Interlinee diverse

  • Creatore
    Topic
  • #82095
    Up
    0
    Down
    ::


    Buongiorno.
    Forse ho letto troppo poco o forse ho letto troppo, al punto che non capisco più nulla.
    Avrei bisogno di impostare interlinee diverse in parti di testo su di una stessa pagina.
    Queste parti hanno tre corpi diversi \Large \Huge e \normalsize
    All’inizio avevo utilizzato nel preambolo il comando \linespread{0.85} che faceva al caso mio per il corpo \Large, ma per il corpo \normalsize la spaziatura risulta troppo grande.
    Pensavo che avendo impostato \linespread Latex formattasse tutto in proporzione.
    Poi mi sono imbattuto nel pacchetto setspace, che sembra non vada d’accordo con linespread…
    Insomma ora sono in confusione totale.
    Esiste un modo per impostare un’interlinea leggermente minore di quella standard che funzioni in proporzione al corpo inserito nel sorgente?
    Grazie e scusate la lungaggine.

Visualizzazione 13 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #82096
      Up
      0
      Down
      ::

      furly” post=81416Buongiorno.
      Forse ho letto troppo poco o forse ho letto troppo, al punto che non capisco più nulla.
      Avrei bisogno di impostare interlinee diverse in parti di testo su di una stessa pagina.
      Queste parti hanno tre corpi diversi \Large \Huge e \normalsize
      All’inizio avevo utilizzato nel preambolo il comando \linespread{0.85} che faceva al caso mio per il corpo \Large, ma per il corpo \normalsize la spaziatura risulta troppo grande.
      Pensavo che avendo impostato \linespread Latex formattasse tutto in proporzione.
      Poi mi sono imbattuto nel pacchetto setspace, che sembra non vada d’accordo con linespread…
      Insomma ora sono in confusione totale.
      Esiste un modo per impostare un’interlinea leggermente minore di quella standard che funzioni in proporzione al corpo inserito nel sorgente?
      Grazie e scusate la lungaggine.

      Potresti fare un esempio di come operi?

      Ciao
      Enrico

    • #82097
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        L’interlinea leggeemente minore è possibile, naturalmente proporzionata al corpo. Come impostazione predefintia in tutte le classi standard, ma direi in tutte le classi, essa e maggiore del 20% rispetto al corpo. Quindi acol corpo 10 l’interlina è 12pt, col copro 11 l’interline è 13,2pt , eccetera.

        Tieni presente che l’interlinea usata per la composizione è quella in vigore rispetto alla fine del capoverso. quindi se cambi corpo dentro un capoverso, rischi di ottenere una porcheria troppo o troppo poco interlineata, se non racchiudi il testo di copro diverso dentro un gruppo; passi se il copro è minore, anche se non vedo la necessità di inserire del testo in corpo minore dentro un capoverso in corpo maggiore, ma se il testo inserito è in corpo maggiore allora arrivi ad attivare il controllo su \lineskiplimit e \lineskip che impedisce la sovrapposizione delle righe, ma l’apertura della riga con il testo di corpo maggiore sta malissimo.

        Il coefficiente 0.85 per \lineskip èm,olto piccolo. due conti sulle dita: se componi in crpo 10 e l’interlinea normale sarebbe 12pt, se uso 0,85 come fattore di \linespread, allora l’interlinea ti viene 0,85 X 12pt = 10.2pt. È chiaro che sta malissimo! e quei due decimi di punto in più di \lineskiplimit fanno si che si attivi l’interlineatura supplementare per evitare le interferenze delle righe.
        Se componi in corpo 24.88 )Huge) l’interlinea predefinita è 27.5pt e con la riduzione che imposti viene 23,3pt; poco, troppo poco. Potrebbe andare bene per sterlineare un titolo in tutte maiuscole che non hanno discendenti, ma con testo in minuscole è decisamente troppo poco.

        Io cosiglio sempre di non usare fattori per \linespreas differenti dall’unità di più del 5%; per setspece, consiglio sempre di NON usarlo, perché l’interlinea è una cosa seria, non una cosa da macchina da scrivere 😉

      • #82098
        Up
        0
        Down
        ::



        @egreg9

        Ha ragione! Allego un file sorgente, con la preghiera di non guardare (o di guardare bene!) la composizione. Sono ancora alle prime armi e devo mettere a posto (e imparare!) ancora molto.
        Non voglio utilizzare pacchetti specifici (dramatist, verse, ecc) in quanto penso si possa risolvere il mio problema “a livello standard”.
        Grazie.

        `% master-massimo-furlani-copione-latex

        \documentclass[a4paper,12pt]{article}

        % —- impostazions da la pagjine
        \usepackage[utf8]{inputenc}
        \usepackage{moresize}
        \usepackage{color}
        \usepackage[a4paper, nohead, nofoot, top=2cm, bottom=2cm, left=2cm, right=1cm] {geometry}
        %\usepackage{setspace}
        \pagenumbering{arabic}
        \setlength{\parindent}{0pt}
        \linespread{0.85}

        % —- formes di scriture ——————–
        \newcommand{\mftes}{\LARGE}
        \newcommand{\mfsce}{\HUGE}
        \newcommand{\mfper}{\Huge}
        \newcommand{\mfdid}{\normalsize}

        \begin{document}

        \mfsce Scene prime : Une brute gnot!\\
        \\
        \mfdid Al jentre da bande gjestre FONSO corint come un mat. Al rive in tal mieç da scene
        tirant flêât a stoss. Si ferme un moment a polsâ…\\
        \\
        \mfper FONSO\\
        \mftes Brut malandret! Cheste volte m'al à petade. E che lu vevi viodût cuant ch'al vegneve jù insomp dal bearç…\\
        \mfdid simpri pui mal metût…\\
        \mftes O scugni fami dà une man dal mêi compâr…\\
        \\
        \mfdid A jentre da bande contrarie MATILDE, la camarele. No si je nacuarte che il sô paron al è metût unevore mâl cu la respirazion…
        \\
        \\
        \mfper MATILDE\\
        \mftes Eco paron la vuestre estrijane. Cun cheste al pos lâ ancje tal mieç da glace. Salocôr cheste a devi vê fat la campagne di Russie…\\
        \mfdid si nacuarç che al sta scuasite murint. A cîr di tiralu sù, ma tal stes timp ancje jè a stâ colant par daûr. Si pos ripeti la scene un numar di voltes.\\
        \mftes Orpo paron… Isal colât intune busate?\\
        \\
        \\
        \\
        \\
        \bigskip
        Scrit cun \LaTeX\

        \end{document}{}
        `

        Compilando si vede quello che intendo (penso).

      • #82099
        Up
        0
        Down
        ::

        L’interlinea leggeemente minore è possibile, naturalmente proporzionata al corpo. Come impostazione predefintia in tutte le classi standard, ma direi in tutte le classi, essa e maggiore del 20% rispetto al corpo. Quindi acol corpo 10 l’interlina è 12pt, col copro 11 l’interline è 13,2pt , eccetera.

        Tieni presente che l’interlinea usata per la composizione è quella in vigore rispetto alla fine del capoverso. quindi se cambi corpo dentro un capoverso, rischi di ottenere una porcheria troppo o troppo poco interlineata, se non racchiudi il testo di copro diverso dentro un gruppo; passi se il copro è minore, anche se non vedo la necessità di inserire del testo in corpo minore dentro un capoverso in corpo maggiore, ma se il testo inserito è in corpo maggiore allora arrivi ad attivare il controllo su \lineskiplimit e \lineskip che impedisce la sovrapposizione delle righe, ma l’apertura della riga con il testo di corpo maggiore sta malissimo.

        Il coefficiente 0.85 per \lineskip èm,olto piccolo. due conti sulle dita: se componi in crpo 10 e l’interlinea normale sarebbe 12pt, se uso 0,85 come fattore di \linespread, allora l’interlinea ti viene 0,85 X 12pt = 10.2pt. È chiaro che sta malissimo! e quei due decimi di punto in più di \lineskiplimit fanno si che si attivi l’interlineatura supplementare per evitare le interferenze delle righe.
        Se componi in corpo 24.88 )Huge) l’interlinea predefinita è 27.5pt e con la riduzione che imposti viene 23,3pt; poco, troppo poco. Potrebbe andare bene per sterlineare un titolo in tutte maiuscole che non hanno discendenti, ma con testo in minuscole è decisamente troppo poco.

        Io cosiglio sempre di non usare fattori per \linespreas differenti dall’unità di più del 5%; per setspece, consiglio sempre di NON usarlo, perché l’interlinea è una cosa seria, non una cosa da macchina da scrivere

        Grazie Professore, non avevo visualizzato la Sua risposta.
        Ora leggo bene.

      • #82100
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Comunque l’errore è che non si usa mai, ripeto MAI, il doppio backslash per andare a capo e simulare nuovi capoversi; se vedi quello che hai scritto alla luce di quello che ho scritto nel mio messaggio, vedi bene che tu scirvi un solo capoverso con tati “a capo” che non distruggono la natura del capoverso, e quindi le linee vengono composte con l’interlinea in vigore alla fine, cioè al corpo \HUGE; terribile!

          Per scrivere scenografie (in qualunque lingua) ci sono pacchetti apposta che contengono (in corpi, serie e forme diverse dalle tue) tutte le strutture necessarie per queste cose. Per esempio screenplay (che potrebbe non piacerti ma dà un’occhiata lo stesso al file \texlive/2012/texmf-dist/ doc/latex/screenplay\test.pdf e alla documentazione del pacchetto screenplay.pdf). La classe stage.cls (documentazione da leggere dando da terminale texdoc stage) fa le cose in modo simile al tuo ma senza errori… e in modo strutturato meglio.

          Ciao e buon friulano 😉
          Claudio

        • #82101
          OldClaudio
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            Massimo, eccoti il tuo breve screen play composto con la classe stage:`% !TEX TS-program = pdflatex
            % !TEX encoding = UTF-8 Unicode

            % master-massimo-furlani-copione-latex

            \documentclass{stage}

            % —- impostazions da la pagjine
            \usepackage[utf8]{inputenc}
            \usepackage[T1]{fontenc}
            \usepackage{lmodern}
            \usepackage[friulan]{babel}
            %
            \title{Comedie frurlane}
            \author{Massimo Furlani}

            \begin{document}
            \begin{castpage}% elenco e descrizione dei personaggi
            \addcharacter{Fonso}{Om}
            \addcharacter{Matilde}{Femine}
            \end{castpage}

            \act

            \scene
            \open{Une brute gnot!}

            \dialog{Fonso}{\charsd{Al jentre da bande gjestre FONSO corint come un mat. Al rive in tal mieç da scene tirant flêât a stoss. Si ferme un moment a polsâ\dots}
            Brut malandret! Cheste volte m'al à petade. E che lu vevi viodût cuant ch'al vegneve jù insomp dal bearç\dots
            \charsd{simpri pui mal metût\dots}
            O scugni fami dà une man dal mêi compâr\dots
            }

            \dialog{Matilde}{\charsd{ A jentre da bande contrarie MATILDE, la camarele. No si je nacuarte che il sô paron al è metût unevore mâl cu la respirazion\dots}
            Eco paron la vuestre estrijane. Cun cheste al pos lâ ancje tal mieç da glace. Salocôr cheste a devi vê fat la campagne di Russie\dots
            \charsd{nacuarç che al sta scuasite murint. A cîr di tiralu sù, ma tal stes timp ancje jè a stâ colant par daûr. Si pos ripeti la scene un numar di voltes}
            Orpo paron… Isal colât intune busate?}

            \bigskip
            Scrit cun \LaTeX\

            \end{document}`

            La classe è prevista per funzionare solo in inglese e con letterpaer; ci si potrebbero mettere le mani per adattarla all’italiano o al friulano

            Comunque non guardare i dettagli che potresti ottenere facendo girare quel piccolo esempio compilabizle che ti ho messo sopra; vedi che le varie direzione di scena sono ben distinte dai dialoghi e non c’è nessun bisogno di usare font \HUGE (30pt) insieme a font normali (10 o 11 pt) Le cose sono ben distinte anche soltato per i rientri e i nomi dei personaggi centrati in maiuscoletto.

            Inoltre ho visto che c’è anche il pacchetto dramatist, del nostro Max Dominici (bravo!) che rispetta le direttive della lingua specificate a babel e in più sembra essere completamente configurabile; se vai nella cartella texlive/2012/texmf-dist/doc/latex/dramatist/ trovi non solo la documentazione nel file dramatist.pdf, ma trovi anche tre esempi di screen play in inglese, uno anche in poesia. Te lo consiglio fortemente.

            Ciao
            Claudio

          • #82102
            Up
            0
            Down
            ::

            furly” post=81424 @egreg9
            Ha ragione! Allego un file sorgente, con la preghiera di non guardare (o di guardare bene!) la composizione. Sono ancora alle prime armi e devo mettere a posto (e imparare!) ancora molto.
            Non voglio utilizzare pacchetti specifici (dramatist, verse, ecc) in quanto penso si possa risolvere il mio problema “a livello standard”.
            Grazie.

            `% master-massimo-furlani-copione-latex

            \documentclass[a4paper,12pt]{article}

            % —- impostazions da la pagjine
            \usepackage[utf8]{inputenc}
            \usepackage{moresize}
            \usepackage{color}
            \usepackage[a4paper, nohead, nofoot, top=2cm, bottom=2cm, left=2cm, right=1cm] {geometry}
            %\usepackage{setspace}
            \pagenumbering{arabic}
            \setlength{\parindent}{0pt}
            \linespread{0.85}

            % —- formes di scriture ——————–
            \newcommand{\mftes}{\LARGE}
            \newcommand{\mfsce}{\HUGE}
            \newcommand{\mfper}{\Huge}
            \newcommand{\mfdid}{\normalsize}

            \begin{document}

            \mfsce Scene prime : Une brute gnot!\\
            \\
            \mfdid Al jentre da bande gjestre FONSO corint come un mat. Al rive in tal mieç da scene
            tirant flêât a stoss. Si ferme un moment a polsâ…\\
            \\
            \mfper FONSO\\
            \mftes Brut malandret! Cheste volte m'al à petade. E che lu vevi viodût cuant ch'al vegneve jù insomp dal bearç…\\
            \mfdid simpri pui mal metût…\\
            \mftes O scugni fami dà une man dal mêi compâr…\\
            \\
            \mfdid A jentre da bande contrarie MATILDE, la camarele. No si je nacuarte che il sô paron al è metût unevore mâl cu la respirazion…
            \\
            \\
            \mfper MATILDE\\
            \mftes Eco paron la vuestre estrijane. Cun cheste al pos lâ ancje tal mieç da glace. Salocôr cheste a devi vê fat la campagne di Russie…\\
            \mfdid si nacuarç che al sta scuasite murint. A cîr di tiralu sù, ma tal stes timp ancje jè a stâ colant par daûr. Si pos ripeti la scene un numar di voltes.\\
            \mftes Orpo paron… Isal colât intune busate?\\
            \\
            \\
            \\
            \\
            \bigskip
            Scrit cun \LaTeX\

            \end{document}{}
            `

            Compilando si vede quello che intendo (penso).

            Posso dirti una cosa con sincerità? È orribile. Perché mai scrivere così in grande?

            `% master-massimo-furlani-copione-latex

            \documentclass[a4paper,12pt]{article}

            \usepackage[T1]{fontenc}
            \usepackage[utf8]{inputenc}
            \usepackage[furlan]{babel}

            % —- impostazions da la pagjine
            \usepackage[a4paper, nohead, nofoot, top=2cm, bottom=2cm, left=2cm, right=2cm] {geometry}

            \usepackage{color}

            \setlength{\parindent}{0pt}

            % —- formes di scriture ——————–
            \makeatletter
            \newcommand{\scena}[1]{%
            \penalty-200
            \vspace{\bigskipamount}
            \begingroup\Large#1\par\endgroup
            \addvspace{\bigskipamount}\@afterheading}
            \newenvironment{battuta}[1]
            {\par\personaggio{#1}}
            {\par}
            \newcommand{\didascalia}[1]{%
            \par\addvspace{\medskipamount}
            \begingroup\footnotesize\itshape#1\par\endgroup
            \addvspace{\medskipamount}}
            \newcommand{\personaggio}[1]{#1\\*}

            \begin{document}

            \scena{Scene prime: Une brute gnot!}

            \didascalia{Al jentre da bande gjestre FONSO corint come un mat. Al
            rive in tal mieç da scene tirant flêât a stoss. Si ferme un moment a
            polsâ\dots}

            \begin{battuta}{FONSO}
            Brut malandret! Cheste volte m'al à petade. E che lu vevi
            viodût cuant ch'al vegneve jù insomp dal bearç\dots

            \didascalia{simpri pui mal metût\dots}

            O scugni fami dà une man dal mêi compâr\dots
            \end{battuta}

            \didascalia{A jentre da bande contrarie MATILDE, la camarele. No si je
            nacuarte che il sô paron al è metût unevore mâl cu la
            respirazion\dots}

            \begin{battuta}{MATILDE}
            Eco paron la vuestre estrijane. Cun cheste al pos lâ ancje tal
            mieç da glace. Salocôr cheste a devi vê fat la campagne di Russie\dots

            \didascalia{si nacuarç che al sta scuasite murint. A cîr di tiralu sù,
            ma tal stes timp ancje jè a stâ colant par daûr. Si pos ripeti la
            scene un numar di voltes.}

            Orpo paron\dots\ Isal colât intune busate?
            \end{battuta}

            \bigskip
            Scrit cun \LaTeX

            \end{document}`
            Ciao
            Enrico

          • #82103
            Up
            0
            Down
            ::


            Avete completamente ragione. Ora rivedo bene.
            I copioni che normalmente utilizziamo (parlo della mia piccolissima compagnia) derivano da dei fogli Word che da anni (20 autopacca sulla spalla!) portiamo sul palco.
            Cambiare (font, altezza, indicazioni, ecc) non è che sia un problema, ma non vorrei “snaturare” quello che finora abbiamo fatto.
            Mi rendo conto che forse Latex è poco indicato per questo tipo di redazione, ma volevo provare.

            `Posso dirti una cosa con sincerità? È orribile. Perché mai scrivere così in grande?`
            Lo so. Forse ad un cultore dell’arte tipografica può sembrare così (e magari lo è anche ad un profano). Vedrò di migliorare.
            Ora studio per bene i Vostri lay-outs.

            Grazie comunque dei suggerimenti.
            Di certo mi farò vivo con altre domande.
            Grazie ancora.

          • #82104
            Up
            0
            Down
            ::


            Secondo le mie esigenze, il file sorgente del prof. Enrico è migliore.
            Comunque, dopo aver rifilettuto un po’, penso che per questo tipo di lay-out, Latex sia il programma meno indicato.
            Infatti su parecchia documentazione si legge che Latex serve per redarre testi complessi (soprattutto matematici e scientifici) che hanno particolari esigenze (impaginazione, leggibilità, frontespizi, suddivisioni e bibliografie).
            Detto questo (sapendo che sarò confutato), penso di continuare a seguire questo “linguaggio di mark-up”, ma per altri tipi di esigenza.
            Non abbandono, vado in stand-by.
            Grazie.

          • #82105
            Up
            0
            Down
            ::

            furly” post=81463Secondo le mie esigenze, il file sorgente del prof. Enrico è migliore.
            Comunque, dopo aver rifilettuto un po’, penso che per questo tipo di lay-out, Latex sia il programma meno indicato.
            Infatti su parecchia documentazione si legge che Latex serve per redarre testi complessi (soprattutto matematici e scientifici) che hanno particolari esigenze (impaginazione, leggibilità, frontespizi, suddivisioni e bibliografie).
            Detto questo (sapendo che sarò confutato), penso di continuare a seguire questo “linguaggio di mark-up”, ma per altri tipi di esigenza.
            Non abbandono, vado in stand-by.
            Grazie.

            Sbagli. Un buon “mark up” rende il documento molto più flessibile perché puoi modificare quasi a piacimento la resa solo cambiando le definizioni di comandi e ambienti.

            Quanto a redarre testi complessi, direi meglio che con LaTeX puoi redigere testi di qualsiasi tipo, semplici o complicati. Non è proprio adatto per pagine di giornali, con complicate inserzioni di testo in colonne di ampiezze diverse, ma per il resto puoi farci tutto quello che ti pare.

            Ciao
            Enrico

          • #82106
            Up
            0
            Down
            ::


            Chiedo scusa per l’errore grammaticale.
            Ok, accetto la sfida.
            Parto dal file sorgente che mi ha gentilmente modificato.

          • #82107
            Up
            0
            Down
            ::


            Ecco l’ultimo sorgente modificato.
            Ora sono abbastanza felice.
            Non riesco però a comprendere bene la costruzione di \newenvironment, ma penso di aver risolto con i \newcommand.
            Ci sono altre imperfezioni?

            p.s.: penso di essermi leggermente allontanato dal primo “ignobile” e “orribile” file…

            `% master-massimo-furlani-copione-latex

            \documentclass[a4paper,12pt]{article}

            \usepackage[T1]{fontenc}
            \usepackage[utf8]{inputenc}
            \usepackage[furlan]{babel}

            % —- impostazions da la pagjine
            \usepackage[a4paper, nohead, nofoot, top=2cm, bottom=2cm, left=2cm, right=1.5cm] {geometry}
            \usepackage{color}
            \setlength{\parindent}{0pt}

            % —- formes di scriture ——————–
            \makeatletter
            \newcommand{\scena}[1]{%
            \penalty-200
            \vspace{\bigskipamount}
            \begingroup\LARGE#1\par\endgroup
            \addvspace{\bigskipamount}\@afterheading}
            %\newenvironment{battuta}[1]
            % {\par\personaggio{#1}}
            % {\par}
            \newcommand{\didascalia}[1]{%
            \par\addvspace{\bigskipamount}
            \begingroup\normalsize\slshape#1\par\endgroup
            \addvspace{\bigskipamount}}
            \newcommand{\azione}[1]{%
            \par\addvspace{\smallskipamount}
            \setlength{\parindent}{8pt}
            \begingroup\normalsize\slshape#1\par\endgroup
            \setlength{\parindent}{0pt}
            \addvspace{\medskipamount}}
            \newcommand{\testo}[1]{%
            \linespread{0.90}
            \par\addvspace{\smallskipamount}
            \begingroup\large#1\par\endgroup
            \addvspace{\bigskipamount}}
            %\newcommand{\personaggio}[1]{#1\\*}

            \begin{document}

            \scena{Scene prime: Une brute gnot!}

            \didascalia{Al jentre da bande gjestre FONSO. Si viôt che al'â corût come un mat. Difati al tire
            flât a stoss. Prime da batude, al prove a cjacarâ plui voltes, cence rivâ\dots}

            \testo{FONSO\\
            Brut malandret! Cheste volte al'è rivât a scjampâ. E che lu vevi scuasite
            brincât\dots La prossime volte bisugne che o partissi prin che lui mi viodi\dots}

            \azione{nuje di fâ\dots al vâ indenant a respirâ cence fin\dots}

            \testo{Se BEPO mi visave prime, di sigûr cumò al saress tas mês mans, cul cuel tirât! Viliac!
            Ma cheste je l'ultime volte. La prossime a sarà chê juste e cussì o sarai content. Ma cui rivial
            di là\dots No si pos stâ cujets un moment\dots}

            \didascalia{Eco che di chê altre bande a rive\dots}

            \bigskip
            Scrit cun \LaTeX

            \end{document}`

          • #82108
            Up
            0
            Down
            ::


            Beh, non è la prima volta che mi capita di tornare indietro sui miei passi e chiedere scusa.

            Ho peccato di presunzione, perchè pensavo che Latex fosse un “programma” come tutti gli altri.
            Invece, dopo aver letto (durante la notte) tutto il libro di Lorenzo Pantieri e Tommaso Gordini, ho capito che utilizzare Latex è proprio un’Arte.
            E mi sono reso conto che i files che finora ho prodotto sono proprio degli obbrobri, orribili e ignobili.

            Penso che mi informerò meglio, studierò per bene i pacchetti suggeriti e ridimensionerò il mio modo di vedere.

            Chiedo formalmente scusa al forum e soprattutto ai due professori (OldClaudio e Egreg9) che hanno seguito questo mio post.

          • #82109
            Up
            0
            Down
            ::

            furly” post=81492Invece, dopo aver letto (durante la notte) tutto il libro di Lorenzo Pantieri e Tommaso Gordini, ho capito che utilizzare Latex è proprio un’Arte.

            Bravo ragazzo 🙂

            Ciao
            Tommaso

        Visualizzazione 13 filoni di risposte
        • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

        Go to top