Il file topfront finisce con`\fi
\vfill\par\null
\if@twoside\cleardoublepage\else\clearpage\fi
\endgroup}`
Se lo cambi così:`\fi
\vfill\par\null\clearpage
\colophon\par\clearpage
\endgroup}`
dovrebbe fare quello che chiedi;
Naturalmente prima di dare il comando \frontespizio inserirai:`\providecommand\colophon{\null}
\renewcommand\colophon[1]{%
}`
Nel tuo caso [tt]
\vspace{3\baselineskip}
\noindent Versione finale: \today`
Sembra che nel colophon non ci voglia la punteggiatura finale; non me lo sono inventato, ma guardando il retrofrontespizio di molti dei libri che posseggo ho constatato che la pratica è proprio questa.
Warnig: non ho collaudato il codice che ti ho dato, ma credo che se deve essere corretto, la cosa sia particolarmente semplice.
A stretto rigore la pagina dietro il frontespizio (che in inglese si chiama “copyright page”) non si chiama colpohon; Tommaso la chiama abitualmente retrofrontespizio e mi sembra molto appropriato.
Il colophon era una blocco di testo che chiudeva i testi (relativamente) antichi; riportava le informazioni dello stampatore, al modo di stampa, ai caratteri usati, eccetera; spesso era terminato con un profilo del capoverso a trapezio rovesciato o a triangolo con la punta in basso; Quando lo si usa oggi, è quasi sempre un blocco rettangolare di testo a margini molto ristretti appoggiato al fondo della pagina, solitamente il verso dell’ultima pagina stampata, se è una pagina dispari.