la didascalia, l’etichetta, la formattazione delle colonne per [tt]tabular[/tt] e se centrare la tabella con [tt]\centering[/tt]. Inoltre Emacs può effettuare il parsing del preambolo e impara da solo la sintassi dei comandi e degli ambienti definiti dall’autore, senza bisogno di intervento manuale dell’utente, come invece bisogna fare in Texmaker.
Oltre a essere il programma più estensibile Emacs è anche il programma che usa le scorciatoie da tastiera in maniera più massiccia (i suoi detrattori infatti dicono che provoca la sindrome del tunnel carpale). Tutte le lettere greche possono essere scritte premendo [tt]`[/tt] e la corrispondente lettera latina, si può cambiare lo stile del font con una scorciatoia da tastiera [tt]C-f C-x[/tt], metttendo al posto di [tt]x[/tt] un’opportuna lettera: a per il calligrafico, b per il neretto, e per enfatizzare, TAB per il corsivo, e così via (ah, riconosce automaticamente se sei in modo matematico o testo, quindi mette automaticamente [tt]\math…[/tt] o [tt]\text…[/tt] a seconda della necessità). Con [tt]C-c /[/tt] mette automaticamente l'[tt]\index[/tt] della regione selezionata (o della parola su cui si trova il cursore se non è selezionata alcuna regione di testo).
Ah, Emacs indenta automaticamente e permette di limitare automaticamente il numero di caratteri nelle righe del sorgente, non ricordo di aver mai trovato editor per LaTeX che lo facciano (ma potrei sbagliarmi, non ho mai provato altri editor in maniera estesa, forse Kile potrebbe avere funzioni simili).
Potrei continuare per molto a elencare le funzioni di Emacs, ma non voglio convincerti a usare Emacs, lo consiglio solo a chi parte ben predisposto e ha voglia di imparare a usarlo.
Dr Spencer Reid” post=77097ovvio che non uso BBEdit da quando era free, ma cosa intendi per queste nuove personalizzazioni?

Mai usato BBEdit e non lo conoscevo fino a 24 ore fa, non so di cosa stai parlando
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3 Settembre 2012 alle 8:02 #77961::
Elrond” post=77100Rispetto a Emacs il completamento automatico di Texmaker può essere definito rozzo. Per i comandi noti a Emacs (o per meglio dire ad AuCTeX) viene suggerita la sintassi del comando (per fare un esempio, per [tt]\sqrt[/tt] ti dice che l’argomento opzionale è la radice e quello obbligatorio è il radicando), Texmaker mette solo delle parentesi. Se aggiungi l’ambiente [tt]table[/tt] vengono automaticamente chiesti di inserire la didascalia, l’etichetta, la formattazione delle colonne per [tt]tabular[/tt] e se centrare la tabella con [tt]\centering[/tt]. Inoltre Emacs può effettuare il parsing del preambolo e impara da solo la sintassi dei comandi e degli ambienti definiti dall’autore, senza bisogno di intervento manuale dell’utente, come invece bisogna fare in Texmaker.
Oltre a essere il programma più estensibile Emacs è anche il programma che usa le scorciatoie da tastiera in maniera più massiccia (i suoi detrattori infatti dicono che provoca la sindrome del tunnel carpale). Tutte le lettere greche possono essere scritte premendo [tt]`[/tt] e la corrispondente lettera latina, si può cambiare lo stile del font con una scorciatoia da tastiera [tt]C-f C-x[/tt], metttendo al posto di [tt]x[/tt] un’opportuna lettera: a per il calligrafico, b per il neretto, e per enfatizzare, TAB per il corsivo, e così via (ah, riconosce automaticamente se sei in modo matematico o testo, quindi mette automaticamente [tt]\math…[/tt] o [tt]\text…[/tt] a seconda della necessità). Con [tt]C-c /[/tt] mette automaticamente l'[tt]\index[/tt] della regione selezionata (o della parola su cui si trova il cursore se non è selezionata alcuna regione di testo).
Ah, Emacs indenta automaticamente e permette di limitare automaticamente il numero di caratteri nelle righe del sorgente, non ricordo di aver mai trovato editor per LaTeX che lo facciano (ma potrei sbagliarmi, non ho mai provato altri editor in maniera estesa, forse Kile potrebbe avere funzioni simili).
Potrei continuare per molto a elencare le funzioni di Emacs, ma non voglio convincerti a usare Emacs, lo consiglio solo a chi parte ben predisposto e ha voglia di imparare a usarlo.
ovvio che non uso BBEdit da quando era free, ma cosa intendi per queste nuove personalizzazioni?

Mai usato BBEdit e non lo conoscevo fino a 24 ore fa, non so di cosa stai parlando
E come si fa ad imparare ad utilizzarlo in questo modo? Ci sono magari manuali specifici per LaTeX?
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3 Settembre 2012 alle 11:02 #77962::
Rocco M.” post=77117
Rispetto a Emacs il completamento automatico di Texmaker può essere definito rozzo. Per i comandi noti a Emacs (o per meglio dire ad AuCTeX) viene suggerita la sintassi del comando (per fare un esempio, per [tt]\sqrt[/tt] ti dice che l’argomento opzionale è la radice e quello obbligatorio è il radicando), Texmaker mette solo delle parentesi. Se aggiungi l’ambiente [tt]table[/tt] vengono automaticamente chiesti di inserire la didascalia, l’etichetta, la formattazione delle colonne per [tt]tabular[/tt] e se centrare la tabella con [tt]\centering[/tt]. Inoltre Emacs può effettuare il parsing del preambolo e impara da solo la sintassi dei comandi e degli ambienti definiti dall’autore, senza bisogno di intervento manuale dell’utente, come invece bisogna fare in Texmaker.
Oltre a essere il programma più estensibile Emacs è anche il programma che usa le scorciatoie da tastiera in maniera più massiccia (i suoi detrattori infatti dicono che provoca la sindrome del tunnel carpale). Tutte le lettere greche possono essere scritte premendo [tt]`[/tt] e la corrispondente lettera latina, si può cambiare lo stile del font con una scorciatoia da tastiera [tt]C-f C-x[/tt], metttendo al posto di [tt]x[/tt] un’opportuna lettera: a per il calligrafico, b per il neretto, e per enfatizzare, TAB per il corsivo, e così via (ah, riconosce automaticamente se sei in modo matematico o testo, quindi mette automaticamente [tt]\math…[/tt] o [tt]\text…[/tt] a seconda della necessità). Con [tt]C-c /[/tt] mette automaticamente l'[tt]\index[/tt] della regione selezionata (o della parola su cui si trova il cursore se non è selezionata alcuna regione di testo).
Ah, Emacs indenta automaticamente e permette di limitare automaticamente il numero di caratteri nelle righe del sorgente, non ricordo di aver mai trovato editor per LaTeX che lo facciano (ma potrei sbagliarmi, non ho mai provato altri editor in maniera estesa, forse Kile potrebbe avere funzioni simili).
Potrei continuare per molto a elencare le funzioni di Emacs, ma non voglio convincerti a usare Emacs, lo consiglio solo a chi parte ben predisposto e ha voglia di imparare a usarlo.
[quote=”Dr Spencer Reid” post=77097]ovvio che non uso BBEdit da quando era free, ma cosa intendi per queste nuove personalizzazioni?

Mai usato BBEdit e non lo conoscevo fino a 24 ore fa, non so di cosa stai parlando
E come si fa ad imparare ad utilizzarlo in questo modo? Ci sono magari manuali specifici per LaTeX?[/quote]Se conosci già Emacs potresti partire direttamente dal manuale di AUCTeX, se hai bisogno di conoscere le nozioni base di Emacs puoi dare un’occhiata alla guida di ansys. Puoi scaricare il sorgente da qui come archivio compresso. Questa guida è tutto meno che completa, c’è ancora tanto da lavorare, però sarebbe utile avere dei pareri, per sapere se è sufficientemente chiara o c’è qualcosa da spiegare meglio, ecc..
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3 Settembre 2012 alle 13:03 #77963::
Elrond” post=77134Se conosci già Emacs potresti partire direttamente dal manuale di AUCTeX, se hai bisogno di conoscere le nozioni base di Emacs puoi dare un’occhiata alla guida di ansys. Puoi scaricare il sorgente da qui come archivio compresso. Questa guida è tutto meno che completa, c’è ancora tanto da lavorare, però sarebbe utile avere dei pareri, per sapere se è sufficientemente chiara o c’è qualcosa da spiegare meglio, ecc..
Non credo che quella guida sia solo di ansys; tu e Matteo avete fatto molto di più, e per dirla tutta, ne sapete molto di più di me 😀 . Per il resto concordo su tutto quello che hai scritto. 🙂
Ciao
Orlando
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