Grazie per le dritte.
Penso di aver risolto in questo modo:
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\begin{figure}
\centering
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[xlabel={$l$}, ylabel={$E\left(l\right)$}, xtick=2, xticklabel=$l_c$, ytick=6, xmin=0, xmax=5, ymin=-3, axis x line=middle, axis y line=middle, x=1.3cm, y=0.5cm]
\addplot[black] gnuplot {-x^2 + 4*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\caption{Energia di una goccia $l\times l$ per il modello di Ising}
\label{fig:energia-goccia-lxl-ising}
\end{figure}
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L’unico modo che ho trovato per eliminare i tick sulle ordinate è stato quello di specificare un tick fuori dal range.
Ci sono però dei comportamenti che proprio non capisco come gestire.
Per esempio, se io volessi gli assi più lunghi? Ora la lunghezza che mi “infastidisce” è quella delle ordinate, perché la parte negativa dell’asse arriva fino al minimo della funzione sul range delle x… e io invece vorrei fare un trattino “piccolo” dell’asse negativo.
Insomma… non è che sia di utilizzo immediato (vedi nota 🙂 ) questo pacchetto.
p.s.:
Il mio consiglio è di perdere un pomeriggio a leggere il capitolo dedicato a pgfplots su L’Arte di scrivere con LaTeX, altrimenti continuerai a sentirti rispondere “leggi qua… leggi là”.
Hai perfettamente ragione. Al momento sto leggendo la documentazione di pgfplots (quella che si ottiene con texdoc per intenderci).
Non potendo stampare su carta le parti che devo approfondire, faccio fatica perché non sono molto portato alla lettura di mallopponi in pdf.
Idem per la guida. Avevo la versione precedente dell’Arte. Ora devo ristamparmela su carta… sennò proprio non riesco a leggere per bene 🙂
p.p.s.:
anche relativamente all’uso di gnuplot, hai ragione 🙂
Stavo facendo delle prove per vedere la differenza dei grafici e poi non l’ho più tolto.