Re: numeri romani maiuscoli frontmatter (edizione2013)

#89083
OldClaudio
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    @Dork
    , sono d’accordo con te nel ritenere che i numeri romani minuscoli gridino vendetta; Enrico dice che esistono da almeno seicento anni; si lo so, esistono negli scritti anglosassoni, ma gli anglosassoni da Albione in poi (circa 1700-1800 anni fa) non hanno apprezzato molto la cultura romana e solo con l’invasione normanna si sono riavvicinati alle radici latine. Non è un caso che tutti i riferimenti che ti ha dato @elrond siano tutti anglosassoni.

    In ogni caso i numeri romani “maiuscoli piccoli”, come li chiami tu, si ottengono con il maiuscoletto, se il font lo prevede, in tutte le serie che servono per comporre i numeri delle pagine sia nelle singole pagine, sia negli indici generale e analitici, glossari, eccetera. La soluzione che ti ha dato Enrico è eccellente per simulare il maiuscoletto con un carattere di corpo pari al 70% del corpo normale. Sulla Guida GuIT c’è un’altra soluzione. Quella più semplice è di usare il maiuscoletto vero, eventualmente anche in serie nera, se le righe dell’indice generale relative ai capitoli usano la serie nera. Esistono diversi font che hanno il maiuscoletto nero; ma anche i Latin Moder, caricati con il pacchetto cfr-lm ce l’hanno (leggi la documentazione, perché ci sono alcuni aspetti di scelta dei font di quel pacchetto che potrebbero non piacerti).
    Ma per le testatine e i piedini per ridefinire lo stile dalla pagina basta usare il pacchetto fancyhdr; per l’indice generale la forma del carattere può essere configurata con il pacchetto tocloft; per gli indici analitici bisogna scrivere in modo adeguato l’argomento del comando \index. È molto difficile che parole della front matter vadano a finire negli indici analitici, ma non è impossibile.

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