Impaginazione delle tabelle

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  • #92624
    mattiaca
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      Voglio creare una tabella a 2 colonne dove:
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      1. nella prima vi sia un riferimento bibliografico
      2. nella seconda vi sia il testo citato

      Il problema è ovviamente che l’ambiente longtable spezza la tabella solo a fine cella. Esiste un modo perché la tabella sia tagliata da LaTeX in modo da riempire bene semplicemente la pagina o le pagine in cui si viene a trovare?

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      • #92625
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        mattiaca” post=92200Voglio creare una tabella a 2 colonne dove:
        1

        1. nella prima vi sia un riferimento bibliografico
        2. nella seconda vi sia il testo citato

        Il problema è ovviamente che l’ambiente longtable spezza la tabella solo a fine cella. Esiste un modo perché la tabella sia tagliata da LaTeX in modo da riempire bene semplicemente la pagina o le pagine in cui si viene a trovare?

        Il problema, ovviamente, è che non si capisce. Perché manca un esempio minimo compilabile.

        `\begin{filecontents}{mattiaca.bib}
        @book{key,
        author = {Mario Rossi},
        year = {1999},
        title = {La storia di Mario},
        Location = {Milano}}
        \end{filecontents}

        \documentclass{article}

        \usepackage{biblatex}
        \addbibresource{mattiaca.bib}

        \begin{document}

        \begin{tabular}{cc}
        Citazione & Testo citato
        \cite{key} & «testo citato»
        \end{tabular}

        \end{document}`

        Ciao
        Ivan

      • #92626
        OldClaudio
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          mattiaca” post=92200Voglio creare una tabella a 2 colonne dove:
          1

          1. nella prima vi sia un riferimento bibliografico
          2. nella seconda vi sia il testo citato

          Il problema è ovviamente che l’ambiente longtable spezza la tabella solo a fine cella. Esiste un modo perché la tabella sia tagliata da LaTeX in modo da riempire bene semplicemente la pagina o le pagine in cui si viene a trovare?

          Ma perché vuoi creare una tabella per produrre una bibliografia?

          Tutte el diavoleria di cui dispone LaTeX per produrre bibliografie non ti bastano?

          Oppure vuoi ripetere la bibliografia da qualche altra parte oltre al posto dove deve stare?

          Spiegati meglio. Credo che abbiamo capito tutti che vuoi fare una tabella di due colonen dove, ecc., ecc.

          Inolte Hi provato ad usare l’ambiente tabbing? è descritto nel manuale di LaTeX tradotto e commentato fra le guide tematiche di questo forum. Di solito non lo si usa perché i suoi svantaggi siano superiori ai vantaggi, ma può essere che ne tuo caso funzioni.

        • #92627
          mattiaca
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            Rispondo e cerco di far capire meglio. Mi pareva una bella cosa mettere insieme in una tabella 2 fonti che riproducevano 2 testi simili tra di loro per poterli confrontare. Ovviamente in una colonna della tabella dovrebbe apparire il riferimento bibliografico del testo.
            Il codice è più o meno questo.

            `
            \begin{tabularx}{\textwidth}{p{0.22\textwidth}X}

            \citetitle[32-33]{studiobio} & \small
            \indent Quanta dolcezza e quanto affetto! Non so se tra gli artisti, oggi, esista un legame così saldo e se esista un uomo innamorato dell'arte tanto da amare gli artisti come li amò Diego Martelli! I tempi sono troppo cambiati, in quei giorni gli entusiasmi erano qualche volta forieri di opere magnifiche. Romantici — si dice, oggi. E sia. Ma romantici sinceri e convinti, spesso, ma romantici che legavano molti doveri a questa loro esaltazione di affetti.
            Oggi gli amici degli artisti sono dei mecenati un po' strani\dots sarebbe divertente la critica dei mecenati!\dots forse riuscirebbe anche disgustosa\dots Ma, è l'epoca dell'affare, in ogni modo, e se si misura l'arte a metri, o si paga ad un tanto al mese come i vestiti della domenica, o anche se si fabbricano nell'arte i più mostruosi imbrogli, non è da farne le meraviglie. Le farebbe Diego Martelli, forse, che da povero romantico, diede a piene mani per l'arte e senza curarsi di sé e del poi, poiché la piccola raccolta che oggi è in Palazzo Vecchio a lui costò forse un patrimonio, e se oggi (anno 1910) si è potuto riconoscere l'importanza grande del movimento toscano, è perché questo movimento ha vissuto quasi unicamente per virtù sua.\\[1ex]

            \citetitle[50]{franmac} & \small
            \indent Quanta dolcezza e quanto affetto!
            Diego Martelli, da vero romantico, diede a piene mani per l'arte, senza curarsi di sé e del poi; la piccola raccolta che oggi è in Palazzo Vecchio gli costò un vero patrimonio, e se oggi si si è potuto stabilire l'importanza del movimento toscano, è perché questo movimento fu alimentato quasi unicamente da lui.\\
            \end{tabularx}
            `

            Ora, il problema impaginazione delle tabelle con tanto testo rimane, se sono a cavallo di pagina, perché tabularx+longtable non spezza il testo all’interno delle celle. Giusto?

          • #92628
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            mattiaca” post=92271Rispondo e cerco di far capire meglio. Mi pareva una bella cosa mettere insieme in una tabella 2 fonti che riproducevano 2 testi simili tra di loro per poterli confrontare. Ovviamente in una colonna della tabella dovrebbe apparire il riferimento bibliografico del testo.
            Il codice è più o meno questo.

            `
            \begin{tabularx}{\textwidth}{p{0.22\textwidth}X}

            \citetitle[32-33]{studiobio} & \small
            \indent Quanta dolcezza e quanto affetto! Non so se tra gli artisti, oggi, esista un legame così saldo e se esista un uomo innamorato dell'arte tanto da amare gli artisti come li amò Diego Martelli! I tempi sono troppo cambiati, in quei giorni gli entusiasmi erano qualche volta forieri di opere magnifiche. Romantici — si dice, oggi. E sia. Ma romantici sinceri e convinti, spesso, ma romantici che legavano molti doveri a questa loro esaltazione di affetti.
            Oggi gli amici degli artisti sono dei mecenati un po' strani\dots sarebbe divertente la critica dei mecenati!\dots forse riuscirebbe anche disgustosa\dots Ma, è l'epoca dell'affare, in ogni modo, e se si misura l'arte a metri, o si paga ad un tanto al mese come i vestiti della domenica, o anche se si fabbricano nell'arte i più mostruosi imbrogli, non è da farne le meraviglie. Le farebbe Diego Martelli, forse, che da povero romantico, diede a piene mani per l'arte e senza curarsi di sé e del poi, poiché la piccola raccolta che oggi è in Palazzo Vecchio a lui costò forse un patrimonio, e se oggi (anno 1910) si è potuto riconoscere l'importanza grande del movimento toscano, è perché questo movimento ha vissuto quasi unicamente per virtù sua.\\[1ex]

            \citetitle[50]{franmac} & \small
            \indent Quanta dolcezza e quanto affetto!
            Diego Martelli, da vero romantico, diede a piene mani per l'arte, senza curarsi di sé e del poi; la piccola raccolta che oggi è in Palazzo Vecchio gli costò un vero patrimonio, e se oggi si si è potuto stabilire l'importanza del movimento toscano, è perché questo movimento fu alimentato quasi unicamente da lui.\\
            \end{tabularx}
            `

            Ora, il problema impaginazione delle tabelle con tanto testo rimane, se sono a cavallo di pagina, perché tabularx+longtable non spezza il testo all’interno delle celle. Giusto?

          • #92629
            OldClaudio
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              Giusto.

              Allora secondo me la soluzione corretta sarebbe quella di usare un ambiente description perosnalizzato; il file enumitem permette di farlo; suggerisco alloora di definire un ambiente, diciamo, bibdescription, in cui il marogne sinistro dell’etichetta della descrizione, sia largogo tanto quanto la citazioen stessa; enumitem contiene i comandi aper assegnare una rientranza dell’ambiente modificato ampio quanto si vuoe,
              Dopi di che la cosa si svolgerebbe così:`\begin{bibdescritption}[impostazione della larghezza del rientro e del corpo small]
              \item[\citetitle[32-33]{studiobio]
              \indent Quanta dolcezza e quanto affetto! Non so se tra gli artisti, oggi, esista un legame così saldo e se esista un uomo innamorato dell'arte tanto da amare gli artisti come li amò Diego Martelli! I tempi sono troppo cambiati, in quei giorni gli entusiasmi erano qualche volta forieri di opere magnifiche. Romantici — si dice, oggi. E sia. Ma romantici sinceri e convinti, spesso, ma romantici che legavano molti doveri a questa loro esaltazione di affetti.
              Oggi gli amici degli artisti sono dei mecenati un po' strani\dots sarebbe divertente la critica dei mecenati!\dots forse riuscirebbe anche disgustosa\dots Ma, è l'epoca dell'affare, in ogni modo, e se si misura l'arte a metri, o si paga ad un tanto al mese come i vestiti della domenica, o anche se si fabbricano nell'arte i più mostruosi imbrogli, non è da farne le meraviglie. Le farebbe Diego Martelli, forse, che da povero romantico, diede a piene mani per l'arte e senza curarsi di sé e del poi, poiché la piccola raccolta che oggi è in Palazzo Vecchio a lui costò forse un patrimonio, e se oggi (anno 1910) si è potuto riconoscere l'importanza grande del movimento toscano, è perché questo movimento ha vissuto quasi unicamente per virtù sua.
              \item[\citetitle[50]{franmac}]
              \indent Quanta dolcezza e quanto affetto!
              Diego Martelli, da vero romantico, diede a piene mani per l'arte, senza curarsi di sé e del poi; la piccola raccolta che oggi è in Palazzo Vecchio gli costò un vero patrimonio, e se oggi si si è potuto stabilire l'importanza del movimento toscano, è perché questo movimento fu alimentato quasi unicamente da lui.\\
              \end{bibdescription}`

              In questo modo la lista prosegue alla pagina successiva se dovesse verificarsi un fine pagina.

              Penso che non avrai difficoltà a leggere la documentazione di enumitem (da terminale il comando texdoc enumitem) e di eseguire le dovute eprsonalizzazioni che io ho indicato genericamente nell’argometo facoltativo dell’apertura dell’ambiente.
              Se posso permettermi un suggerimento estetico che mi piacerebbe di più, ma è solo un parere eprosnale, io non agirei per neinte sulla rientranza dell’ambiente, am agirei solo sul fot con cui viene composto la citazione; non mi dispiacerebe insomma se il testo citato, proseguisse dopo la prima riga con un rientro modesto, come un ambiente description normale.

            • #92630
              mattiaca
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                Ho testato il suggerimento datomi ma mi compare un bel messaggio di errore:

                `! Argument of \blx@citeargs@i has an extra }.

                \par
                l.61 \item[\citetitle[32-33]
                {studiobio}]
                `
                Sono ignorante, quale è il problema

              • #92631
                OldClaudio
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                  Sono le parentesi quadre; prova con [tt]\item[{\citetitle[32-33]{studiobio}}][/tt]

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