Guarda che qui sopra, nella barra nera del sito c’è la sezione documentazione e in questa c’è la sezione delle Guide Tematiche; fra queste ce n’è una intitolata Introduzione alla personalizzazione di Beamer. Ti può essere utile.
Scusami se ho insistito tanto a proposito delle licenze. Fa parte della correttezza, specialmente nel campo del software libero, riconoscere il merito di chi ha messo il frutto del suo lavoro a disposizione degli altri. Ma, affermata questa cosa ovvia, va detto che ogni licenza di software libero (che Sia GNU, LPPL, Creative Commons, o altro) stabilisce delle clausole sull’uso del software e consente spesso, non sempre, ma quasi, di modificare il software libero. La clausola solitamente è che si può copiare e modificare il software creato da altri, citandone la sorgente, ma cambiando nome al software modificato. Perché? Ma è semplice: se si modifica del software senza cambiargli il nome, va a finire che dopo un po’ esistono varianti della stessa cosa con lo stesso nome, o la stessa cosa sotto nomi diversi; alla fine non ci si raccapezza più.
Se tu fossi, per esempio dell’università di Urbino, tu potresti cambiare nome al pacchetto Padova, al tema Padova, alla sigla di Padova, sostituendo sistematicamente il nome Padova con Urbino in tutti i file, e la sigla PD (maiuscola o minuscola) con UR (maiuscola o minuscola) e aggiungendo una riga di commento in testa ad ogni file in cui specifichi il tuo nome, la licenza che voi applicare — coerentemente con la licenza originale — la derivazione del tuo lavoro; poi sul tema Urbino poi farci ciò che vuoi.
Tanto per fare un esempio; se io volessi fare quanto ho descritto sopra, estrarrei i due statement che specificano il logo vero e quello bianco, magari ridefinendoli in modo assolutamente neutro, e metterei a disposizione dell’utente uno o due comandi per specificare il logo che vuole. Il tema sarebbe quello, ma il logo diventerebbe a scelta. Po probabilmente sceglierei un colore del tema diverso da quel colore granata, non perché abbia qualcosa in contrario con la squadra di calcio “granata” (il Torino), ma perché mi sembra un po’ violento, specialmente nel frame del titolo. Se poi l’università a cui faccio riferimento con il nome del tema, Urbino nell’esempio, fosse legata ad un colore di fondo particolare, cercherei di usare quel colore di fondo. Per esempio, il Poli di Torino ha una speciale tonalità di azzurro, non troppo chiaro e non troppo scuro; per un tema PoliTorino userei quello come colore tematico.
Per ora dedicati alla tesi; poi se ci prendi gusto potrai predisporre quanti temi vuoi e metterli a disposizione della comunità degli utenti di TeX.