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Oggi ho aggiornato MacTeX (TeX Live) e mi è stato installato il pacchetto hobby. La parola richiama il significato che si da in Italia cioè passatempo. ma a me ha prodotto un immediato aggancio con John Hobby, colui che ha creato l’algoritmo per tracciare le curve di Bézier di terzo grado in METAFONT, algoritmo che poi ha trasferito anche in METAPOST, scritto completamente da John Hobby.L’algoritmo è descritto nel METAFONT book; è abbastanza complesso, tanto che ho desistito dall’implementarlo in certi miei pacchetti, già sufficientemente complicati per loro conto senza bisogno di risolvere le equazioni richieste dall’algoritmo di Hobby.
Ora Andrew Stacey l’ha scritto per essere usato come libreria di TikZ e di pgfplots. Il confronto fra la qualità delle curve tracciate grazie a questo algoritmo e quelle tracciate con l’algoritmo di default di TikZ e pgfplots è, come dicono gli angloamericani, “dramatic”.
Mi vengono in mente le discussioni su questo forum quando Lorenzo cercava di scrivere l’articolo di pgfplots, e non si riusciva e gestire quanti nodi fossero necessari per campionare una curva affinché venisse tracciata correttamente e non assomigliasse ad una spezzata. La risposta è data da questo pacchetto; Io non l’ho ancora provato, ma invito Lorenzo, Tommaso, Liverpool, cfiandra, robitex (che produsse il codice per lualatex+pgfplots in merito alle figure di Lissajou) e tutti quelli che hanno partecipato a quella discussione ad esaminare con attenzione questo pacchetto con gli stessi disegni che allora richiedevano decine e talvolta centinaia di punti per essere tracciate correttamente.
Tenete presente che quell’algoritmo è quello usato da METAFONT per tracciare i contorni dei caratteri; di solito una decina-quindicina di nodi sono sufficienti per la maggior parte dei caratteri; rarissimamente si supera la ventina; eppure i disegni dei caratteri sono molto complessi (be’, non il contorno di una O, ma la maggior parte dei contorni lo è). Le curve che abbiamo visto in quelle discussioni erano abbastanza complesse, ma quello che mi stupiva era l’enorme numero di punti necessario tanto che Lorenzo, ricordo bene, fu costretto ad aumentare la memoria operativo del suo programma di composizione.
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