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Cari amici, vorrei portare a vostra conoscenza alcune esperienze che ho fatto recentemente.
Mi è stato chiesto da un editore di predisporre una classe epr pubblicare e-book.
Vi sono due aspetti distinti in questa operazione: Uno è il formato degli schermi dei dispositivi handheld (che abbrevierò in HH), l’altro è il formato del file.
Cominciamo da questo secondo punto: il formato forse più diffuso è il formato epub. Scrivere direttamente un file epub è una cosa che non ho nemmeno osato tentare, ma ho provato a trasformare quanto si può ottenere con i programmai del sistema TeX; l’esperienza con tex4ht permette di ottenere i file in codice xhtml ma poi quando uno va a vedere che cosa contiene si può mettere le mani nei capelli se il file latex da cui si è partiti contiene matematica, figure, tabelle, liste e compagnia. Visto il genere di documenti che scriviamo noi tutti frequentatori di questo forum, direi che questa strada è preclusa visti i risultati improponibili.
In commercio ci sono alcuni programmai commerciali o gratuiti che dicono di poter fare il lavoro; una via è la seguente: si compila un sorgente LaTeX con pdflate e si produce il fiel PDF; questo lo si aprec on Adobe Acrobat Professional e lo si converte in formato docx; il risultato è già degradato a questo punto, am è facilmente editabile per esempio con LiBreOffice Writer; Questo programma permette di salvare il risultato in formato epub. Risultato improponibile, nuovamente! Un altro è il programma shareware Wondershare PDF converter o in sostituzione il programma Wondershare PDF editor; permette di passare direttamente dal file PDF al file EPUB, ma ancora il risultato è improponibile. Tutte queste conversioni potrebbero forse andare bene con un documento che contenga solamente testo; si perdono alcune cose strada facendo, come i titoli in nero e altre cosette del genere, ma poi tutto sommato il testo epub è accettabile. ma appena appena ci si mette dentro qualcosa che non sia puro testo, qui vengono i capelli dritti.Secondo argomento: un altro formato che va bene per gli e-book è il formato PDF; siccome il formato di uscita è rigido e non si adatta automaticamente alle dimensioni delo schermo come succede con il formato epub, ciò si ingrandisce o rimpicciolisce per presentare la pagina a pineo schermo, am non si ricompone come succede con il formato epub. Per mantenerne la leggibilità bisogna creare il PDF con le dimensioni giuste o quasi perché l’ingrandimento o il rimpiccilimento non siano eccessivi e non presentino sullo schermo caratteri da prima elementare o caratteri da leggere col microscopio.
Ho creato la classe che mi veniva richesta con le opzioni per gli schermi. invece che per la carta; per ora ho esaminato solo uno schermo grando come quello dell’iPad, poco più piccol di una pagina B5, e uno schermo piccolino come quello del galaxy TeX3 da 7pollici, che è poco più piccolo di una pagina A6.
L’esperienza non è cattiva, ma ho voluto provare a comporre con i tre programmi pdfLaTeX, XeLaTeX e LuaLaTeX per vedere se ci siano delle differenze significative; in ogni caso la classe prevede l’uso di microtype e da sola riconosce quale sia il motore di composizione, adattando le chiamate ai vari pacchetti a seconda del motore.
Tutto bene, ma cis sono alcuni commenti da fare in merito si risultati che ho ottenuto con un file di prova prevalentemente testuale, am contenete matematica tabelle, figure singole o anche figure affiancate, ciascuna con la sua didascalia, liste di ogni genere, cambiamenti di carattere, compreso il teletype, indice generale con il collegamenti ipertestuali, e i collegamenti ipertestuali interni al documento stesso. Un tipico documento di quelli che siamo abituati a produrre.Ripeto tutto bene; i commenti riguardano i tempi di compilazione, la qualità del PDF, l’ingombro finale.
1) tempi di compilazione: pdfLaTeX il più veloce; XeLaTeX appena un poco più lento; LuaLaTeX lentissimo, in rapporto almeno 10 a 1 rispetto ai temi di pdfLaTeX. Mi domando perché.
2) qualità; con lo schermo grande al qualità è ottima; con lo schermo piccolo bisogna intervenire per ridurre el dimensioni di certe tabelle, di certe figure e persino della matematica; quindi bisogn stare molto attenti di quel che si vuole produrre; il problema principale è la matematica, anche componendo in corpo 10, perché alcune formuel a piena pagina sullo schermo grande possono richiedere uno scalamento alla metà, quindi possono diventare leggibili solo col microscopio.
La presenza di microtype si fa sentire: infatti con pdfLATeXe LuaLaTeX che impiegano microtype anche per l’espansione dei caratteri, non solo con la protrusione fuori dei margini, la composizione viene molto meglio e le righe che sformano sono poche; si aggiustano di solito piuttosto bene con l’aiuto alla sillabazione o con qualche raro capoverso composto in stile sloppy, ma tutto sommato sono solo pochi ritocchi. Invece XeLaTeX che usa microtype solo per la protrusione ha moltissime righe che sforano e l’aggiustamento richiede un lavoro non da poco — naturalmente con lo schermo piccolo, perché con lo schermo grande non ci sono problemi compositivi con nessuno dei tre programmi.3) ingombro in memoria: le dimensioni dei file non differiscono molto conla composizione a schermo grande o con quella a schemro piccolo; quelle del file di prove con lo schermo piccolo sono: pdfLaTeX 1,317,339 byte; LuaLaTeX 828,220 byte; XeLaTeX 68,081 byte. Queste enormi differenze di contenuto informativo dentro i rispettivi file mi hanno stupito moltissimo e non ho spiegazioni convincenti; probabilmente XeLaTeX è il più snello perché non ricorre all’espansione dei font richesta da microtype; perché i file PDF prodotti da LuaLaTeX e da pdfLaTeX differiscano di circa mezzo megabyte mi stupisce e non trovo spiegazione; è vero che la qualità della compressione del contenuto è migliore con LaaLaTeX, ma continua=o a essere stupito dell’ammontare.
Conclusione: con lo schemro grande ci si può anche rilassare e usare il font normale di 12pt, mente con lo schermo piccolo bisogna necessariamente usare il font base di 10pt; tuttavia la qualità degli schermi che ho avuto occasione di provare è tale che leggere sulla carta o sullo schermo è la stessa cosa.
Spero che questi risultati possano esseere interessanti; se qualcuno, però, ha suggerimenti diversi per produrre risultati migliori, crdo che il nostro gruppo possa apprezzare e quindi speroc he questo lungo messaggio possa vere qualche intervento da parte di altri frequentatori.
Ciao
Claudio
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