illinguista1972″ post=85570Scrivo per chiedere impressioni e consigli su un argomento presente in molte guide ma forse liquidato troppo in fretta a causa del fatto che il comando [tt]\includegraphics[/tt] non è poi così difficile da usare. Di solito si spiega come inserire effettivamente le immagini in un documento, come se ne possono modificare le dimensioni e poco più.
Di solito, se si ha bisogno di un’immagine (qui intendo immagine come foto o scansione, o altre cose simili, non un disegno fatto con TikZ o un grafico di pgfplots) la si va a pescare in Internet, la si salva, le si cambia l’estensione e basta. Al massimo la si ritaglia con un programma come Preview o GIMP o altro per isolarne un particolare.
In realtà, qual è il trattamento corretto cui sottoporre le immagini prima di includerle nel documento? In particolare, dovendone inserire molte (non è il mio caso pratico, ma solo per poter dare consigli assennati), è raccomandabile renderle tutte delle stesse dimensioni, per esempio, oppure inserirle così come sono?
Ciao
Tommaso
Ciao Tommaso,
secondo la mia esperienza è difficile dare regole generali che valgono per i tantissimi casi che si possono presentare.
Per esempio:
caso 1:
nelle relazioni tecniche inserisco moltissime immagini prese direttamente dalla memoria video (screenshot). Sono visualizzazioni grafiche a scala di colori. Con il tasto PrintScreen creo il file che poi apro con Gimp, eseguo aggiustamenti di posizione per esempio sulla legenda, ritaglio e salvo come PNG.
caso 2:
devo inserire molte foto in resonti di verifica tecnica. Scelgo le foto inserendole in una directory e poi le tratto massivamente con un’istruzione da terminale con Image Magick, pre scalarle e regolarne la definizione, procedendo con qualche prova di stampa.
In ogni caso, cerco di equilibrare due fatti opposti — le dimensioni dei file raster e la resa in stampa — sceglendo il tipo di formato e regolando la qualità.
Saluti.
R.