Sono d’accordo con Antonio al 100%; ma ti faccio notare chquanto ha scritto:
Tutto dipende da qual è il tuo reale obiettivo. Se si tratta di sostituire al markup di LaTeX un altro markup più “semplice”, secondo me non ci siamo. Se i tuoi collaboratori sono disturbati da un \emph{·} o da un \begin{·}, troveranno noioso qualsiasi altro markup. Se invece lascerai loro tralasciare tutto il markup, per poi aggiungercelo tu, ti sobbarcherai del lavoro che in fondo è difficile automatizzare.
Se dunque i tuoi collaboratori o tu stesso siete infastiditi dal mark-up di LaTeX non vedo altra via che usare un editor diverso per lavorare il file sorgente.
All’inzio di questo filone avevo nominato LyX. Premetto che come utente di TeX e LaTeX da quasi trent’anni, io non sono più infastidito dal mark-up e non mi accorgo nemmeno che ci sia. Premetto quindi che se ho LyX installato sul mio portatile, ce l’ho solo per cercare di risolvere (quando ci riesco, ma non ci riesco quasi mai) i problemi che vengono esposti qui sul forum. Tuttavia per il modo di lavorare tuo oppure dei tuoi collaboratori dove il mark-up dovrebbe essere nascosto o da mettere con opportuni comandi mediante scripting dell’editor o con lavorazioni fuori linea, ritengo che LyX potrebbe risolvere i tuoi problemi.
D’accordo, per me è rigido e non lo uso per la sua rigidezza. Ma per il tuo modo di lavorare ti presenta il testo in modo leggibile senza le “distrazioni” dei comandi di mark-up. quando il tuo testo è in ordine, non hai che da esportare il documento in formato LaTeX e il gioco è fatto; al massimo puoi ripulire un poco il codice LaTeX che ti ha generato LyX, ma il file .tex che LyX ti ha generato di solito è perfettamente adeguato per confezionarti un documento composto con LaTeX o pdfLaTeX con tutte le cose giuste e non come ti appariva sullo schermo; se vuoi puoi rimettere le mani sul documento .tex giusto per apportare quei tocchi di perfezione che comunque vanno sempre apportati a mano anche quando non si usa LyX.
Alternativamente puoi usare il Writer di OpenOffice o di LibreOffice; esiste un plugin Writer2Latex (o Writer2Tex ? — non ricordo il nome esattamente) creato per OpenOffice e che forse funziona anche con LibreOffice; questo plugin è in grado di esportare il documento che hai elaborato con il Writer, in formato LaTeX che elaborato con pdfLaTeX ti riproduce esattamente il documento Writer, forse anche un po’ meglio. Il codice nel file .tex non è male, comunque puoi sempre rimetterci le mani come si può fare con LyX. Se lo sviluppatore di questo plugin ha mantenuto le sue promesse (cosa che non verifico da almeno un anno) il plugin dovrebbe essere in grado di mettere anche voci di menu o di creare bottoni nella barra di Writer che ti permettono di usare Writer come front-end a LaTeX; questi bottoni dovrebbero quindi consentirti di compilare in pdfLaTeX direttamente dall’interno di Writer.
Come ho scritto sopra, a me questo modo di lavorare non piace. Io ho composto documenti di ogni genere con il mark-up di latex bene in vista e non mi ha mai dato fastidio, anzi mi permette di agire subito se le bozze non mi convincono; con gli editor di oggi che hanno il visualizzatore PDF integrato e sincronizzabile con il sorgente, il giochetto è talmente semplice che proprio non sento la necessità di nascondere il mark-up. Se poi ti capita di dover editare documenti scritti in linguaggi diversi al fine di comporre un documento collettivo, ti rendi conto che il mark-up in vista diventa un vantaggio, piuttosto che lo svantaggio a cui ti riferisci.
Tu hai esemplificato le tue necessità con la possibilità di inserire \item all’inizio di una riga e \\ alla fine (che cosa serva \\ alla fine della riga me lo domando; alla fine di un item ci vuole un segno di interpunzione, non un “a capo” che è prodotto direttamente dal comando \item successivo o dalla file della lista). Ma anche se fosse, questo automatismo ti impedisce di gestire gli \item che siano più lunghi di un capoverso; in sostanza non ti serve a niente. Se ci pensi bene, automatismi di questo tipo dovrebbero essere intelligenti, dovrebbero cioè capire il significato delle parole che costituiscono il testo da elaborare, e nessuno script può fare questo genere di interpretazione, almeno che io sappia.
Non so cos’altro dirti per metterti in guardia dal consumare le tue energie per un’impresa “inutile” e dannosa. Ma mi scuserai se sono troppo insistente sul fatto di avere il mark-up sempre visibile.