[Proposta] Il nuovo capitolo sulla grafica nell’Arte

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    robitex
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      Ciao a tutti,
      ho appreso da vari recenti post del nostro forum, che Lorenzo e Tommaso hanno iniziato ad impegnarsi per aggiungere all’Arte di scrivere con LaTeX, un capitolo sulla grafica.

      Vorrei fare una proposta ulteriore illustrando dapprima alcune considerazioni:
      *** da qualche mese il gruppo dispone di un repository Git sul sito github.com con cui gestiamo in modo tecnicamente efficiente ed affidabile lo sviluppo di documentazione su TeX & C., compreso alcune guide tematiche. Al progetto partecipano una decina di persone compreso l’Autore della guida italiana ufficiale di TeX Live, distribuita con CTAN;

      *** le differenze tra una guida pubblicata attraverso github ed una invece distribuita come articolo su ArsTeXnica o su altri canali paralleli a quelli ufficiali del GuIT, stanno essenzialmente nel permettere uno sviluppo collaborativo ed aperto sotto il coordinamento di un responsabile, che si concreta in un evoluzione nel tempo del documento. I contenuti non sono “statici” ma crescono e migliorano in modo dinamico con tempi di risposta brevi per la correzione dei refusi, nell’ottimizzazione didattica degli esempi ed in contributi originali;

      *** come è capitato a me con un contributo di ansys per la “guida tematica alla riga di comando”, è non solo utile ricevere su github gli apporti di idee ed i miglioramenti, ma è anche divertente, piacevole e soprattutto chiaro: ad ognuno è assicurata la riconoscibilità del lavoro proposto, carattere per carattere, e lo è pubblicamente senza che sia necessario fare nulla perché ciò è insito nel funzionamento del repository;

      *** dal punto di vista tecnico, un repository on line si gestisce con una manciata di comandi da riga di comando oppure attraverso un tool grafico, tutti strumenti disponibili per Linux (ovvio), Windows e Mac.

      Se la tipografia è un’arte, a mio avviso lo è certamente e probabilmente ancor di più, non solo il modo con cui ciascuno contribuisce al GuIT ma anche il modo con cui lo fa collaborando con altri.
      Diversamente che senso avrebbe il GuIT stesso se non quello di presentare fattivamente il concetto del lavoro collaborativo come punto sostanziale per la crescita del singolo partecipante.
      Propongo, come certamente avrete capito, di spostare sul progetto GuITeX su github, la scrittura del nuovo capitolo sulla grafica dell’Arte.
      Un saluto.
      R.

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      • #83536
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        robitex” post=82874Ciao a tutti,
        ho appreso da vari recenti post del nostro forum, che Lorenzo e Tommaso hanno iniziato ad impegnarsi per aggiungere all’Arte di scrivere con LaTeX, un capitolo sulla grafica.

        Vorrei fare una proposta ulteriore illustrando dapprima alcune considerazioni:
        *** da qualche mese il gruppo dispone di un repository Git sul sito github.com con cui gestiamo in modo tecnicamente efficiente ed affidabile lo sviluppo di documentazione su TeX & C., compreso alcune guide tematiche. Al progetto partecipano una decina di persone compreso l’Autore della guida italiana ufficiale di TeX Live, distribuita con CTAN;

        *** le differenze tra una guida pubblicata attraverso github ed una invece distribuita come articolo su ArsTeXnica o su altri canali paralleli a quelli ufficiali del GuIT, stanno essenzialmente nel permettere uno sviluppo collaborativo ed aperto sotto il coordinamento di un responsabile, che si concreta in un evoluzione nel tempo del documento. I contenuti non sono “statici” ma crescono e migliorano in modo dinamico con tempi di risposta brevi per la correzione dei refusi, nell’ottimizzazione didattica degli esempi ed in contributi originali;

        *** come è capitato a me con un contributo di ansys per la “guida tematica alla riga di comando”, è non solo utile ricevere su github gli apporti di idee ed i miglioramenti, ma è anche divertente, piacevole e soprattutto chiaro: ad ognuno è assicurata la riconoscibilità del lavoro proposto, carattere per carattere, e lo è pubblicamente senza che sia necessario fare nulla perché ciò è insito nel funzionamento del repository;

        *** dal punto di vista tecnico, un repository on line si gestisce con una manciata di comandi da riga di comando oppure attraverso un tool grafico, tutti strumenti disponibili per Linux (ovvio), Windows e Mac.

        Se la tipografia è un’arte, a mio avviso lo è certamente e probabilmente ancor di più, non solo il modo con cui ciascuno contribuisce al GuIT ma anche il modo con cui lo fa collaborando con altri.
        Diversamente che senso avrebbe il GuIT stesso se non quello di presentare fattivamente il concetto del lavoro collaborativo come punto sostanziale per la crescita del singolo partecipante.
        Propongo, come certamente avrete capito, di spostare sul progetto GuITeX su github, la scrittura del nuovo capitolo sulla grafica dell’Arte.
        Un saluto.
        R.

        Ciao Roberto,
        non sono esperto di questo modo di lavorare, ma potrebbe essere un’ottima occasione per vedere come va. La materia del disegno programmato è vastissima e, Lorenzo non me ne voglia, lasciarla in mano a uno solo potrebbe essere limitativo 🙂
        Potresti spiegare meglio come funziona la cosa? Significa che i sorgenti sono a disposizione e che chiunque può metterci le mani e modificarli, detta in soldoni?

        Se è per questo, la mia proposta è di spostare su github anche l’attuale capitolo su pgfplots, che potrebbe solo migliorare. 🙂

        Ciao
        Tommaso

      • #83537
        robitex
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          Per renderti conto naviga tra i sorgenti della guida tematica alla riga di comando:
          Per esempio: https://github.com/GuITeX/guidalineadicomando/blob/master/section/intro.tex

          Chiunque può “metterci le mani” ma deve rispettare i termini della licenza, ovvio.
          Solo questo dubbio?
          R.

        • #83538
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          Aggiungo che git (così come qualsiasi software di controllo delle revisioni) permette di sperimentare in completa libertà dato che sei sicuro di poter tornare in ogni momento a uno stato precedente. Niente più copie di copie di copie di file per il backup che infestano la tua cartella e non ti permettono più di capire quale sia l’ultima copia “buona” del documento. Decisi di utilizzare git quando mi resi conto che avevo creato più di 20 archivi compressi per contenere il backup “temporale” di un sorgente di un documento che stavo scrivendo.

          I normali servizi di file hosting (dropbox & co.) non sono una buona soluzione (almeno non per progetti grossi con numerosi file, sicuramente possono andare bene per file singoli), generalmente non hai il minimo controllo di quello che viene salvato né quando deve essere salvato né puoi annotare cosa è stato cambiato.

          Nella guida a git che, si spera, un giorno diventerà una guida tematica ho elencato diversi motivi per i quali i software di controllo delle revisioni sono un’ottima soluzione per lo sviluppo collaborativo ma anche singolo

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