Spaziatura prima/dopo i due punti all’interno di formule

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  • #87245
    alegenn
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      Salve a tutti.
      Stavo rileggendo un mio vecchio testo universitario e mi sono posto il seguente quesito: la spaziatura all’interno di una formula matematica prima e dopo i due punti “:” come va gestita?
      Quando essi rappresentano il simbolo di divisione ovviamente non ho nulla da eccepire al comportamento di TeX, ma quando assumo un significato diverso, come ad esempio in:

      `
      $\forall\epsilon>0,\exists\delta>o:\forall{}x,|x-x_0|<\delta\Rightarrow|f(x)-f(x_0)|<\epsilon$ ` bisogna modificare la spaziatura prima e/o dopo i due punti? Saluti

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      • #87246
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        I due punti per la divisione non li vedo dalle scuole elementari, per i “significati diversi” c’è il comando [tt]\colon[/tt], dovrebbe essere citato ne L’arte

      • #87247
        alegenn
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          Elrond” post=86641I due punti per la divisione non li vedo dalle scuole elementari, per i “significati diversi” c’è il comando [tt]\colon[/tt], dovrebbe essere citato ne L’arte

          Grazie, hai ragione è citato nell’arte.
          Io purtroppo vedo quasi solo il simbolo di divisione, poiché i miei studenti ancora non ne afferrano il senso, e non insegno alle elementari (scuola primaria) :(…

        • #87248
          OldClaudio
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            I due punti sono classificati come operatore dalle impostazioni dei codici matematico dei vari segni, quindi hanno uno spazio pria e uno spazio dopo; \vedi file fontmath.ltx in …/tex/latex/base/

            Invece \coon non è un segno del cuore di LaTeXl; onestamente non so dove sia definito, eppure in un angolo della memoria so che può essere definto come segno di interpunzione, ma non so dove. basterebbe comunque \scrivere in un qualunque file da compilare con LaTeX la riga`\show\colon` lanciare latex (o pdflatex) e poi andare a vedere che cosa significa la macro \colon. Magari è solo un mathcode e quindi è di difficile interpretazione, ma almeno si sa che non è undefined.

            Dove l’ahi usato tu ha un significato logico di “tale che” o qualcosa di simile, quindi gli spazi prima e dopo ci vogliono proprio.

          • #87249
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            OldClaudio” post=86645I due punti sono classificati come operatore dalle impostazioni dei codici matematico dei vari segni, quindi hanno uno spazio pria e uno spazio dopo; \vedi file fontmath.ltx in …/tex/latex/base/

            Invece \coon non è un segno del cuore di LaTeXl; onestamente non so dove sia definito, eppure in un angolo della memoria so che può essere definto come segno di interpunzione, ma non so dove. basterebbe comunque \scrivere in un qualunque file da compilare con LaTeX la riga`\show\colon` lanciare latex (o pdflatex) e poi andare a vedere che cosa significa la macro \colon. Magari è solo un mathcode e quindi è di difficile interpretazione, ma almeno si sa che non è undefined.

            Dove l’ahi usato tu ha un significato logico di “tale che” o qualcosa di simile, quindi gli spazi prima e dopo ci vogliono proprio.

            `> texdef -t latex colon

            \colon:
            \mathchar”603A`
            Si tratta dei due punti trattati come segno di interpunzione. Con amsmath la definizione cambia:
            `> texdef -t latex -p amsmath colon

            \colon:
            \long macro:->\nobreak \mskip 2mu\mathpunct {}\nonscript \mkern -\thinmuskip {:}\mskip 6muplus1mu\relax`
            ma l’idea è la stessa.

            Quanto al problema specifico, la mia opinione è che quei due punti non ci vadano (oppure vadano anche dopo i “per ogni”); senza spazio prima.

            Ciao
            Enrico

          • #87250
            Liverpool
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              egreg9″ post=86654Quanto al problema specifico, la mia opinione è che quei due punti non ci vadano (oppure vadano anche dopo i “per ogni”); senza spazio prima.

              Infatti. “Per ogni epsilon maggiore di zero, esiste delta maggiore di o, si ha per ogni x con…”?
              Che vuol dire?

            • #87251
              OldClaudio
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                La tua frase`$\forall\epsilon>0,\exists\delta>o:\forall{}x,|x-x_0|<\delta\Rightarrow|f(x)-f(x_0)|<\epsilon$` non vuol dire quanto espresso a parole cosi?

                Per ogni epsilon maggiore di zero esiste un delta maggiore di zero tale che per ogni x, la differenza assoluta fra x e x_0 minore di delta implica che la differenza assoluta fra f(x) e f(x_0) è minore di epsilon

                Se questo è il significato a parole, la formula che hai scritto va bene così, perché quel due punti rappresentano il connettore logico che in italiano rendi con “tale che”.

                Se poi Enrico, che è matematico, dice che i due punti andrebbero messi anche in altre posizioni o che non andrebbero messi affatto, fidati di lui, che la sa molto più lunga di me.

              • #87252
                Liverpool
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                  @OldClaudio
                  , i due punti significano “si ha”. La barra verticale significa “tale che” (oppure \ni’).

                  Mi correggo: vedo che i due punti significano anche tale che. Io così non l’ho mai incontrato. Ho sempre incontrato la barra dritta.

                  Ciao

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