Re: Programmazione comando

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atom heart mother” post=88332Non avevo alcuna intenzione di modificare la filosofia di LaTeX piuttosto ho trovato più comodo scrivere solo “eq” invece che “eqnarray” (oppure “align”) in un documento che prevede usare questo ambiente decine di volte. Ho comunque tutto il diritto di farlo dato che ciò che devo mostrare è il .pdf non il .tex al contrario di ciò che vale per l’HTML (ad es.)

Se vuoi risparmiare battute sulla tastiera usa un buon editor di testo con buone scorciatoie, non pasticciare il tuo codice. Fra qualche mese potrebbe diventare illeggibile anche per te.

In alcuni ambienti andava molto di moda (ma ci sono ancora sacche di resistenza) definire i comandi [tt]\beq[/tt] ed [tt]\eeq[/tt] per aprire e chiudere l’ambiente [tt]equation[/tt]. A parte il belato che ti viene spontaneo leggendo questi comandi, il codice è davvero illeggibile per chi se lo trova davanti le prime volte, diventa difficile da gestire, e se c’è qualche editor di testo che ha la colorazione della sintassi per gli ambienti matematici non riuscirà a capire che quello è un [tt]equation[/tt]. La cosa divertente è che usando le funzioni di autocompletamento di uno qualsiasi degli editor più diffusi ci vogliono davvero meno battute per inserire un
`\begin{equation}
\end{equation}`
che un
`\beq
\eeq`
senza alcun autocompletamento. Contare per credere.

Definire nuovi comandi o nuovi ambienti va bene se quei comandi o ambienti hanno un senso ben preciso, come negli esempi di egreg9. Questo ti aiutare a mantenere una notazione coerente perché poi ti basterà ridefinire un comando/ambiente se vorrai cambiare la notazione, invece di fare un cerca e sostituisci su tutto il documento, ma non usare la definizione di comandi e ambienti solo per risparmiarti battute sulla tastiera, per questo c’è l’autocompletamento

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