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Federico.
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11 Luglio 2013 alle 11:56 #87475::
Salve a tutti.Compilo da Scrivener direttamente in pdf e il programma per farlo si appoggia a TexShop con tre passaggi.
Nel fare ciò utilizza la cartella ‘texmf’ dentro cui sono inseriti files ‘.tex’ (che allego nello zip) attraverso cui si gestisce autonomamente la creazione del pdf.
Non ho chiaro come –anche se mi piacerebbe capirlo– ma alla fine vien fuori un documento senza fronzoli ma impaginato bene e con un buon indice.Sto lavorando alle Norme di Attuazione di un piano regolatore. Il documento sarà lungo ed articolato.
Vorrei apportare alcune migliorie al prodotto finale (il pdf) ma mi scontro con un po’ di difficoltà.
Il mio obiettivo –per meri motivi pratici– è di continuare ad uscire direttamente da Scrivener —> pdf senza dovermi mettere a lavorare con TexShop.Avrei bisogno di:
1. suddividere il documento in più di due sezioni. Al momento l’indice riporta solo *Parte* e *Capitolo*. Mi servirebbe almeno una sezione in più. Ad es.
Parte 1,
Capitolo 10
Sezione 5
(ora si ferma a Parte I, Capitolo 10 e pur numerando nel documento le sezioni in più non le vedo nell’indice).
Per farlo dovrei aggiungere ‘qualcosa’ in uno dei file che allego ma non capisco dove.2. sostituire il termine ‘Capitolo’ con ‘Articolo’. Idem come sopra: cosa modifico (nei file .tex) e soprattutto dove?
Latamente mi sarebbe utile sapere, se qualcuno di voi lo capisce, come Scrivener si interfacci ai file dot-tex in modo da poter avviare altri cambiamenti da solo.
Grazie anticipatamente per l’attenzione e per il vostro lavoro sul forum.
Allego i 5 file di supporto su cui si dovrebbe eventualmente agire.
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11 Luglio 2013 alle 12:43 #87476::
frix” post=86937Salve a tutti.
Compilo da Scrivener direttamente in pdf e il programma per farlo si appoggia a TexShop con tre passaggi.
Nel fare ciò utilizza la cartella ‘texmf’ dentro cui sono inseriti files ‘.tex’ (che allego nello zip) attraverso cui si gestisce autonomamente la creazione del pdf.
Non ho chiaro come –anche se mi piacerebbe capirlo– ma alla fine vien fuori un documento senza fronzoli ma impaginato bene e con un buon indice.Sto lavorando alle Norme di Attuazione di un piano regolatore. Il documento sarà lungo ed articolato.
Vorrei apportare alcune migliorie al prodotto finale (il pdf) ma mi scontro con un po’ di difficoltà.
Il mio obiettivo –per meri motivi pratici– è di continuare ad uscire direttamente da Scrivener —> pdf senza dovermi mettere a lavorare con TexShop.Avrei bisogno di:
1. suddividere il documento in più di due sezioni. Al momento l’indice riporta solo *Parte* e *Capitolo*. Mi servirebbe almeno una sezione in più. Ad es.
Parte 1,
Capitolo 10
Sezione 5
(ora si ferma a Parte I, Capitolo 10 e pur numerando nel documento le sezioni in più non le vedo nell’indice).
Per farlo dovrei aggiungere ‘qualcosa’ in uno dei file che allego ma non capisco dove.2. sostituire il termine ‘Capitolo’ con ‘Articolo’. Idem come sopra: cosa modifico (nei file .tex) e soprattutto dove?
Latamente mi sarebbe utile sapere, se qualcuno di voi lo capisce, come Scrivener si interfacci ai file dot-tex in modo da poter avviare altri cambiamenti da solo.
Grazie anticipatamente per l’attenzione e per il vostro lavoro sul forum.
Allego i 5 file di supporto su cui si dovrebbe eventualmente agire.
È una buona cosa usare LaTeX per documenti di questo tipo. Penso infatti che la stesura di bandi di gara e regolamenti tragga beneficio dal modo in cui l’utente lavora: semplicemente in un editor di testo, con riferimenti sicuri e indici affidabili.
Se poi il documento suddiviso in articoli è una norma, allora i benefici salgono ancora perché le formule matematiche devono essere il più chiare possibili senza incertezze su parentesi e simboli.
Ma perché usi Scrivener?
Mantiene una distanza dannosa tra te ed il linguaggio LaTeX, e così diventa difficile risolvere i problemi compositivi che tu rammenti.
Aggiungere una sezione è semplicissimo: \section{nome sezione}
Mentre per gli articoli ti consiglio di non usare il sezionamento di capitolo, ma una macro apposita da derivare con l’uso di un pacchetto standard.
Puoi utilizzare il numero di sorgenti che preferisci, seguendo così una suddivisione che si sviluppa nel tempo.
Mi rendo conto che non ti ho dato una buona notizia, visto che dovrai cominciare ad usare LaTeX direttamente (almeno penso che questo sia consigliabile).
R.
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11 Luglio 2013 alle 15:13 #87477::
Avevo incontrato il nome Scriverer diverse volte, ma non me ne ero oreoccuato più di tanto.Incuriosito dal tuo messaggio sono andato a vedere che cosa fa.
Sicuramente sembra un software utile nelle prime fasi di un lavoro di scrittura di un documento complesso. Ma poi consente di “esportare” in LaTeX.
Bene: una volta esportato il documento in formato LaTeX, si prende TeXShop e con quello si fa tutto quello che serve; file di stile/estensione, compilazione on PDF, indici, indici analitici, cross refernece. eccetera.
Se ho capito bene, tu vorresti che nell’indice generale venissero elencate anche le sezioni. be’, direttamente in LaTeX è banale; basta aggiungere nel preambolo (fra \documentclass e \begin{document}) il comando [tt]\tocdepth=1[/tt] cambiando 1 in 2 se vuoi anche le sottosezioni. Vuoi che i capitoli si chiamino articoli: basta aggiungere, dopo avere caricato il pacchetto babel per l’italiano, il comando [tt]\addto{\captionsitalian}{\def\chaptername{Articolo}}[/tt].
Naturalmente esistono altri modi per ottenere risultati anche migliori per una personalizzazione più efficace in relazione al documento specifico che vuoi comporre; ma i due esempi che ti ho dato sono solo degli esempi minimi.
Le guide che puoi scaricare dalla sezione Documentazione di questo sito ti possono insegnare molto su LaTeX: direi che una buona lettura dell’Arte di scrivere con LaTeX ti farebbe bene e ti toglierebbe la paura di scrivere con LaTeX (appunto…); non occorre che la leggi tutta, ma usa spesso l’indice generale e l’indice analitico e troverai facilmente quello che ti interessa in un momento particolare.
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11 Luglio 2013 alle 16:36 #87478::
molte delle cose che elenchi da fare in texshop (dopo l’esportazione in .tex) le faccio già direttamente da scrivener. Per questo mi chiedo se posso fare di più!se hai scrivener (c’è una versione di prova per 30 giorni) –e soprattutto se hai tempo e voglia di farlo– prova a installare il *peg-multimarkdown-LaTeX-support* che trovi qua:
https://github.com/fletcher/peg-multimarkdown-latex-support
(o magari capisci già dalla semplice lettura del readme…)questo ti installerà automaticamente i file nel pacchetto di scrivener (tasto destro pacchetto) oppure te li metti manualmente tu in texmf.
sono i file che guidano scrivener nell’integrazione con LaTeX. E sono quelli che ho allegato zippati.
sono quelli su cui io vorrei riuscire ad agire per risolvere i problemi elencati.ad es. nel file *mmd-memoir-begin-doc* ho trovato:
% Title Page
\maketitle
\clearpage\input{mmd-memoir-copyright}
\tableofcontents
%\listoffigures
%\listoftables\mainmatter
ho provato ad aggiungere \tocdepth=2 dopo \tableofcontents ma non cambia nulla.
Spero di riuscire a darti l’idea di ciò che vorrei riuscire a capire.
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11 Luglio 2013 alle 16:44 #87479::
@ robitexconcordo sulla qualità di LaTeX, proprio per quello mi ci sono avvicinato.
È difficile spiegare a parole il perché del mio metodo.
Con scrivener posso gestire ed elaborare un lavoro anche grande ed articolato con molta facilità. Faccio ampio uso di metadati per segnarmi lo *status* dei frammenti di testo, organizzo e aggiorno l’albero dei file attraverso binder, corkboard o outliner, posso farmi appunti collegati ad un articolo avendoli sempre in vista per ognuno, utilizzo le synopses massivamente, faccio note al progetto, annotazioni dentro i singoli documenti…
posso vedere fino a tre diversi articoli allo stesso momento lavorando in tutti; faccio uso delle snapshots per gestire eventuali modifiche di cui non sono certo in partenza…ecc… non so neanche se sul sito del produttore ci sono spiegate tutte le funzioni (per la versione Mac perché quella win. è più giovane). Per scrivere è una app sicuramente di eccellenza.
Resta poi anche il fatto che lo uso da molti anni ed è parte del mio modo di lavorare.Ho iniziato a usare *mmd* perché avevo bisogno di poter uscire con i testi che scrivo in formati diversi: rtf, html, plain test. E pdf, da lì il passaggio a LaTeX è stato *naturale*.
Se però devo scrivere una lettera o un articoletto, o fare un frontespizio uso sempre più spesso texshop.
Nelle norme che sto scrivendo alcune tabelle sono (ed altre saranno) fatte direttamente da LaTeX poi inserite nel documento (non so ancora se come immagini oppure facendole compilare da scrivener). Per inciso proprio oggi ho iniziato a studiare *longtable* sebbene al momento con esiti insoddisfacenti. 🙂Conosco le vs guide, che leggo con piacere.
Non sono spaventato da LaTeX sebbene abbia ben chiaro che va studiato ed utilizzato con costanza ed applicazione. Facile facile non è. Però i risultati sono favolosi e valgono la fatica che si fa.Se io lavorassi solo con texshop avrei avuto più facilità a risolvere il mio problema. So aggiungere una sezione o cambiare ciò che mi serve (al mio livello intendo); magari lo avrei fatto con qualche difficoltà ma con guide posso presumere che avrei avuto meno difficoltà di quella che ho con ciò che vorrei fare da scrivener.
Tornando al tema del post.
Ad es. se mi serve un pacchetto che non è precaricato apro il file *mmd-memoir-packages.tex* (che sta i texmf) e lo aggiungo; compilo (da scrivener) e tutto funziona alla perfezione.
Lo stesso ho fatto con la lingua e le accentate. Non c’erano e le ho aggiunte. Idem con quoting.Quello che non riesco a capire è come fare le modifche di cui ho bisogno ora all’interno dei files che ho allegato, in modo da compilare direttamente da scrivener. Non capisco come si integrano tra loro i 5 files nella fase di compilazione.
Non capendo, ho difficoltà a pensare dove mettere le mani senza fare danni e perdere giornate.teoricamente, se io fossi bravo, il programma mi dà la possibilità di impostarmi la classe e scrivermi –dal suo interno– per ogni documento: header begin e footer (vedi allegato).
Ma con Capitolo, ad es., non capisco in quale dei 5 files fare la modifica. Oltre che quale modifica fare.
Questo è il mio problema.Per questo vi ho chiesto la gentilezza di dare un’occhiata ai 5 files. Sicuramente voi capirete cose che a me sono oscure.
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11 Luglio 2013 alle 19:01 #87480::
INTEGRAZIONE.Se capisco bene, da scrivener la compilazione avviene attraverso i seguenti files, nell’ordine:
[1] mmd-memoir-header.tex
[2] mmd-memoir-setup.tex
[3] mmd-memoir-layout-8.5×11.tex
[4] mmd-memoir-packages.tex
[5] mmd-memoir-begin-doc.tex
[6] mmd-memoir-copyright.tex
[7] mmd-memoir-footer.texLi ri-allego perché oggi me ne sono persi due.
Ora la soluzione al mio quesito potrebbe essere nel dove –ovvero in quale file e in quale posizione all’interno del file— inserire i giusti comandi (che al momento non conosco ancora) per ottenere quanto richiesto primo post di avvio.
Aggiungo che ho fatto un po’ di prove random, ovvero a caso (quasi ragionato), utilizzando i consigli di Claudio… che non hanno sortito effetto positivo.
Per la verità anche esportando in un file .tex la compilazione presentava qualche errore.
Grazie ancora per la pazienza.
F.
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12 Luglio 2013 alle 5:26 #87481::
Pur apprezzando moltissimo il codice modulare, devo dire che in questo caso mi sembra una gran porcheria (lo sfogo è dettato dal fatto che ho provato e quasi per 20 minuti a far uscire Articolo al posto di Capitolo, cosa che dovrebbe essere, e in genere è, banale).Il punto non è che il codice è stato spezzato in mille file e neppure cosa contiene ognuno di essi. Per il test ho semplicemente creato un file di prova, chiamato prova.tex con questo codice: `
\input{mmd-memoir-header}
\addto\captionsitalian{\renewcommand{\chaptername}{Articolo}}
\input{mmd-memoir-begin-doc}\chapter{Bla bla bla}
\input{mmd-memoir-footer}
\end{document}
` Ovviamente con Scrivenere si farà in modo diverso: non avendolo non posso pronunciarmi. Dunque, mmd-memoir-header carica il file di setup il quale carica il file contenente il layout, i pacchetti e metadata. Poi è necessario caricare mmd-memoir-begin-doc, un file che carica hyperref, imposta titolo autore e include [tt]\begin{document}[/tt].A questo punto, la prima idea è: aggiungere `\addto\captionsitalian{\renewcommand{\chaptername}{Articolo}}` nel file che carica i pacchetti, dopo che è stato caricato babel. Ho compilato il file di prova. Funziona? Manco per idea. Quindi ho cambiato l’ordine degli input, inserito tutti gli input a mano del file di prova: nada. Alla fine ho piazzato il comando direttamente in prova.tex e ha funzionato. Siccome con Firefox non è ancora possibile caricare gli allegati, http://i.imgur.com/W7aZhVX.png
Cosa concludo? Probabilmente non ho ben compreso il funzionamento di [tt]\input[/tt] e dell’ordine di compilazione, seppure mi sembra veramente strano che funzioni solo in quel modo. Chiaramente, senza questi strani ingarbugliamenti, un semplice file di preambolo da caricare e il documento, il problema non si pone neppure. Quindi, mi sa tanto che Scrivener è finito dritto sulla mia lista nera di nefandezze da non usare mai 😀
Ciao
Claudio
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12 Luglio 2013 alle 8:32 #87482::
Innanzitutto ti ringrazio moltissimo per il tempo che mi dedichi.Ma no, sicuramente sono io che essendo ancora inesperto non ti metto nelle giuste condizioni per affrontare il problema.
Scrivener non è un programma per compilare LaTeX. Nacque per fare altro e lo fa molto bene.
In più, senza troppi sforzi consente di sfruttare un po’ della potenza che deriva da LaTeX. Senza troppi sforzi vuol dire che, accontentandosi delle impostazioni di default, necessariamente lasciate ad un livello di base (anche perché sono implementabili), anche chi come me non è ancora pratico di LaTeX riesce ad utilizzarlo con buoni risultati (ma non certo al tuo livello).
E credo che questo sia grazie a LaTeX e non a scrivener.Quindi se tu non hai necessità –come invece ho io– di utilizzare scrivener per ‘gestire’ un progetto sono il primo a dire che sia inutile.
Poi ognuno ha un suo modo per gestire i propri flussi di lavoro.
Se devi *solo* preparare la stampa e ti arriva un testo già scritto non ne hai necessità. Come dicevo se devo scrivere una lettera o fare un frontespizio o una tabella (per il momento semplice) mi sto abituando a texshop.Se scrivi tu il testo (magari complesso e molto articolato), o fai ricerca, se devi impostare lo schema del progetto, archiviare dati, url e documenti relazionati al lavoro, recuperarli, rimaneggiarli, farti mille appunti collegati a specifiche parti del documento, tenere sotto controllo a che punto sei del lavoro per ogni pezzettino di testo in fretta e in modo chiaro, farti una visuale del progetto come su una tavola di sughero a muro (e vedere cosa è fatto, cosa no e cosa è a buon punto), oppure se pensi per outliner, ecc… allora forse potrebbe servirti. Ammesso che ti ci trovi anche come impostazione mentale.
Quindi assodato che è facile utilizzare la potenza di LaTeX (via scrivener) con le impostazioni di default, il problema è che vorrei ottenere di più!
Soprattutto perché capisco che si potrebbe fare.
Mi fermo sul come, per ora. Ma ci sto lavorando.Ad es. io finora ho usato le opzioni di default per stampare. Lavorando sui pacchetti ho apportato le modifiche che mi serivano (lingua quoting etc..)
In realtà ci sono delle opzioni che consentono di impostarsi a piacimento: Header – Begin – e Footer.
Credo, a questo punto, che dovrei lavorare su queste per personalizzarmi l’output.
Ti allego una schermata per farti capire meglio.Ci lavoro un po’ e se vi interessa potrei tenervi aggiornati.
Personalmente credo sia un altro modo –per certi più abbordabile o produttivo, perlomeno in partenza– per diffondere LaTeX.
Io sono partito da lì e mi sono messo a studiarlo.
Probabilmente in altro modo non ci sarei arrivato.
E non sono neanche più giovanissimo… Il che non aiuta! 🙂Ho seguito il tuo consiglio e ho fatto una serie di prove… che in termini scientifici definirei come piuttosto alla ‘cieca’ 🙂
Il problema dell’articolo lo avrei risolto inserendo il testo che mi avete consigliato nell’header del pannello di configurazione *compile* di scrivener. Così:——–
% Configure LaTeX to produce an article using the memoir class
%
\documentclass[10pt,oneside]{memoir}
\usepackage{layouts}[2001/04/29]
\usepackage{book}% Use default packages for memoir setup
\input{mmd-memoir-packages}
\usepackage{glossaries}% Configure default metadata to avoid errors
\input{mmd-default-metadata}\addto\captionsitalian{\renewcommand{\chaptername}{Articolo}}
———–
Ma è nato un secondo problemino. Siccome il testo di default nella terza riga conteneva:
\usepackage{manuscript} il che rendeva il testo come stampato a macchina l’ho sostituito con
\usepackage{book}Ciò però in stampa produce una prima pagina numerata con scritto *book* seguita poi dal titolo le pagg. non numerate indice ecc…
Sicché sempre lavorando di fine ingegno ed intuizione (come prima) ho fatto che cancellare \usepackage{book} e la stampa sembra a posto. Ma potrei avere fatto danni di cui non mi accorgo ora?Dopodiché per risolvere il problema del TOC abuserei ancora un po’ del GUIT… salvo offrirvi un caffè con dolcetto al primo incontro… O, se mi dite il bar, vale anche il caffè pagato di partenopea memoria.
Mi consigliate di utilizzare il metodo ‘pragmatico’ fin qui adoprato o intravvedete un punto in cui mirare più preciso per la correzione?Ancora grazie per il tempo e la pazienza.
F.
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12 Luglio 2013 alle 14:48 #87483::
Sei padrinissimo di nascondere LaTeX dietro a Scrivenere, come ci sono altri che nascondono LaTeX dietroa LyX.Sono metodi che nelle nostre guide sono sistematicamente “stigmatizzati”.
@cfiandra ti ha mostrato come agire direttamente sui file .tex; su questo, anche con il giudizio negativo di @cfiandra, sappiamo darti qualche consiglio, ma come vedi @cfiandra ci ha messo quasi mezz’ora a trovare una soluzione per qualcosa che, seguendo le guide, si sarebbe potuto fare in 30 secondi se non si fosse usato Scrivener.Trai tu le conclusioni di queste parole.
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13 Luglio 2013 alle 11:15 #87484::
frix” post=86948Se scrivi tu il testo (magari complesso e molto articolato), o fai ricerca, se devi impostare lo schema del progetto, archiviare dati, url e documenti relazionati al lavoro, recuperarli, rimaneggiarli, farti mille appunti collegati a specifiche parti del documento, tenere sotto controllo a che punto sei del lavoro per ogni pezzettino di testo in fretta e in modo chiaro, farti una visuale del progetto come su una tavola di sughero a muro (e vedere cosa è fatto, cosa no e cosa è a buon punto), oppure se pensi per outliner, ecc… allora forse potrebbe servirti. Ammesso che ti ci trovi anche come impostazione mentale.
Sono uno studente di dottorato, perciò la tua descrizione calza a pennello. Tuttavia, per fare le cose che tu dici trovo che sia molto più funzionale “operare a livello sorgente”, ossia agire sul .tex. Uso una serie di tecniche per cui annoto ed evidenzio parole o frasi che non mi convincono: ci sono una serie di pacchetti presenti su TeX Live sia per le annotazioni sia per evidenziare, ma sono un fanatico della macro [tt]\tikzmark[/tt] ne utilizzo di miei. Mi piace perché così vedo tutto direttamente sul pdf cosa va bene e cosa no, senza andare a scartabellare finestre che aprono le annotazioni a comando.
frix” post=86948
Ci lavoro un po’ e se vi interessa potrei tenervi aggiornati.Ben volentieri! 🙂
frix” post=86948
Personalmente credo sia un altro modo –per certi più abbordabile o produttivo, perlomeno in partenza– per diffondere LaTeX.Cosa che io invece sconsiglio. Già LaTeX presenta diversi problemi ai neofiti, ci mancherebbe solo che avessero in mano un programma per cui un documento viene smembrato in una decina di file. Non è per essere troppo conservatore e credo che Scrivener vada più che bene in determinati contesti, ma vedendo i problemi in cui ti sei andato ad imbattere credo sia meglio evitare. Opinione personale, chiaramente. 🙂
frix” post=86948
Ma è nato un secondo problemino. Siccome il testo di default nella terza riga conteneva:
\usepackage{manuscript} il che rendeva il testo come stampato a macchina l’ho sostituito con
\usepackage{book}Ciò però in stampa produce una prima pagina numerata con scritto *book* seguita poi dal titolo le pagg. non numerate indice ecc…
Sicché sempre lavorando di fine ingegno ed intuizione (come prima) ho fatto che cancellare \usepackage{book} e la stampa sembra a posto. Ma potrei avere fatto danni di cui non mi accorgo ora?Perché [tt]book[/tt] è una classe e non un pacchetto, per prima cosa. Per cambiare il tipo di font prova a caricare [tt]lmodern[/tt]: `\usepackage{lmodern}`.
frix” post=86948
Dopodiché per risolvere il problema del TOC abuserei ancora un po’ del GUIT… salvo offrirvi un caffè con dolcetto al primo incontro… O, se mi dite il bar, vale anche il caffè pagato di partenopea memoria.
Mi consigliate di utilizzare il metodo ‘pragmatico’ fin qui adoprato o intravvedete un punto in cui mirare più preciso per la correzione?Beh.. mi sembra eccessivo un caffè per suggerire `\tableofcontents`. Con LaTeX basta questo comando perciò l’indice non è un problema. Deve essere inserito all’interno dell’ambiente [tt]document[/tt].
Ciao
Claudio
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15 Luglio 2013 alle 11:31 #87485::
Ciao a tutti.Vi ringrazio ancora per il tempo dedicatomi e per lo stimolo che –più o meno consapevolmente (decidete voi)– mi avete dato per andare a fondo nel lavoro.
Con non poca soddisfazione posso dire che entrambi i miei quesiti sono risolti ed ho finalmente il risultato a cui tendevo. 🙂
Ho lasciato perdere i settaggi di default di scrivener –che ripeto sono necessariamente basici (e personalmente trovo sia giusto così)– e partendo, però, essi ho fatto qualche aggiustamento nel pannello di configurazione LaTeX che mi mette a disposizione sempre scrivener.
Ho aggiunto nell’header:\setcounter{tocdepth}{3}
\addto\captionsitalian{\renewcommand{\chaptername}{Articolo}}Tutto funziona.
Sull’onda delle *punzecchiature* ricevute dal GUIT –io le ho lette in accezione benevola 😉 — mi sono anche messo a leggere il manuale di *memoir* perché volevo capire se fosse possibile modificare lo stile con cui *stampare* l’aspetto dello stile Capitolo (sempre lavorando dentro scrivener).
Ho trovato in rete un ottimo documento con esempi e relativo codice (MemoirChapStyles.pdf).Si può fare lavorando nel pannello Begin Document delle LaTeX Options di Scrivener, semplicemente sostituendolo a quello di Default. Come si farebbe in texshop.
Per il momento ho adottato madsen che è semplice ed efficace sul piano visivo.Non nego che mi piacciano assai:
– daleif3
– GreyNumAl momento non riesco ancora ad inserirli in modo corretto, sempre in scrivener. Servono ancora un po’ di studio e fatica.
Per ora devo lavorare alle mie norme. Riprenderò poi con l’approfondimento del layout.Detto ciò ripeto che ho ben chiaro che scrivener non è un programma di compilazione LaTeX.
Ma ho molte difficoltà ed un serio riserbo nel concordare con la definizione che gli è stata appioppata di nefandezza.
Per me è decisamente utile e mi consente una gestione complessiva del lavoro agevole e molto performante.
In più mi consente di utilizzare la semplicità e la versatilità di multimarkdown e un po’ della potenza di LaTeX.Parallelamente non posso e non voglio nascondere che LaTeX mi appassiona sempre più e che val la pena continuare a studiarlo per le sorprese –positive– che mi riserva.
Grazie ancora a tutti,
F.
—-
PS1. Darei il quesito come risolto.
2. Allego, per chi eventualmente fosse interessato, un’immagine della schermata risolutiva.
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15 Luglio 2013 alle 18:32 #87486::
@ CfiandraCVD.
Nelle fasi iniziali sono stato io a non capire bene la questione dei file .tex e a portarti fuori strada. 🙁
In realtà —se ho capito finalmente bene (mi riservo cmq il beneficio del dubbio)— scrivener mette a disposizione tre finestre: Header, Begin Document e Footer dentro cui si possono impostare pacchetti e comandi senza far casino con spacchettamenti varii di files.Ad es, iniziando a capire un po’ di più ho inserito in tempo zero il template di un frontespizio che poi mi sono modificato un po’.
Grazie ancora.
F.
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16 Luglio 2013 alle 9:54 #87487::
frix” post=86990Detto ciò ripeto che ho ben chiaro che scrivener non è un programma di compilazione LaTeX.
Ma ho molte difficoltà ed un serio riserbo nel concordare con la definizione che gli è stata appioppata di nefandezza.Non stare troppo a prendermi sul serio :D.. era piuttosto uno sfogo dato dall’insoddisfazione di non essere riuscito a risolvere in tempo ragionevole quel problemino banale. Però, che si suddivida in un numero esagerato di file .tex un documento semplice non è molto bello… oltre che la probabile causa del ritardo e conseguente malumore.
Se per caso un giorno dovessi usarlo e cambiassi idea, mi cospargerò il capo di cenere 🙂
Ciao
Claudio
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17 Luglio 2013 alle 9:25 #87488::
Non stare troppo a prendermi sul serio .. era piuttosto uno sfogo dato dall’insoddisfazione di non essere riuscito a risolvere in tempo ragionevole quel problemino banale.
Ho compreso e comprendo. Va altresì dato atto che, come dicevo prima, non ti ho messo nelle condizioni ottimali per affrontare il problema.
Concordo sulla suddivisione in file .tex. In realtà io sono andato a cercarmi i file di default nel pacchetto del programma che comandano l’output LaTeX mentre era più semplice agire direttamente nel panello di compilazione della app. che è già diviso in header, begin document e footer.
Se per caso un giorno dovessi usarlo e cambiassi idea, mi cospargerò il capo di cenere
Non so crederti (più no che si ) 🙂
Però, tra cilicio e cenere, hai scelto la pena, forse, meno fastidiosa! 😉Se mai lo farai sarò felice di aiutarti se per caso aiuto ti servirà. Scrivimi che rispondo.
Se scarichi la app per un mese ti funzionerà pienamente in prova.Al di là dell’aiuto che ti può offrire —se fai ricerca— nella fase di gestione del lavoro (sistema a cui ci si deve cmq abituare almeno all’inizio) la sua forza sta, secondo me, nella capacità di accettare multimarkdown come linguaggio di marcatura consentendoti uscite plurime senza sforzo e senza dover riscrivere nulla: esci in rtf (con o senza immagini), doc, html, pdf, tex.
All’interno del testo piano mmd —che è altamente leggibile anche senza alcun interpretatore— è poi possibile inserire comandi LaTeX alla stregua dei commenti html
Li metti in e stampando in pdf o esportando in .tex (esce un file solo) avrai il risultato desiderato.Suppongo tu non avrai alcuna difficoltà nel manovrare il pannello di compile con header begin e footer.
Come dicevo in altro commento, le impostazioni di base mi hanno permesso, seppur con qualche sforzo, di valutare alcune potenzialità di LaTeX e di avvicinarmici. Probabilmente in altro modo avrei avuto più difficoltà o non lo avrei proprio fatto.
Sul web trovi video tutorial sia per la fase di gestione sia per l’accoppiamento a LaTeX.
Detto tra noi non mi dispiacerebbe leggere le considerazioni di qualche utilizzatore LaTeX ben più capace di me.
F.
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