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Gaia Muratori.
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CreatoreTopic
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11 Settembre 2012 alle 5:37 #78335
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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11 Settembre 2012 alle 6:27 #78336::
kaka101189″ post=77445Salve a tutti,
poichè devo utilizzare beamer per una presentazione, volevo installare un tema esterno (per la precisione il tema Padova) da utilizzare. Come compilatore utilizzo Miktex per windows. Potete darmi una mano?
Grazie arrivederciOttimo tema! 🙂
Tieni presente, comunque, che MikTeX non è un compilatore, ma una distribuzione dei pacchetti: puoi compilare con LaTeX, pdfLaTeX, XeLaTeX, ma non con MikTeX. Detto questo, un tema beamer è come un pacchetto quindi puoi seguire queste istruzioni. Se avessi TeXLive sarebbe molto più facile: ti basterebbe copiare il [tt].sty[/tt] nella cartella in cui c’è il [tt].tex[/tt] della presentazione. Siccome non uso MikTeX non so se funzioni ugualmente.
Ciao
Claudio
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11 Settembre 2012 alle 7:48 #78337::
cfiandra” post=77446
Salve a tutti,
poichè devo utilizzare beamer per una presentazione, volevo installare un tema esterno (per la precisione il tema Padova) da utilizzare. Come compilatore utilizzo Miktex per windows. Potete darmi una mano?
Grazie arrivederciOttimo tema! 🙂
Tieni presente, comunque, che MikTeX non è un compilatore, ma una distribuzione dei pacchetti: puoi compilare con LaTeX, pdfLaTeX, XeLaTeX, ma non con MikTeX. Detto questo, un tema beamer è come un pacchetto quindi puoi seguire queste istruzioni. Se avessi TeXLive sarebbe molto più facile: ti basterebbe copiare il [tt].sty[/tt] nella cartella in cui c’è il [tt].tex[/tt] della presentazione. Siccome non uso MikTeX non so se funzioni ugualmente.
Ciao
ClaudioPer provare ho installato anche io Texlive, dove dovrei salvare i file .sty per utilizzare il nuovo tema?
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11 Settembre 2012 alle 9:00 #78338::
kaka101189″ post=77449
Per provare ho installato anche io Texlive, dove dovrei salvare i file .sty per utilizzare il nuovo tema?In via incidentale avevo già fornito prima una soluzione usando TeXLive:
cfiandra” post=77446Se avessi TeXLive sarebbe molto più facile: ti basterebbe copiare il [tt].sty[/tt] nella cartella in cui c’è il [tt].tex[/tt] della presentazione. Siccome non uso MikTeX non so se funzioni ugualmente.
La soluzione migliore, comunque, è quella di inserire il tema nell’albero personale e, ovviamente, leggendo L’Arte nel capitolo 2 uno trova immediatamente come fare.
Ciao
Claudio
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11 Ottobre 2012 alle 17:13 #78339::
Ciao a tutti.
Anche io ho questo problema…però continuo ad utilizzare il MikTex quindi, qualcuno potrebbe dirmi come si installa in questo caso?
Sul sito dove ho trovato il temahttp://www.math.unipd.it/~burattin/other/tema-latex-beamer-padova/
porta soltanto l’installazione per Linux. Come si procede per Windows?
E infine un’ultima cosa…è possibile modificare il logo dell’UNIPD con un altro logo?Scusate per le numerose domande ma mi piacerebbe sfruttare questo tema e spero tanto che qualcuno possa aiutarmi, sempre se possibile!!!
😀Gaia
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11 Ottobre 2012 alle 17:47 #78340::
Gaia, il precedente messaggio di cfiandra dice esattamente come fare.Il logo di Padova è il logo di Padova e non si modifica per nessun motivo; solo i “ciinesi” copiano e talvolta modificano e poi rivendono come se fossero originali (naturalmente parlo dei cinesi disonesti, non voglio offendere la maggioranza onesta). Il logo, ammesso che sia lecito usarlo, è una proprietà esclusiva dell’ente fisico o giuridico che esso rappresenta. Ci mancherebbe altro modificarlo. L’ingrandimento o il rimpicciolimento non è una modifica e quello lo ottieni con i soliti metdi di includegraphics, per esempio specificando un’opzione con un fattore di scala, oppure specificando una dimensione relativa o assoluta; basta che leggi la documentazione del pacchetto graphicx con texdoc grfguide
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11 Ottobre 2012 alle 17:48 #78341
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11 Ottobre 2012 alle 18:17 #78342::
Ma veramente io non avevo alcuna intenzione ne di rubare ne tantomeno di rivendere il tema, siccome mi sembrava aperto a tutti (in quanto scaricabile gratuitamente online) mi sarebbe piaciuto
utilizzarlo ma chiaramente non essendo dell’UNIPD non posso inserire quel logo, ecco il problema!!!
La ringrazio comunque per quanto ha scritto. Nel precedente post di cfiandra non avevo capito che la soluzione andasse bene anche per il MikTex
(tant’è vero che a me non compila, ma forse sbaglio qualcosa io!) e quindi ho chiesto suggerimento nella speranza che qualcuno potesse aiutarmi.Grazie comunque.
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11 Ottobre 2012 alle 20:05 #78343::
Non volevo dire che la volessi rubare… Volevo sottolineare che i loghi non si modificano.Infatti tu non vuoi modificarlo, ma vuoi sostituirlo con un altro logo.
Allora, visto che gli anonimi autori di questo tema Padova non hanno protetto il loro laoro con nessuna licenza, assumo di default che la licenza sottintesa sia almeno la LPPL (LaTeX Project Public License, che si trova da qualche parte anche nella distribuzione MiKTeX; cerca un file che si chiami lppl.tex) che di solito si applica alle cose che si fanno con LaTeX.
Questa licenza dovrebbe garantirti il diritto di modificare il “Lavoro” mantenendone le attribuzioni (che non ho visto) ma cambiandone il nome. quindi puoi dire semplicemente: ” Questo lavoro deriva al pacchetto Beamer_Padova-0.2.zip il cui autore non è menzionato.
Installia tutto nella tua cartella di lavoro — se però leggessi il mauale di MiKTeX sapresti che potresti crearti un albero personale e mettere tutto dentro questo albenro personale; la radice del tuo albero personale c:\…\…\texmf (al posto dei puntini ci scrivi quello che è vero per te) deve essere menzionata nella apposita finestra del programmino MiKTeX Settings che sai sicuramente come aprire a partire dal bototne Start.
Che sia nell’albero personale o nella tua cartella di lavoro, apri il file beameroutetheme.sty e nelle righe 7 e 8 sostituisci unipd_logo e unipd_logo_white con due file jpg oppure pdf oppure png con i contenuti che ti interessano, verosimilmente il logo della tua università e un file tutalmente bianco con le stesse dimensioni del file del tuo logo.
Il giochetto è fatto; al più se vuoi lasciare al stessa struttura di cartelle fatta dall’anonimo creatore del tema Padova, invece di mettere solo i nomi dei nuovi file, mettici il path relativo prima del nome, così sei sicura che il tema le trova. Se carichi tutto nel tuo albero personale in una struttura di cartelle di questo tipo:
C:\…\…\texmf\tex\latex\beamer\Padova
e hai correttamente ricreato il filename datbase mediante il programmino MiKTeX Settings, sei sicura che pdflatex li trova anche senza specificare i percorsi relativi.
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11 Ottobre 2012 alle 20:56 #78344::
Mi sono accorta di aver utilizzato il termine ‘modificare’ piuttosto che ‘utilizzare’ erroneamente e portando probabilmente a questo equivoco, la prossima volta starò più attenta!La ringrazio comunque per avermi spiegato dettagliatamente come procedere (avevo sentito parlare del meccanismo di installazione nell’albero personale ma non lo conoscevo ancora bene sinceramente, ma andrò a leggere quella parte del manuale, tutto ciò domattina a mente fresca!).
Per quanto riguarda la licenza del tema, lungi da me l’idea di far passare per mio qualcosa che non lo è, anzi sarei felice di ringraziare il creatore del tema nell’eventualità, per averlo creato e magari farmi insegnare come farne dei nuovi per il futuro e con il mio logo, nel frattempo mi attengo a quanto critto nella licenza da lei menzionata.
Grazie ancora e buona serata!
Gaia
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12 Ottobre 2012 alle 5:00 #78345::
Guarda che qui sopra, nella barra nera del sito c’è la sezione documentazione e in questa c’è la sezione delle Guide Tematiche; fra queste ce n’è una intitolata Introduzione alla personalizzazione di Beamer. Ti può essere utile.Scusami se ho insistito tanto a proposito delle licenze. Fa parte della correttezza, specialmente nel campo del software libero, riconoscere il merito di chi ha messo il frutto del suo lavoro a disposizione degli altri. Ma, affermata questa cosa ovvia, va detto che ogni licenza di software libero (che Sia GNU, LPPL, Creative Commons, o altro) stabilisce delle clausole sull’uso del software e consente spesso, non sempre, ma quasi, di modificare il software libero. La clausola solitamente è che si può copiare e modificare il software creato da altri, citandone la sorgente, ma cambiando nome al software modificato. Perché? Ma è semplice: se si modifica del software senza cambiargli il nome, va a finire che dopo un po’ esistono varianti della stessa cosa con lo stesso nome, o la stessa cosa sotto nomi diversi; alla fine non ci si raccapezza più.
Se tu fossi, per esempio dell’università di Urbino, tu potresti cambiare nome al pacchetto Padova, al tema Padova, alla sigla di Padova, sostituendo sistematicamente il nome Padova con Urbino in tutti i file, e la sigla PD (maiuscola o minuscola) con UR (maiuscola o minuscola) e aggiungendo una riga di commento in testa ad ogni file in cui specifichi il tuo nome, la licenza che voi applicare — coerentemente con la licenza originale — la derivazione del tuo lavoro; poi sul tema Urbino poi farci ciò che vuoi.
Tanto per fare un esempio; se io volessi fare quanto ho descritto sopra, estrarrei i due statement che specificano il logo vero e quello bianco, magari ridefinendoli in modo assolutamente neutro, e metterei a disposizione dell’utente uno o due comandi per specificare il logo che vuole. Il tema sarebbe quello, ma il logo diventerebbe a scelta. Po probabilmente sceglierei un colore del tema diverso da quel colore granata, non perché abbia qualcosa in contrario con la squadra di calcio “granata” (il Torino), ma perché mi sembra un po’ violento, specialmente nel frame del titolo. Se poi l’università a cui faccio riferimento con il nome del tema, Urbino nell’esempio, fosse legata ad un colore di fondo particolare, cercherei di usare quel colore di fondo. Per esempio, il Poli di Torino ha una speciale tonalità di azzurro, non troppo chiaro e non troppo scuro; per un tema PoliTorino userei quello come colore tematico.
Per ora dedicati alla tesi; poi se ci prendi gusto potrai predisporre quanti temi vuoi e metterli a disposizione della comunità degli utenti di TeX.
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12 Ottobre 2012 alle 6:38 #78346::
Si avevo già scaricato quella guida tempo fa ma ancora non ho avuto tempo di leggerla dettagliatamente!!Comunque ora mi è tutto chiaro per la questione della licenza, grazie per le delucidazioni e i chiarimenti. Per il momento purtroppo il tempo non mi permette di dedicarmi quanto vorrei ai temi beamer e quindi cercherò di utilizzare, nei limiti del possibile, quelli già creati da altri.
Anzi a tal scopo, visto che siamo in ”tema di temi”, conosce qualche altro software libero, chiaramente da utilizzare citandone la sorgente e solo per scopi personali, che io possa reperire online? (Penso possa essere utile anche a chiunque altro legga questo filone di conversazione, che non si ”accontenta” dei temi classici del beamer e ancora non è in grdo di crearsene uno nuovo come me, poi non so! Mi dica lei!)
Per il momento, proprio per seguire l’utlimo consiglio che mi ha dato, torno a studiare! 🙁
Gaia
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12 Ottobre 2012 alle 11:09 #78347::
Mi sono risposta da sola alla domanda perchè leggendo la guida scaricata dalla Documentazione
Introduzione alla personalizzazione di Beamer
mi sono accorta che ovviamente ci sono anche due siti dove poter trovare nuovi temi.
Spero di riuscire anche ad installarli.Scusate per la domanda inutile.
Gaia
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