Margini per rivista online

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  • #82807
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    Buongiorno a tutti,
    dopo aver risolto altri problemi (grazie ancora a tutti per gli aiuti), sono arrivato alla “questione margini” per la rivista che sto collaborando a fondare con un gruppo di dottorandi.
    Premessa: questa rivista sarà ospitata sulla piattaforma OJS e non avrà una versione cartacea per così dire ufficiale, di conseguenza i lettori la leggeranno a video oppure la stamperanno con la propria stampante: quindi nessuna rilegatura, giusto un punto metallico; di fatto la lettura su supporto cartaceo – anche se stampata fronte/retro – è tipologicamente un documento oneside.

    Per una somma di ragioni che sarebbe lungo elencare ho optato per la classe book, 11pt (font EB Garamond oppure Junicode) e, vista la fruizione, mi sembra corretto una gabbia testuale come quella standard della classe book con opzione oneside. D’altro canto vorrei sfruttare le possibilità dell’opzione twoside, in particolare per le testine, che vorrei contenessero informazioni diverse sulle pagine pari e dispari.

    Ho provato a capire quali siano i margini della classe book (pacchetto layout e texdoc book) per replicarli con geometry, ma mi sfugge qualcosa…c’è qualcuno così gentile da darmi queste informazioni?

    Secondariamente: vi sembra una buona idea la gabbia di default della classe book per questo tipo di pubblicazione?

    Grazie in anticipo e a presto.
    Matteo

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    • #82808
      franen
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        Ciao!
        Non ho capito perché, se vuoi tenere il layout standard della classe book, hai bisogno di replicarlo con geometry. A ogni modo il pacchetto layout dà indicazioni precise:`\documentclass[a4paper,11pt,oneside]{book}
        \usepackage[T1]{fontenc}
        \usepackage[utf8]{inputenc}
        \usepackage{layout}
        \begin{document}
        \layout
        Ho dato per scontato che intendessi tenere il formato A4 (per facilitare la stampa ai vostri lettori).
        Dallo schema risuta:
        \begin{itemize}
        \item Margine interno:1 inch + 46pt
        \item Margine superiore: 1 inch + 22pt + 12pt + 19pt
        \item Margine esterno: paperwidth (597pt)-360pt-margine interno
        \item Margine inferiore: paperheight (845pt)-595pt- margine superiore
        \end{itemize}
        Lascio a te le conversioni fra unità di misura 🙂
        \end{document}`Per quanto riguarda le considerazioni sul layout, se credi questa rivista verrà letta a schermo o stamapta in casa non credo abbia senso usare il formato twoside. se vuoi riportare delle informazioni nelle testatine pui farci stare tutto anche nella testatina di una pagina oneside.
        Per il formato di pagina e i margini credo che l’A4 si rpesti molto male per una lettura a schermo (le stesse guide tematiche GUiT hanno abbandonato questo formato in favore del B5). Credi non sia fattibile compilare la rivista in due formati, uno pronto per la stampa (A4, magari a due colonne, come la maggior parte degli articoli) e uno per la lettura a schermo?

        Fran

      • #82809
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        Grazie per la spiegazione del risultato di \layout!
        Per la questione testatine: al momento ho pensato di inserire nel piede l’indicazione del titolo della rivista con l’anno e il numero, mentre nelle testatine vorrei inserire il titolo dell’articolo e il nome dell’autore; per non appesantirle troppo credo che il titolo dell’articolo possa stare nella testina di destra e il nome dell’autore in quella di sinistra (ecco il perché dell’opzione twoside). Ma sono aperto a suggerimenti.

        Per la questione del formato: l’a4 è praticamente obbligatorio per la versione stampabile ma non posso impaginare in due colonne per alcune ragioni: la rivista ha una sezione stabile con traduzioni di testi letterari con testo originale a fronte; si tratta di una rivista di ambito letterario-umanistico, quindi con una presenza di note al piede massiccia e la composizione su due colonne non è soddisfacente e, infine, si darà spesso il caso di pubblicazione all’interno degli articolo di testi poetici o in prosa e/o confronti tra versioni di brani letterari che causerebbero molta fatica nel caso di due colonne. Tra le riviste d’area, quasi nessuna ha l’impaginazione a due colonne.

        Non credo (ma questo lo scoprirò a breve) che il sistema OJS permetta una doppia versione degli articoli, ma in ogni caso – anche fosse possibile – si porrebbero problemi seri nei riferimenti: in caso di citazione di un articolo, il numero delle pagine cui si dovrebbe fare riferimento sarebbe quello della versione b5 o a4?

        Quindi, fermo restando il fatto che vorrei avere una unica versione (lettura a video/stampabile) con la possibilità di variare le informazioni presenti nelle testatine (“tipo twoside”), che margini mi suggerisci per avere una decente leggibilità a video e stampata?

        Grazie ancora, a presto!
        Matteo

      • #82810
        OldClaudio
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          Io, fossi in te, per una lettura a schermo preferiei i margii uguali, con la gabbia centrata nel foglio; per la lettura a schermo è senz’altro preferibile il formati B5, perché di solito l’intera pagina sta su una schermata e non c’è bisogno di farla scorrere in alto o in basso. Invece il formato A4 è troppo grande per una sola schermata ella pagina intera, quindi per leggere a schermo devi far scorrere la pagina su e giu.
          Però non credo che sia particolarmente difficile comporre sull’uno o sulll’altro formato sia a colonna unica, sia a colonna doppia. Tieni presente che la classe book per i due formati prevede la stessa giustezza (quindi i margini in B5 sono più piccoli dei margini su A4) e differiscono solo per l’altezza della gabbai di stampa. La giustezza, come hai visto dal messaggio di @franen è di 360pt (che equivalgono approssimativamente a 120mm); se componi a due colonne devi pensare ad una distanza fra le colonne di 10pt (3,3mm) o 12pt (4mm) e quindi colonne di circa 58mm.

          Per altro passare da un formato all’altro (B5 A4) senza modificare la composizione a due o a una colonna è semplicissimo, perché, una volta costruiti i margini in modo adeguato (20mm sono già tanti per una lettura a schermo e una composizione a due colonne), e determinata così la giustezza e l’altezza della gabbia di stampa, basta cambaire l’opzione a4paper oppure b5paper, e le due versioni escono praticamente senza nessuna modifica.

          Per usare solo la composizione oneside (da stampare eventualmente su carta, ma conservando carta stampando fronte/retro) Si possono mettere le informazioni che vuoi in merito al contenuto delle pagine usando sia la testatina sia il piedino; per esempio: nella testatina il nome della rivista con il suo numero progressivo e la data di pubblicazione da una parte e il numero della pagina dall’altra e nel piedino il titolo dell’articolo con il quale comincia la pagina. Per una versione cartacea spillata, non brossurata o legata, il fatto che il numero della paigna sia semre a destra nella testatina non è un grosso inconveniente; altrimenti, se non ti piace, componi la versione B% con questa disposizione delle testaitne e dei piedini, mentre componi twoside per la versione A4 con testatine e piedini “speculari”, in modo che il numero di pagina sia semtre dal lato del taglio; analogamente per le informazioni del piedino, per esempio l’autore sempre al margine interno e il titolo sempre al margine esterno.

          C’è da divertirsi e la guida tematica sul layout della pagina ti aiuta anche con il “programmino” per disegnare il “borderò” delle pagine affacciate.

          Ciao
          Claudio

        • #82811
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          Grazie a Claudio per i consigli, però restano sul fondo una serie di problemi:
          1-anche prevedendo due versioni (b5 per lettura a schermo, a4 per stampare – quest’ultima necessaria) occorre che entrambe abbiano identico testo sulle medesime pagine, quindi la gabbia testuale deve essere identica; conseguentemente a) occorre in ogni caso scorre in su e in giù sia la versione b5 che quella a4 oppure b) la versione a4 deve avere una altezza del testo troppo piccola (detto altrimenti: dei margini superiori e inferiori davvero troppo ampi).
          2-escludo la composizione a due colonne
          3-l’opzione twoside (prescindendo dalla questione margini) credo sia necessaria: tutte le informazioni che devo inserire nei piedi e nelle testatine non ci stanno contemporaneamente. Ma questo non è un vero problema: una volta disegnato la gabbia del testo, la si applica alle pagine pari e dispari; l’opzione twoside agirà quindi solo sulle testatine e lasciando eventualmente bianca una pagina in fondo agli articoli (se terminassero su pagina dispari).

          Non so davvero come risolvere le questioni del punto 1.
          Lunedì proverò a “giocare” e a leggere meglio la guida sul layout di pagina.

          Grazie ancora (e in anticipo per gli eventuali consigli).
          A presto,
          Matteo

        • #82812
          OldClaudio
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            Capisco la necessità di impaginare nello stesso modo; se fai un riferimento al numero della rivista, non è importante se sia B5 o A4, ma se fai riferimento ad una pagina specifica, e la pagina è diversa nelle due versioni, allora la cosa non funziona più.

            Altra soluzione: crei solo la versione B5, poi componi la versione A4 usando pdfpages, cioè imponendo le pagine B5 sulle pagine A4 collocate in modo tale che stampando fronte retro le pagine sul recto e sul verso siano sempre allo stesso margine fisico (quelle dispari appoggiate a sinistra e quelle pario appoggiate a destra). La pagina B5 più piccola della A4 lascia margni trommpo ami (margine esrerno e margine inferiore)? Sì ma ci suono due possibilità: (a) si confeziona il numero della rivista tagliando i fogli A4 riducendoli a B5, poi li si incolla e li si brossura, oppure li si mettono in un raccoglitore ad anelli, o li si lega con una spirate, oppure…; e (b) si lasciano i fogli A4 così come sono, e in tal modo, comunque si confezioni la rivista senza rifilare da A4 a B5, resta molto spazio sui margini e al piede per le glosse del lettore.

          • #82813
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            Grazie ancora per i consigli.

            OldClaudio” post=82228Capisco la necessità di impaginare nello stesso modo; se fai un riferimento al numero della rivista, non è importante se sia B5 o A4, ma se fai riferimento ad una pagina specifica, e la pagina è diversa nelle due versioni, allora la cosa non funziona più.

            Già, è proprio una questione irrinunciabile che le due versioni abbiano lo stesso testo nella medesima pagina

            OldClaudio” post=82228
            (a) si confeziona il numero della rivista tagliando i fogli A4 riducendoli a B5, poi li si incolla e li si brossura, oppure li si mettono in un raccoglitore ad anelli, o li si lega con una spirate, oppure…; e (b) si lasciano i fogli A4 così come sono, e in tal modo, comunque si confezioni la rivista senza rifilare da A4 a B5, resta molto spazio sui margini e al piede per le glosse del lettore.

            Probabilmente non mi sono spiegato: non esisterà una versione stampata e rilegata della rivista, esisteranno le versioni cartacee che ognuno provvederà a stampare per proprio conto.
            Quindi credo che il male minore sia comporre “bene” la versione b5 affinché sia leggibile a schermo e poi creare una versione a4 con identica gabbia testaule per permettere la stampa personale dell’articolo o dell’intera rivista. I margini ampi di quest’ultima versione credo siano l’unico neo.
            In ogni caso credo che entrambe le versioni debbano avere i marigini laterali identici e il testo centrato.
            Per il momento sospendo il problema in attesa di avere il testo da impaginare e poi farò le prove del caso.

            Grazie ancora dei consigli!
            A presto,
            Matteo

          • #82814
            OldClaudio
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              Quando dicevo “si confeziona il numero della rivista”, intendevo che ognuno se lo fa per conto suo. Avevo capito bene il tuo problema, ma mi ero espresso male.

              Stando così le cose penso che ogni lettore che si voglia stampare autonomamente un articolo o l’intera rivista potrebbe beneficiare non di un prodotto preconfezionato dalla redazione con la gabbia B5 centrate sul foglio A4, ma da un programmino TeX di una decina di righe che usando pdfpages glielo faccia direttamente sul calcolatore del lettore; cioè il lettore se lo scarica e lo usa per confezionarsi il tutto su carta A4 da solo, sulla propria macchina, e la redazione della rivista non deve pensare ad altro.

            • #82815
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              OldClaudio” post=82288un programmino TeX di una decina di righe che usando pdfpages glielo faccia direttamente sul calcolatore del lettore; cioè il lettore se lo scarica e lo usa per confezionarsi il tutto su carta A4 da solo, sulla propria macchina, e la redazione della rivista non deve pensare ad altro.

              Certo, questa sarebbe la soluzione ottimale, ma del tutto impraticabile: almeno nel mio settore, TeX è quasi sconosciuto e non posso pretendere che la versione stampabile degli articoli (e della rivista) passi attraverso una compilazione TeX.
              Devo fornire due versioni pdf e per il momento lavoro ad un progetto b5 e ad una versione a4 con gabbia identica.

              Grazie davvero per i suggerimenti!
              A presto,
              Matteo

            • #82816
              OldClaudio
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                Hai ragione; sono talmente abituato a scrivere tutto quello che scrivo con i programmi del sistema TeX, che mi dimentico che esiste una parte del mondo che non sa che cosa sia il mondo TeX. Devo restare di più con i piedi per terra.

                Tuttavia i tuoi autori che scriveranno articoli per la rivista, certamente loro dovranno sapere come usare i programmi del sistema TeX. Se questo non è un presupposto, allora la Redazione si assume un onere non indifferente nel prendere testi scritti nei modi più disparati per darli in pasto alla classe che serve per comporre la rivista. Io ho fatto questo improbo lavoro per comporre gli atti di un convegno, ma è una cosa che non auguro a nessuno.

              • #82817
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                OldClaudio” post=82294
                Tuttavia i tuoi autori che scriveranno articoli per la rivista, certamente loro dovranno sapere come usare i programmi del sistema TeX. Se questo non è un presupposto, allora la Redazione si assume un onere non indifferente nel prendere testi scritti nei modi più disparati per darli in pasto alla classe che serve per comporre la rivista. Io ho fatto questo improbo lavoro per comporre gli atti di un convegno, ma è una cosa che non auguro a nessuno.

                “La lingua batte dove il dente duole”…sì, hai centrato il problema: preparerò un template per gli autori che sanno utilizzare LaTeX, ma temo che saranno una esigua minoranza (si accettano scommesse 😉 ); per forza di cose dovrò convertire i documenti — essenzialmente da Word — in codice LaTeX. In realtà ho già fatto delle prove e grazie agli strumenti come writer2latex non è poi così difficile: ricordo che si tratta di contributi di ambito letterario, quindi avrò a che fare con testo, citazioni, note al piede e poco altro; quasi nessuna tabella o immagine. Le norme redazionali per i contributi (in word) sono già pensate per avere una conversione in LaTeX il più indolore possibile.

                Il vero scoglio è la bibliografia: a meno che non ci siano strade a me sconosciute, occorre creare ex novo un file biblografico a partire dalle citazioni bibliografiche dei vari contributi word. Questo è il vero lavoro lungo e noioso del processo. Non vedo, però, alternative.
                In compenso, poco alla volta, spero di contribuire con questa iniziativa alla diffusione di LaTeX anche tra i letterari più refrattari…
                A presto,
                Matteo

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