Una domanda: ma questo libro come e dove lo pubblicherete?
Già, questa domanda di Francesco è cruciale; la casa editrice di solito non fissa solo il formato della carta/pagina rifilata, ma richiede specchi di stampa, testatine, piedini, certi font piuttosto che altri, non tanto come nome esplicito, come Times New Roman, ma se per ii titoli vuole il nero, o il font di media nerezza; se lo vuole con grazie o senza, se lo vuole in maiuscoletto o in normale tondo o corsivo o che cosa; Vedi non esiste una classe che faccia tutte queste cose e mille altre necessarie alla composizione; l’importante è che la classe sia configurabile di per sé, oppure che esistano i pacchetti per configurarla in ogni dettaglio. Però se si comincia con una classe che già parte con il piede giusto, si possono ottenere i risultati desiderati in modo più semplice — di solito 🙁 –talvolta la classe da quasi tutto quello che si vuole ma è difficile cambiarne le performance se non andando a ridefinirne i comandi interni, cosa che è abbastanza difficile da fare.
La tua domanda iniziale non è stupida affatto, ma è troppo generica; per questo hai ottenuto le risposte più varie, ma credo che ti abbiano aiutato a capire quale sia il compito che ti aspetta e i punti a cui devi fare attenzione.
Esiste poi, in questi casi, l’approccio ingegneristico basato su queste due leggi fondamentali, o meglio questi due assiomi:
1) Se un problema di progettazione ha una soluzione allora ne ha infinite;
2) se un problema di progettazione non ha almeno una soluzione, bisogna trovargliene almeno una lo stesso.
Il tuo problema è progettare la forma grafica di un libro; direi che vale la prima legge, quindi il tuo compito è quello di trovare fra le infinite soluzioni quella migliore secondo certi criteri che necessariamente sei tu stesso a definirti. 😉
L’approccio, quindi è quello di cominciare con qualcosa di decente, e poi apportare via via i ritocchi necessari fino ad essere soddisfatto; non pensare di scriverti una classe (magari scegliendo book e configurandone ogni dettaglio) e che il primo risultato che ottieni sia perfetto; dovrai ritoccare via via quel che occorre; magari anche cestinare il progetto fatto e ricominciare da capo con un altro approccio. a me qualche volta è successo, ma poi sono sempre riuscito a trovare la soluzione per me ottimale.