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claudio” post=79411Confermo, funziona ma cambia la gestione delle dimensioni immagini quindi bisogna riscalare il tutto
ciao
claudio
In alcuni casi è vero, ma dipende ovviamente dal tipo di lavoro che si deve fare. Chiaramente se stai componendo il documento principale in Charter e fai le figure con la classe standalone senza preoccuparti di nulla, il risutato finale sarà un casotto. Idem per il corpo. Ma la classe può gestire queste situazioni, come quella della dimensione delle immagini.
Segnalo, inoltre, un piccolo problema legato al bounding box della singola figura composta con tikz, che standalone potrebbe “tagliare” eccessivamente se l’utente non è smaliziato abbastanza. Il link è questo.
L’uso di standalone non è certamente il solo che si può utilizzare per comporre separatamente le figure e migliorare la velocità di compilazione. Esiste anche la possibilità di esternalizzare le figure con la libreria [tt]external[/tt] (predefinita in TikZ e pgfplots) e passo ora ad indicare il metodo che ho seguito nella mia tesi. Sebbene abbia utilizzato la libreria external di default, ho incontrato alcune situazioni problematiche: plot con messa in evidenza di parti del grafico realizzate con la libreria [tt]spy[/tt], plot con un numero di punti estremamente elevato in cui solo LuaLaTeX mi ha salvato, plot con legenda personalizzata creata con il metodo [tt]\label{}[/tt] -> [tt]\ref[/tt]. In tutti questi casi la libreria external ha fallito.
Componendo la tesi con la classe toptesi, ho pensato di creare a parte dei documenti con la stessa classe contenenti le singole figure. Nessun problema, quindi, di margini, scalamento di figure o altro. Creato il pdf ho poi provveduto a farne il crop con il comodissimo pdfcrop (texdoc pdfcrop) e ad importare nel documento principale il risultato scontornato.
Ciao
Claudio