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OldClaudio.
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29 Settembre 2012 alle 8:38 #79386::
Leggendo la documentazione di Biblatex si trovano molte informazioni sulle lingue; nel sneso che se si cerca nel file pdf della documentazione, si trova la parla “languages” in una miriade di punti.Ma…
Uno dei Problemi che si presenta molto spesso è la lingua generale dell’intera bibliografia e quella dei singoli riferimenti, in particolare delle note.
Ora non voglio pensare che ogni riferimento debba essere necessariamente citato nella lingua in cui il documento citato è stato scritto; mi sembrerebbe una follia; se scrivo in articolo in italiano, metto la bibliografia in italiano e ogni riferimento scritto con il titolo originale nella sua lingua, gli autori non italianizzati, ma non mi piacerebbe se il titolo in inglese venisse diviso in sillabe in italiano, tanto per dare un esempio; nello stesso tempo, pur scrivendo una nota in itlainao, mi piacerebbe che se vi cito il titolo originale in cirillico, per esempio, questo venisse correttamante scritto in cirillico e diviso in sillabe secondo le regole dalla lingua originale.
Mi pareva di avere letto che biblatex fosse capace di fare queste cose con una chiave del file bib con cui era possibile scegliere la lingua di composizione di ogni riferimento. So che i vari interventi presentati da Jean Michel Hufflein ai GuIT Meeting e pubblicati su Arstexnica sono molto impegnati su questo fronte, e lui ha generato il programma MlBibTeX e ora MlBibLaTeX (Ml sta per “multi language”).
Ma mi pareva che Ivan in qualche intervento avesse detto che c’erano alcuni stili che comprendevano la parola chiave LANGUAGE e che quindi erano in grado di comporre il riferimento nella lingua specificata.
È così o me lo sono sognato?
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29 Settembre 2012 alle 9:02 #79387::
OldClaudio” post=78499Leggendo la documentazione di Biblatex si trovano molte informazioni sulle lingue; nel sneso che se si cerca nel file pdf della documentazione, si trova la parla “languages” in una miriade di punti.
Ma…
Uno dei Problemi che si presenta molto spesso è la lingua generale dell’intera bibliografia e quella dei singoli riferimenti, in particolare delle note.
Ora non voglio pensare che ogni riferimento debba essere necessariamente citato nella lingua in cui il documento citato è stato scritto; mi sembrerebbe una follia; se scrivo in articolo in italiano, metto la bibliografia in italiano e ogni riferimento scritto con il titolo originale nella sua lingua, gli autori non italianizzati, ma non mi piacerebbe se il titolo in inglese venisse diviso in sillabe in italiano, tanto per dare un esempio; nello stesso tempo, pur scrivendo una nota in itlainao, mi piacerebbe che se vi cito il titolo originale in cirillico, per esempio, questo venisse correttamante scritto in cirillico e diviso in sillabe secondo le regole dalla lingua originale.
Mi pareva di avere letto che biblatex fosse capace di fare queste cose con una chiave del file bib con cui era possibile scegliere la lingua di composizione di ogni riferimento. So che i vari interventi presentati da Jean Michel Hufflein ai GuIT Meeting e pubblicati su Arstexnica sono molto impegnati su questo fronte, e lui ha generato il programma MlBibTeX e ora MlBibLaTeX (Ml sta per “multi language”).
Ma mi pareva che Ivan in qualche intervento avesse detto che c’erano alcuni stili che comprendevano la parola chiave LANGUAGE e che quindi erano in grado di comporre il riferimento nella lingua specificata.
È così o me lo sono sognato?
No, non te lo sei sognato. 🙂 La chiave è il campo [tt]hyphenation[/tt].
`\begin{filecontents*}{\jobname.bib}
@book{A,
author={Pallino, Pinco},
title={Ciao},
note={Questo testo dovrebbe essere sillabato secondo le regole dell'italiano ma forse no},
hyphenation={italian},
}
@book{B,
author={Doe, John},
title={Hello},
note={This text should be hyphenated according to American English rules but maybe not},
hyphenation={american},
}
\end{filecontents*}\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[american,italian]{babel}
\usepackage[babel=other]{biblatex}\addbibresource{\jobname.bib}
\textwidth=1cm
\begin{document}
\cite{A}, \cite{B}\printbibliography
\end{document}`
Non è perfetto, perché “dell’italiano” non viene sillabato se inverti l’ordine delle lingue dichiarate per babel. 🙁Ciao
Enrico
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29 Settembre 2012 alle 10:20 #79388::
Enrico, ti ringrazio.Avevo letto sulla documentazione di biblatex anche questa faccenda di hyphenation. Ma non mi convinceva la descrizione data nella documentazione.
Ora vedo che a pagina 54 della documentazione c’è scritto proprio quello che tu hai esemplificato così bene. Ma il fatto che se specifichi per ultimo american, in modo che funzioni da lingua di default e poi l’apostrofo impedisca la sillabazione delle parole italiane composte con l’elisione dell’articolo o della preposizione articolata mi fa capire che l’ambiente otherlanguage{…} di cui si parla nella pagina 54 non funziona come dovrebbe.
In un testo normale, non composto dentro l’ambiente thebibliography, otherlanguage{lingua} seleziona la lingua con un comando \language=\l@lingua per avere la sillabazione di lingua, senza cambiare le parole infisse come Chapter e simili, cioè senza eseguire \chapterslingua; è possibile che eviti di attivare e di disattivare le cose specifiche di una lingua (pensa alle specificità della tipografia francese).
Ora l’apostrofo con \lccode diverso da 0 vale per l’italiano e per tutte le altre lingue che usano l’elisione vocalica come l’italiano. Non direi che \lccode dell’apostrofo valga 0 solo per l’inglese, perché ci sono molte lingue gestite da babel per le quali questo \lccode è diverso da 0. Mi stupisco che biblatex non sappia fare di meglio, a meno che il baco non sia dentro otherlanguage, ma mi pare di no, per lo meno a me non è mai capitato di scontrarmi con questa cosa.
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29 Settembre 2012 alle 10:29 #79389::
Grazie Enrico per aver portato questo argumento nel forum.Effettivamente, questa discussione è nata dal mio problema (se di problema si può parlare), di avere una bibliografia molto “babele”: circa la metà di referenze in francese e inglese, con alcuni testi in italiano e tedesco…
;o
Mi consigliate quindi di usare hyphenation, aggiungendo a mano ogni volta?
Ma poi non mi cambia anche le varie paroline tipo “sous la dir. de” (se scelgo il francese), che io vorrei mantenere “edited by”, essendo il mio documento scritto in inglese??
GRAZIE,
Cristina
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29 Settembre 2012 alle 10:46 #79390
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29 Settembre 2012 alle 12:00 #79391::
egreg9″ post=78500No, non te lo sei sognato. 🙂 La chiave è il campo [tt]hyphenation[/tt].
Ciao Enrico, non conoscevo questo campo. Ho dato una scorsa alla documentazione, ma mi è parso di capire che vale per [tt]babel[/tt]. Ho capito bene? Noi utenti di [tt]XeLaTeX[/tt] abbiamo strumenti simili?
Ciao
Domenico
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29 Settembre 2012 alle 12:12 #79392
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29 Settembre 2012 alle 12:18 #79393
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29 Settembre 2012 alle 12:51 #79394::
Doc” post=78513
No, non te lo sei sognato. 🙂 La chiave è il campo [tt]hyphenation[/tt].
Ciao Enrico, non conoscevo questo campo. Ho dato una scorsa alla documentazione, ma mi è parso di capire che vale per [tt]babel[/tt]. Ho capito bene? Noi utenti di [tt]XeLaTeX[/tt] abbiamo strumenti simili?
Ciao
DomenicoA parte il fatto che l’argomento è stato portato nel forum da OldClaudio e non da Enrico (rendiamo onore al merito), se tutti voi aveste letto il capitolo Bibliografia sull’Arte (un capitolo che mi sono sforzato di migliorare nell’aggiornamento imminente con il preziosissimo aiuto di Ivan), avreste visto che di [tt]hyphenation[/tt] si parla alle pagine 120 e 121, con tanto di esempio. 🙂
Ciao
Tommaso
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29 Settembre 2012 alle 13:46 #79395::
illinguista1972″ post=78516
[quote=”egreg9″ post=78500]No, non te lo sei sognato. 🙂 La chiave è il campo [tt]hyphenation[/tt].
Ciao Enrico, non conoscevo questo campo. Ho dato una scorsa alla documentazione, ma mi è parso di capire che vale per [tt]babel[/tt]. Ho capito bene? Noi utenti di [tt]XeLaTeX[/tt] abbiamo strumenti simili?
Ciao
DomenicoA parte il fatto che l’argomento è stato portato nel forum da OldClaudio e non da Enrico (rendiamo onore al merito), se tutti voi aveste letto il capitolo Bibliografia sull’Arte (un capitolo che mi sono sforzato di migliorare nell’aggiornamento imminente con il preziosissimo aiuto di Ivan), avreste visto che di [tt]hyphenation[/tt] si parla alle pagine 120 e 121, con tanto di esempio. 🙂
Ciao
Tommaso[/quote]
Verissimo, ma ripeto la domanda: e chi usa [tt]polyglossia[/tt], anziché babel? 😉
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29 Settembre 2012 alle 15:15 #79396::
Siccome \foreignlanguage, otherlanguage e \selectlanguage sono conservati in polyglossia, non ho provato, ma sono sicuro al 99,99% che scrivere babel=other funzioni perfattamante anche con polyglossia. il restante 0,01% di dubbio mi resta per il motivo che ho esplicitato sopra in risposta ad Enrico; in effetti il baco è in otherlanguage, perché usa i pattern della lingua specificata, ma non usa le impostazioni delle altre caratteristiche della lingua, per esempio il fatto che l’apostrofo debba essere trattato come una lettera (cioè con un \lccode diverso da zero).Forse per un lavoro con la lingua principale inglese, ma con citazioni in francese e in italiano, catalano, romancio, friulano, eccetera, converrebbe avere il campo hyphenation riempito per l’inglese, e aver specificato prima di \printbibliography una lingua con la definizione degli apostrofi.
Forse, visto che le impostazioni dei pattern sono diversi con polyglossia, questo inconveniente di otherlanguage non si presenta.
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29 Settembre 2012 alle 15:35 #79397::
Grazie mille, Claudio, ma ti chiedo allora un’altra cosa: se, e dico SE, un mio item bibliografico contiene SIA elementi in alfabeto latino, SIA elementi in alfabeto greco, come mi conviene comportarmi?
Attualmente, sono solito racchiudere il singolo campo “straniero” con la dichiarazione di lingua. Esiste un modo per automatizzare la cosa?Ciao e grazie di nuovo,
Domenico
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29 Settembre 2012 alle 19:24 #79398::
Per ora non lo so; spero di arrivarci, anch perché leggendo la documentazione sembrerebbe che sia possibile; per altro con xelatex e con il file .bib in utf8 non dovrebbe essere un problema grosso; è solo questione di selezionare la sillabazione fiusta per le due lingue che usano i due alfabeti.Ma non voglio dire cretinate prima di avere sperimentato come si deve.
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29 Settembre 2012 alle 20:04 #79399::
OldClaudio” post=78524Per ora non lo so; spero di arrivarci, anch perché leggendo la documentazione sembrerebbe che sia possibile; per altro con xelatex e con il file .bib in utf8 non dovrebbe essere un problema grosso; è solo questione di selezionare la sillabazione fiusta per le due lingue che usano i due alfabeti.
Ma non voglio dire cretinate prima di avere sperimentato come si deve.
A quale pagina ti riferisci?
A pag. 54, leggobiblatexThis option is for switching languages on a per-entry basis within the bibliography
dove quel per-entry non mi piace affatto! 🙁
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30 Settembre 2012 alle 6:28 #79400::
Non piace nemmeno a me.Comunque hai certamante presente il §3.10.3 che qui ti riporto integralmente:
3.10.3 Greek
The Greek localization module requires UTF-8 support. It will not work with any other encoding. Generally speaking, the biblatex package is compatible with the inputenc package and with XeLaTeX. The ucs package will not work. Since inputenc’s standard utf8 module is missing glyph mappings for Greek, this leaves Greek users with XeLaTeX. Note that you may need to load additional packages which set up Greek fonts. As a rule of thumb, a setup which works for regular Greek documents should also work with biblatex. However, there is one fundamental limitation. As of this writing, biblatex has no support for switching scripts. Greek titles in the bibliography should work fine, provided that you use Biber as a backend, but English and other titles in the bibliography may be rendered in Greek letters. If you need multi-script bibliographies, using XeLaTeX is the only sensible choice. -
30 Settembre 2012 alle 6:36 #79401::
OldClaudio” post=78537Non piace nemmeno a me.
Comunque hai certamante presente il §3.10.3 che qui ti riporto integralmente:
3.10.3 Greek
The Greek localization module requires UTF-8 support. It will not work with any other encoding. Generally speaking, the biblatex package is compatible with the inputenc package and with XeLaTeX. The ucs package will not work. Since inputenc’s standard utf8 module is missing glyph mappings for Greek, this leaves Greek users with XeLaTeX. Note that you may need to load additional packages which set up Greek fonts. As a rule of thumb, a setup which works for regular Greek documents should also work with biblatex. However, there is one fundamental limitation. As of this writing, biblatex has no support for switching scripts. Greek titles in the bibliography should work fine, provided that you use Biber as a backend, but English and other titles in the bibliography may be rendered in Greek letters. If you need multi-script bibliographies, using XeLaTeX is the only sensible choice.Vero! L’avevo letto tempo fa!
Ovviamente, io uso Xelatex e UTF8, quindi non ho problemi, ma mi sa che dovrò continuare a fare come ho sempre fatto: quando non ho sillabazione per il greco…. [tt]\textgreek{}[/tt] e via!
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30 Settembre 2012 alle 10:53 #79402::
Buondì!Ho provato a mettere il fatidico “hyphenation” in una referenza in francese.
Ho provato con una referenza che, lasciandola in inglese, andava oltre il margine destro.Ora, usando questo codice, effettivamente, il testo non oltrepassa il margine:
`@article{Alphandery2004,
Author = {Alphand{\'e}ry, Pierre and Bergues, Martine},
Journal = {Ethnologie fran{\c c}aise},
Keywords = {r{\'e}seau, territoire},
Owner = {CDB},
Pages = {5–12},
Refid = {301},
Timestamp = {2010.07.27},
Title = {Territoires en questions: pratiques des lieux, usages d'un mot},
Volume = {1},
Year = {2004},
hyphenation={french},}`Ma questo è il risultato:
[attachment=475]Capturedecran2012-09-30a14.48.29.jpg[/attachment]
Il nome dell’autore della referenza in questione è in maiuscoletto (non è un problema in sé, ma non è come le altre!).
🙁
Cristina
Attachments:
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30 Settembre 2012 alle 19:11 #79403
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3 Ottobre 2012 alle 14:02 #79404::
Non è perfetto, perché “dell’italiano” non viene sillabato se inverti l’ordine delle lingue dichiarate per babel.
Ho scritto a Javier Bezos, l’attuale curatore di babel; non ho ancora ricevuoto risposte, ma intanto dico agli interessati che il problemino descritto da Enrico è davvero causato da otherlanguage (con o senza asterisco) e da \foreignlanguage; la soluzione che cura tutti i malanni in qualunque lingua che usi l’apostrofo per qualunque motivo è quella di attaccare un grumetto di colla (di larghezza nulla e inseparabile) a destra dell’apostrofo; questo grumetto di colla permette all’algoritmo di sillabazione di prendere in considerazione la successiva stringa di lettere come un parola suscettibile di essere divisa in sillabe; la larghezza nulla non fa vedere il grumetto e l’inseparabilità impedisce che si possa andare a capo dopo l’apostrofo; infatti l’apostrofo in fin di riga poteva forse essere accettato quando si scriveva con la macchina da scrivere; può forse essere accettato ancora oggi nelle colonne dei giornali dove la giustezza è di una manciata di centimetri, ma per il resto va evitato assolutamente. Ecco il codice:`\usepackage{etoolbox}
\makeatletter
\newcommand*\hz{\nobreak\hskip\z@skip}
\AtBeginDocument{\addto{\textquoteright}{\hz}}`Funziona con qualunque codifica di uscita, per lo meno l’ho provato con T1 e OT1, che non è molto, quindi idre “qualunque” è un po’ eccessivo; non l’ho provato con XeLaTeX, ma con pdfLaTeX funziona benissimo e non è più necessario ricorrere allo scambio delle lingue come aveva suggerito Enrico nel suo esempio d’uso del campo hyphenation di biblatex.
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