ned112″ post=78886ok, niente più newline.
Quindi \par ?
Però se lo uso da solo l’effetto è pari al \newline + un’indentazione sopprimibile con \noindent!
Per avere la riga vuota devo usare:
blablabla.\newline
\par Blablabla
E’ normale?
Non occorre dare [tt]\par[/tt], basta una riga vuota nel file [tt].tex[/tt] che è esattamente equivalente.
Le righe vuote (nel documento composto) servono solo a rovinare le pagine e a nient’altro, nella grandissima maggioranza dei casi. Se un testo le usa, probabilmente è stato prodotto con Vord.
Il rientro è la prassi normale. Lascialo: prendi un libro di una buona casa editrice e guardalo. C’è chi è convinto che ci siano vari modi di cominciare un capoverso; una volta ho discusso con un tale che sosteneva di poter far capire meglio le sue idee con le seguenti convenzioni in ordine gerarchico:
1. Niente a capo.
2. A capo senza rientro.
3. A capo con rientro.
4. A capo con riga vuota senza rientro.
5. A capo con riga vuota e rientro.
Gli ho risposto che il lettore non avrebbe fatto minimamente caso a queste convenzioni capricciose.
I manuali di stile dicono che ci sono due casi: niente a capo oppure a capo con rientro. Qualcuno sostiene l’utilità di una riga vuota, ma è assai discutibile: se la riga vuota capita a fine pagina come fa il lettore a capire che c’è? La mia opinione è che se senti davvero il bisogno di separare in modo netto un capoverso da un altro, allora devi prendere seriamente in considerazione l’idea di un titolo ([tt]\subsection[/tt]) oppure resistere alla tentazione.
Ciao
Enrico