Prima di tutto togli la versione basic e metti la versione completa; anche se il file è di più di 2 GiB, è sempre meglio usare una versione completa; non si sa mai che cosa possa servire. Ci vorrà una mezz’oretta per scaricarlo poi ci vogliono pochi minuti per installarlo.
Il programma di installazione ti monta anche l’editor TeShop, eccellente, già configurato per lavorare con la versione completa, non hai da impostare nessun percorso; Scaricare e installare MacTeX è una operazione “chiavi in mano”. Però il file .dmg che scarichi contiene la fotografia circa di giugno 2013; l’installazione ti fornisce anche l’applicazione (in Applicazioni/TeX{ TeX Live Utility.app che ti permette di aggiornare sia subito sia quando ti pare, ma consiglierei ad intervalli di una settiman/decina d di giorni.
MacTeX non ha nessuna icona nella barra in basso; gli eseguibili che contiene li usi attraverso TeXShop, oppure con comandi manuali inseriti nella finestra “Terminale”; importante è forse avere l’icona di TeXShop; attivalo una volta cliccando sul suo nome in Applicazioni/TeX/, ma poi clicca col destro sulla sua icona e scegli l’opzione di mantenerlo nel “dock”. Con questa prima apertura di TeXShop, configuralo per specificare la codifica di default UTF-8, perché nasce prempostato con la codifica Latin9 (per scrivere in italiano va bene anche questa e hai anche il segno dell’euro già disponibile, senza dover caricare altri pacchetti) Tuttavia la codifica UTF-8 rende i file sorgente più facilmente spostabili su altri elaboratori.
Se poi vuoi lavorare con TeXstudio, fallo pure, ma riconfiguralo. Via via che diventi più esperto vedrai che la miriade di bottoni che TeXstudio ti offre, occupano solo spazio nella schermata. TeXShop è molto più sobrio. MacTeX ti installa anche TeXworks (multipiattaforma) che tra le altre cose permette di cambiare codifica ai file molto facilmente.