Re: Vettori nel testo

#85157
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Ciao Enrico,

purtroppo mi sono accorto che usando il comando [tt]\rowvec*[/tt] viene modificata l’interlinea. 🙁 Ecco un esempio:
`\documentclass[a4paper,11pt]{memoir}

\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype}
\usepackage{mathpazo}

\usepackage{amsmath}

\makeatletter
\newcommand{\rowvec}{%
\@ifstar{\@tempswatrue\@rowvec}
{\@tempswafalse\@rowvec}}
\newcommand{\@rowvec}[2][]{%
\begingroup
\mathopen{#1[}
\arraycolsep=.33333em
\array{@{}*{\c@MaxMatrixCols}{c}@{}}\,#2\,\kern-\arraycolsep\endarray
\mathclose{#1]}
\endgroup
\if@tempswa^\mathrm{T}\fi}
\makeatother

\begin{document}

Le variabili interne $q = \rowvec*{s & r & \mu}$ controllano l'evoluzione della \emph{failure surface.} Come si può vedere nella figura \dots, $q_0 = \rowvec*{s_0 & r_0 & \mu_0}$ denota le variabili interne per un'interfaccia intatta e $q\ped{r} = \rowvec*{0 & r\ped{r} & \mu\ped{r}}$ denota i valori residui che caratterizzano lo stato finale dell'interfaccia.

\end{document}`
C’è un modo per non far modificare l’interlinea? Magari abbassando di un poco l’apice, non saprei.

Grazie mille e buon weekend,
Marco.

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