Re: testatina sovrapposta

#80326
OldClaudio
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    Sono d’accordo: il risultato è quasi blasfemo, se si può usare una parola del genere per una bruttura del genere.

    Le intenzioni erano buone, non prendertela, se ti do del blasfemo e classifico il pezzetto di tesi come una bruttura; altri ti hanno già detto che cosa hai sbagliato e ti hanno raccomandato di violare le regole solo quando ne sarai padrone.

    In ogni caso è evidente che il corpo dei caratteri e la loro larghezza combinate assime fanno sì che UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA non stia in una sola riga, il che è quasi osceno, aumentato dal fatto che nei titoli e nelle intestazioni non si va a capo dopo una preposizione. Soluzione? diminuisci il copro, oppure scegli un font con caratteristiche diverse, del tipo “condensed” in modo che l’intestazione possa essere ugualmente alta, ma più stretta; a limite racchiodi il testo dell’intestazione nell’argomento di un comando \resizebox e specifica la larghezza complessiva del testo a \textwidth e l’altezza a \height, in modo che conervi la stessa altezza, ma restringi (comprimi) di quel poco che basta il font, o meglio, l’intera scritta, così da farla stare su na sola riga.
    È buona regola non mettere le testatine delle pagine composte su due o più righe, altrimenti può succedere quello che in effetti ti succede; se non ci fosse il filetto sotto il difetto si noterebbe di meno, ma capitolo e sezione uno sopra l’altro stanno così male che, se tu fossi un mio laureando e mi presentassi un documento, una bozza di tesi composta in questo modo, ne vedresti volare il fascicolo fuori della finestra; tutti sanno che mi accendo facilmente, ma poi ammettono che “can che abbaia non morde”.

    Le testatine su più righe vanno bene per le intestazioni di lettere commerciali o ufficiali, non nelle testatine di documenti dove il lor contenuto ha una funzione non “reclamistaca” come può essere un bella carta intestata di un ente o di una ditta, ma servono per agevolare la navigazione nel documento.Quindi pensaci bene prima di persistere in questa bruttura.

    Sarò stucchevole ma la citazione ci vuole: Errare humanum est, perseverare diabolicum.

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