ivan” post=85955
Io non vedo nè il motivo nè l’utilità per cui un sistema così complesso, che per essere usato proficuamente necessita di lungo studio, debba però avere una procedura di installazione semplice come quella di winzip (ammesso che sia possibile).
Rispondo solo a questo, perché qui c’è un errore di fondo. Per la maggior parte delle tesi in storia, filosofia e letteratura in generale, LaTeX non necessita di un lungo studio.
Basta installarlo e avere a disposizione un buon template. Tutto qui. Quello di cui c’è bisogno è inserire le note, scrivere testo in corsivo e creare la bibliografia (questa è l’unica cosa un po’ più complessa). Niente elenchi, poche immagini o nessuna, niente formule matematiche.
Gli ostacoli reali rimangono
1) l’installazione
2) il problema assurdo delle codifiche
Con un mini tutorial di dieci pagine si possono dare tutte le conoscenze per usare un buon template e risolvere anche il problema 2.
Ma sul problema dell’installazione si è impotenti. Almeno per ora 😉Ciao
Ivan
A me piaceva il punto di partenza di Roberto. Facciamo questo installer per Windows, che giri su XP (in giro ce ne sono più di quelli che si possa immaginare), Vista, 7 e 8.
Questo installer dovrebbe contenere sicuramente tutti i binari e una nucleo di pacchetti essenziali. Senza sorgenti che pesano. Ma con la documentazione, almeno quella dei pacchetti compresi: texdoc è troppo comodo. Che editor mettere? Direi TeXstudio, se possibile. TeXworks ultimamente non è aggiornato.
Poi ci vorrebbe un manager per i pacchetti con interfaccia grafica. Stop. Dite che si possa fare? Naturalmente collaborerei per quello che posso.
Dimenticavo: già il fatto che su Win 8 si possa montare una ISO con il clic destro, è un sogno. Basta scaricare la ISO su HDD e montarla. Procedura con doppio clic, come vuole Lorenzo 🙂
Ciao
Tommaso