Hahaaa, @MattMich, non sei nuovo di questo forum perché hai già più di 100 messaggi. E se usi Kile, vuol dire che si su una macchina Linux; se la tua macchina ha un Linux Debian compliant, la tua installazione di TeX Live è datata, perché le procedure Debian richiedono da due a tre anni per essere completate; e siccome TeX Live con in suoi piuù di 2500 componenti/pacchetti viene aggiornato praticamente ogni giorno, è chiaro che la distribuzione Debian/TeXLive non può che essere datata, e magari anche dalle prestazioni ridotte in confronto ad una TeXLive vera della stessa età.
Ma seguendo il forum hai letto senz’altro che ai possessori di versioni Linux/Debian raccomandiamo sempre di installarsi (accanto all’eventuale distribuzione TeXLive/Debian, necessaria per soddisfare le dipendenze di altri pacchetti Debian) una TeX Live “vera” e nuova di zecca, seguendo le istruzioni del documento texlive-ubuntu.pdf (cerca in rete); nonostante il nome del documento contenga il nome di Ubuntu, ci sono istruzioni anche epr altre versioni Debian di Linux. Seguendo quanto scritto nel testo e stando attento alle date delle distribuzioni, puoi disporre di una distribuzione aggiornata, aggiornabile con la frequenza che vuoi, completa, ed estremamente efficace, che è in grado di includere le immagini in formato eps (perché le converte in pdf al volo) senza che l’utente debba preoccuparsi di niente..
Il problema di smarginare le immagini è il solito problema che la maggior parte delle persone dimentica di eseguire, così come la maggior parte dei programmi dimentica di fare. pdfcrop è utilissimo; talvolta fallisce per la presenza di microscopiche imperfezioni nella figura che mettono anche un solo pixel fuori della figura, ma per e scontornare una figura vettoriale senza farle perdere la sua qualità vettoriale bisogna affidarsi alla interfaccia grafica gview (o gv) a ghostscript che permette di aprire qualunque file in formato .ps, .eps, .pdf, e di ridefinire il bounding box specificando con il mouse il rettangolo tangente alla figura. Se c’è qualche puntino, anche invisibile a occhio nudo, che impedisce a pdfscrop di fare bene il suo mestiere, lavorando interattivamente con gview non ci si sabglia e volendo si possono anche escludere parti di figura che non si vogliono rappresentare.