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robitex.
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CreatoreTopic
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20 Marzo 2013 alle 8:06 #84014::
Ciao a tutti,
ho dato il mio piccolo contributo a questa discussione sul nostro forum e nel farlo mi è venuta in mente un’idea.
Eccola:
Ora che abbiamo lo spazio github.com/GuITeX perché non aprire un progetto dove raccogliere modelli di documento?
Dopo l’aver ideato la struttura del progetto — cosa non facile — tutti potrebbero contribuire ed il progetto crescerebbe in modo autonomo.
Ne avevamo già discusso ad un dopo meeting qualche anno fa. Ora che le problematiche tecniche grazie a git sembrano essere risolte, rimane da capire come organizzare questo spazio molto utile proprio agli studenti.
R.
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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20 Marzo 2013 alle 16:52 #84015::
robitex” post=83240Ciao a tutti,
ho dato il mio piccolo contributo a questa discussione sul nostro forum e nel farlo mi è venuta in mente un’idea.
Eccola:
Ora che abbiamo lo spazio github.com/GuITeX perché non aprire un progetto dove raccogliere modelli di documento?
Dopo l’aver ideato la struttura del progetto — cosa non facile — tutti potrebbero contribuire ed il progetto crescerebbe in modo autonomo.
Ne avevamo già discusso ad un dopo meeting qualche anno fa. Ora che le problematiche tecniche grazie a git sembrano essere risolte, rimane da capire come organizzare questo spazio molto utile proprio agli studenti.
R.Se ricordo bene all’ultimo meeting questa idea è stata bocciata.
A dire il vero, anche a me non piace l’idea dei modelli. Molti aspetti, che riguardano la tesi e ogni altro tipo di documento, sono talvolta soggettivi e legati a gusti personali.
Ciao,
Orlando
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20 Marzo 2013 alle 19:01 #84016::
ansys” post=83266
Ciao a tutti,
ho dato il mio piccolo contributo a questa discussione sul nostro forum e nel farlo mi è venuta in mente un’idea.
Eccola:
Ora che abbiamo lo spazio github.com/GuITeX perché non aprire un progetto dove raccogliere modelli di documento?
Dopo l’aver ideato la struttura del progetto — cosa non facile — tutti potrebbero contribuire ed il progetto crescerebbe in modo autonomo.
Ne avevamo già discusso ad un dopo meeting qualche anno fa. Ora che le problematiche tecniche grazie a git sembrano essere risolte, rimane da capire come organizzare questo spazio molto utile proprio agli studenti.
R.Se ricordo bene all’ultimo meeting questa idea è stata bocciata.
A dire il vero, anche a me non piace l’idea dei modelli. Molti aspetti, che riguardano la tesi e ogni altro tipo di documento, sono talvolta soggettivi e legati a gusti personali.
Ciao,
OrlandoRicordo bene nel 2010, prima del nuovo sito, si discuteva delle iniziative per aumentare la diffusione di TeX e compagni tra gli utenti. Una delle idee era quella di distribuire sorgenti predisposti.
Concordo con te nel senso che i modelli potrebbero essere controproducenti, ma penso anche che un buon insieme di idee ben calibrate e congeniate potrebbero portare il risultato sperato.
È necessario fissare bene gli obiettivi ed equilibrare i vari aspetti.
A Napoli invece non ricordo una bocciatura dei template…
Grazie del tuo intervento.
R.
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20 Marzo 2013 alle 19:26 #84017::
robitex” post=83272
[quote=”robitex” post=83240]Ciao a tutti,
ho dato il mio piccolo contributo a questa discussione sul nostro forum e nel farlo mi è venuta in mente un’idea.
Eccola:
Ora che abbiamo lo spazio github.com/GuITeX perché non aprire un progetto dove raccogliere modelli di documento?
Dopo l’aver ideato la struttura del progetto — cosa non facile — tutti potrebbero contribuire ed il progetto crescerebbe in modo autonomo.
Ne avevamo già discusso ad un dopo meeting qualche anno fa. Ora che le problematiche tecniche grazie a git sembrano essere risolte, rimane da capire come organizzare questo spazio molto utile proprio agli studenti.
R.Se ricordo bene all’ultimo meeting questa idea è stata bocciata.
A dire il vero, anche a me non piace l’idea dei modelli. Molti aspetti, che riguardano la tesi e ogni altro tipo di documento, sono talvolta soggettivi e legati a gusti personali.
Ciao,
OrlandoRicordo bene nel 2010, prima del nuovo sito, si discuteva delle iniziative per aumentare la diffusione di TeX e compagni tra gli utenti. Una delle idee era quella di distribuire sorgenti predisposti.
Concordo con te nel senso che i modelli potrebbero essere controproducenti, ma penso anche che un buon insieme di idee ben calibrate e congeniate potrebbero portare il risultato sperato.
È necessario fissare bene gli obiettivi ed equilibrare i vari aspetti.
A Napoli invece non ricordo una bocciatura dei template…
Grazie del tuo intervento.
R.[/quote]
Tempo fa stavo pensando di mettere dei modelli su github, poi ho lasciato perdere per questione di tempo. Penso però, e l’ho scritto anche in altri filoni, che il bello di una tesi o della scrittura di un documento, è anche saper impostare il documento in questi aspetti: gabbia, font, testatine e così via. Se il tesista ha già tutto pronto non impara nulla e leggerà ancora di meno tutta la documentazione che può leggere (lo vediamo tutti i giorni … leggi l’Arte, leggi le guide tematiche, leggi la Guida GuIT, leggi la documentazione con texdoc … ).Resta inteso che questa è solo una mia opinione. Quello che mi fa davvero piacere è che il GuIT, tramite i suoi amministratori, sta facendo davvero molto per la diffusione di TeX.
Grazie a te,
Orlando
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20 Marzo 2013 alle 23:41 #84018::
ansys” post=83273Se il tesista ha già tutto pronto non impara nulla e leggerà ancora di meno tutta la documentazione che può leggere (lo vediamo tutti i giorni … leggi l’Arte, leggi le guide tematiche, leggi la Guida GuIT, leggi la documentazione con texdoc … ).
Il 90% dei tesisti che ho incontrato comunque non ha la benché minima intenzione di leggersi la benché minima documentazione. Non è che se il GuIT non fornisce modelli allora loro si studiano la documentazione, anzi. I modelli in giro si trovano comunque, spesso penosi ma si trovano. Questa almeno potrebbe essere un’occasione per diffondere altri modelli decenti, sfruttando la “autorevolezza” del GuIT 😀
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21 Marzo 2013 alle 9:22 #84019::
Elrond” post=83280
Se il tesista ha già tutto pronto non impara nulla e leggerà ancora di meno tutta la documentazione che può leggere (lo vediamo tutti i giorni … leggi l’Arte, leggi le guide tematiche, leggi la Guida GuIT, leggi la documentazione con texdoc … ).
Il 90% dei tesisti che ho incontrato comunque non ha la benché minima intenzione di leggersi la benché minima documentazione. Non è che se il GuIT non fornisce modelli allora loro si studiano la documentazione, anzi. I modelli in giro si trovano comunque, spesso penosi ma si trovano. Questa almeno potrebbe essere un’occasione per diffondere altri modelli decenti, sfruttando la “autorevolezza” del GuIT 😀
Sono d’accordo, ma bisogna considerare che è necessario un bel po’ di tempo, almeno per la mia esperienza personale, per comprendere che leggere la documentazione risulta vantaggioso rispetto a chiedere e cercare in rete. Inoltre chi non ha conoscenze informatiche in merito ai linguaggi di programmazione, potrebbe faticare a comprendere le guide. A volte si leggono messaggi del tipo: “ho letto la guida, ma non so come risolvere questo problema […]” e magari basta passare un’opzione ad un comando.
Credo mano a mano che si diventa esperti si tenda a “perdere” il ricordo delle difficoltà iniziali.Tornando al progetto di raccolta di modelli di documenti mi sembra un’ottima idea, aggiungerei le motivazioni delle scelte tipografiche dei singoli modelli, magari direttamente come forma di commento all’interno del sorgente. Infatti solo alcune volte gli “orrori” tipografici sono frutto di richieste da parte degli atenei, più di frequente è chi scrive a voler fare (senza saperlo) delle scelte alquanto discutibili.
Saluti
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21 Marzo 2013 alle 15:51 #84020::
Anche io trovo che sia una buona idea… chissà, potrebbe darsi che contribuiscano a sradicare (almeno in parte?) quella fantastica tradizione di reperire preamboli ovunque per il proprio documento, senza nemmeno chiedersi a cosa servano quei pacchetti e se le fonti siano attendibili.Ciao
Claudio
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21 Marzo 2013 alle 17:20 #84021
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21 Marzo 2013 alle 17:32 #84022::
ansys” post=83319A quanto pare sono la sola pecora nera 😀
Ciao,
OrlandoOrlando,
fondamentalmente condivido che una buona parte del divertimento sia creare le proprie impostazioni del documento. Il discorso, però è che solo se ci si appassiona si leggono le guide e si impara: per chi usa LaTeX solo per la tesi e basta avere dei modelli base può essere davvero di aiuto (e, diciamolo pure, forse di aiuto anche a noi del forum 😉 ; onestamente: quante volte è stato ripetuto che [tt]latexsym[/tt] o [tt]subfigure[/tt] non si devono usare?). Quindi, se anziché pescare preamboli a caso, l’utente si avvale di un modello “sicuro” e aggiornato è tanto di guadagnato per tutti.
Inoltre, per aggiungere un nuovo contributo, non è vero che Lorenzo sul suo sito ha già dei modelli pronti di Tesi e CV? Mi ricordi diversi interventi di utenti che dicevano di ispirarsi ai suoi modelli per i loro documenti, quindi credo che qualcosa di ufficiale a livello di gruppo possa trovare un buon seguito (beh: almeno spero 🙂 ).
Ciao
Claudio
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21 Marzo 2013 alle 17:39 #84023::
No, Orlando, è che i punti di vista sono diversi; io concordo con il tuo parere, ma non posso negare che anche gli altri che sono intervenuti hanno portato argomenti solidi in favore dei template. Io sono perplessisimo; Vedo come molti utenti usino male i template di Lorenzo tesiclassica e tesi moderna; non aprliamo di come usino male i miei template di toptesi, che non saranno ben fatti come quelli di Lorenzo, ma sono commentati adeguatamente per vedere che cosa cambia da una impostazione all’altra. Gli itenti che usano toptesi, ovviamante, non legono nemmeno la documentazione; come non leggono la documentazione di frontespizio, che secondo me è di una chiarezza esemplare. Comicio a pensare davvero che la mia lunga esperienza mi è di ostacolo per dare consigli ai novizi, perché dò per scontate tante cose che per loro sono incomprensibili, mentre per me sono più che ovvie.Quindi ci sono, in questo caso più aspetti da tenere in considerazione; uno è quello che hai segnalto tu, ma ce ne sono diversi altri, per cui la moneta non ha solo due facce, ma è diventata un poliedro con moltissime facce: uni icosaedro piramidato con 60 facce costituite da triangoli equilateri? 😯
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26 Marzo 2013 alle 10:17 #84024::
Mi intrometto nella discussione sperando di poter almeno in parte bilanciare la vostra ferrea conoscenza di Latex col mio essere un eterno principiante in materia.Sono studente universitario e vedo che Latex inizia a diffondersi a partire dal terzo anno (per la tesi) in poi, fino al dottorato. Direi che tra i colleghi, ho avuto modo di osservare che il loro approccio con Latex è così riassumibile: 20% di loro per Latex intende il materiale gommoso (diversi miei amici sono chimici e appassionati del porno 🙁 ), 40% ne ha sentito parlare ma finché c’è il buon vecchio Word (a mio parere un ottimo modo per spaccarsi la testa mentre fai la tesi) continua così ( questo vale anche per alcuni docenti: scandaloso!), il 10% usa LYX o simili ritenendosi soddisfatto di un risultato mediamente buono ma sicuramente migliorabile con un pacchetto (es TOPtesi o tesiclassica) e il restante 30% fortunatamente usa Latex.
Dell’ultimo 30% non conosco nessuno che non abbia cercato dei pacchetti già fatti e soprattutto che non si sia consultato con qualcuno per l’utilizzo o per rubar consigli. Secondo mie di questo gruppetto Latexiano nessuno non conosce il sito del GUITTutto questo per dire che secondo me creare una raccolta di template non porterebbe molte nuove persone ad approcciare a Latex ma sicuramente aiuterebbe molti utenti a trovar modelli di ottima qualità e che non diano grossi problemi. Per ovviare alla ingente quantità di domande su come utilizzare il template si potrebbe invogliare a leggere le “istruzioni” magari distribuendo oltre al manuale classico, un riepilogo, volendo anche schematico/concettuale, delle possibilità di modifica.
Questa è la mia idea.
Buona giornata
Marco
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26 Marzo 2013 alle 11:30 #84025::
marchetto” post=83514Mi intrometto nella discussione sperando di poter almeno in parte bilanciare la vostra ferrea conoscenza di Latex col mio essere un eterno principiante in materia.
Sono studente universitario e vedo che Latex inizia a diffondersi a partire dal terzo anno (per la tesi) in poi, fino al dottorato. Direi che tra i colleghi, ho avuto modo di osservare che il loro approccio con Latex è così riassumibile: 20% di loro per Latex intende il materiale gommoso (diversi miei amici sono chimici e appassionati del porno 🙁 ), 40% ne ha sentito parlare ma finché c’è il buon vecchio Word (a mio parere un ottimo modo per spaccarsi la testa mentre fai la tesi) continua così ( questo vale anche per alcuni docenti: scandaloso!), il 10% usa LYX o simili ritenendosi soddisfatto di un risultato mediamente buono ma sicuramente migliorabile con un pacchetto (es TOPtesi o tesiclassica) e il restante 30% fortunatamente usa Latex.
Dell’ultimo 30% non conosco nessuno che non abbia cercato dei pacchetti già fatti e soprattutto che non si sia consultato con qualcuno per l’utilizzo o per rubar consigli. Secondo mie di questo gruppetto Latexiano nessuno non conosce il sito del GUITTutto questo per dire che secondo me creare una raccolta di template non porterebbe molte nuove persone ad approcciare a Latex ma sicuramente aiuterebbe molti utenti a trovar modelli di ottima qualità e che non diano grossi problemi. Per ovviare alla ingente quantità di domande su come utilizzare il template si potrebbe invogliare a leggere le “istruzioni” magari distribuendo oltre al manuale classico, un riepilogo, volendo anche schematico/concettuale, delle possibilità di modifica.
Questa è la mia idea.
Buona giornata
MarcoGrazie per il contributo.
Occorre capire come organizzare i modelli e quale procedura di inserimento e modifica utilizzare.
A questo punto tirerei le seguenti conclusioni operative:
* occorre che chi vuole contribuire all’iniziativa invii una mail al gruppo ( webteam (at) guitex (dot) org ) spiegando eventualmente quale aiuto potrebbe offrire e quale struttura vorrebbe dare al progetto almeno sommariamente;
* tra circa un mese — diciamo a fine aprile 2013 — se ci sono abbastanza volontari (almeno due), presenteremo il progetto in consiglio;
* se verrà approvato, e magari migliorato, l’iniziativa verrà avviata.In questo mese, a mano a mano che verranno definiti i dettagli, verrà aggiornato questo post.
Grazie a tutti.
R.
PS. In fase operativa, il mio contributo al progetto può essere solamente un supporto logistico.
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