font in LaTeX

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    Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo su questo forum…spero di non fare una domanda troppo stupida, o già fatta troppe volte (ho cercato ma non ho trovato nulla).
    Sto cercando di inserire in un documento LaTeX dei font diversi da quello standard.
    Documentandomi ho trovato due modi diversi uno è:

    \font\FM= così, scrivendo nel documento \FM si entra nel campo di un nuovo font (questo c’è, per esempio, sul TeXbook di Knuth)

    l’altro modo (visto sulla fntguide disponibile sul CTAN) è

    \usefont {encoding} {family} {series} {shape}

    Fin qui nessun problema. Il punto è, in entrambi i casi, dove trovo il nome del font, l’encoding, la famiglia ecc.?? cioè come faccio a scegliere dei font che mi piacciono e a vederne il nome? ci vorrebbe una sorta di lista dei font con tutto l’elenco delle specifiche necessarie, esiste?

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    • #7840
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      Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo su questo forum…spero di non fare una domanda troppo stupida, o già fatta troppe volte (ho cercato ma non ho trovato nulla).
      Sto cercando di inserire in un documento LaTeX dei font diversi da quello standard.
      Documentandomi ho trovato due modi diversi uno è:

      \font\FM= così, scrivendo nel documento \FM si entra nel campo di un nuovo font (questo c’è, per esempio, sul TeXbook di Knuth)

      l’altro modo (visto sulla fntguide disponibile sul CTAN) è

      \usefont {encoding} {family} {series} {shape}

      Fin qui nessun problema. Il punto è, in entrambi i casi, dove trovo il nome del font, l’encoding, la famiglia ecc.?? cioè come faccio a scegliere dei font che mi piacciono e a vederne il nome? ci vorrebbe una sorta di lista dei font con tutto l’elenco delle specifiche necessarie, esiste?

      Non è una buona idea, tipograficamente parlando, rimestare con i tipi di carattere senza sapere ciò che si fa. Esistono pacchetti che mettono a disposizione tutti i tipi che si trovano nella tua distribuzione (cioè quelli “liberi”). Per esempio “times” o “newcent” (puoi esaminare la distribuzione, cerca la directory “psnfss”).

      Il primo comando che citi è il comando primitivo di TeX per scegliere un font; ovviamente è primitivo nel senso che fa solo quello. Il secondo comando è a livello molto più alto, ma comunque non adatto all’utente.

      Perché tutte queste difficoltà? L’ho detto: si fa in modo che per l’utente finale non sia troppo facile cambiare font. Milioni di pagine scritte con caratteri bislacchi che cambiano da un momento all’altro stanno a testimoniare che questa esigenza è molto sentita.

      Se vuoi qualche informazione in più, leggiti “The font installation guide” che trovi su CTAN: per esempio http://www.tug.org/tex-archive/info/Type1fonts/fontinstallationguide/

      Ciao
      Enrico

    • #7841
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      come faccio a scegliere dei font che mi piacciono e a vederne il nome? ci vorrebbe una sorta di lista dei font con tutto l’elenco delle specifiche necessarie, esiste?

      Una cosa molto ben fatta (almeno secondo me) è la guida sui caratteri in LateX di Luigi Carusillo.

    • #7842
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      egreg9 ti ringrazio per la dritta sul file PSNFSS mi ha aiutato parecchio…
      rodimus, ti ringrazio del pensiero, ma non riesco ad aprire il tuo .rar, mi dà un errore

    • #7843
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      rodimus, ti ringrazio del pensiero, ma non riesco ad aprire il tuo .rar, mi dà un errore

      A me funziona.

    • #7844
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      [OT]

      Quando ho iniziato ad usare LaTeX ogni tanto mi veniva voglia di cambiare font. Credo che questo fosse dovuto al fatto che gli editor di testo WYSIWYG, da cui provenivo, hanno una resa tipografica talmente bassa che l’utente insoddisfatto prova a migliorarla cambiando font. Dopo un po’ di tempo di utilizzo del LaTeX, il desiderio di cambiare font è scomparso perché credo che i font di Knuth siano i più belli dal punto di vista tipografico. In definitiva non ricordo nessun documento in cui io abbia usato dei font diversi.

    • #7845
      DMW
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        [OT]

        Quando ho iniziato ad usare LaTeX ogni tanto mi veniva voglia di cambiare font. Credo che questo fosse dovuto al fatto che gli editor di testo WYSIWYG, da cui provenivo, hanno una resa tipografica talmente bassa che l’utente insoddisfatto prova a migliorarla cambiando font. Dopo un po’ di tempo di utilizzo del LaTeX, il desiderio di cambiare font è scomparso perché credo che i font di Knuth siano i più belli dal punto di vista tipografico. In definitiva non ricordo nessun documento in cui io abbia usato dei font diversi.

        Sono d’accordo con te nel fatto che dal punto di vista tipografico gli editor WYSIWYG sono di scarso livello 😀 . Sono d’accordo con te nel fatto che i font di Knuth sono i migliori 😀 . Però devo dirti che i font arial o times new roman o altri che sono diffusi su word, su Latex sono tutta un’altra cosa, non sono sgranati come spesso accade quando produci un file pdf con word e soprattutto vengono meglio a vista, non so perché ma a me da questa impressione molto positiva 😀 😀 . Infatti ho installato gli arial e sono una bellezza anche se so di usarli poco perché gli preferisco i fonts standard.

        E poi dovete sapere che la maggior parte dei font di base su win non sono della microsoft, come pensano tutti, ma della Monotype, come arial e times new roman, ed altri della Bitstream. Provate ad aprire un file ttf arial o times new roman nella cartella font e vedete di chi sono i diritti d’autore, io ci trovo scritto sempre Monotype.

        Scusate ma allora perché le foundry producono sempre, oltre ai file pfm per win, file pfb ad afm? Gli afm sono per unix ed io so che unix usa latex e troff che gli è simile ma molto meno potente. L’unico mio consiglio è di usare una sola famiglia per documento. Usare più famiglie qua e la nello stesso documento mi sembra una follia oltre che una schifezza, io spesso lo facevo per migliorare l’aspetto dei documenti scritti con word (e simili) che, come dice giustamente Lapo, sono tipograficamente scarsi.

        Ciao a presto.

        Andrea.

      • #7846
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        Scusate ma allora perché le foundry producono sempre, oltre ai file pfm per win, file pfb ad afm?

        Perché prima che uscisse il formato TrueType, i sistemi utilizzavano i font in formato PostScript (afm+pfb).

        L’unico mio consiglio è di usare una sola famiglia per documento. Usare più famiglie qua e la nello stesso documento mi sembra una follia oltre che una schifezza

        Eppure ti dico che LaTeX, di default quando si carica, carica 4 famiglie di font diverse 🙂
        Si tratta di un font per la famiglia serif, uno per la famiglia sans-serif, uno per la famiglia typewriter e uno per la matematica. Il punto è che nel cambiare un font si deve tenere in mente che anche gli altri tre ci si devono ‘integrare’: ecco perché è sconsigliabile cambiare un font.

        Ciao.

      • #7847
        DMW
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          Eppure ti dico che LaTeX, di default quando si carica, carica 4 famiglie di font diverse 🙂
          Si tratta di un font per la famiglia serif, uno per la famiglia sans-serif, uno per la famiglia typewriter e uno per la matematica. Il punto è che nel cambiare un font si deve tenere in mente che anche gli altri tre ci si devono ‘integrare’: ecco perché è sconsigliabile cambiare un font.

          Lo so che latex carica i sans e i typewriter ed altri, un esempio è il pacchetto bookman o newcent.
          Io mi riferivo ai fonts roman che in molti documenti vengono cambiati con i comandi usefont,
          cosa che spesso, chi usa i software WYSIWYG, fa usando sia arial che times new ed altri.

          Ciao.

          Andrea.

        • #7848
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          Io mi riferivo ai fonts roman che in molti documenti vengono cambiati con i comandi usefont,
          cosa che spesso, chi usa i software WYSIWYG, fa usando sia arial che times new ed altri.

          Ovviamente, e sei arrivato anche tu, con una motivazione diversa, a ribadire che è meglio non cambiare i font di default 🙂

          Ciao.

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