Numerazione delle parti in numeri romani minuscoli

  • Creatore
    Topic
  • #89385
    lorenzo.pantieri
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::


      Ciao a tutti.

      Fino a qualche tempo fa ClassicThesis numerava le parti come “Parte I”, “Parte II”, “Parte III”, eccetera, con i numeri romani maiuscoli. E questo sia nel documento sia nell’indice. Questo comportamento mi andava benissimo. Dopo l’aggiornamento alla MacTeX 2013, però, le cose non stanno più così:
      `\documentclass[10pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%
      headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
      cleardoublepage=empty]{scrbook}

      \usepackage[applemac]{inputenc}
      \usepackage[T1]{fontenc}
      \usepackage[polutonikogreek,english,italian]{babel}
      \usepackage[italian]{varioref}
      \usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,backref,natbib]{biblatex}
      \usepackage[babel]{csquotes}
      \usepackage{indentfirst}
      \usepackage{graphicx}
      \usepackage{chngpage,calc}
      \usepackage{makeidx,multicol}
      \usepackage[font=small]{quoting}
      \usepackage[dvipsnames]{xcolor}
      \usepackage{fixltx2e,relsize}
      \usepackage{wasysym,pifont}
      \usepackage[pdfspacing,beramono,eulerchapternumbers,parts]{classicthesis}
      \usepackage{bookmark}

      \begin{document}
      \tableofcontents
      \part{Mane}
      \part{Tekel}
      \part{Fares}
      \end{document} `
      Nell’indice, “i MANE”, “ii TEKEL”, “iii FARES” con i numeri romani minuscoli non mi vanno (non è solo questione di gusti: qui per me c’è proprio un’incoerenza con la numerazione del corpo del documento), rivorrei i numeri romani maiuscoli anche lì: “I MANE”, “II TEKEL”, “III FARES”. Come faccio?

      Osservo per inciso che questa cosa che a ogni aggiornamento di LaTeX il layout cambia è del tutto deprecabile. Immaginate di aver speso ore e ore per mettere a punto l’aspetto tipografico di un documento (magari molto corposo), curando maniacalmente ogni dettaglio: aggiornate LaTeX e, zac!, ci sono cambiamenti e vi tocca ricominciare da capo il lavoro di lima. Non si fa.

      Grazie,
      L.

    Visualizzazione 8 filoni di risposte
    • Autore
      Risposte
      • #89386
        Up
        0
        Down
        ::

        lorenzo.pantieri” post=88901Ciao a tutti.

        Fino a qualche tempo fa ClassicThesis numerava le parti come “Parte I”, “Parte II”, “Parte III”, eccetera, con i numeri romani maiuscoli. E questo sia nel documento sia nell’indice. Questo comportamento mi andava benissimo. Dopo l’aggiornamento alla MacTeX 2013, però, le cose non stanno più così:
        `\documentclass[10pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%
        headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
        cleardoublepage=empty]{scrbook}

        \usepackage[applemac]{inputenc}
        \usepackage[T1]{fontenc}
        \usepackage[polutonikogreek,english,italian]{babel}
        \usepackage[italian]{varioref}
        \usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,backref,natbib]{biblatex}
        \usepackage[babel]{csquotes}
        \usepackage{indentfirst}
        \usepackage{graphicx}
        \usepackage{chngpage,calc}
        \usepackage{makeidx,multicol}
        \usepackage[font=small]{quoting}
        \usepackage[dvipsnames]{xcolor}
        \usepackage{fixltx2e,relsize}
        \usepackage{wasysym,pifont}
        \usepackage[pdfspacing,beramono,eulerchapternumbers,parts]{classicthesis}
        \usepackage{bookmark}

        \begin{document}
        \tableofcontents
        \part{Mane}
        \part{Tekel}
        \part{Fares}
        \end{document} `
        Nell’indice, “i MANE”, “ii TEKEL”, “iii FARES” con i numeri romani minuscoli non mi vanno (non è solo questione di gusti: qui per me c’è proprio un’incoerenza con la numerazione del corpo del documento), rivorrei i numeri romani maiuscoli anche lì: “I MANE”, “II TEKEL”, “III FARES”. Come faccio?

        Osservo per inciso che questa cosa che a ogni aggiornamento di LaTeX il layout cambia è del tutto deprecabile. Immaginate di aver speso ore e ore per mettere a punto l’aspetto tipografico di un documento (magari molto corposo), curando maniacalmente ogni dettaglio: aggiornate LaTeX e, zac!, ci sono cambiamenti e vi tocca ricominciare da capo il lavoro di lima. Non si fa.

        Grazie,
        L.

        Perché non dai la colpa a Miede? Com’è in questo caso, per la verità.

        Ciao
        Enrico

      • #89387
        lorenzo.pantieri
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::

          egreg9″ post=88902Perché non dai la colpa a Miede? Com’è in questo caso, per la verità.

          Indubbiamente la colpa è sua! Spero tanto che riuscirai a metterci una pezza anche questa volta… 😉

        • #89388
          Up
          0
          Down
          ::

          lorenzo.pantieri” post=88905

          Perché non dai la colpa a Miede? Com’è in questo caso, per la verità.

          Indubbiamente la colpa è sua! Spero tanto che riuscirai a metterci una pezza anche questa volta… 😉

          Prometti che la smetti con [tt]applemac[/tt]? 😉

          `\documentclass[10pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%
          headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
          cleardoublepage=empty]{scrbook}

          \usepackage[utf8]{inputenc}
          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage[polutonikogreek,english,italian]{babel}
          \usepackage[italian]{varioref}
          \usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,backref,natbib]{biblatex}
          \usepackage[babel]{csquotes}
          \usepackage{indentfirst}
          \usepackage{graphicx}
          \usepackage{chngpage,calc}
          \usepackage{makeidx,multicol}
          \usepackage[font=small]{quoting}
          \usepackage[dvipsnames]{xcolor}
          \usepackage{fixltx2e,relsize}
          \usepackage{wasysym,pifont}
          \usepackage[pdfspacing,beramono,eulerchapternumbers,parts]{classicthesis}
          \usepackage{bookmark}

          \makeatletter
          \def\ttl@tocpart{%
          \def\ttl@a{\protect\numberline{\thepart}\@gobble{}}}
          \makeatother

          \begin{document}
          \tableofcontents
          \part{Mane}
          \part{Tekel}
          \part{Fares}
          \end{document} `

          Ciao
          Enrico

        • #89389
          lorenzo.pantieri
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::

            egreg9″ post=88908
            `
            \makeatletter
            \def\ttl@tocpart{%
            \def\ttl@a{\protect\numberline{\thepart}\@gobble{}}}
            \makeatother
            `

            Funziona perfettamente: grazie mille Enrico! 🙂

            egreg9″ post=88908Prometti che la smetti con [tt]applemac[/tt]? 😉

            Penso che il motivo per cui continuo a usare applemac sia lo stesso per cui inglesi e americani si ostinano a usare pinte, libbre e galloni: forza dell’abitudine, inerzia e pigrizia… Anche perché di Unicode non ho ancora avuto bisogno! 😉

          • #89390
            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Eppure scrivi (qualcosa) in greco…

              Eppure i tuoi file vanno in mano anche ad altri, come i laureandi, che vdevno cambiare codifica ai vari template.

              Eppure il fatto di unificare alcune cose tecniche, non la libertà di espressione, è una cosa molto utile e toglie molti fastidi.

              Eppure ci si può permettere di continuare ad usare galloni, miglia e libbre, oltre che le strane gauge per gli oggetti cilindrici o sferici, se lo può permettere solo una nazione che ha la pretesa che le altre si uniformino a lei, e non gliene può importare di meno se gli altri devono fare buon viso a cattivo gioco ed uniformarsi/adattarsi. Hai una scatola di attrezzi in casa? a che cosa ti servono le chiavi fisse e a bussola on frazioni binarie del pollice (e parlo del pollice vero, non quelo degli idraulici); pensi che negli USA ogni pater familaas abbia una scatola di attrezzi con le chiavi metriche? No, siamo noi che dobbiamo adattarci a loro e avere tutto doppio.

              Anch’io ho quasi abbandonato latin1, che consideravo una benedizione, e sono passato a UTF-8 che è di una comodità eccelsa e veramente unificatrice. Non più Windows, Linux e Mac, ognuna con la sua codifica di default.

              Ciao
              Claudio

            • #89391
              lorenzo.pantieri
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::

                OldClaudio” post=88923Eppure scrivi (qualcosa) in greco…

                Certo, ma solo poche parole, per cui la traslitterazione latina mi va più che bene.

                OldClaudio” post=88923Eppure i tuoi file vanno in mano anche ad altri, come i laureandi, che vdevno cambiare codifica ai vari template.

                Infatti i modelli che si possono scaricare dal mio sito sono tutti impostati con
                `\usepackage[utf8]{inputenc}`
                Predico bene, razzolo male!

                Per il resto, d’accordo con quanto scrivi.

                A presto!

              • #89392
                Up
                0
                Down
                ::

                lorenzo.pantieri” post=88911Penso che il motivo per cui continuo a usare applemac sia lo stesso per cui inglesi e americani si ostinano a usare pinte, libbre e galloni: forza dell’abitudine, inerzia e pigrizia…

                Non che questa loro inutile testardaggine sia immune da conseguenze disastrose quando devono interfacciarsi con il mondo esterno

              • #89393
                OldClaudio
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  L’antipatia degli americani non solo per il SI, ma per le misure scientificamente corrette, nonostante le chiare indicazioni del loro National Bureau of Standards e ora del NIST (National Institute of Science and Technology); tanto che gli esperti che eseguirono la perizia conclusiva del disastro del Columbia, esploso in volo durante il rientro a Terra, furono licenziati in tronco per non aver usato unità di misura coerenti e indicate correttamente; sto parlando i periti esperti non di persone comuni; il tutto è raccontato nei dettagli nel testo La tesi di laurea scientifica di Matricciani. Probabilmente c’è anche in rete.

                  Bravo @Elrond

                • #89394
                  Up
                  0
                  Down
                  ::

                  OldClaudio” post=88933L’antipatia degli americani non solo per il SI, ma per le misure scientificamente corrette, nonostante le chiare indicazioni del loro National Bureau of Standards e ora del NIST (National Institute of Science and Technology); tanto che gli esperti che eseguirono la perizia conclusiva del disastro del Columbia, esploso in volo durante il rientro a Terra, furono licenziati in tronco per non aver usato unità di misura coerenti e indicate correttamente; sto parlando i periti esperti non di persone comuni; il tutto è raccontato nei dettagli nel testo La tesi di laurea scientifica di Matricciani. Probabilmente c’è anche in rete.

                  Bravo @Elrond

                  Grande! 🙂

                  Ciao
                  Tommaso

              Visualizzazione 8 filoni di risposte
              • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

              Go to top