Nuovo TUTORIAL per l’installazione di LaTeX

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    Ciao ragazzi,
    volendo partcipare ad ArsTexnica volevo fare un articolo per installare LaTeX che comprendesse le 4 piattaforme che conosco Windows, Mac OS X, Linux e FreeBSD.
    Tuttavia cammin facendo mi sono reso conto che come minimo vanno via 15-20 pagine e NON posso chiedere di pubblicarlo, ma siccome a me serve farlo perchè ad aprile terremo (questa volta a Economia) la terza edizione dei seminari su LaTeX, tanto vale farlo bene e vedere se con l’aiuto della comunità si riesce a migliorarlo.
    L’idea è non solo quella di dire come si installano i pacchetti di TeX ma anche come reperirli e quali software dare in accompagnamento, quali free e quali no.
    Vi invio la prima pagina che ho fatto nel prossimo messaggio.
    Posso mettere il link su UniversiBO come ho fatto finora ma si potrebbe mettere su questo sito il file pdf che contiene il tutorial. Gestori ditemi voi.
    Intanto saluti. 😀

    Ciao Diego

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      \documentclass[preprint]{arstexnica}
      \usepackage[italian]{babel}
      \usepackage[applemac]{inputenc}
      \usepackage[T1]{fontenc}
      \usepackage{lmodern}
      \usepackage{hyperref}
      \usepackage{microtype}
      \usepackage{natbib}

      \newcommand*\Available{Disponibile su \textsc{ctan}, }

      \begin{document}

      \begin{article}
      \title{VOGLIO PARTIRE CON \LaTeX : LO INSTALLO, MA COME?}
      \author{Diego Frasson}
      \netaddress{diego.frasson@studio.unibo.it}

      \maketitle
      \begin{abstract}
      \textsl{Come installare \LaTeX~sulle diverse piattaforme e quali strumenti complementari usare per ottenere fin da subito risultati strepitosi e tutto con software libero}
      \end{abstract}

      \tableofcontents

      \section{Introduzione}
      \LaTeX~tante volte viene visto come uno strumento per guru dell’informatica e l’installazione un’impresa per geeks (smanettoni in italiano). Non è così ci sono ottimi strumenti e basta non farsi prendere dallo spavento: oddio bisogna aprire il terminale a carattere e … disperarsi.

      Ormai gli strumenti grafici sono entrati nell’uso comune di tutti i giorni, nemmeno gli utenti Unix sono più intenzionati a rinunciarvi, il terminale si usa si ma per modificare impostazioni di sistema che non hanno interfacce grafiche sufficientemente usabili.

      Ci concentreremo su 4 ambienti, quelli più usati: Windows, Macintosh OS X, Linux, FreeBSD. In realtà gli ambienti sono di fatto due: Windows e Unix, gli ultimi tre di fatto sono tutti di derivazione Unix, tuttavia le interfacce, comandi e alcuni programmi ausiliari sono diversi e quindi abbisognano di descrizioni diverse.

      \section{Windows}
      Cominciamo con l’ambiente più diffuso del pianeta che ha visto la luce una quindicina d’anni fa e che ha rivoluzionato il modo di approcciare ai computer.

      Innanzitutto vediamo cosa serve:
      \begin{itemize}
      \item Una distribuzione funzionante e completa scegliamo: \textbf{MikTeX}
      \item Un interprete e costruttore di Postscript e PDF: \textbf{Ghostscript}
      \item Un convertitore per formati immagini: \textbf{ImageMagick}
      \item Un visore per i PDF generati: \textbf{Adobe Reader}
      \item Un ambiente IDE per editare, generare e vedere il risultato dei nostri sforzi: \textbf{TeXnicCenter}
      \item Eventualmente un visore di postscript: Ghostview
      \end{itemize}

      \subsection{La distribuzione}
      Per Windows esistono due distribuzioni, una è quella ufficiale cioè TeXLive, è la distribuzione probabilmente più aggiornata ma anche più ostica da installare e da mantenere, MikTeX invece è una distribuzione completa e che permette di installare con poche opzioni tutto ciò che serve.
      \paragraph{MikTeX}
      Si può installarla sia da CD che da rete. Vediamo l’installazione di rete, perché quella da CD è un sottocaso di quella da rete. Attiviamo il nostro collegamento ad internet (o accendiamo il computer se abbiamo un accesso flat) e andiamo con il navigatore all’indirizzo http://www.miktek.org e andiamo sulla sezione di download e scegliamo di installare il wizzard (è disponibile anche lo scaricamento della versione Basic ma è un sottoinsieme piuttosto esiguo che non permette di usare alcuni pacchetti molto interessanti come Beamer per fare diapositive).
      A questo punto scaricato il wizzard lo si fa eseguire, si determina che tipo di installazione si vuole fare: base, media, completa e poi gli si dice di scaricare localmente (altro non si può fare) i pacchetti.
      \paragraph{Uhmmm… e se voglio TeXLive?}
      \subsection{Ghostscript: il motore del Postscript e del PDF}
      \subsection{Imagemagick: indispensabile se vuoi sopravvivere alle immagini}
      \subsection{Adobe Reader: un programma di fatto indispensabile il top della visualizzazione}
      \subsection{Notepad, Vi, Emacs: beeeeeelli ma un po’ macchinosi meglio tutto in uno: TeXnicCenter}
      \paragraph{WinEdit bello ma non free}
      \subsection{Ghostview: utile ma non indispensabile}
      \section{Mac OS X}
      \section{Linux}
      \section{FreeBSD}
      \section{Pacchetti aggiuntivi come installarli, aggiornarli, cancellarli}
      \end{article}

      \end{document}

    • #8524
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      Ciao elettrodiego,

      come sta andando questo lavoro? E’ molto tempo che è stato proposto ma non si è più sentito nulla. L’ho trovato interessante e mi piacerebbe sapere se si è evoluto e come. Hai un repository di sorgenti da cui è possibile accedere?

      Ciao e grazie.

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