Marco, buona parte dei problemi nascono dal fatto che:
a) usi report come classe di base
b) definisci due volte \chaptermark
c) non specifichi prima di \thepage \scshape
d) non usi una classe che possa fare tutte quelle cose da sola, senza bisogno di ricorrere a pacchetti esterni.
Ora, l’ultima osservazione taglierebbe la testa al toro se usassi la classe suftesi; credo che il numero totale delle combinazioni che puoi ottenere con gli stili preconfigurati siano diverse migliaia; c’è sicuramente una combinazione che fa al caso tuo; il punto critico è che Ivan NON vuole che siano modificati gli elementi grafici delle sue innumerevoli varianti.
La classe prevede diversi formati di pagina; i testi pubblicati da Einaudi sono composti in uno di questi formati? Sì? allora sei a cavallo con la classe suftesi. No? se si può fare con suftesi, quello che vuoi ottenere si può fare, solo che suftesi prevede formati di carta diversi da quello che vuoi tu; non ti resta che chiedere a Ivan se puoi inserire un ulteriore formato di pagina, comunicandogli le tue impostazioni in modo che le possa approvarle, dopo di che le puoi usare. In realtà Ivan dice che si può usare la sua classe in modo anonimo, senza colophon e simili cose che fanno capo a lui, cambiandole nome e togliendo alcune parti; in fondo la sua classe è rialsciata con Licenza LPPL con la clausola aggiuntiva specificata da Ivan nell’Introduzione del suo file di documentazione da leggere con texdoc suftesi.
In realtà non credo che la Einaludi pubblichi testi in formati tanto diversi da quelli “standard” in Italia, e credo che Ivan abbia previsto la maggior parte di questi formati, quindi sono sicuro al 95% che suftesi vada bene per il tuo caso.