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OldClaudio.
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CreatoreTopic
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14 Ottobre 2012 alle 12:35 #79841::
Ciao a tutti. Sto scrivendo la mia tesi di laurea e ho a disposizione un’altra tesi di laurea in versione cartacea da cui prendere spunto. L’autore di tale tesi ha usato una notazione che mi piace ma che non riesco a riprodurre con nessuno dei vari font matematici che conosco (\mathbb, \mathcal, \mathscr e tutti gli altri). Vorrei capire come ha fatto ad ottenerli. In particolare ha usato una C e una I maiuscolae che ora provo a descrivere.Entrambe le lettere sono in grassetto, ma di spessore minore rispetto al grassetti ottenuto con \bm.
Il font assomiglia un pò al corsivo.
In particolare la C è una C normale, ma nell’estremità superiore ha una specie di trattino che punta verso l’interno (quasi come una G capovolta)
La I invece sembra avere al posto delle stanghette orizzontali dei trattini curvi simili a una tilde.Spero di essere riuscito a rendere l’idea.
Ringrazio in anticipo chiunque può aiutarmi.
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AutoreRisposte
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14 Ottobre 2012 alle 12:42 #79842::
Lory88″ post=79027Ciao a tutti. Sto scrivendo la mia tesi di laurea e ho a disposizione un’altra tesi di laurea in versione cartacea da cui prendere spunto. L’autore di tale tesi ha usato una notazione che mi piace ma che non riesco a riprodurre con nessuno dei vari font matematici che conosco (\mathbb, \mathcal, \mathscr e tutti gli altri). Vorrei capire come ha fatto ad ottenerli. In particolare ha usato una C e una I maiuscolae che ora provo a descrivere.
Entrambe le lettere sono in grassetto, ma di spessore minore rispetto al grassetti ottenuto con \bm.
Il font assomiglia un pò al corsivo.
In particolare la C è una C normale, ma nell’estremità superiore ha una specie di trattino che punta verso l’interno (quasi come una G capovolta)
La I invece sembra avere al posto delle stanghette orizzontali dei trattini curvi simili a una tilde.Spero di essere riuscito a rendere l’idea.
Ringrazio in anticipo chiunque può aiutarmi.
Purtroppo non sono in grado di aiutarti. Forse la pubblicazione di un’immagine delle parti che ti interessano non guasterebbe: utenti del forum molto più esperti di me sapranno sicuramente come risolvere il problema.
Se non l’hai gia fatto, guarda tra gli esempi riportati qui, potrebbe essere un buon punto di partenza.Lorenzo
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14 Ottobre 2012 alle 13:44 #79843
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14 Ottobre 2012 alle 14:20 #79844
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14 Ottobre 2012 alle 14:55 #79845
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14 Ottobre 2012 alle 15:02 #79846
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14 Ottobre 2012 alle 15:04 #79847::
Lory88″ post=79034
A me sembrano proprio [tt]$\mathcal{C}$[/tt] \(\mathcal{C}\) e [tt]$\mathcal{I}$[/tt] \(\mathcal{I}\) (vedi tabella 213 a pag.68 della lista dei simboli).
A me usando \mathcal da un altro tipo sia di C che di I
A questo punto devi fornire un esempio minimo compilabile.
Lorenzo
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14 Ottobre 2012 alle 15:11 #79848::
Lory88″ post=79034A me usando \mathcal da un altro tipo sia di C che di I
Se vedi la tabella che ti ho indicato, noterai che [tt]mathcal[/tt] cambia i caratteri a seconda del pacchetto con cui è caricato (es. mathrsfs o euscript). Probabilmente usi un pacchetto che indirettamente carica a sua volta uno di questi pacchetti e modifica lo stile di mathcal.
Stai usando classicthesis?
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14 Ottobre 2012 alle 15:38 #79849::
Nella tabella 11.8 della GuidaGuIT (vedi la sezione Documentazione qui sopra), mostra tutti i segni dei simboli contenuti nel font cmsy10, quelli standard che vengono usati dal comando \mathcal, se non vengono caricati altri pacchetti per sostituire quel font o parte di quel font con altri segni tratti da altre collezioni.Se disponi di Adobe Reader, apri il file pdf del tuo documento che NON contiene la C ela I fatte in quel modo. Premi Ctrl+D (oppure cmd+D sul Mac); nella finestra che si apre scegli fonts; ti viene presentato tutto l’elenco dei font usati nel tuo documento; non guardare tanto se viene usato il font cmsy10, ma se vengono usati altri font la cui sigla non si riconduce ai font CM (prefisso del nome cm), ai font della American mathematical society (prefisso msam o msbm) ai font Latin Modern (prefisso lm); allora forse se ci dici le sigle che non ti suggeriscono niente di conosciuto, forse possiamo dirti di che font si tratti.
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14 Ottobre 2012 alle 15:49 #79850::
Se è stato cambiato lo stile di mathcal, per non saper né leggere né scrivere io mi definirei un mathcal alternativo da usare solo per la C e la I in questo modo:
`% nel preambolo
\DeclareSymbolFont{mathcalalt}{OMS}{cmsy}{m}{n}
\DeclareSymbolFontAlphabet{\mathcalalt}{mathcalalt}% nel corpo del documento
$\mathcalalt{C}$`
Va da sé che ti puoi definire un comando che stampi direttamente la C e la I calligrafica.Probabilmente esistono soluzioni più efficienti.
Ciao
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14 Ottobre 2012 alle 16:06 #79851::
Lory88″ post=79032Immaginavo di non risucire a spiegarmi. La matematica mi esce molto meglio dell’italiano 🙂
Sono esattamente quelli che si ottengono con [tt]\mathcalc{C}[/tt] e [tt]\mathcal{I}[/tt] se non usi font particolari. Ma quelli di mathpazo e di kpfonts sono praticamente identici.
Se con quei comandi ottieni qualcosa di diverso, prova a mostrare qui il tuo preambolo.
Ciao
Enrico
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14 Ottobre 2012 alle 19:51 #79852::
@Liverpool: purtroppo non riesco a capire dove trovare la tabella che mi dici. Non sono un grandissimo intenditore di Latex ma penso che il problema possa riguardare il caricamento di pacchetti. Usando mathcal io ottengo delle C e I particolari ma non quelle che vorrei.
@OldClaudio: Escludendo i CM ottengo:
F16, F19, F20, F51, F52, F53, F67, F84, MSBM10, EUSM10Riporto il mio preambolo:
`
\documentclass[a4paper,titlepage,12pt]{report}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{braket}
\usepackage{bm}
\usepackage{mathrsfs}
\usepackage{latexsym}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{amscd}
\usepackage{eucal}
\usepackage{booktabs} % Per le tabelle
\usepackage{listings}% Per i codici C o Matlab
%\lstset{language=C, basicstyle=\small, stringstyle=\ttfamily, showstringspaces=false, tabsize=1}
\usepackage{setspace}
\onehalfspacing
\usepackage{syntonly}
%\syntaxonly
\usepackage{enumitem}
\usepackage{float}
\usepackage{bbm}
\usepackage[signatures,swapnames,nouppercase]{frontespizio}`
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14 Ottobre 2012 alle 20:19 #79853::
\documentclass[a4paper,titlepage,12pt]{report}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{braket}
\usepackage{bm}
\usepackage{mathrsfs}
\usepackage{latexsym}% da non usare per niente
\usepackage{amsthm}
\usepackage{amscd}
\usepackage{eucal}
\usepackage{booktabs} % Per le tabelle
\usepackage{listings}% Per i codici C o Matlab
%\lstset{language=C, basicstyle=\small, stringstyle=\ttfamily, showstringspaces=false, tabsize=1}
\usepackage{setspace}
\onehalfspacing
\usepackage{syntonly}
%\syntaxonly
\usepackage{enumitem}
\usepackage{float}
\usepackage{bbm}
\usepackage[signatures,swapnames,nouppercase]{frontespizio}Le righe rosse ti sono già state segnalate come possibili responsabili delle tue lettere calligrafiche diverse da quelle di default; la riga blu non è da usare per niente, si riferisce ad una questione di compatibilità con il vecchio LaTeX209, dismesso nel 1994 🙁 I simboli in esso definiti sono contenuti con gli stessi nomi nei font caricati da amssymb.
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15 Ottobre 2012 alle 4:59 #79854::
Lory88″ post=79047 @Liverpool: purtroppo non riesco a capire dove trovare la tabella che mi dici. Non sono un grandissimo intenditore di Latex ma penso che il problema possa riguardare il caricamento di pacchetti. Usando mathcal io ottengo delle C e I particolari ma non quelle che vorrei.
Non ti preoccupare. Il documento che ti ho segnalato si trova anche nella sezione guide del forum.
Hai provato la soluzione che ti ho scritto nel messaggio precedente?
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15 Ottobre 2012 alle 6:28 #79855::
No, che io sappia non c’è fra le guide del nuovo sito guitex.org; io, almeno, non l’ho trovate nella sezione Documentazione. C’era nel vecchio sito.Però quella tabella/guida si trova sul calcolatore di qualunque utente che disponga di una installazione completa; Certamente con la distribuzione MacTeX, che è completa di default; con TeX Live, che per venire installata incompleta richiede una fatica non indifferente all’utente. Le distribuzioni incomplete, basic o poco più sono frequenti con gli utenti che usano MiKTeX (errore, installare sempre le versioni complete!).
Disponendo allora di una versione completa, basta dare da terminale/prompt dei comandi il comando texdoc symbols e la guida appare subito sullo schermo; è lunga, 164 pagine, ma ci sono davvero tutti i simboli possibili immaginabili e i pacchetti con i quali è possibile ottenerli.
Molto interessante nel caso dei caratteri calligrafici è la tabella 213 nella pagina 68, dove sono mostrati tutti gli alfabeti calligrafici, i comandi con cui ottenerli, e i pacchetti che eventualmente è necessario caricare per ottenerli. Di lì si evince che un certo alfabeto calligrafico si ottiene con mathcal avendo caricato il pacchetto euscript con l’opzione mathcal o, sempre con quel pacchetto ma senza opzioni, con il comando mathscr. Invece i calligrafici all’inglese si ottengono con il comando \mathscr avendo caricato il pacchetto mathrsfs. Nel documento che si legge con texdoc symbols non viene menzionato il pacchetto eucal, ma se si legge la documentazione di eucal, con il solito comando texdoc eucal, si scopre che questo pacchetto sostituisce o può sostituire tutti i font standard con i font corrispondenti della collezione euler, e ne aggiunge di altri, per esempio oltre ai calligrafici che si potrebbero ottenere singolarmente con euscript, ci sono i fraktur, ottenibili singolarmente con il pacchetto eufrak; quindi eucal racchiude in sé anche le funzionalità di diversi altri pacchetti.
Credo che ora @Lory88 abbia ricevuto le spiegazioni dettagliate su quale sia il pacchetto che gli/le dà problemi con il calligrafico matematico; sa come documentarsi e sa che cosa deve fare per usare correttamente i font calligrafici della collezione euler mantenendo anche la disponibilità dei font standard (caricare euscript, invece di eucal, senza l’opzione mathcal; in questo modo \mathcal produce i simboli standard e \mathscript produce i simboli euler e li può usare entrambi, se lo volesse – a me non sembrerebbe una buona idea quella di mescolarli, ma i gusti sono gusti).
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15 Ottobre 2012 alle 6:46 #79856::
OldClaudio” post=79054No, che io sappia non c’è fra le guide del nuovo sito guitex.org; io, almeno, non l’ho trovate nella sezione Documentazione. C’era nel vecchio sito.
Devi cliccare sulla linguetta “Guide” che compare solo nella radice del Forum (cioè clicca sul pulsante Forum e vedrai delle linguette secondarie sopra i messaggi). Il documento è l’ultimo della lista. Lo so: è veramente poco razionale.
[OT]
Ultimamente il forum si carica molto lentamente, troppo. E’ un problema solo mio?
[/OT]
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15 Ottobre 2012 alle 6:49 #79857::
@OldClaudio: grazie per il suggerimento e il consiglio. Il responsabile era il pacchetto eucal. Tolto quello e lasciato mathrsfs ho ottenuto le C e la I che volevo. Onestamente non sapevo di questo comportamento diverso di mathcal a seconda dei pacchetti caricati. Come guida per Latex avevo fatto sempre riferimento all’artelatex. Li c’è una tabella con alcune dei possibili comandi e avevo notato che \mathcal era citato due volte con differenti pacchetti, ma nell’esempio proposto non mi sembrava ci fosse differenza tra i risultati e ho ignorato (sbagliando) al cosa.
Per quanto riguarda gli altri pacchetti che ho messo, giuro che alcuni non so a cosa servono; sono rimasti li tesi della triennale e ricordo che li avevo copiati da qualche parte su internet in cui si diceva che erano pachetti utili in generale. Io mi sono fidato e ho copiato.
@Liverpool: no, non ho provato. Ti ringrazio comunque per l’aiuto, ma, dopo aver scoperto che mathcal cambia stile a seconda dei pacchetti, ho dedotto che il motivo doveva essere quello.Per ora vi ringrazio tutti per l’aiuto che mi avete dato. E probabilmente mi darete ancora.
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15 Ottobre 2012 alle 8:18 #79858::
Per quanto riguarda gli altri pacchetti che ho messo, giuro che alcuni non so a cosa servono; sono rimasti li tesi della triennale e ricordo che li avevo copiati da qualche parte su internet in cui si diceva che erano pachetti utili in generale. Io mi sono fidato e ho copiato.
Lo so che copiare cose già fatte fa comodo invece di scegliere ciò che ci è veramente utile; vedi, quindo io avevo la tua età internet era agli albori e la posta elettronica serviva solo in ambito accademico; non c’era possibilità di copiare dagli altri e non essiteva nemmeno la documentazione abbondantissima che eiste oggi. Abbbiamdo dovuto scoprire tutto da soli.
Ma oggi c’è la documentazione accessibile con texdoc sulla propria macchina, senza nemmeno bisogno di andare a frugare nella rete. La documentazione di latexsym, per esempio consisite sostanzialmente in
This file defines the package latexsym which makes the few additional characters available that come from the lasy fonts (LATEX’s symbol fonts). These fonts are not automatically included in the NFSS2/LATEX2
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15 Ottobre 2012 alle 8:25 #79859
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