[OT]
Quando ho iniziato ad usare LaTeX ogni tanto mi veniva voglia di cambiare font. Credo che questo fosse dovuto al fatto che gli editor di testo WYSIWYG, da cui provenivo, hanno una resa tipografica talmente bassa che l’utente insoddisfatto prova a migliorarla cambiando font. Dopo un po’ di tempo di utilizzo del LaTeX, il desiderio di cambiare font è scomparso perché credo che i font di Knuth siano i più belli dal punto di vista tipografico. In definitiva non ricordo nessun documento in cui io abbia usato dei font diversi.
Sono d’accordo con te nel fatto che dal punto di vista tipografico gli editor WYSIWYG sono di scarso livello 😀 . Sono d’accordo con te nel fatto che i font di Knuth sono i migliori 😀 . Però devo dirti che i font arial o times new roman o altri che sono diffusi su word, su Latex sono tutta un’altra cosa, non sono sgranati come spesso accade quando produci un file pdf con word e soprattutto vengono meglio a vista, non so perché ma a me da questa impressione molto positiva 😀 😀 . Infatti ho installato gli arial e sono una bellezza anche se so di usarli poco perché gli preferisco i fonts standard.
E poi dovete sapere che la maggior parte dei font di base su win non sono della microsoft, come pensano tutti, ma della Monotype, come arial e times new roman, ed altri della Bitstream. Provate ad aprire un file ttf arial o times new roman nella cartella font e vedete di chi sono i diritti d’autore, io ci trovo scritto sempre Monotype.
Scusate ma allora perché le foundry producono sempre, oltre ai file pfm per win, file pfb ad afm? Gli afm sono per unix ed io so che unix usa latex e troff che gli è simile ma molto meno potente. L’unico mio consiglio è di usare una sola famiglia per documento. Usare più famiglie qua e la nello stesso documento mi sembra una follia oltre che una schifezza, io spesso lo facevo per migliorare l’aspetto dei documenti scritti con word (e simili) che, come dice giustamente Lapo, sono tipograficamente scarsi.
Ciao a presto.
Andrea.