TeXstudio 2.4 e le codifiche

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  • #78637
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    Apro una nuova discussione per segnalare una cosa che sembra molto interessante.

    Si supponga di avere installato TeXstudio 2.4 su Mac OS X, e di averlo impostato per lavorare con UTF-8 e pdflatex come motore predefinito. Si scriva un sorgente minimale come il seguente:

    `\documentclass{minimal}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}

    \begin{document}

    Forlì è una città ricca di virtù: però!

    \end{document}`

    La frase è forzata per contenere alcune vocali accentate. Si componga il sorgente: tutto OK, la frase viene visualizzata correttamente.

    Ora si vada su texstudio -> Preferences… e si apre la finestra Setup Codifica. Si selezioni un’altra codifica, per esempio ISO-8859-1 (cioè latin1) e si prema il pulsante Cambia in. Apparentemente non succede nulla, ma in basso appare la scritta ISO-8859-1. Se si compilasse il file si avrebbero errori, perciò non lo si compili, ma si cambi semplicemente l’opzione a inputenc da utf8 a latin1 e si compili. La composizione fila liscia senza errori.

    Ho fatto delle prove con TeXShop e TeXworks: non lo permettono, con nessuna procedura. Ho fatto anche una prova (Lorenzo perdono!) su un capitolo dell’Arte, e semplicemente cambiando la codifica da appleroman a utf8 e la riga magica nel file principale e nel file del primo capitolo, ho convertito l’intera guida a UTF-8. Ma poi ho buttato tutto, sai, Lorenzo? 🙂

    Secondo voi è un caso o è davvero così? Se così fosse, Charco non servirebbe più.

    Ciao
    Tommaso

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    • #78638
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      Ottima notizia!
      Ho provato anch’io, ma con temakerx.
      Funziona alla grande.

      Ciao
      Ivan

    • #78639
      OldClaudio
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        Confermo; per altro con la versione 2.4 per Mac, release 3255, la riga magica relativa al masterfile non funziona. INfatti nel file di struttura c’è la voce per mostrare le impostazioni date con le righe magiche, ma vicino a quella dove appare la chiave “root” appare il triangolo giallo di errore (ho fatto la prova su un file subalterno marcato con la riga magica eseguita in automatico da TeXshop, che con TeXshop funziona benissimo.

        Comunque è vero: TeXstudio sta facendo progressi enormi. Manca ancora questa riga magica con root (per la verità si può sempre aprire anche il master file e poi cliccare “Compila” avendo il fuoco sul file secondario, purché questo sia incluso con \include), oppure tramite le opzioni si può specificare quale file è il masterfile di un progetto. Poi il fatto che le Preferenze non si possano aprire senza che sia stato caricato almeno un file è leggermente disturbante. Bisogna però riconoscere gli enormi progressi.

      • #78640
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        OldClaudio” post=77731Confermo; per altro con la versione 2.4 per Mac, release 3255, la riga magica relativa al masterfile non funziona. INfatti nel file di struttura c’è la voce per mostrare le impostazioni date con le righe magiche, ma vicino a quella dove appare la chiave “root” appare il triangolo giallo di errore (ho fatto la prova su un file subalterno marcato con la riga magica eseguita in automatico da TeXshop, che con TeXshop funziona benissimo.

        Comunque è vero: TeXstudio sta facendo progressi enormi. Manca ancora questa riga magica con root (per la verità si può sempre aprire anche il master file e poi cliccare “Compila” avendo il fuoco sul file secondario, purché questo sia incluso con \include), oppure tramite le opzioni si può specificare quale file è il masterfile di un progetto. Poi il fatto che le Preferenze non si possano aprire senza che sia stato caricato almeno un file è leggermente disturbante. Bisogna però riconoscere gli enormi progressi.

        Ho la stessa tua versione, e devo dire che mettendo la riga magica di root e di file secondario come si fa su TeXShop tutto funziona.

        Non riesco a capire, in ogni caso, perché la voce Preferences apra una finestra dedicata alle codifiche e basta. Trovo che sotto Preferences ci dovrebbe andare quello che si vede aprendo Configure TeXstudio, come accade in tutti i programmi per Mac. Che ne pensi?

        Ciao
        Tommaso

      • #78641
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        illinguista1972″ post=77736

        Confermo; per altro con la versione 2.4 per Mac, release 3255, la riga magica relativa al masterfile non funziona. INfatti nel file di struttura c’è la voce per mostrare le impostazioni date con le righe magiche, ma vicino a quella dove appare la chiave “root” appare il triangolo giallo di errore (ho fatto la prova su un file subalterno marcato con la riga magica eseguita in automatico da TeXshop, che con TeXshop funziona benissimo.

        Comunque è vero: TeXstudio sta facendo progressi enormi. Manca ancora questa riga magica con root (per la verità si può sempre aprire anche il master file e poi cliccare “Compila” avendo il fuoco sul file secondario, purché questo sia incluso con \include), oppure tramite le opzioni si può specificare quale file è il masterfile di un progetto. Poi il fatto che le Preferenze non si possano aprire senza che sia stato caricato almeno un file è leggermente disturbante. Bisogna però riconoscere gli enormi progressi.

        Ho la stessa tua versione, e devo dire che mettendo la riga magica di root e di file secondario come si fa su TeXShop tutto funziona.

        Non riesco a capire, in ogni caso, perché la voce Preferences apra una finestra dedicata alle codifiche e basta. Trovo che sotto Preferences ci dovrebbe andare quello che si vede aprendo Configure TeXstudio, come accade in tutti i programmi per Mac. Che ne pensi?

        Ciao
        Tommaso

        Precisazione: almeno su Mac, ma oggi proverò anche su Windows, non occorre nemmeno definire il documento come master.

        Mi spiego. Ho creato un file minimale nel quale ho incluso altri due file minimi con \input. Ebbene, a patto che si trovino nella stessa cartella, ovviamente, basta compilare il main e tutto fila, ma fila tutto anche compilando uno qualunque dei due file inclusi. A quanto ho capito, dunque, non serve definire documento master e secondario! Con TS e TW questo non è possibile.

        La documentazione di TeXstudio lascia a desiderare, ad ogni modo.

        Ciao
        Tommaso

      • #78642
        OldClaudio
        Partecipante
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          Non riesco a capire, in ogni caso, perché la voce Preferences apra una finestra dedicata alle codifiche e basta. Trovo che sotto Preferences ci dovrebbe andare quello che si vede aprendo Configure TeXstudio, come accade in tutti i programmi per Mac. Che ne pensi?

          Concordo; posso solo immaginare che dovendo fare un prodotto multipiattaforma, quindi che giri anche su Windows e Linux, che non hanno la voce Preferences sotto al logo del programma come succede con Mac OS X, abbia dovuto usare un compromesso; infatti, mi pare di ricordare, su Windows (dove non l’ho più montato) la voce Preferences è sotto Edit e Configure TeXStudio sotto Options; il che ha un senso; le codifiche hanno a che vedere con l’editing mentre le altre configurazioni hanno a che vedere più con il funzionamento generale del programma.

        • #78643
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          illinguista1972″ post=77727
          Ho fatto delle prove con TeXShop e TeXworks: non lo permettono, con nessuna procedura.

          Credo di non aver capito.

          Apro TeXworks, che lavora con UTF-8 e pdflatex di default, e scrivo il sorgente minimale riportato qui sopra. Compilo e ottengo il PDF senza alcun problema.
          Ora clicco sul riquadro in basso, cambio da UTF-8 a ISO-8859-1. Se compilassi otterrei errori, perciò cambio l’opzione di inputenc da utf8 a latin1.
          Compilo: fila tutto liscio.

          Dov’è che mi son perso? 🙂

        • #78644
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          antonio.macrì” post=77757


          Ho fatto delle prove con TeXShop e TeXworks: non lo permettono, con nessuna procedura.

          Credo di non aver capito.

          Apro TeXworks, che lavora con UTF-8 e pdflatex di default, e scrivo il sorgente minimale riportato qui sopra. Compilo e ottengo il PDF senza alcun problema.
          Ora clicco sul riquadro in basso, cambio da UTF-8 a ISO-8859-1. Se compilassi otterrei errori, perciò cambio l’opzione di inputenc da utf8 a latin1.
          Compilo: fila tutto liscio.

          Dov’è che mi son perso? 🙂

          Dopo aver cambiato la codifica da UTF-8 a ISO-8859-1 nel quadratino in basso non succede nulla apparentemente. Vero è, come dici, che si può cambiare la codifica a inputenc e compilare: tutto OK, non ci sono errori.

          Hai provato poi a chiudere il programma e a riaprire lo stesso file? inputenc avrà la codifica latin1 che gli hai messo, ma sarà pieno di rombi tra i caratteri. Compilando tutto funziona, ma i rombi non se ne vanno 🙂

          Facendo quello che ho detto con TeXstudio, quando riapri il file viene automaticamente riletto nella codifica corretta e senza caratteri strani: gli hai CAMBIATO RADICALMENTE codifica.

          Ho provato con diverse codifiche strane: se c’è la chiamata a inputenc con la codifica, il programma apre il file correttamente.

          Ciao
          Tommaso

        • #78645
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          illinguista1972″ post=77767Hai provato poi a chiudere il programma e a riaprire lo stesso file? inputenc avrà la codifica latin1 che gli hai messo, ma sarà pieno di rombi tra i caratteri. Compilando tutto funziona, ma i rombi non se ne vanno 🙂

          Facendo quello che ho detto con TeXstudio, quando riapri il file viene automaticamente riletto nella codifica corretta e senza caratteri strani: gli hai CAMBIATO RADICALMENTE codifica.

          Ho provato con diverse codifiche strane: se c’è la chiamata a inputenc con la codifica, il programma apre il file correttamente.

          Ciao
          Tommaso

          Infatti. 🙂

          Sia TeXworks che TeXstudio cambiano la codifica al file nello stesso identico modo (pensa che incompatibilità, altrimenti!). Quel che fa TeXstudio è proprio cercare l’inclusione di inputenc (o inputenx), leggerne la codifica e usare questa codifica (ne traduce opportunamente il nome) per caricare il file.

          Interesserà a pochi, ma lo dico lo stesso: è probabile che in TeXworks questo non avvenga per motivi di “pulizia” (il codice di TeXstudio è inguardabile…). Per scegliere la codifica con cui caricare il file, TeXworks cerca solamente tra le righe magiche. Ignora il markup di LaTeX, è qualcosa di troppo particolare per integrarlo gravememente nel codice come fa TeXstudio; servirebbe una soluzione più elastica.

        • #78646
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          antonio.macrì” post=77774

          Hai provato poi a chiudere il programma e a riaprire lo stesso file? inputenc avrà la codifica latin1 che gli hai messo, ma sarà pieno di rombi tra i caratteri. Compilando tutto funziona, ma i rombi non se ne vanno 🙂

          Facendo quello che ho detto con TeXstudio, quando riapri il file viene automaticamente riletto nella codifica corretta e senza caratteri strani: gli hai CAMBIATO RADICALMENTE codifica.

          Ho provato con diverse codifiche strane: se c’è la chiamata a inputenc con la codifica, il programma apre il file correttamente.

          Ciao
          Tommaso

          Infatti. 🙂

          Sia TeXworks che TeXstudio cambiano la codifica al file nello stesso identico modo (pensa che incompatibilità, altrimenti!). Quel che fa TeXstudio è proprio cercare l’inclusione di inputenc (o inputenx), leggerne la codifica e usare questa codifica (ne traduce opportunamente il nome) per caricare il file.

          Interesserà a pochi, ma lo dico lo stesso: è probabile che in TeXworks questo non avvenga per motivi di “pulizia” (il codice di TeXstudio è inguardabile…). Per scegliere la codifica con cui caricare il file, TeXworks cerca solamente tra le righe magiche. Ignora il markup di LaTeX, è qualcosa di troppo particolare per integrarlo gravememente nel codice come fa TeXstudio; servirebbe una soluzione più elastica.

          Grazie per i chiarimenti. Chiarisco anch’io una cosa: è vero quello che ho detto, ma ho fatto una prova con la codifica latin7. Ho scritto una frase con accenti e ho aperto il file con TXS. Risultato: in basso si legge la codifica corretta, ma le lettere accentate sono i soliti rombi. Questo non accade con le codifiche più diffuse, però.

          Ad ogni modo, direi che TXS si sta muovendo bene, anche se soffre ancora di qualche difetto. Non ho ancora capito, per esempio, se permetta o no il cerca e sostituisci in tutti i file aperti. Certo che TS e TW DEVONO al più presto essere migliorati con i tab: non è possibile impestare il desktop con più finestre aperte nel caso di progetti in più file. Ho scritto anche a Koch, il quale di solito mi rispondeva, ma a questo non ha dato riscontro. Tu potresti sentire il manutentore di TW per chiedergli la stessa cosa.

          Ciao
          Tommaso

        • #78647
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          illinguista1972″ post=77780Chiarisco anch’io una cosa: è vero quello che ho detto, ma ho fatto una prova con la codifica latin7. Ho scritto una frase con accenti e ho aperto il file con TXS. Risultato: in basso si legge la codifica corretta, ma le lettere accentate sono i soliti rombi. Questo non accade con le codifiche più diffuse, però.

          Che codifica leggi in basso? La latin7 non corrisponde alla ISO-8859-7, bensi a ISO-8859-13!

          Probabilmente sbaglia a riconoscerla. Mi sono accorto che anche in TeXworks c’è un problema di riconoscimento, sulla sintassi TeXshop:
          `% Riconosciuta correttamente come ISO-8859-9:
          % !TeX encoding = latin5

          % Riconosciuta erroneamente come ISO-8859-5
          % !TeX encoding = isolatin5`
          Notare l’elasticità di TW sul riconoscimento delle codifiche… 😉

          Per averne la prova definitiva, servirebbe che qualcuno col Mac confermasse che TS riconosce IsoLatin5 come ISO-8859-9. Nel caso, lo farò presente a Stefan.

          Quanto ai tab, è una mancanza che sento anche io. Vedrò che si può fare.

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