Re: comandi e dichiarazioni cambiamento di stile

#845
ev
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    In Impara il LaTeX e mettilo da parte é scritto:

    Si raccomanda, per quanto possibile, di utilizzare i comandi di cambiamento di stile piuttosto che le dichiarazioni equivalenti.

    Perché? Io ho sempre usato indifferentemente l’una o l’altra forma, senza troppo preoccuparmi, se non utilizzando di preferenza le dichiarazioni nei casi in cui il grouping si rivela superfluo perché la dichiarazione rimane locale…

    Fino ad ora hai fatto bene; continua così 😉

    A parte gli scherzi: nella “filosofia” di LaTeX sono presenti i concetti di comando e dichiarazione ed è fortemente consigliato utilizzare i comandi proprio per enfatizzare il target su cui si applicano gli effetti. Ovviamente, nulla ti vieta di usare le dichiarazioni, ma come ben sai, per esempio, non esiste la dichiarazione equivalente al comando \emph{} e le dichiarazioni non applicano alcuna italic correction come invece succede con il comando \textit{}.

    Detto questo, per “agire” su un grosso blocco di testo è, ovviamente, preferibile usare le dichiarazioni come hai scritto tu oppure con la seguente sintassi:
    `\begin{}
    testo
    \end{
    una tantum mentre gli utilizzatori di LaTeX sono fortemente invitati a definirsi comandi “logici” per formattare le diverse porzioni di testo (se dovessi scrivermi un erbario come ha fatto Emiliano creerei il comando \latino{} per formattare coerentemente tutte le occorrenze dei nomi latini delle piante (anche se si trattasse di lasciare il font inalterato, in previsione di futuri possibili cambiamenti), mentre se fossi un geologo un bel comando \piera{} farebbe proprio al caso mio… insomma, ci siamo capiti, no?).

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