- Questo topic ha 20 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 13 anni, 3 mesi fa da
samiel.
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CreatoreTopic
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12 Giugno 2013 alle 18:35 #86662::
Sempre per seguire le indicazioni per una tesi,
Il titolo di capitolo nell’indice deve risultare:Capitolo IV. Titolo del quarto capitolo
Io ho usato i seguente codice:
`\usepackage{tocloft}
\renewcommand{\cftchappresnum}{Capitolo}
\renewcommand{\cftchapaftersnum}{.}
\newlength{\mylen}
\settowidth{\mylen}{\bfseries\cftchappresnum\cftchapaftersnum}
\addtolength{\cftchapnumwidth}{\mylen}`
che sembra funzionare, tranne che per la numerazione
latina (maiuscola). Nel manuale di tocloft non mi pare di aver trovato
indicazioni in merito…Grazie
M
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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12 Giugno 2013 alle 19:13 #86663::
samiel” post=86095Sempre per seguire le indicazioni per una tesi,
Il titolo di capitolo nell’indice deve risultare:Capitolo IV. Titolo del quarto capitolo
Io ho usato i seguente codice:
`\usepackage{tocloft}
\renewcommand{\cftchappresnum}{Capitolo}
\renewcommand{\cftchapaftersnum}{.}
\newlength{\mylen}
\settowidth{\mylen}{\bfseries\cftchappresnum\cftchapaftersnum}
\addtolength{\cftchapnumwidth}{\mylen}`
che sembra funzionare, tranne che per la numerazione
latina (maiuscola). Nel manuale di tocloft non mi pare di aver trovato
indicazioni in merito…Grazie
MProblema già affrontato sul forum: leggi qui.
Lorenzo
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12 Giugno 2013 alle 19:21 #86664::
Vero, l’avevo trovato ma non ho fatto in tempo a postare.
Resta il fatto che adesso le section appaiono come II.3 e simili,
un orrore… oppure tutto in romano, un nonsenso…
A meno di non eliminare davanti al numero (arabico)
di sezione quello (romano) del capitolo… Devo capire
se e come tocloft me lo fa fare,,,,m
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12 Giugno 2013 alle 19:26 #86665::
Magari un [tt]\renewcoommand{\thechapter}{\Roman{chapter}}[/tt] potrebbe risolverti il problema.Ma se la tesi è quella di cui parlavi nell’altro filone, allora andiamo proprio male. I numeri romani hanno il vizio di essere lunghi e di lunghezze molto variabili, quindi per capitoli di una sola cifra araba, andiamo dal più corto I al più lungo VIII, a due cifre non oso nemmeno cercare quale si il più lungo.
Questo non sarebbe niente nella intestazione del capitolo perché di solito c’è abbastanza spazio anche se si scrive grande e magari i nero esteso, ma mi è capitato di dover modificare una classe di un casa editrice che voleva la numerazione Romana, perché nell’indice non ci stavano i numeri, specialmente quelli delle sezioni subalterne al capitolo. Non parliamo poi di qualunque cosa venga numerata, dalle tabelle (in una tesi giuridica ce le vedo) alle figure, e peggio ancora alle equazioni (non ce le vedo), perché tutti questi oggetti vengono numerati come. ; nella lista delle tabelle (eventuale) bisognerebbe allargare molto lo spazio per il numero se le tabelle sono numerose. Certamente bisogna farlo per tutte le sezioni subalterne ai capitoli. In sostanza quelle prescrizioni si possono seguire, ma bisogna essere disposti a mettere le mani sul codice degli indici e forse anche su altre parti di codice. Quella docente mi pare pericolosa grazie al suo senso estetico e alla mancanza di senso pratico…
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12 Giugno 2013 alle 19:30 #86666::
Certo, la tesi è la stessa…
Per fortuna i capitoli sono pochissimi.
per cui non si va oltre le tre cifre.È il solito, diffusissimo problema
delle richieste, tanto bizzarre quanto imperative,
che parecchi docenti rivolgono agli studenti
quando si tratta di impaginare la tesi…In ogni caso, forse una soluzione (di compromesso)
sta nel togliere, potendo, il numero del capitolo
davanti al numero della sezionem
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12 Giugno 2013 alle 19:32 #86667::
samiel” post=86099Vero, l’avevo trovato ma non ho fatto in tempo a postare.
Resta il fatto che adesso le section appaiono come II.3 e simili,
un orrore… oppure tutto in romano, un nonsenso…
A meno di non eliminare davanti al numero (arabico)
di sezione quello (romano) del capitolo…m
Segui le indicazioni dell’università, se ti sembra un orrore non so cosa fare 🙁 . L’eliminazione dei numeri di capitolo non mi pare sensato: avresti sezioni appartenenti a capitoli diversi identificate nello stesso identico modo. Se dovessi usare un comando come [tt]\ref{}[/tt], cosa altamente probaile visto che si tratta di una tesi, diventerebbe difficile per i tuoi lettori capire a quale parte della tesi fai riferimento, almeno per la versione stampata del documento.
Lorenzo
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12 Giugno 2013 alle 19:41 #86668::
L’eliminazione dei numeri di capitolo non mi pare sensato: avresti sezioni
appartenenti a capitoli diversi identificate nello stesso identico modoVerissimo, ma il mix romani e arabici è bruttissimo…
In ogni caso è fattibile con tocloft?
E a parte l’ambiguità dei riferimenti per il lettore,
potrebbe generare problemi nei riferimenti interni?Oppure, altra soluzione,
nonostante il [tt]\renewcoommand{\thechapter}{\Roman{chapter}}[/tt]
reimpostare in arabico il capitolo nell’indicazione delle sezioni?
Già, sempre più (inutilmente) complicato…m
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12 Giugno 2013 alle 19:57 #86669
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12 Giugno 2013 alle 20:04 #86670
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12 Giugno 2013 alle 23:19 #86671::
Dopo febbrili consultazioni con la laureanda
e visione di una pagina (che seguiva gli standard latexiani)
“opportunamente” corretta dalla relatrice,
siamo addivenuti alla conclusione (perché poi
la relatrice stessa così ha vergato su carta)
di lasciare in romano i numeri dei capitoli.Invece, ove possibile, per le sezioni
si dovrebbe ripristinare il numero del relativo capitolo
in numerazione arabica. Avremo dunque:Capitolo II. Titolo secondo capitolo
2.1 Titolo prima sezione del secondo capitolo
2.2 Titolo seconda sezione del secondo capitoloHo tentato con un codice sbagliato, oltre che
verosimilmente caotico:
`\usepackage[titles]{tocloft}
\renewcommand{\cftchappresnum}{Capitolo }
\renewcommand{\cftchapaftersnum}{.}
\newlength{\mylen} % a “scratch” length
\settowidth{\mylen}{\bfseries\cftchappresnum\cftchapaftersnum} % extra space
\addtolength{\cftchapnumwidth}{\mylen} % add the extra space\usepackage{titlesec}
\titleformat{\chapter}[display]
{\Large\bfseries}
{\chaptertitlename\ \thechapter}{20pt}{\Large\singlespace}
\titleformat{\section}[hang]
{\large\bfseries\singlespace}{\thesection}{1em}{}\makeatletter
\renewcommand\thechapter {\@Roman\c@chapter}
\renewcommand\thesection {\@arabic\c@chapter.\c@section}
\renewcommand\thesubsection {\thesection.\@arabic\c@subsection}
\renewcommand\thesubsubsection {\thesubsection.\@arabic\c@subsubsection}
\renewcommand\theparagraph {\thesubsubsection.\@arabic\c@paragraph}
\renewcommand\thesubparagraph {\theparagraph.\@arabic\c@subparagraph}
\makeatother
\renewcommand{\thechapter}{\Roman{chapter}}`
che produce l’errore:
`Capitolo I.
(./section11.tex
! Missing number, treated as zero.
\relax
l.1 \section{Quadro giuridico di riferimento}? `
Attendo correzioni 🙂m
m
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13 Giugno 2013 alle 3:39 #86672
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13 Giugno 2013 alle 9:38 #86673::
Ecco il codice:
`\documentclass[a4paper,12pt,titlepage]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage[titles]{tocloft}
\renewcommand{\cftchappresnum}{Capitolo }
%\ NO renewcommand{\cftchapaftersnumb}{\\}
\renewcommand{\cftchapaftersnum}{.}
\newlength{\mylen} % a “scratch” length
\settowidth{\mylen}{\bfseries\cftchappresnum\cftchapaftersnum} % extra space
\addtolength{\cftchapnumwidth}{\mylen} % add the extra space\usepackage{titlesec}
\titleformat{\chapter}[display]
{\Large\bfseries}
{\chaptertitlename\ \thechapter}{20pt}{\Large}
\titleformat{\section}[hang]
{\large\bfseries}{\thesection}{1em}{}\makeatletter
\renewcommand\thechapter {\@Roman\c@chapter}
\renewcommand\thesection {\@arabic\c@chapter.\c@section}
\renewcommand\thesubsection {\thesection.\@arabic\c@subsection}
\renewcommand\thesubsubsection {\thesubsection.\@arabic\c@subsubsection}
\renewcommand\theparagraph {\thesubsubsection.\@arabic\c@paragraph}
\renewcommand\thesubparagraph {\theparagraph.\@arabic\c@subparagraph}
\makeatother
\renewcommand{\thechapter}{\Roman{chapter}}\begin{document}
\chapter{Titolo capitolo 1}
\section{Titolo sezione 1}
\section{Titolo sezione 2}
\end{document}`
e l’errore prodotto è:
`Capitolo I.
! Missing number, treated as zero.
\relax
l.37 \section{Titolo sezione 1}? `
Invece `\renewcommand\thesection {thechapter.\@arabic\c@section}`
non dà alcun errore, ma il numero del capitolo nel titolo della sezione
continua a risutare in numeri romani…mauro
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13 Giugno 2013 alle 10:01 #86674
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13 Giugno 2013 alle 10:51 #86675::
Ah, credevo (erroneamente) che bastasse un solo `\@arabic`
Eliminata la ridefinizione ridondante.
Adesso funziona, almeno in relazione alle esigenze della relatricegrazie mille
m.PS
E nelle correzioni alla Bibliografia
era spuntato pure il luogo di pubblicazione
delle riviste 😮
Questi “scienziati del diritto” non smettono di stupirmi…
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13 Giugno 2013 alle 13:06 #86676::
samiel” post=86120Ah, credevo (erroneamente) che bastasse un solo `\@arabic`
Eliminata la ridefinizione ridondante.
Adesso funziona, almeno in relazione alle esigenze della relatricegrazie mille
m.PS
E nelle correzioni alla Bibliografia
era spuntato pure il luogo di pubblicazione
delle riviste 😮
Questi “scienziati del diritto” non smettono di stupirmi…Che vuoi che sia! Pensa che la settimana scorsa una studentessa, che ha frequentato il mio corso LaTeX,
è venuta disperata da me perché la sua relatrice le ha detto che nella tesi, fatta con suftesi!,
oltre all’interlinea uno e mezzo deve mettere i margini normali (sic!) e che “il font non va bene” perché “di solito si usa il Times”.
La studentessa, che ha imparato bene i principi base della tipografia, dicendomi queste cose sorrideva un po’ sconsolata; ma a me veniva da piangere.Ciao
Ivan
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13 Giugno 2013 alle 13:27 #86677::
Che vuoi che sia! Pensa che la settimana scorsa una studentessa, che ha frequentato il mio corso LaTeX,
è venuta disperata da me perché la sua relatrice le ha detto che nella tesi, fatta con suftesi!,
oltre all’interlinea uno e mezzo deve mettere i margini normali (sic!) e che “il font non va bene” perché “di solito si usa il Times”.
La studentessa, che ha imparato bene i principi base della tipografia, dicendomi queste cose sorrideva un po’ sconsolata; ma a me veniva da piangere.Va bene: io sono impallinato di LaTeX che uso da quasi 30 anni e quindi trovo che quello che racconti sia oltre ogni limite.
Quando ero in servizio, se uno studente veniva da me dicendomi quello che ti ha riferito la studentessa, avrei avuto reazioni violente e incontrollate come la mia natura sanguigna mi porterebbe a fare. Ma non sempre si può alzare il telefono e dire al relatore che non capisce niente di tipografia.
Quello che si può dire è che la studentessa, con la dovuta educazione, può dire alla sua prof. che la tesi è sua e la compone con le migliori regole tipografiche che conosce, magari accampando uno zio tipografo. Ma durante al stesura della stessa può anche usare la classe book con i margini impostati con geometry per farla assomigliare ad una versione Word e può anche usare i font Times e con l’interlinea 1.5, per farla contenta, ma poi la versione finale, quella da stampare, la compone con suftesi e con i font che suftesi consente di usare, accuratamente scelti per una presentazione tipografica impeccabile, con i margini e la lunghezza di riga di suftesi, nonché il corpo scelti perché vadano bene per una lettura continua.
La studentessa sarà sempre orgogliosa di quel che ha fatto sia per il contenuto della SUA tesi, sia per la forma della SUA tesi. Il maiuscolo non è casuale.Dài, che c’è di peggio; su col morale.
Claudio
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13 Giugno 2013 alle 19:01 #86678::
Bello il concetto di “margini normali” !
A me sui margini alla LaTeX è stato obiettato che erano anomali
perché MS Word li imposta (mi pare) con 2.5 cm per lato.Invece, tornando al mio problema, una ventina di righe di codice
per produrre due modifiche in fondo semplici alle impostazioni standard…
Gli espertissimi del forum ritengono che servano tutte,
oppure che sia realizzabile una soluzione maggiormente economica?m
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13 Giugno 2013 alle 19:33 #86679::
Invece, tornando al mio problema, una ventina di righe di codice
per produrre due modifiche in fondo semplici alle impostazioni standard…
Gli espertissimi del forum ritengono che servano tutte,
oppure che sia realizzabile una soluzione maggiormente economica?Io sono sempre in contrasto con l;uso dei pacchetti preconfezionati, perché ho imparato a usare LaTeX quando in pacchetti virtualmente non esistevano; eravamo ancoa ai tempi di LaTeX209. Per questo ho acquisito delle cattiva abitudini…:wink:
Cpme avrei fatto io a realizzare i dettami della prof.? Avrei clonato la definizione di \chapter e la’vrei modificata, lasciando intatte tutte le definizioni di \thechapter, \thesection, eccetera, ma cambiando solo il modo di scrivere il contatore LaTeX chapter (o il contatore TeX \c@chapter) solo nella creazione dell’intestazione del capitolo. All’occorrenza avrei fatto qualcosa di simile per inviare l’informazione coerente per l’indice. le righe coinvolte sarebbero state forse le stesse ma le modifiche sarebbero state solo due piccole sostituzioni.
Enrico potrebbe dire che invece di clonare e modificare si possono rattoppare i comandi per mezzo di un unico pacchetto, quello che egli ha scritto apposta per questo scopo; e ha ragione.
È per questa cattiva abitudine che spesso, più spesso di quanto si immagini, io preferisco scrivermi una classe costruendola su una classe esistente, piuttosto che usare pacchetti. Ma so che questo non è l’approccio giusto; per lo meno non è l’approccio consigliabile ai neofiti. Sono d’accordo. Ma per chi non è neofita…:smile:
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13 Giugno 2013 alle 19:51 #86680::
La soluzione di riprodurre \chapter almeno in teoria la capisco.
Il riferimento al “pacchetto di Enrico” mi risulta oscuro…PS
Non c’entra ma…
a volte parti del forum mi appaiono in inglese,
e in certi momenti l’accesso al sito è parecchio più lento
del consueto. c’è qualche problema tecnico?
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14 Giugno 2013 alle 6:00 #86681::
Il pacchetto di Enrico è xpatch; ne fa degli esempi d’uso spesso nel forum per risolvere problemi di diversi utenti.Documentazione: texdoc xpatch
Naturalmente per modificare un qualunque comando, come per esempio \chapter, bisogna averlo sott’occhio per poter dire a xpatch dove e come crearne una versione modificata per i propri scopi.
Confesso di non averlo mai usato, anche se mi rendo conto benissimo che è la via più corretta per fare le modifiche di cui si ha bisogno, piuttosto che clonare il comando originale e modificare il clone.
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14 Giugno 2013 alle 7:13 #86682
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