Traduzione dal cinese con testo a fronte

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  • #82735
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    Un saluto a tutti!
    Dopo un paio di anni di inattività finalmente mi imbatto in un interessante problema che non riesco a risolvere.
    Un amico deve, come da soggetto, tradurre un testo dal cinese: LaTeX mi è parso subito lo strumento ottimale ma indagando mi sono reso conto che quello di scrivere in tale lingua non è un problema banale.
    Rapidamente, cerco di riassumere le caratteristiche principali di quanto voglio ottenere:

    • – impaginare il testo originale sulle pagine a sinistra e la traduzione sulle pagine a destra;
    • – sarebbe interessante un qualche meccanismo di ‘sincronizzazione’ tra i due flussi di testo simile a quanto offre il pacchetto parcol. Non capisco però se questo pacchetto può gestire un’impaginazione su due pagine inveche che su due colonne;
    • – il testo cinese deve essere in modalità verticale, dall’alto in basso e da destra a sinistra.

    L’ultimo problema è parzialmente risolvibile nel modo seguente:
    `\documentclass[a4paper]{article}

    \usepackage{fontspec}
    \usepackage{graphicx}

    \begin{document}

    This is a test how Chinese can be typeset vertically.

    \begin{center}
    \fontspec[RawFeature=vertical]{AR PL UKai CN}
    \rotatebox[origin=c]{-90}{%
    分錢 分錢人二而多三人三而少二問幾何人錢幾何
    }
    \hspace{2cm}%
    \fontspec{AR PL UMing CN}
    \begin{minipage}[c]{5cm}
    Dividing Money: [if] each person [receives] 2,\\
    there is an excess of 3;\\
    {}[if] each person [receives] 3,\\
    there is a shortage of 2.\\
    It is asked how many persons\\
    and coins are there?
    \end{minipage}
    \end{center}

    This ends the test of vertical Chinese.
    \end{document}`

    Questo è l’unica soluzione che sono riuscito a trovare ma non mi soddisfa pienamente perché si tratta, in pratica, di fare un lavoro completamente manuale scegliendo pagina per pagina quanto testo compore e quando andare a capo, perdendo tutti gli automatismi di LaTeX che mi hanno viziato.

    Idee? Suggerimenti?
    Grazie in anticipo
    LuCa

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    • #82736
      dianoia
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        ciao,
        il pacchetto eledpar potrebbe fare al caso tuo: serve appunto a comporre edizioni critiche con testi paralleli in colonne o in pagine, sincronizzando le due parti. Non so però quali risvolti ci potrebbero essere con il cinese.

        Io ho usato quel pacchetto qualche tempo fa, ma per la verità poi ho preferito comporre separatamente i due testi in pdf formato a5, con due distinti file tex, e raccoglierli poi in un altro file con il pacchetto pdfpages. Questa soluzione mi ha garantito maggiore elasticità proprio nella sincronizzazione delle pagine, dato che le traduzioni quasi sempre non vantano lo stesso numero di righe del testo originale.

      • #82737
        franen
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          Il pacchetto parallel permette di scrivere originale e traduzinoe su pagina effiancate. Io non lo ho mai usato, quindi non so dirti altro.
          Fran

        • #82738
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          Ciao, grazie delle risposte.
          Avevo già preso in considerazione i pacchetti da voi indicati ma non credo riescano a rispondere alle mie esigenze.
          Il problema principale è proprio la sezione cinese del testo e il fatto che andrà scritta in verticale. Questo impone, da quanto leggo, una composizione manuale in quanto non c’è alcun pacchetto in grado di gestire questo tipo di testo (fatto che mi sorprende non poco)…

          Se giungo ad una soluzione decente vi terrò informati! 😉

          LuCa

        • #82739
          OldClaudio
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            No, in realtà non conosco un pacchetto fatto apposta per il cinese, ma ti posso dire che:
            1) Il cinese, come anche il giapponese si scrivono in verticale solo per i testi ufficiali e che richiedono l’eleganza tradizionale; forse questo è il tuo caso, ma se interessa principalmente il testo con la sua traduzione italiana, allora scrivere in orizzontale mi pare del ttuto lecito.
            2) Xelatex attraverso il suo pacchetto di gestione dei font fontspec consente di specificare l’eventualità di ruotare i caratteri in modo che siano diritti quando il testo è in verticale;
            3) Certo bisogna dire di scrivere in verticale e la documentazione di xetex/xelatex/fontspec (non ricordo quale) dice come farlo ruotando i caratteri e poi ruotando in senso opposto la scatola dove si è composto in orizzontale; mi pare che si indichi anche la macro da definire nel preambolo (poche righe) per consentire questo modo di scrittura.
            4) Il problema principale, non è costituito dai punti precedenti, ma da quello di immettere i caratteri cinesi nel file sorgente; la codifica utf8 è ovviamente obbligatoria, ma il problema è la tastiera. Per il giapponese il Mac prevede una specie di tastiera virtuale che ti permette di scrivere in una finestrella ogni singola parola in caratteri latini e poi essa ti propone un serie di scritture a ideogrammi kanji che rendono quello che la scrittura latina ha reso con i suoi suoni, fra le quali, conoscendo il giapponese, scegli quella che fa al caso tuo.

            Se ho ben capito, non ti sei ancora rivolto a xelatex; per pdflatex esistono pacchetti come cjk {la cui documentazione va letta, per uscirne “sconvolti”) ma ne esistono altri. Io penso che xelatex sia la soluzione “sine qua non”; direi che è stato creato apposta per scrivere anche nelle lingue ad ideogrammi

          • #82740
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            Ciao Claudio,
            con un po’ di ritardo (aka weekend…) ti ringrazio per la risposta.

            OldClaudio” post=82179No, in realtà non conosco un pacchetto fatto apposta per il cinese, ma ti posso dire che:
            1) Il cinese, come anche il giapponese si scrivono in verticale solo per i testi ufficiali e che richiedono l’eleganza tradizionale; forse questo è il tuo caso, ma se interessa principalmente il testo con la sua traduzione italiana, allora scrivere in orizzontale mi pare del ttuto lecito.
            2) Xelatex attraverso il suo pacchetto di gestione dei font fontspec consente di specificare l’eventualità di ruotare i caratteri in modo che siano diritti quando il testo è in verticale;
            3) Certo bisogna dire di scrivere in verticale e la documentazione di xetex/xelatex/fontspec (non ricordo quale) dice come farlo ruotando i caratteri e poi ruotando in senso opposto la scatola dove si è composto in orizzontale; mi pare che si indichi anche la macro da definire nel preambolo (poche righe) per consentire questo modo di scrittura.
            4) Il problema principale, non è costituito dai punti precedenti, ma da quello di immettere i caratteri cinesi nel file sorgente; la codifica utf8 è ovviamente obbligatoria, ma il problema è la tastiera. Per il giapponese il Mac prevede una specie di tastiera virtuale che ti permette di scrivere in una finestrella ogni singola parola in caratteri latini e poi essa ti propone un serie di scritture a ideogrammi kanji che rendono quello che la scrittura latina ha reso con i suoi suoni, fra le quali, conoscendo il giapponese, scegli quella che fa al caso tuo.

            Se ho ben capito, non ti sei ancora rivolto a xelatex; per pdflatex esistono pacchetti come cjk {la cui documentazione va letta, per uscirne “sconvolti”) ma ne esistono altri. Io penso che xelatex sia la soluzione “sine qua non”; direi che è stato creato apposta per scrivere anche nelle lingue ad ideogrammi

            1) sì, è il mio caso, (il caso della persona che sto aiutando, per la precisione);
            2-3) sì, hai ragione, nel mio post originale mostro come utilizzare questa caratteristica;
            4) questo fortunatamente non è un problema, riceverò un file di testo utf8 con il testo cinese già scritto.

            Ho certamente deciso di utilizzare XeLaTeX. Uno dei problemi principali consiste nel trovare un font che includa tutti i simboli utilizzati. Visto che avrò a che fare con del cinese tradizionale non voglio precludermi la possibilità di cambiare agilmente.

            Finora ho pianificato la seguente strategia:
            – scelta del formato della pagina, molto probabilmente classe book “semplice”;
            – con il pacchetto layout scopro esattamente le dimensioni della gabbia di testo;
            – preparo un documento latex di tali dimensioni senza margini/testatine/pié di pagina, che contiene solo il testo cinese. La quantità di testo per pagina e i punti in cui andare a capo vanno decisi manualmente;
            – con pdftk (sono sotto linux) divido il pdf che ottengo in molti file contenenti una sola pagina;
            – includo in modo automatico in ogni pagina pari la corretta immagine (ruotata) del testo cinese e impagino nelle pagine dispari il testo tradotto;
            – mi godo i complimenti per il risultato!

            Il problema con questa procedura consiste nel fatto che bisogna calibrare attentamente e manualmente la quantità di testo in lingua originale in modo da avere una corretta sincronizzazione.
            Non è un grossissimo problema ma può diventare noioso nel caso in cui si decida di cambiare dimensione del font o della gabbia di testo o qualsiasi cosa che scompagini (termine che mi sembra quanto mai adatto) il documento; in questo caso è necessario intervenire manualmente su tutte le pagine dopo ogni modifica.

            Sto immaginando se sia possibile automatizzare la faccenda con qualche \write18 (per compilare il documento cinese e far girare pdftk) qui e là ma per quanto riguarda questo documento in particolare non ne vale la pena, il numero totale di pagine sarà inferiore al centinaio e quelle effettive di traduzione inferiori alla trentina…

            Luca

          • #82741
            OldClaudio
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              Bel lavoro; quando avrai finito scrivi un articoletto per ArsTeXnica, così anche altri potranno usufruire di quello che hai escoglitato.

              Ciao
              Claudio

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